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@Arc
A quanti uomini diventati ministri da neanche 3 mesi sono mai stati mossi i rilievi 'morali' e professionali che sono stati rivolti alla Carfagna? Erano tutti competenti? Erano tutti moralmente ineccepibili? E quando mai un ministro è stato linciato pubblicamente senza uno straccio di prova? Perchè una donna sì, e un uomo no?
(cito da parecchio piu' sotto, senza aggiungere commenti tranne il mio quote. Quantomeno su questo ha pienamente ragione.)
Xyatha |
07.16.08 - 10:56 pm | #
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(rectius: eledurne= eluderne)
Alessia |
07.13.08 - 11:06 am | #
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>>> Figuriamoci gli alberghi.
E'proprio vero che ciascuno ha i Mangano suoi.
Ah certo, se sei un normale cittadino e vai in albergo mica lo usi come alloggio, lo usi per traffici con cosa nostra, nevvero?
O pensi che tutti in albergo consegnino “cavalli”?
Poi, se l’esimio presidente del senato, di radici sicule, può innocentemente mettersi in affari con appartenenti a cosa nostra dicendo di sconoscerne la loro affiliazione mafiosa, come pretendere che un torinese (no, non parlo di te) ne sappia qualcosa?
(Eddai Arc che ai tempi seguisti anche tu tutta la diatriba con d’avanzo e ff, essù!).
Alessia |
07.13.08 - 11:00 am | #
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Eh no, cara. Questa è una fregnaccia uscita dalla bocca di quel genio di Marcuccio*.
Davvero? non ho letto suoi articoli a riguardo.
Ieri invece ho letto dell’intenzione della Guzzanti di chiedere di avere accesso alle intercettazioni, qualora dovesse difendersi in aula.
La ministra invece non ha ancora depositato la querela ed io mi domando il motivo di tale attesa, perché temporeggiare se è stata violentemente diffamata? Dici che lo fa per non onerare la macchina giudiziaria?
E comunque, ammesso e non concesso che saltino fuori delle intercettazioni illegali, e che queste vengano accolte dal giudice come prova, resta tutto da dimostrare che quanto si dice lì dentro corrisponda a realtà. E resterebbe in ogni caso il fatto che, non essendo state pubblicate al momento del comizio, la Guzzanti non poteva averle lette.
Lei in piazza Navona ha calunniato la Carfagna solo sulla base di 'sentito dire'.
Perché illegali? chiedo senza ironia.
Se anche si trattasse di conversazioni che non hanno rilevanza penale, in ogni caso vanno trascritte e depositate, poi esaminate dal pm, dal giudice, dagli avvocati, e nel caso sia evidente che nulla c’entrino col processo in corso vengono distrutte. Dov’è l’illegalità?
Poi, nel caso della querela, suppongo
(stamattina non ho voglia di spulciare codici) che il giudice dovrà pure avere quell’ elemento probatorio sul quale deliberare, altrimenti è la parola dell’una contro quella dell’altra.
E, al di là di quello che sarà eventualmente l’esito in giudizio, la Guzzanti poteva non conoscere il contenuto esatto delle intercettazioni durante il comizio (infatti maggiore cautela sarebbe stata all’uopo volendo evitare l’ipotesi di risponderne in Tribunale), ma se questo si dimostrasse aderente alla versione fornita dalla comica, in soldoni ciò significherebbe che lei non affermava il falso.
Epperò, è ironico che molti facciano i giustizialisti verso la Guzzanti, ma non riescano a scandalizzarsi della possibilità che la ministra possa essere tale per motivi poco istituzionali. Sarà che nel caso la Carfagna sia stata diffamata è della sua dignità che ci si preoccupa, mentre della dignità dei ruoli istituzionali non è interessante curarsene. Un po’ come per il caso Schifani, pronti a difendere lui ma non la carica che dovrebbe essere ricoperta nel rispetto d’una figura d’uomo il più integra possibile.
A proposito di Marcuccio, chissà se anche quest'anno viene in Sicilia a farsi i bagni di sole?
