Gennaio e Febbraio sono i mesi peggiori per me,fino a Sabato e Domenica non posso risponderti.
Tu intanto ,se vuoi che ti risponda ,ritira l'imbecille,il razzista ed anche l'omofobo che mi hai gratuitamente dato.
Per tua conoscenza ho ricevuto molti elogi per la mia posizione (ma questo può non interessarti):l'unico plauso al tuo Osservatorio frettolosamente approntato è venuto da una sinistrorsa nostra conoscente da anni . Preoccupante,non trovi ? Per questo scrivevo che perdo tempo,con tutte le cose che ci sono da fare per le elezioni. A tal senso leggiti sul Castello quello che ho scritto sul Portogallo.
Un ultima cosa,rifletti: non ti sei mai chiesto quanto certi atteggiamenti di chiusura verso posizioni antitetiche alle tue faccia nascere reali posizioni di omofobia o razzismo (non nel sottoscritto) verso omosessuali,negri, etc etc in chi tende a semplificare il tutto ? Persone che votano, e che non approfondiscono. Ho sempre cercato di spiegare ai sinistri da cosa nasce la ghettizzazione verso determinate categorie. E anche sul Blog del Master molte persone hanno scritto a proposito.
Quanto all'Amore,ha risposto ieri il Santo Padre e molto altro uscirà dall'Enciclica.
PS: gli Eretici,poverini, più che destabilizzare ,ammazzavano. Chiedere a Rino Cammilleri . Lascia ad altri le solite menate anticlericali che in 6 anni ho sempre dimostrato infondate od estremamente esagerate.Perchè tutti hanno scheletri negli armadi,compresi i liberali che in Messico ammazzarono centinaia di Cristeiros.
A presto,Starsandbars/Vandea.


Gravatar Rileggendo quanto ho scritto da Andrea, scopro che non avevo dato dell'imbecille a te, bensì al brav'uomo che ha sostenuto la tesi da te riportata (liberissimo di appropriarti dell'appellativo, comunque)
In quanto agli omofobo e razzista, mi sembra di averli documentati adeguatamente nei post precedenti (è tutto lì, nel caso qualcuno volesse andare a vedere)

In quanto alla tua favoletta sull'antirazzismo che stimola il razzismo te la rispedisco al mittente. Tu sostieni che i gay sono malati, io che invece non lo sono. Non ti accuso di essere malato a tua volta (come qualcuno), semplicemente di sostenere una tesi infondata scientificamente (e fortemente discriminatoria).

Certo, tutti hanno i loro scheletri nell'armadio, compresa certa gente che si professa liberale e poi nell'ombra prepara ricette mediche per malattie inesistenti (probabilmente dei derivati dell'olio di ricino).

«Lo scopo dell'Uomo è di essere felice»

Lo dicono sia il Cristianesimo che il Liberalismo. Poi, certo, c'è chi si ferma al dito e si dimentica della luna.


Gravatar Che bello quando qualcuno cerca di dare credibilità e forza alle proprie tesi usando come sostegno le parole compiacenti di altri omofobi intolleranti e razzisti. E' veramente divertente.
Brain, se posso parlare di vittoria, vinceresti per manifesta incapacità dell'avversario.
In realtà leggere certi pensieri indecenti è sempre una sconfitta per tutti.

ciao.


Gravatar Chissà, Daw, chissà..
chissà che qualcuno non cambi idea..


Gravatar Non ho le forze di leggere tutto, mi sono fermato quasi subito.
Un "piccola" correzione: disturbo dell'identità di genere è il transessualismo. L'essere uomo o donna, uomo in corpo di donna e viceversa. L'eterosessualità, la bisessualità ed omosessualità, sono orientamenti sessuali.
Domani leggerò tutto il resto....

'notte
Andreas


Gravatar Andreas, so che è lungo, ma dovevo farci entrare un ragionamento. Comunque hai ragione, e il disturbo dell'identità è l'unico patologicamente rilevante. Fammi sapere


Gravatar Ho letto anche tutto il resto.
E ribadisco la correzzione aggiungendo che anche in presenza di difficoltà di accettazione, omosessualità ego distonica, non si riscontra nessuna patologia. anche la variante ego disotnica infatti è stata "depatologizzata" a partire dal 1994.
Ho aggiornato i "concetti di base" sull'omosessualità nel mio ultimo post.

Per il resto non posso che concordare.

A presto
Andreas


Gravatar Grazie mille per le correzioni
leggerò il tuo post al più presto..


Gravatar ...e figurati...

aspetto che mi conferiscano la laurea in omosessualità applicata :D


Gravatar Lei cita un mio post leggendovi presunti fraintendimenti di quanto esposto nel DSM IV. In realtà non è così, se si sta alla lettera di quanto io e alcuni miei commentatori abbiamo effettivamente scritto.
Le assicuro che so leggere e che, quindi, mi risulta evidente la differenza, ribadita nel documento, tra il disturbo di genere e l'omosessualità propriamente detta. Il DSM IV, appunto, prevede che i disturbi dell’identità sessuale siano e rimangano patologici. Lo stesso documento ci dice che i 3/4 dei soggetti che nell’infanzia mostrano quei disturbi evolvono in età adulta in un orientamento omosessuale o bisessuale. Data per acquisita la differenza tra disturbo a priori e condizione a posteriori, se l’omosessualità è il prodotto statisticamente maggioritario - il 75% - di una condizione che la psichiatria considera patologica, la relazione non può essere trascurata come insignificante nella valutazione clinica della condizione finale. A dispetto del conformismo culturale che impone una considerazione dell’omosessualità quale variante non patologica della sessualità umana, di fatto esiste un'affinità elettiva e statisticamente importante tra il disturbo e i suoi esiti finali. Detto altrimenti: in presenza della negazione culturale e politica di quella relazione, l’OMS, che alla politica è strutturalmente asservita, ne ha preso atto, considerando anche lo statuto problematico del concetto di patologia psichiatrica. La realtà ci dice, al contrario, che proprio l’evidenza scientifica di quel nesso causale non può non imporre l’indagine del suo concreto significato. D’altra parte lo stesso DSM IV mostra una spaventosa approssimazione metodologica allorché tratta dello stesso disturbo in ambito femminile. Ciò rafforza la tesi di una cassazione affrettata, pregiudiziale e ideologica (quindi scientificamente poco attendibile) delle tesi che, invece, tutta la psicanalisi aveva sostenuto (Freud, Lacan, Musatti, Klein, Gillespie, fino ai postfreudiani degli anni '50 e '60). La cassazione, tenuto conto dell’evoluzione temporale del processo che coincide col sorgere e l’affermarsi del movimento per l’orgoglio omosessuale, appare più che verosimilmente il risultato di una lotta culturale e politica.
C'è da dire ancora qualcosa, però, sulla natura patologica del disturbo dell'identità sessuale di cui nel DSM IV. Si potrebbe osservare come fa lei, infatti, che i suoi aspetti patologici abbiano a che fare essenzialmente col disagio del paziente circa la propria identità, il che renderebbe poi accettabile l'evoluzione nell'orientamento omosessuale. Ma c'è una variabile fondamentale che resta non tematizzata. Lei afferma: "per malattia si intende qualunque alterazione dello stato fisiologico che riduca, alteri negativamente o elimini la funzionalità normale del corpo." Ebbene anche l'omosessualità rientra in questa definizione. Una sessualità strutturalmente non procreativa come quella omosessuale è infatti di sicuro "antifunzionale" (perché


