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ciao Luca,
visto che mi citi, ti rispondo su qualche punto che mi sembra particolarmente importante Io non credo che il wireless in s
è un problema drammatico per le aziende: ci sono le tecnologie per limitare i rischi e ci sono le good practice per utilizzarle. Ci sono aziende che usano il wireless, in particolare Wi-Fi e WiMax, in modo allineato con le loro politiche di sicurezza. Io ne faccio un problema di apparati. Smartphone e simili hanno la terribile accoppiata di un ambiente poco controllabile e di carenza di meccanismi nativi di controllo. Per i laptop ad esempio è diverso: ci sono gli strumenti e molte aziende li usano. In effetti, il WiFi ha il grosso merito di aver costretto all'attenzione alla periferia ed aver "diffuso" (non troppo) l'uso di cose come il NAC e l'802.1x. Riguardo all'essere su più reti: anche questa non è una situazione nuova, dieci anni fa c'erano i pc che da una parte erano su Internet (con Windows95 e le protezioni di allora) e dall'altra con una scheda di emulazione 3270 andavano direttamente sul mainframe. Ma in questo contesto non siamo tornati a dieci anni fa, adesso gli strumenti per gestire il rischio ci sono. Che poi non siano utilizzati da molte aziende o che richiedano una gestione molto attenta è un problema, ma decisamente più risolvibile. Insomma, secondo me c'è molta differenza fra uno smartphone e un laptop che usa il cellulare come modem 
Claudio |
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05.10.07 - 10:29 am | #
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Commenting by HaloScan
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