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chissà quanti posti promette agli ispanoamericani Obambi .
spero che l'america non diventi un grosso new mexico.
e rimanga Texas.
ale itr |
10.07.08 - 6:33 am | #
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Leggere che il New Mexico "può cambiare in un senso o nell'altro", quindi diventare toss-up... ma anche dem solid, fa una certa impressione.
Luca_Gras (Persuading Cindy) |
Homepage |
10.07.08 - 8:49 am | #
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Sondaggi di ieri direi devastanti...soprattutto il -10 in Virginia di Survey USA e il -7 in Florida di Rasmussen...
Conservative |
10.07.08 - 9:18 am | #
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Cavoli che infornata di Stati, due in una sera.
Complimenti per il lavoro! Sul serio
Gab (er MONTANAro) |
10.07.08 - 10:10 am | #
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a.man deve darci dentro altrimenti non riuscirà a completare il lavoro prima delle elezioni... 
Conservative |
10.07.08 - 10:14 am | #
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Per non parlare del -6 in Norh Carolina...anche se PPP è di parte,ma che Obama sia davanti è condiviso anche da altri meno "sospetti"...
Fab |
10.07.08 - 10:16 am | #
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Comunque l'ultimo nazionale della Cbs dà più 4 ad Obama...47-43...bah...
Fab |
10.07.08 - 10:18 am | #
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Già...io però a stò punto voglio vedere i risultati...che poi è la stessa cosa che dicevo nel 2006 quando i sondaggi davano di 7-10 punti avanti l'unione sul centrodestra
Conservative |
10.07.08 - 10:19 am | #
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Scusa sbaglio o il precedente di CBS era molto peggiore?? boh...comunque il trend è fortemente pro Obama...
Conservative |
10.07.08 - 10:20 am | #
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CBS: MCCAIN RIDUCE SVANTAGGIO TRA REGISTRATI
Secondo un nuovo sondaggio della Cbs News fra gli elettori registrati, invece, Barack Obama avrebbe un vantaggio di quattro punti su John McCain. Il nuovo dato rappresenta un calo di cinque punti per Obama rispetto a un analogo sondaggio della settimana scorsa. Il ticket democratico Obama-Joe Biden è ora al 47% e quello repubblicano McCain-Sarah Palin è al 43%. Mercoledì scorso, prima del dibattito televisivo fra i due vice, Biden e Palin, un sondaggio della Cbs News dava a Obama un vantaggio di nove punti su McCain. Nel sondaggio diffuso oggi, a poche ore dall’atteso secondo faccia a faccia televisivo fra Obama e McCain, il margine di vantaggio del candidato democratico scende a tre punti - 48 a 45 - fra i probabili elettori.
il senatore |
10.07.08 - 10:22 am | #
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Sì Conservative, per Cbs Obama perde 5 punti.
il senatore |
10.07.08 - 10:23 am | #
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Credo fosse un più 9 il precedente Cbs...comunque controllo...
Fab |
10.07.08 - 10:23 am | #
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sì, erano 9 punti. Lo dice anche La Stampa nel commento che ho messo qui sopra.
il senatore |
10.07.08 - 10:24 am | #
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a me stè cose mandano in bestia...non pretendo che i sondaggi siano tutti univoci...ma almeno il trend!
Conservative |
10.07.08 - 10:27 am | #
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Cioè se io venissi da Marte e mi leggessi solo il sondaggino della CBS dovrei dedurne che il ticket McCain-Palin è in forte rimonta...cosa che non vedo proprio in questo momento ( ma neanche un accenno direi...)
Conservative |
10.07.08 - 10:28 am | #
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eheh Cons, hai ragione...io ripeto quello scritto ieri sera nell'altro post: passare da tie a -7 (Florida) e da +5 a -3 (Missouri) in una settimana è ridicolo. E scientificamente praticamente impossibile.
il senatore |
10.07.08 - 10:28 am | #
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senatore a me nessuno toglie l'idea che Rasmussen vedendo l'aria che tira ha un pò taroccato i suoi numeri ( in buona fede eh! ) rendendoli più omogenei con il loro dato nazionale e con quello che "pensano" sia il risultato più probabile a livello locale...
Conservative |
10.07.08 - 10:30 am | #
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Cioè faccio un esempio...supponiamo che tu sia Rasmussen...conosci i dati locali degli altri sondaggisti...conosci il TUO dato nazionale...fai un sondaggio sul Colorado e ti viene McCain +3...che fai? lo pubblichi così? lo rifai? lo correggi secondo quello che tu ritieni essere il VERO risultato?