Gravatar (segue da sopra)

...tutti gli atti sessuali omosessuali sono tali a priori, non solo alcuni a causa dell'intrinseca autoregolamentazione della funzione). Ecco perché questa genitalità e questa sessualità bloccate, immature, inconsapevoli della propria funzione, e quindi, in buona sostanza, autoerotiche, possono essere tranquillamente definite come "alterazioni della vita di relazione", in ordine alla funzione (badi: ho parlato di antifunzionalità non di innaturalità).
D'altro canto, il fatto che in natura si osservino singoli comportamenti omosessuali non significa nulla: un comportamento non è una condizione psicologica. L'uomo è un animale razionale, non un animale tout court (e la storia della civiltà è appunto storia di questa relazione fondata sul e dal linguaggio simbolico): fare dell'irenismo etologico è semplicemente ridicolo. L'omosessualità non fa male a nessuno, ma non è neppure logico considerare bene tutto ciò che, semplicemente, non fa male (secondo un'ottica consequenzialista). Tra l'altro ciò che manca clamorosamente alla sua analisi (e che è evidente, non si offenda, nel sussiego conformistico e poco colto con cui si rapporta alla morale confessionale) è proprio la considerazione della relazione problematica tra legittimità giuridica, sociale, e liceità morale: una rimozione tipica di chi è abituato a considerare i comportamenti umani in un'ottica consequenzialista, eliminando ogni più ampia (e non parlo qui in senso strettamente "religioso") prospettiva deontologica.

Bernardo


Gravatar Vandea, rispondo al tuo messaggio sul post precedente. credo che diffamazione è scrivere solo tutto ciò che c'è di illegale, e nell'illegalità rischiano finora quelli come te o "Bernardo".
chi saranno poi tutti questi tuoi clienti omosex che si fanno "compatire" da te mi sarebbe proprio bello saperlo...al massimo ti dicono sì per farti contento..ma sai poi che Zeffirelli è favorevole al PACS? Non è vero ciò che racconti di lui, lui si accetta per quello che è dice solo di essere "peccatore" come tutti. Questo lo diceva anche Giovanni Testori, un grande artista gay dichiarato e cattolico, anche lui con i suoi dubbi riguardo alla morale della chiesa. L'enciclica di "sua santità" ti fa capire molto bene come la carità è prima di ogni cosa DONO DI SE'. Ora però l'amore come dono di sé esiste anche in tante coppie omosex che vivono insieme da 20, 30, 40 anni..se non per tutta la vita.
sono felice del suo matrimonio, ma porti rispetto allora anche per queste COPPIE, che non sono "deviate" ma le basterebbe conoscere che si accorgerà sono persone tranquillissime come tutti, che si amano a volte più di tante coppie etero.
La sua fedeltà dura da 15 anni ma non per questo lei ha diritto a definire "malato" chiunque non vive la sua condizione sessuale, altrimenti è chiaro che io le dò del represso..scava scava nel vostro fanatismo bigotto c'è sempre una forma inconscia di prepotenza nel non voler fare agli altri ciò di cui lei, per SUA scelta, è stato privato. Allora potrei perfino che la scelta della fedeltà non è partita dal cuore, come una libertà spontanea, ma come un moralismo imposto dall'alto che lei ha subito, e in tal modo vorrebbe farlo subire agli altri, salvo chiamarli "malati" o "deviati". Poi vede allo stesso modo in cui lei non era certo "malato" quando faceva la "bella vita" con le donne perché seguiva i suoi istinti così non lo è chi segue istinti diversi dai suoi. un conto è il peccato, un altro la malattia.
poi da come so io non è la "Chiesa" a perdonare i peccati, ma Cristo. E' questo che distingue un cristiano da un bigotto qualsiasi. Saluti e rifletta un po' meglio su questioni che non conosce bene.


