Gli altri che avrei voluto mettere, e che decisamente meritavano di essere messi, non erano altrettanto "brevi".



Non riesco a leggerti per qualche giorno ed ecco che mi posti roba come questa.
Poi dice che uno non ce la fa a stare appresso a tutto ... almeno avverti, che mi prendo una pausa e stacco il telefono.
Grazie, comunque.


Quando entri nel mondo del bipolare, scopri una prima grande verità, dalla quale derivano a cascata tutte le altre:
non esiste il monopolare in senso positivo.

Che la versione sana del bipolare (diciamo del disturbato in generale, qualsiasi sia il disturbo) sia una persona capace di stabilizzarsi su un polo, è un falso storico dettato solo e soltanto dallo scarso (per non dirlo assente) approfondimento che questa società dedica alla salute mentale di sé stessa.

La persona sana non è una persona che non vive entrambi i poli, ma una persona che sa alternarli nella maniera e con la frequenza corretta, al contrario del bipolare che li vive entrambi al loro stato di tensione massima e che questi due stati di tensione li vive alternandoli con una frequenza che non dipende dal desiderio del polo che si va a raggiungere, ma dal bisogno di lasciare il polo che si sta vivendo.

Vista da questo punto, in sostanza, il sano non è altro che un bipolare consapevole, che, in quanto consapevole, sa abitare entrambi i poli senza arrivare mai a toccarne gli estremi.
Vista ancora più vicino al punto, il sano è un malato con una definitiva capacità di autodeterminazione.

C'è un passo del libro che mi ha colpito profondamente.
E' il passaggio nel quale spiega perché il momento con più alta probabilità di suicidio nella vita di un bipolare non è, a differenza di quanto si è portati (per quella superficialità con la quale la società educa al disturbo mentale) a pensare e cioè il momento di più profonda depressione, ma quello di più alta serenità.
Il motivo è tutto in quel discorso dei due poli e del toccarli al loro punto estremo.

Il pensiero del suicidio ci tocca nel momento in cui tocchiamo il punto più profondo della depressione.
Ma per metterlo in atto serve una cosa che la depressione ci sottrare: la progettualità.
Quando un bipolare si trova nel punto più lontano dalla sua depressione, quando in sostanza si trova nel punto in cui si sente in grado di realizzare qualsiasi impresa, è in grado di suicidarsi.
Tra i suicidi dei bipolari, sette su dieci vengono messi in pratica nel momento più lontano dalla depressione.

Un bipolare si suicida quando è positivo, in sostanza.
Un monopolare, quando è depresso.
A me questa lucida e incontestabile rivelazione m'ha rivoltato come un calzino.

I sempre felici sono il peggio che ci possa capitare di incontrare.
Così come i sempre orgogliosi, i sempre autogratificati, i sempre all'altezza.

Se uno è monopolare puro, non può esserlo in senso positivo.
Mai.
Sono quelli che non sanno stare mai da soli, o che non sanno stare che da soli.
Non stanno affatto bene, quelli, anche se se (e ce) la raccontano bene come solo un malato(ne) di mente è in grado di fare.


più di tutto mi colpisce la frase in cui le dice che no, non può perdere il suo nervosismo.
lo penso sempre pure io.
il che non fa di me una bipolare convinta, ma mi convince però del fatto che la malattia non è altro che la fissazione in un estremo.
vista da questo punto, anche il sempre felice, il monopolare puro in senso positivo, è un malatone.
(non so se mi spiego, però mi capisco)


Solo per quello no.

Certo...questo, più un paio di altre caratteristiche...



Gravatar No, aspetta: Jeff è quello coi capelli (sulla destra) o quello senza?

Stronzate a parte, brano simpatico.
"Non mi piace dormire. Dormire è un gigantesco spreco di tempo" è una frase che avrò detto io stesso una dozzina di volte, ma non penso di dovermi preoccupare solo per questo, no? :-D


Gravatar Ammazza...quella foto è durata forse 5 minuti...c'hai i satelliti spia pure tu?

La ragazza è l'autrice, la foto la trovi nella pagina delle sue foto, qui:

http://www.maryahornbacher.com/p...om/ pictures.htm

è stata cambiata perché quella messa ha più significato, rispetto al post.
Racconta del valore di chi sta "loro" accanto.


Gravatar Ma come mai è stata cambiata la foto a commento di questo post libresco?

Inizialmente c'era una ragazza davvero carina.

Quale oscuro maneggio ti ha indotto a calpestare i più elementari principi dell'estetica? Vogliamo la Verità, e Giustizia non solo per la ragazza scomparsa, ma pure per i nostri poveri occhi offesi!


Gravatar ma non devi dispiacerti, Cherì.
tuttosommato mi è sembrato un modo carino, per iniziare a prenderne coscienza.

: ))




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