Conservative |
10.07.08 - 10:32 am | #
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Poi secondo Rasmussen McCain farebbe meglio nell'Ohio ( +1 ) che nel Missouri ( -3 )...quando il Missouri in pratica è l'Ohio con il 15% di evangelici in più...
Conservative |
10.07.08 - 10:34 am | #
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E se non guardassimo + i sondaggi e tabelline varie fino alla fine.....io da ADESSO li guardo molto ma moooolto velcoemente...incrocio le dita e tiro fuori il SUO bambolotto vodoo (grazie pirata x il suggerimento)
countrygirl California red |
Homepage |
10.07.08 - 10:38 am | #
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sì in effetti guardare i sondaggi in queste giornate è un pò da masochisti...
Conservative |
10.07.08 - 10:41 am | #
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Esatto, bravi.
Intanto, stasera - stanotte - va in onda da Nashville quello che forse saràl'unico "vero" dibattito tra McCain e Obama...
ale tap |
Homepage |
10.07.08 - 10:50 am | #
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siamo in balìa di questi sondaggi schizofrenici.
però, quello che conta di più sono i sondaggi condotti Stato per Stato, sono più mirati e circoscritti, quindi (sulla carta, almeno) più affidabili.
E questi sondaggi statali, in Virginia come in Florida e North Carolina non pare vadano troppo bene per il momento.
ma chissenefrega
tutto può cambiare, mancano ancora 28 giorni
Goldwater |
10.07.08 - 10:51 am | #
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Ottimo l'articolo di ale tap...vorrei però aggiungere che secondo me la massa non sa che il format del dibattito favorisce McCain...molti potrebbero rimanere negativamente sorpresi dalla pochezza di Obama nel rispondere a domande dirette del pubblico...
Conservative |
10.07.08 - 10:59 am | #
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Vero.
Vedremo.
ale tap |
Homepage |
10.07.08 - 11:06 am | #
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Insomma, i sondaggi non sono una scienza perfetta, pretendere che offrano una fotografia precisa ed indiscutibile su ogni singolo Stato mi sembra chiedere troppo. L'unica cosa sicura è che con un distacco nazionale del genere (sia il 4, o il 6, o il 9%) McCain è destinato inevitabilmente a perdere.
krentak (colorado oh yeah!) |
10.07.08 - 11:09 am | #
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krentak su questo non ci piove...un distacco nazionale superiore direi al 2-3% non lascia adito a dubbi sul vincitore del collegio elettorale...
Conservative |
10.07.08 - 11:14 am | #
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Io credo che varino molto in base alle informazioni in tempo reale che hanno sull'iscrizione degli elettori ai vari partiti per il voto di Novembre
Un'iscrizione che comunque non è affatto vincolante per l'espressione finale del voto
Gab (er MONTANAro) |
10.07.08 - 11:22 am | #
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nel 1992 Bush sr perse per la crisi economica, ma la protesta non premiò Clinton bensì il populista Ross Perot. Clinton vinse non per aver guadagnato voti ma perchè l'elettorato conservatore si spaccò in due.
Quest'anno c'è un forte malcontento e forse una strategia un po' più populista non guasterebbe per recuperare i voti degli arrabbiati. Questo compito potrebbe svolgerlo bene Sarah Palin.
Però, dannazione, sono otto anni che i repubblicani comandano alla Casa Bianca.
Non si può nenahce fare più di tanto il populista.
Sarebbe come se in Italia la protesta anti-partito del 1990-93 avesse premiato la DC.
Questa è una pecca strutturale della democrazia: corteggiare ad ogni costo l'elettorato per qualche voto in più, assecondare le banalità e i conformismi e gli umori e i colpi di tetsa delle masse.
Platone non aveva in fondo tutti i torti nel giudicare severamente il governo del popolo, demokratia
Goldwater |
10.07.08 - 11:56 am | #
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Questa è una pecca strutturale della democrazia: corteggiare ad ogni costo l'elettorato per qualche voto in più, assecondare le banalità e i conformismi e gli umori e i colpi di tetsa delle masse.
Platone non aveva in fondo tutti i torti nel giudicare severamente il governo del popolo, demokratia
Sono d'accordo sull'analisi... ma mi sa non su chi applicare queste considerazioni 
Gab (er MONTANAro) |
10.07.08 - 11:58 am | #
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Caro Gab Montanaro,
ricordiamoci che siamo europei, e da europeo dico che la teoria delle elite di Vilfredo pareto dovrebbe essere recuperata.