Gravatar la signorina Bernarda si ostina a scrivere, nel suo pesantissimo, fumosissimo e pseudoprofessionale linguaggio aulico, un TUTTO FUMO e NIENTE ARROSTO.
Molto più semplice è smontare le sue tesi:
1 non si rivolge all'Ordine degli psichiatri per supportare le proprie tesi...perché non ne ha il coraggio cioè i cosiddetti "attributi". Ci scommetterei non so quanto euro che tal "Bernardo" non ha mai studiato nemmeno un libro di psichiatria o psicologia.
2 l'intrinseca autoregolamentazione della funzione riproduttiva(come lui la chiama) sarebbe a dire semplicemente: i periodi d'infertilità della donna. Ma sono proprio questi ad aprire gli occhi a molti ignoranti: se anche tra uomo e donna SPESSO e volentieri la procreazione NON avviene per l'intrinseca natura dei propri rapporti(quindi senza contraccettivi artificiali) è chiaro che è la natura stessa a limitare questa funzione. per evitare la sovrappopolazione? non saprei, fatto sta che c'è questa limitazione, fatto sta che la natura stessa(e Dio per chi crede) ci permette di esprimere i nostri istinti e le nostre passioni al di là del fatto procreativo, fatto sta che la natura stessa non ci considera macchine riproduttive. E nella natura stessa fanno parte le tendenze omosessuali, ma anche l'onanismo e la sublimazione dei sentimenti erotici(amicizia tra persone dello stesso sesso o tra uomo e donna). In caso contrario si dovrebbe dare del "malato" o "pervertito" anche all'onanista(Bernardina ne sa qualcosa...) e anche al prete(che sceglie di sublimare la propria sessualità con l'amore platonico). Ma non esiste in nessuno di questi casi malattia né deviazione, perché il corpo umano funziona benissimo anche in un rapporto omosessuale o nel "sesso fai da te" o nel celibato. Sono solo diverse FORME INTRINSECHE DI AUTOREGOLAMENTAZIONE come la stessa Bernardina ha affermato. E se lo ammette lui, un'autogol più grande di così non si può saluti Angelus


Gravatar FORME INTRINSECHE AUTOREGOLAMENTAZIONE RIPRODUTTIVA intendevo dire. scusate i paroloni, ma non sto facendo altro che inseguirlo sullo stesso terreno del suo linguaggio all'apparenza "complesso", ma in realtà dice le solite 4 cazzate. Saluti


Gravatar Caro amico, qui l'unico autogol l'hanno fatto quelli che le hanno dato un titolo di studio, qualunque esso sia.
Io non sono affatto aulico, è lei a essere analfabeta (a proposito: "un autogol" senza apostrofo, e "ci scommetterei non so quanto euro" sembra uscita dalla lettera di Totò e Peppino alla malafemmina).
Nella sua selvatica ignoranza lei non si avvede neppure di non avere risposto proprio a niente.
Io ho parlato di antifunzionalità strutturale (perché tutti i rapporti omosessuali lo sono) e lei mi risponde infilando a sproposito l'omosessualità tra gli elementi dell'autoregolamentazione della funzione stessa (intesa in senso complessivo, quindi non solo in termini di periodi d'infertilità femminile, scioccone). Peccato che ciò sia un'evidente castroneria logica. L'autoregolamentazione, infatti, per definizione comprende e riconosce la funzione: non è, cioè, rispetto a questa strutturalmente eversiva (altrimenti non sarebbe autoregolamentazione ma antitesi sistematica). L'omosessualità non è pertanto "legge naturale" interna alla sessualità, bensì un uso SEMPRE ANTIFUNZIONALE DELLA FUNZIONE, l'omosessualità è ESTRANEA ALLA FUNZIONE e lo è in OGNI sua manifestazione pratica. In ciò stanno anche i suoi contenuti patologici. Glielo dico senza "aulici" giri di parole: i rapporti tra eterosessuali sono ANCHE non riproduttivi (autoregolamentazione funzionale), i rapporti tra omosessuali sono SEMPRE non riproduttivi (eversione funzionale). Ci arriverebbe anche un bambino, ma evidentemente non un bamboccio come lei.
Si dia una svegliata ed eviti di rendersi ulteriormente ridicolo coi suoi petardi neuronali. )

Bernardo


Gravatar Berny:

1) Tempo fa, su una rivista di estrema destra, ho letto la seguente critica alla depenalizzazione delle droghe leggere: «Il 90% dei consumatori di droghe pesanti sostiene di aver iniziato con le droghe leggere. Quindi, nella maggior parte dei casi, le droghe leggere conducono alle droghe pesanti.»
Per altri motivi, anche tu trai dalle tue argomentazioni una conclusione errata (capisco contestare la consequenzialità, ma un minimo nella vita ce ne vuole). Dici che il 75% dei pazienti affetti dal disturbo dell’identità sessuale si rileva poi essere omosessuale. Il punto è: qual è la percentuale di omosessuali che da piccoli hanno sofferto di quel disturbo? Il %75? No, eh? Sai, ho letto che dei pazienti di cancro al seno il 100% risulta essere donne. Questo confermerebbe che le donne hanno qualcosa che non va, ti pare? Poi: fin qui il DSM ti sta ancora simpatico, poi come si sa non sempre l’amore è eterno e infatti questo finisce qualche riga dopo, in quanto il tuo amato manuale «mostra una spaventosa approssimazione metodologica» che va a rafforzare la tesi che l’OMS sia politicizzato dalla lobby gay. D’altronde, argomenti, Freud la pensava diversamente, e anche i post freudiani negli anni ’50 e ’60. E oggi? Più nessuno? Sei rimasto solo soletto con la tua teoria? Sai, mi dicono che anche Ippocrate avesse un paio di idee bislacche sulla medicina, ma i tempi cambiano. E tutti (quasi) si evolvono.


Gravatar Sempre per Berny:

2) Fin qui, insomma, hai detto fregnacce. Ma, aggiungi, «c'è una variabile fondamentale che resta non tematizzata». Ma certo! L’antifunzionalità! Il tuo masochismo argomentativo ti spinge in angoli sempre più stretti: e un bisessuale cos’è? La funzionalità mi pare che ce l’abbia, no? Apro una parentesi: che cosa intende per “funzionale alla riproduzione”? Copulare con qualcuno del sesso opposto? O direttamente tagliare il traguardo del bambino? Nel primo caso, anche i preti hanno grossi problemi. Nel secondo caso, anche le persone brutte che non riescono a trovare un partner vanno ritenute “antifunzionali”? Mettiamo in manicomio anche loro? Si, il prete fa una scelta, il brutto e l'omosessuale no. E in presenza di preti omosessuali? O omosessuali brutti? O preti brutti e omosessuali? Ma mi faccia il piacere.
Io, oppresso dal «sussiego conformistico e poco colto con cui mi rapporto alla morale confessionale», ritengo che lo stato debba fondare la propria giurisprudenza sul diritto positivo, non sul giusnaturalismo. La chiesa, naturalente, è libera di setacciare il creato alla ricerca di analogie da trasformare in leggi, utili a condannare questa o quella minoranza. A me, l’unica relazione problematica risulta essere quella con gli omofobi, gente che si arrampica sugli specchi pur di motivare il suo diritto all’uso della forca. Magari le forche di oggi hanno le punte più smussate, magari si chiamano “comprensione”, “pietà”, “compassione”, ma le assicuro che feriscono ugualmente. E gratuitamente.