E’ già stato qui parecchie volte per lavoro quest’anno, potrebbe sì tornare per rilassarsi.
L'ultima volta era stato visto intrattenersi per giorni a bordo vasca con un tizio poi condannato per favoreggiamento di un mafioso. Per non parlare dei residence e degli hotel che era uso frequentare.
Avresti bisogno di qualche lezione con d’avanzo, per affinarti.
Se il Broono-pensiero ha un minimo di fondamento, lì non c'è pertugio che sfugga al controllo mafioso. Figu
Alessia |
07.13.08 - 10:59 am | #
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E del resto il fatto che alcuni degli inquisitori di Berlusconi siedano oggi in Parlamento a rappresentare l'opposizione al suo governo, spiega praticamente tutto.
Secondo la stessa logica io potrei dire altrettanto: il fatto che i difensori dello ‘statista’ siedano oggi in Parlamento a rappresentare la maggioranza del suo governo, spiega praticamente tutto.
E comunque la scelta di chi eleggere spetta a noi, non ai giudici
Cos’è, il leitmotiv del periodo?
Mi ripeto: dove ho scritto il contrario?
O anche tu, come il Bruto, non ti riferisci a parole espressamente mie ed al contrario si tratta di una fortuita riflessione di carattere generale inserita qui in mezzo senza diretto riferimento?
Quindi, fammi capire. Fare un 'pompino' ( perchè è di questo gravissimo reato che si parla ) al proprietario di locali di lusso, nonchè general manager di una casa di corse automobilistiche, è per una ministra meno grave che farlo a un deputato ( perchè forse vi sfugge che le fantomatiche intercettazioni riguardano un periodo in cui il Caimano era all'opposizione )?
Arc, per me la ministra di turno può legittimamente mettere in pratica ogni tipo di pratica sessuale a lei gradita, passando agilmente dal kamasutra allo shunga, con qualunque essere animato/inanimato dell’orbe terracqueo, spingendosi fino e pure oltre ai “bastioni d’Orione”, se ne è capace, e la cosa non mi apparirebbe grave, anzi, sarebbe persino da plauso.
La prospettiva cambia nel caso in cui tramite ‘erotiche gesta’ avesse ottenuto un ministero (compatibilmente con la vittoria elettorale del capo dell’opposizione).
Meglio la pompata per una sedia da ministro o per una pista di coca? Boh...chi lo sa?
La pista di coca attiene alla sfera personale, fino a quando le eventuali procedure di legiferazione non dovessero essere inficiate dall’uso della sostanza.
Ma vi rendete conto di quanto siete bacati nel cervello, e stronzi?
Del fatto che io sia stronza te ne stai accorgendo in ritardo.
Alessia |
07.13.08 - 10:55 am | #
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Poi, poiché non sempre può essere “dimostrata la persistente capacità del detenuto di mantenere tuttora contatti con l'associazione criminale di appartenenza" intrattenendo scambi con membri mafiosi all’esterno delle strutture carcerarie, i giudici non possono riconfermare il 41 bis e i legali difensori hanno gioco facile.
Infatti, se il giudice non è posto nelle condizioni di esprimersi su elementi di attualità, su circostanze recenti da cui desumere il perdurare del vincolo associativo di stampo mafioso in sostegno della richiesta di proroga, bisogna che adempia alla “formula probatoria negativa” ossia, bisogna annullare il 41 bis per l’imputato.
La domanda é, a questo punto, perché risulti compito arduo fornire le prove della continuità dei rapporti tra il detenuto e cosa nostra/n’drangheta/camorra:
[…] accade che, dopo la condanna inflitta agli appartenenti alle varie organizzazioni criminali l'attenzione investigativa verso il detenuto venga attenuata perché l'impegno di indagine è rivolto verso le attività criminali attuali, sistematicamente consumate dai nuovi adepti ai sodalizi criminali e da quelli che residuano in stato di libertà.
Il criminale mafioso, pure fatto oggetto di uno speciale trattamento all'interno del carcere, non è più destinatario di una specifica e, soprattutto, stabile verifica sulla persistenza di suoi legami con l'organizzazione all'esterno.”