Nell'agone politico americano, a prescindere dalle preferenze politiche mie e tue, fa tristezza vedere come milioni di elettori decidano sulla base di un dibattito televisivo o sulla base di chi insulta a voce più alta.
Quanti sono coloro che davvero si informano sui programmi, sulla storia, sulla visione del mondo etc. delle due opposte fazioni?
Sembra più un circo barnum che un confronto di idee.
Ma tant'è, così è.
E poi sia chiaro: meglio l'americano medio dell'americano intellettualoide progressista che vive a New York city.
Goldwater |
10.07.08 - 12:09 pm | #
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California 55% 39% Oct 04 Oct 05 SurveyUSA
Non so se sapevate
Gab (er MONTANAro) |
10.07.08 - 12:19 pm | #
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per quel che mi riguarda, Hussein può prendersi pure l'80% in California, purchè perda negli Stati in bilico
Goldwater |
10.07.08 - 12:21 pm | #
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Era solo per contribuire a tenere aggiornato il sito...
Gab (er MONTANAro) |
10.07.08 - 12:37 pm | #
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Goldwater:
"Quest'anno c'è un forte malcontento e forse una strategia un po' più populista non guasterebbe ...
Però, dannazione, sono otto anni che i repubblicani comandano alla Casa Bianca. Non si può nenahce fare più di tanto il populista.
Sarebbe come se in Italia la protesta anti-partito del 1990-93 avesse premiato la DC"...
Calma, calma. L'argomento è serio ma non va preso come se fossero elezioni parlamentari, e men che meno come se fossero elezioni nostrane. Là negli USA, quando si elegge un presidente non si vota per un partito.
Vincere la presidenza mentre il partito avversario vince la maggioranza parlamentare non è un evento raro: nel ventennio 1968-1988, i democratici hanno vinto tutte le elezioni parlamentari con un vantaggio di una decina di punti percentuali; eppure, delle sei elezioni presidenziali tenutesi in quello stesso periodo ben cinque sono state vinte dal candidato repubblicano – Nixon nel 1972, Reagan sia nel 1980 che nel 1984, e Bush padre nel 1988. In quel ventennio, i candidati presidenziali repubblicani sono stati votati anche da circa un 20% di quegli elettori che si autodefinivano democratici.
ale tap |
Homepage |
10.07.08 - 12:37 pm | #
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Tanto per la cronaca
research 2000 Indiana tie
melmann group Maine Obama +17
michigan state university Michigan Obama +12
Emanuele |
10.07.08 - 12:39 pm | #
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Research 2000 è il + famoso dei 3 istituti di ricerca
Gab (er MONTANAro) |
10.07.08 - 12:52 pm | #
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Infatti era solo per completezza!!
Emanuele |
10.07.08 - 12:53 pm | #
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lol 
Gab (er MONTANAro) |
10.07.08 - 1:42 pm | #
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Calma, calma. L'argomento è serio ma non va preso come se fossero elezioni parlamentari, e men che meno come se fossero elezioni nostrane. Là negli USA, quando si elegge un presidente non si vota per un partito.
Vincere la presidenza mentre il partito avversario vince la maggioranza parlamentare non è un evento raro: nel ventennio 1968-1988, i democratici hanno vinto tutte le elezioni parlamentari con un vantaggio di una decina di punti percentuali; eppure, delle sei elezioni presidenziali tenutesi in quello stesso periodo ben cinque sono state vinte dal candidato repubblicano – Nixon nel 1972, Reagan sia nel 1980 che nel 1984, e Bush padre nel 1988. In quel ventennio, i candidati presidenziali repubblicani sono stati votati anche da circa un 20% di quegli elettori che si autodefinivano democratici.
ale tap | Homepage | 10.07.08 - 12:37 pm | #
Anche Clinton nel '96 ha vinto, nonostante i Repubblicani abbiano mantenuto la maggioranza sia alla Camera e al Senato.
Il problema è che c'è una sfiducia pazzesca nei confronti dei Repubblicani che si riflette anche nelle corse del Senato e per i governatori.
Faccio un esempio a Washington Rossi era in vantaggio di 5-6 punti sulla Gregoire (e io già pregustavo la rivincita dopo il furto del 2004), ora la Gregoire è tornata alla pari. In North Carolina la senatrice Repubblicana Elizabeth Dole è a serio rischio. Gli Americani sono molto delusi, inutile nasconderlo.
Vedremo come sarà Obama presidente, non credo alle previsioni di qualcuno che dice che gli USA si europeizzerano, che rivolterà gli USA come un calzino. Dicevano lo stesso di Clinton, e così non è stato.
Giovanni |
10.07.08 - 2:43 pm | #
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