Gravatar Caro amico, mi spiace doverglielo dire ma le fesserie sono un suo peculiare appannaggio che non mi sognerei mai di insidiare.
Vediamo una per una tutte le sciocchezze che è riuscito a inanellare in questi due ultimi interventi.

1)Il punto è: qual è la percentuale di omosessuali che da piccoli hanno sofferto di quel disturbo? Il %75? No, eh?

Ovvio che no. Credo di essere stato piuttosto chiaro: il 75% è la percentuale di coloro che, avendo sofferto di disturbo dell'identità sessuale, giungono alla condizione omosessuale. Precisato questo, l'affinità elettiva rimane, l'incidenza percentuale pure (nell'ambito dei pazienti che presentano quel disturbo a monte). Quindi lei ha scritto una boiata o ha tentato di menare il can per l'aia come un "pannellino" qualsiasi.

2) Sai, ho letto che dei pazienti di cancro al seno il 100% risulta essere donne. Questo confermerebbe che le donne hanno qualcosa che non va, ti pare?

A parte l'angosciante uso della lingua italiana (tratto che statisticamente pare essere rappresentativo dell'omolatria ), questa è un'affermazione assolutamente peregrina. Il seno, infatti, non è una patologia (contrariamente al disturbo dell'identità sessuale che è a monte dell'evoluzione in omosessualità di quel famoso 75%) , ma semplicemente un organo proprio del sesso femminile che, ammalandosi, colpisce le donne per ovvie ragioni (anche se, a rigore, anche l'uomo può sviluppare neoplasie analoghe). Operare una similitudine tra le due "affinità elettive" è roba da decerebrati. Non faccia il "capezzoncino" ebete.

3) Poi: fin qui il DSM ti sta ancora simpatico, poi come si sa non sempre l’amore è eterno

Altro maldestro tentativo retorico di aggirare la questione. Non faccia lo scocozzato: io mi sono limitato ad analizzare fin dall'inizio ciò che è scritto nel DSM, nel bene e nel male. Tant'è che ho fatto notare come l'incidenza statistica è dichiarata ma non evidenziata come dovrebbe. E ho messo in relazione questa lacuna con quella, enorme, riguardante i soggetti di sesso femminile. Tutto molto logico.
Circa il presunto unanimismo intorno alla questione è notoriamente un'affermazione propagandistica di nessun valore. Ovviamente chi la pensa come lei è uno scienziato serio, gli altri sono manutengoli dell'integralismo religioso. Peccato che la cosa possa essere, appunto, capovolta: sono i suoi amici a essere asserviti alle pressioni culturali e politiche del conformismo liberal. Non faccia il "boninino" da due soldi.

4) Il tuo masochismo argomentativo ti spinge in angoli sempre più stretti: e un bisessuale cos’è? La funzionalità mi pare che ce l’abbia, no?

Altro tentativo patetico di rivoltare la frittata. Nell'angolo c'è lei, non io. E infatti tenta di tirarsene fuori appellandosi alla bisessualità. Arma spuntata, però, perché io non ho parlato di bisessuali, anzi qui non stiamo proprio parlando di bisessuali, ma solo di omosessuali. IO NON HO SCRITTO NULLA


Gravatar (segue da sopra)

... CIRCA L'ANTIFUNZIONALITA' DEI BISESSUALI. NULLA. Quindi? Rimanga nel suo angolo col cappellino da somaro.

Apro una parentesi: che cosa intende per “funzionale alla riproduzione”? Copulare con qualcuno del sesso opposto? O direttamente tagliare il traguardo del bambino? Nel primo caso, anche i preti hanno grossi problemi. Nel secondo caso, anche le persone brutte che non riescono a trovare un partner vanno ritenute “antifunzionali”?

Altri piccoli espedienti per aggirare il problema. I preti non c'entrano nulla dal momento che scelgono di non esercitare la funzione tout court, e le persone brutte che non trovano un compagno o una compagna non la esercitano per causa di forza maggiore. L'omosessuale non sceglie ma si trova nella condizione di essere portato a esercitare la funzione secondo modalità strutturalmente e sempre antifunzionali. Cerchi di procedere secondo logica e non faccia il finto tonto. Lei ha così definito la malattia: "per malattia si intende qualunque alterazione dello stato fisiologico che riduca, alteri negativamente o elimini la funzionalità normale del corpo." La castità continente del prete e la mancanza di "occasioni" del brutto non sono evidentemente "alterazioni dello stato fisiologico" e ciò è confermato dal fatto che, come ho detto, non comportano una pratica effettiva e STRUTTURALMENTE antifunzionale della funzione.

Io, oppresso dal «sussiego conformistico e poco colto con cui mi rapporto alla morale confessionale», ritengo che lo stato debba fondare la propria giurisprudenza sul diritto positivo, non sul giusnaturalismo.

Non faccia affermazioni risibili delle quali non è in grado di comprendere né la portata né le conseguenze. Io mi sono imposto di non tentare neppure un vago approccio dialettico su certi argomenti con persone come lei che, essendo prive di un'adeguata preparazione culturale, finirebbero per ricorrere a una penosa serie di slogan propagandistici e a qualche nozione recuperata in rete, col risultato finale di annoiarmi terribilmente.

La chiesa, naturalente, è libera di setacciare il creato alla ricerca di analogie da trasformare in leggi, utili a condannare questa o quella minoranza.

Ecco, questa affermazione è un tipico esempio di ciò che ho appena affermato. Boiate da "scalfarino" internettiano. Condannare minoranze? Ma vada a cagare!