Seppure “[…] come rilevava il documento della Commissione parlamentare antimafia del luglio 2002, "lo stato di carcerazione ordinaria non impedisce tuttora ai capi e ai gregari delle associazioni criminali, di continuare a svolgere - talvolta anche con rafforzata ferocia e capacità intimidatorie - le funzioni di comando e direzione in relazione ad attività criminali eseguite all'esterno del carcere, ad opera d'altri criminali in libertà.
L'agire mafioso dei singoli e il vincolo associativo che li avvince nella organizzazione sono fondati su di un modo di intendere e di vivere il patto associativo che non prevede il carattere della temporaneità del rapporto criminale".
Ecco in nuce, il perché di molti annullamenti.
Qui la parte dedicata al 41 bis, qui l’intera relazione finale di minoranza della Commissione Parlamentare Antimafia della XIV Legislatura, da cui ho tratto il brano virgolettato.
Alessia |
07.13.08 - 10:51 am | #
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Per Arc:
Gli annullamenti del 41 bis portano la firma di molti tribunali di sorveglianza, da Napoli a Torino. Ma la motivazione è sempre la stessa: "Non è dimostrata la persistente capacità del detenuto di mantenere tuttora contatti con l'associazione criminale di appartenenza".[...]
Intercettazioni, anche recenti, hanno ribadito: accanto alle grandi strategie, i boss hanno scelto di proseguire in silenzio la loro battaglia contro il 41 bis.
Sommergendo di ricorsi i tribunali di sorveglianza. E qualche risultato sembra essere arrivato.[...]"
Dallo stralcio che hai riportato pare che i Tribunali di sorveglianza concentrino le loro energie sull’ottenimento della scarcerazione dei mafiosi, mentre la situazione è decisamente più articolata.
Tagliando con l’accetta la spiegazione: al momento dell’introduzione (non mi dilungo sulla genesi, ché, sapendo tu di Falcone, sarai sicuramente già edotto in merito) era previsto che il 41 bis restasse in vigore soltanto per 3 anni, ma, per eledurne la scadenza, era previsto che l’articolo fosse prorogato di 6 mesi in 6 mesi.
Naturalmente, al detenuto in regime di "carcere duro" era garantita la possibilità di ricorrere contro il decreto al Tribunale di sorveglianza, ma, de facto, il ricorso non veniva preso in esame dal Tribunale per pratica mancanza dei tempi tecnici , cosicché il decreto dell’ulteriore proroga di 6 mesi giungeva sistematicamente prima che si potesse far ricorso contro quella scaduta, ed era necessario ricorrere nuovamente contro la nuova, senza soluzione di continuità, sine die.
Dopo 10 anni di applicazione temporanea, “provvisoria”, il 23/12/2002, con decreto votato (in fretta) trasversalmente e (quasi) all’unanimità, il 41 bis è divenuto stabile, “perpetuo”.
La norma, in realtà, anziché rendere definitivo il regime previsto, ha prodotto effetti ‘indesiderati’.
In primo luogo, i tempi necessari perché i ricorsi fossero esaminati in Tribunale si sono allungati.
Alessia |
07.13.08 - 10:47 am | #
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Bro' mettiamola così
i problemi di mr. B sono l'ultimo dei nostri problemi a patto che la si pianti di farlo a tutti i costi diventare il primo dietro al quale tutti gli atri vengono lasciati a marcire e noi a marcire con loro.
è una mera questione di opportunità, io scambio volentieri l'impunità a chicchessia purché s'inizi seriamente a metter mano a questo sfascio che dura dai tempi del fascio. Rincorrere mr. B non ci porta da nessuna parte e non è lui peggio dei suoi compari delle opposte sponde.
Le vestali della dea giustizia sono, ahinoi, un lusso che da lunga pezza non ci possiamo permettere.
A me quell'uomo non piace, ma non è il primo motore dei nostri guai, casomai un nemmeno eclatante effetto collaterale. Buttarla in caciara facendolo passare per la fonte d'ogni guaio è a mio avviso più che sospetto ed esiziale.