A me, l’unica relazione problematica risulta essere quella con gli omofobi

Omofobia e omolatria si annullano: sono i due lati della stessa medaglia. Solo la moderazione razionale fa la differenza e non è chiaramente roba per lei.

Bernardo


Gravatar Ma tu guarda il libertario (liberale?) che appicca i roghi contro le minoranze omofobe: lui fa parte della cricca dei giusti del vox populi (un plebiscito!) è un giusto e intanto si contende il primato di nume tutelare delle minoranze contro la Chiesa (che, a detta del liberale invece li condanna sommariamente).
Mi sono stipato le intestina delle puttanate che dice a proposito della medicina, ma in fondo ho pur sempre il cesso che mi salverà dall’intossicarmene.
Almeno se lo legga il DSM, e la faccia finita. Il manuale tratta del transessualismo agli esordi, certo, che è il tratto distintivo per la diagnosi precoce e coincide col disturbo identitario stesso, quindi parla del 75% di bambini analizzati e disturbati che diventano adulti omosessuali indi sottolinea in seguito che essi (i 3/4) smettono di manifestare il disturbo dell’identità, se lo legga. Che significa? Il nostro mediconzolo in erba non lo sa neppure. Vuol dire questo: un discreto numero non risulta nemmeno più transessuale, da grande; ma il mediconzolo per corrispondenza non sa leggere bene il manuale, e nemmeno la politica che di fatto smette di trattare l’omosessualità come patologia e inizia a trattarla alla stregua di sintomo. Come venite gabbati voi libertari, nessuno! Vi dicono “sì, sì”, poi tanto non ci capite un cazzo e intanto la psichiatria si emancipa dalle vostre cagate politiche nonostante i vostri schiamazzi, e per fortuna.
Come si fa la casisitica? E mica lo sa il neomediconzolo! Beh, si prendono dei casi (un numero consistente), si raccolgono i dati anamnestici si annotano, si confrontano, poi i casi si seguono (mai udito parlare di follow up?) fino all’età adulta. Appunto. E questo mediconzolo del web desume che il manuale psichiatrico tratti di una nicchia, di un’elite di malatucci presi a casaccio dalla quale però ha deciso lui chi escludere! Il manuale non mi pare dica che gli altri omosessuali (ma chissà di quali parla?) siano sani, l’omissione non è un’ammisione in nessun senso. Il mediconzolo del blog, che ha pronta la forca, quella giusta però, quella pura, mi dovrebbe spiegare se è in possesso dei dati relativi agli omosessuali già adulti che non sono MAI stati monitorati da bambini e che non mostrano il disturbo identitario (assodato ormai che quest'ultimo è già scomparso in molti casi). Che essi non provengano anche loro da quel legame con la patologia infantile attenuatasi in seguito nello sviluppo, me lo assicura lui sulla parola? Ci dobbiamo fidare di un libertario masticatutto... Minchiate internettiane!
Poi quella roba sul cancro del seno se la poteva risparmiare, è una cagata pazzesca così come tutto il resto.
Parola di oncologo.

Più che "lavaggio di cervello" direi che qui c'è una bella lavanderia con tante querule lavandaie.


Gravatar La Berny fa finta di non capire, dice che sono io l'analfabeta ma lui si ostina ad usare un linguaggio pseudoprofessionale di stampo medioevale...è un mondo tutto suo poverino capite? Non ha altro modo che esprimersi così... mentre io non ho da perdere molto tempo con lei, non posso certo starle a scrivere saggi o trattati, è chiaro cara Berny che non eviterò mai qualche errore di scrittura, è INTRINSECO alla fretta con cui le scrivo tanto per utilizzare la sua pseudoterminologia del cazzo.
Scherzi a parte, io l'ho invitata davvero ad un confronto SERIO con l'Ordine degli psichiatri se davvero pensa di avere una verità in tasca e se è davvero convinto delle sue tesi, e se queste sono davvero capaci di ribaltare le attuali tesi dell'OMS, lei non vuole farlo. Chissà perché? Perché sa bene che si farebbero 4 risate sulle stronzate che scrive continuamente.
per il resto le ho già risposto, se lei vive nel Medio Evo e non sa leggere l'italiano corrente non è colpa mia.
Certo che i rapporti omosessuali sono, rispetto alla procreazione, sono di "antifunzionalità strutturale"(MAI RIPRODUTTIVI)...ma la sostanza non cambia: tali e quali sono la masturbazione e la sublimazione dei sentimenti sessuali nella castità, tale e quale al rapporto non procreativo tra uomo e donna. E dico di più, secondo lei allora dovrebbe essere "strutturalmente eversivo" ogni volta che la donna lascia morire l'ovulo(RUBY CHE NE PENSA? così mi faccio 4 risate...) solo perché non permette il concepimento. Ma se fosse davvero così per Berny TUTTE LE DONNE SONO "MALATE" ED "EVERSIVE", perché è rarissimo che una donna faccia almeno 20 figli nella sua vita(tutto il periodo di fertilità che durerà almeno 20 anni). E' questo, cara Bernarda, IL RISPETTO CHE HA PER LE DONNE? complimenti davvero..
Ora l'omosessualità riconosce la funzione procreativa proprio in quanto tende a regolarla, in quanto è "una valvola di scarico", diciamo così, che ha lo SCOPO INTRINSECO DI LIMITARE LA PROCREAZIONE COME TUTTE LE ALTRE forme di autoregolamentazione, tende a dimostrare come la sessualità ha ALTRE funzioni, diverse da quella procreativa: come lo sfogo dei propri istinti fisiologici e...delle passioni nel caso umano. Sugli istinti fisiologici intendo il normale funzionamento dell'organismo animale che sfoga così anche la propria aggressività e il proprio piacere fisico, mentre per le passioni umane intendo che ogni essere umano è per sua natura orientato in direzione di entrambe i sessi, solo ad un certo punto prevale la necessità di uno dei due. Secondo recenti statistiche è confermato che FARE SESSO FA BENE ALLA SALUTE, cioè riduce l'ansia e lo stress, fa bene al sistema circolatorio. Certo non è un incentivo alla fornicazione, ma solo ammettere che LA SESSUALITA'(umana ma anche animale) ha PER SUA NATURA SCOPI DIVERSI da quello procreativo, scopi che la limitano e quindi la regolano in maniere diverse: l'infertilità femminile nella struttura stessa del corpo, mentre onanis


Gravatar per la cronaca il tale ENRICO CATELLANI E' SEMPRE LA SIGNORA BERNY, evidentemente soffre lui di disturbi della personalità...in particolare di "sdoppiamento"!!!
in particolare il suo clone "oncologo" afferma che anche gli altri omosessuali possono avere vissuto da trans. Ma è una grande stronzata in quanto le proporzioni si verificano solo in base ai dati della popolazione transessuale. i trans ad esempio in Italia sono circa 35mila persone, quindi è in ragione a questi che possono essere contati anche quei gay che avevano vissuto da trans, a seconda delle percentuali di quel campione. Comunque caro Brainwash sono dell'idea che l'omosessualità per questi bambini è la soluzione e la migliore "medicina" al problema (3/4 dei casi) solo perché L'ORIENTAMENTO GAY(per persone dello stesso sesso) è TALE E QUALE A QUELLO TRANS(con l'unica differenza che si vorrebbe cambiare anche il proprio sesso). più semplicemente:
una bambina che si sente maschietto da grande avrà sempre una maggiore probabilità di sentirsi attratta dalle donne...quindi è chiaro che l'orientamento omosessuale è il più adatto a lei come "soluzione" al disturbo dell'identità di genere. E' quindi la SOLUZIONE e non la conseguenza di un disturbo.


Gravatar "I preti non c'entrano nulla dal momento che scelgono di non esercitare la funzione tout court
La castità continente del prete e la mancanza di "occasioni" del brutto non sono evidentemente "alterazioni dello stato fisiologico" e ciò è confermato dal fatto che, non comportano una pratica STRUTTURALMENTE antifunzionale della funzione."

scusa e tu pensi che i preti non hanno, come tutte le persone di sesso maschile, le cosiddette eiaculazioni spontanee? Hanno anche loro gli ormoni!!! Quindi di fatto, da come dici tu, anche i preti sono "strutturalmente antifunzionali", anche con una colpa più grave dei gay che perlomeno, come sempre tu dici, non scelgono nulla. così la stessa cosa vale delle donne: tantissime preferiscono la mestruazione alla fecondazione del proprio ovulo, altrimenti se davvero fossero "funzionali" come dici dovrebbero avere 20 figli ciascuna...
Vedo che poi continui a trascurare l'onanismo..non capisco poi perché 'sta roba non la porti ad uno psichiatra, hai paura che poi porta in cura a te?


Gravatar Né gli esseri umani e nemmeno gli animali sono "macchine riproduttive" ma hanno i loro ritmi fisiologici, e nei loro ritmi rientra sempre una piccola probabilità dell'orientamento omosessuale, prevalente in alcuni, nascosto e latente(sublimato nell'affetto e nell'amicizia) come nel caso suo e di Ruby(che non ammette il suo lato lesbico). Non mi dica altrimenti che non ha mai toccato, abbracciato, sfiorato o stretto la mano ad una persona del suo stesso sesso? In quel caso allora davvero è qualcosa di patologico e preoccupante...


Gravatar No, non sono io Catellani e non so davvero perché abbia citato il mio link (anche perché faccio il filosofo, non il medico, tant'è che ho fatto un'ermeneutica logica e non clinica del DSM). La cosa, però, non m'interessa troppo, in quanto colgo l'occasione per dichiararmi d'accordo con lui.

E' d'uopo, però, un'ultima risposta a questo ridicolo invasato che scorre il web da sponda a sponda inseguendo i miei interventi come una pulzella innamorata (e respinta, perché racchia).

Le ripeto che lei non ha risposto perché non è in grado di CAPIRE ciò che ho scritto.
Ripete argomenti che non c'entrano nulla.

Certo che i rapporti omosessuali sono, rispetto alla procreazione, sono di "antifunzionalità strutturale"...ma la sostanza non cambia: tali e quali sono la masturbazione e la sublimazione dei sentimenti sessuali nella castità, tale e quale al rapporto non procreativo tra uomo e donna. E dico di più, secondo lei allora dovrebbe essere "strutturalmente eversivo" ogni volta che la donna lascia morire l'ovulo(RUBY CHE NE PENSA? così mi faccio 4 risate...) solo perché non permette il concepimento.

Mi rendo conto che, una volta decostruiti gli slogan e la "fuffa" propagandistica, non le resti nulla per replicare, ma questo "sbiellare" a vuoto è davvero ridicolo.
La sua frase che ho riportato non significa niente. Perché tutti gli elementi da lei elencati non sono strutturalmente antifunzionali ma solo "ecologici" rispetto alla funzione (mi ricorda quei fessi radicali che, ai tempi del referendum sulla legge 40, sostenevano di poter omologare i gameti e l'embrione).
L'omosessualità non è un codice di autoregolamentazione funzionale (oppure, a monte, una libera scelta di rinunzia alla funzione tout court, come nel celibato ecclesiastico), ma un esercizio stabile, univoco e definitivo della funzione stessa al di fuori del proprio significato fisiologico.
Mi rendo conto che non le resti altro che menare il can per l'aia, ma non serve che lei faccia il finto tonto: ci siamo accorti tutti che lei tonto lo è, e gloriosamente.
L'omosessualità è una strutturale negazione funzionale nell'esercizio della funzione (e faccia attenzione ho parlato di antifunzionalità non di innaturalità, perché la "legge naturale" non m'interessa), quindi rappresenta un comportamento patologico (poiché la malattia è un'alterazione strutturale e funzionale). Stessa cosa vale, ovviamente, per l'autoerotismo: se un individuo non riesce a vivere la propria sessualità al di fuori della masturbazione è antifunzionale e, quindi, malato. Non a caso la psicanalisi ha evidenziato la prossimità concettuale che c'è tra autoerotismo e omosessualità (e via a scendere, fino a tutte le forme di erotomania).

La sua estrema e inconcludente difesa d'ufficio dell'indifendibile è giunta al termine: messo con le spalle al muro, non può che ricorrere alla battutaccia da avanspettacolo (Bernardo-Bernarda) e agli appelli, un po' patetic


Gravatar (segue da sopra)

...un po' patetici, a una presunta, superiore modernità (siamo nel 2006, mica nel medioevo!), ma è tutto inutile.
Se ne torni con la coda tra le gambe alle sue latrine propagandistiche e ai suoi sodali petofonanti: lei è chiaramente antifunzionale all'intelletto. Senz'altro bocciato.

Bernardo


Gravatar Berny, si prefigurava una grigia giornata di pioggia, e invece trovo il tuo carico di ciofeche ad attendermi... WOW! :o) Iniziamo.


Gravatar «per malattia si intende qualunque alterazione dello stato fisiologico che riduca, alteri negativamente o elimini la funzionalità normale del corpo»

La funzionalità di cui dibattiamo è la fertilità, che a quanto ne so un omosessuale non perde come conseguenza al suo orientamento, e NON subisce un'alterazione dello stato fisiologico tale che lo conduca all'infertilità. Nel campo della psichiatria, di disturbi alla vita di relazione ne vedo solo uno: la relazione tra l'omosessuale e chi lo discrimina.

So che non hai parlato di bisessuali, ma vorrei che lo facessi: dal tuo punto di vista, un bisessuale cos'é? Malato a metà? Più vicino alla guarigione? Comunque perverso? Per sapere..

Omofobìa e omolatrìa non si assomigliano affatto. La prima, se potesse, ammazzerebbe, la seconda no.

In quanto all'incidenza statistica, non è documentata, a quanto mi risulta, perchè il dottor Kinsey si è visto tagliare i fondi dalla fondazione Rockefeller, come conseguenza dello scalpore suscitato dai suoi precedenti studi.
Ma questo non importa: Berny, tu delinei due comportamenti diversi (l'omosessualità e l'astinenza) che portano al medesimo stato (considerato "antifunzionale"): ma uno (secondo te, che la lobby medical/comunist/pederast/sovversiva ci ha ormai condizionati) è patologico, l'altro è libera scelta. Esiste un'altro paragone nella natura umana? In tal caso illuminami, che non ne sono a conoscenza.

Mi accorgo di aver replicato pochissimo: in effetti tre quarti del malloppo qui sopra era spazzatura alla "ma che male che scrivi", "scrivo facile se no non capisci un cazzo" "anzi, non capisci un cazzo comunque" e "ma che te parlo a fa'".

Torna presto, Berny,
che se no la mia «penosa serie di slogan propagandistici» ammuffisce senza che la possa usare...


Gravatar Angelus: lascia perdere, questi sono di coccio. Quando cerchi di spiegargli che dell'antifunzionalità, alla psichiatria, non gliene importa una fava, ti rispondono che è la lobby gay che tiene la pistola (anzi il pistolino) puntato alle spalle di chi scrive il DSM (il quale viene buono quando c'è da stabilire nessi da saltimanco - si vede che la lobby gay si era presa una giornata di riposo)


Gravatar Emilio castelloni: torna su questo blog quando ti si saranno scaricate le cartucce di retorica; se leggono cosa scrivi potrebbero toglierti l'abilitazione.


Gravatar Poveretto. Proprio non ci arriva.

La funzionalità di cui dibattiamo è la fertilità

Sciocchezza. La funzionalità della quale discutiamo è casomai quella DELLA fertilità (e non solo).
Provi pure a trarsi d'impaccio ma le assicuro che dovrebbe avere doti logiche e retoriche ben più raffinate per riuscire anche solo a confrontarsi dignitosamente con me.

So che non hai parlato di bisessuali, ma vorrei che lo facessi

Spiacente, non me ne frega nulla dei bisessuali. E' lei che li ha tirati dentro solo per uscire dall'angolo. Tentativo maldestro e alquanto risibile.

Omofobìa e omolatrìa non si assomigliano affatto. La prima, se potesse, ammazzerebbe, la seconda no.

Porti Mons. Tonini all'Arcigay e poi mi sappia dire com'è andata (se potessero...).

Ma questo non importa: Berny, tu delinei due comportamenti diversi (l'omosessualità e l'astinenza) che portano al medesimo stato (considerato "antifunzionale")

Sciocchezza. Far finta di non capire non è una buona tecnica per uscire dall'angolo, sa? Riesce solo ad aggravare la figura da fesso che sta già facendo. Innanzitutto il confronto tra i due comportamenti l'ho fatto solo su vostra sollecitazione, perché a me non sarebbe saltato in testa nemmeno per sbaglio, vistane l'inconsistenza. Dal momento che insiste, però, ribadisco: omosessualità e celibato non conducono al medesimo stato. Perché "non fare" non è antifunzionale, è semplicemente astenersi volontariamente dalla funzione. Viceversa, "fare contro la funzione" è antifunzionale e se questo avviene SEMPRE il fatto è patologico perché rientra nella definizione di malattia che lei stesso ha fornito. Il seme che abbiamo nei testicoli non serve per irrorare deretani ma per fecondare un ovulo e trasmettere un patrimonio genetico. Certo, può capitare, ci possono essere circostanze occasionali, ci sono rapporti non procreativi (come dicevo all'altro scocozzato), ma quando ciò avviene SEMPRE, per un'incapacità psicologica di relazionarsi correttamente con la funzione, ciò, lo ripeto, è antifunzionale e patologico.
In termini tecnici, la castità continente del prete è una sublimazione consapevole della funzione che determina l'astensione tout court dalla funzione medesima, laddove l'omosessualità è un errore strutturale, continuo e psicologicamente imprescindibile nell'interpretare praticamente la suddetta funzione da parte di un soggetto.

Quando cerchi di spiegargli che dell'antifunzionalità, alla psichiatria, non gliene importa una fava

Sciocchezza. La posizione è tutt'altro che unanime. Sarebbe poi opportuno chiedere conto di questa rimozione a coloro che l'hanno sostenuta. Basterebbe rilevare che il fatto di riuscire a concepire il sesso solo ed esclusivamente in modo strutturalmente antifunzionale come mera pratica riempitiva di sederi mediante liquido seminale (o, viceversa, concepire la passera solo ed esclusivamente come un gelato) è stata definita


Gravatar (segue da sopra)

...con pietosa disinvoltura "variante non patologica della sessualità umana" per ridere per decenni di questi "luminari" radical chic. E' fin troppo chiaro che in questo caso se non importa una fava e perché NON DEVE importare una fava (in altre parole, perché gli ammalati non vogliono essere considerati tali).

Angelus: lascia perdere, questi sono di coccio.

Una chiusura mesta, in linea con tutto quanto il resto.
Dopo aver assistito alla sistematica confutazione della sua vana "fuffa" propagandistica, non le resta che farsi coraggio con l'altro scocozzato. Pares cum paribus facillime congregantur.

Bernardo


Gravatar Berny! Insomma secondo te gli omosessuali fanno cose patologiche perché soggetti a un impulso che non viene definito patologico perché la psichiatria è in mano alla lobby gay i cui adepti fanno cose patologiche perché soggetti a un impulso che non viene definito patologico perché la psichiatria è in mano alla lobby gay i cui adepti cose patologiche perché soggetti a un impulso che non viene definito patologico perché la psichiatria è in mano alla lobby gay i cui adepti cose patologiche perché soggetti a un impulso che non viene definito patologico perché la psichiatria è in mano alla lobby gay i cui adepti cose patologiche perché soggetti a un impulso che non viene definito patologico perché la psichiatria è in mano alla lobby gay i cui adepti cose patologiche perché soggetti a un impulso che non viene definito patologico perché la psichiatria è in mano alla lobby gay i cui adepti cose patologiche perché soggetti a un impulso che non viene definito patologico perché la psichiatria è in mano alla lobby gay i cui adepti cose patologiche perché soggetti a un impulso che non viene definito patologico perché la psichiatria è in mano alla lobby gay i cui adepti cose patologiche perché soggetti a un impulso che non viene definito patologico perché la psichiatria è in mano alla lobby gay i cui adepti cose patologiche perché soggetti a un impulso che non viene definito patologico perché la psichiatria è in mano alla lobby gay i cui adepti cose patologiche perché soggetti a un impulso che non viene definito patologico perché la psichiatria è in mano alla lobby gay i cui adepti


Gravatar Direi che quest'ultima risulta essere, fra tutte, la più coerente delle sue risposte. Coerente ovviamente col nulla che il suo cervello è in grado di partorire.

Bernardo


Gravatar Bene,vedo che le accuse del coprolalico (naturalmente,finchè rimane il banner poco edificante)della droite (????)caviar restano immutate.
Mi resta poco da dire,perchè Bernardo ha ricoperto di bianco certi sepolcri gigioneschi.
Ed io ho dato riferimenti più che validi di medici in disaccordo contro associazioni che danno solo pareri e non scienze provate. Esattamente come sull'evoluzionismo cui mi riferii all'inizio della querelle.
In campo psicologico, molti considerano l’omosessualità come un disordine soltanto quando non è voluta dalla persona, cioè quando è ego-distonic: questo è, per esempio, l’approccio del Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders , voluto dal consiglio direttivo dell’APA, l’Associazione Psichiatrica Americana, anche quando un sondaggio indipendente, realizzato fra gli psichiatri statunitensi — mentre il Manual era in preparazione —, mostrava che la maggioranza di essi considerava l’omosessualità come un disordine del comportamento sessuale .

La posizione accolta dal Manual non è di carattere scientifico, ma espressione del relativismo nel campo della psicologia, dal momento che, nella sua prospettiva, ogni considerazione sull’omosessualità — e non solo — dev’essere non di tipo oggettivo, ma di tipo soggettivo. Se il soggetto, cioè, si sente gratificato dagli atti omosessuali esso è da considerarsi normale: è come dire che, se il tossicodipendente, l’alcolizzato, lo zoofilo, il voyeur, il sadico, il masochista si sentono gratificati dalle loro azioni disordinate, sono da considerarsi normali e vanno incoraggiati a proseguire nella loro scelta di vita. Nel 1994 il consiglio direttivo dell’APA ha tolto dal settore delle patologie del Manual anche la pedofilia, e con le stesse motivazioni: la pedofilia sarebbe un disordine soltanto se il pedofilo soffre per la sua pedofilia .
Ed in quanto alla presunta FELICITA' che Zeffirelli nega essere patrimonio dell'omosessualità,basterebbe una maggiore conoscenza delle matrici:
FELICITA' deriva da Felix,felicis. Cioè fertile,fecondo.


Gravatar DAW ?
Ma non ti basta di essere ormai praticamente isolato,all'interno di TQV ?


Gravatar Quanto ad Angelus l'evidente anticlericalismo che traspare dai suoi scritti gli impedisce una trattazione imparziale.
Così come una scarsa conoscenza delle posizioni di Zeffirelli nonchè di Testori,il cui parente omonimo tuttora in vita ed Avvocato è di mia buona conoscenza.

Mai parlato di clienti che si fanno compatire dal sottoscritto;anche se una maggiore conoscenza del verbo "compatire" porterebbe a dar significati Cristiani.
Quanto all'uso del femminile per i nick altrui sa tanto di caricatura veteroomosessuale alla Cages aux Foux autoghetizzante.
Con questo chiudo:Felicemente fecondo e naturale,Vandea/Stars.


Gravatar Ciao,

Non esiste alcun oncologo che si chiami Enrico Catellani.

Verificate pure: l'albo professionale degli iscritti all'ordine dei medici-chirughi (che include anche i soli laureati in medicina) è accessibile a chiunque: http://fnomceo.it/Servizi/script...ript/ ricmed.asp

Esiste invece un illustre mitomane, millantatore nonché autodidatta dell'analfabetismo: risponde al nick "bernardo", che fa rima con bugiardo...

Il quale, nella foga di dare una patina di scientificità ai suoi sproloqui, s'inventa un sedicente oncologo e, come d'abitudine, inserisce il link al suo blog-spazzatura: tradendosi maldestramente.

Torna nella tua caverna, ciarlatano.




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