Marco Giunio Bruto |
07.12.08 - 9:27 pm | #
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Ed eccolo lì, il governo che vuole snellire la macchina giudicante e aiutarla a lavorare per i cittatidini.
Aperto un fascicolo sulla manifestazione di Piazza Navona.
Il magistrato dovrà valutare se il materiale acquisito contenga elementi tali da poter individuare il reato di offese nei confronti del presidente della Repubblica e del Pontefice.
Un utile lavoro, per il magistrato, finalmente.
Immaginatelo a guardare i video per 'valutare' se contengano offese al presidente della repubblica o al papa (sia mai).
Obbligatorietà dell'azione penale?
No, su richiesta, guarda un po', della Digos (ciao).
E certo anche la digos sarà contenta di esser finalmente chiamata, insieme ai magistrati, a occuparsi del...aspetta com'era...
cancro della pervasiva criminalità organizzata che s'insinua tra le fibre della politica e dell'economia
'Meno male che Silvio c'è', davvero.
Ora che lui guida la baracca sì che finalmente si possono destinare tempi e uomini migliori sui problemi reali del paese.
Per esempio questo vizio di offendere continuamente il papa.
Digos e magistrati a guardare la tv per capire se e dove e quando, su forza!
Ben 90 processi in meno ora dovrebbero averli costretti a girarsi i pollici e finalmente gli si da qualcosa per la quale Arc e Marco non lamenteranno più spreco di tempo e risorse di noi cittadini:
Valutare se la Guzzanti e Grillo hanno offeso il papa.
Brrr...
Sarà civile o penale?
Brrrr....chissà...in ogni caso ora finalmente verranno puniti se lo hanno offeso.
Io già mi sento più sicuro, non so voi.
Meno male che silvio c'è.
Broono |
07.12.08 - 8:01 pm | #
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Io non capisco.
Abbiamo un sistema giudicante che fa cacare.
Quindi si lavori sull'estensione dell'impunità.
Come dire, dato che il sistema di controllo del percorso delle materie prime fa acqua da tutte le parti, si tolga l'obbligo di mettere gli ingredienti sui prodotti alimentari, così nessuno sa cosa c'è dentro e non può di conseguenza lamentarsi dell'eventuale contenere plutonio.
Giuro il ragionamento mi pare identico e identicamente folle.
La macchina giudicante è un cesso?
Si sospendano migliaia di processi.
Perché?
Perché la macchina giudicante è un cesso.
Allora perché non li si cancella direttamente, invece che posticiparli aggiungendo al tempo speso fin'ora quello da zero che si dovrà spendere quando il blocco verrà sbloccato?
Perché significherebbe depenalizzare i reati?
E cosa c'è di diverso, tra depenalizzare un reato e approvare l'ingiudicabilità di qualcuno?
No, la macchina giudicante è un cesso, i giudici non sono contrallati né controllabili, quindi la soluzione è accettare che la storia italiana la faccia uno che non ha rubato due mele, no, che da quando è comparso ha fondato il suo stesso essere su aggiustamenti legislativi a suo favore, a partire da Craxi in poi, e che nel corso della sua storia si è sbadatamente accompagnato a eroi della coppola che altrettanto sbadatamente da vent'anni continuano a garantirgli il loro consenso plebiscitario nonostante lui così graniticamente lavori per render loro la vita impossibile.
La macchina guidicante è un cesso e allora si dica che essendo un uomo non può che essere facile al reato ed essendo politico non può smettere di essere uomo ed essendo uomo politico in sistema giudicante cesso non può che ricevere in omaggio l'impunità.
Ma ha rubato due mele?
No, ha definito Mangano un eroe.
E che vuoi che sia, significa mica che sia mafioso, almeno finché il sistema giudicante cesso non lo dimostra e poi, su, è uomo, siamo tutti un po' mafiosi dentro in quanto uomini, in fondo, perché un politico dovrebbe essere meno uomo solo perché è imperatore nelle terre dove i mangano sono eroi?
Allora sì, il sistema giudicante è un cesso ed è pura utopia l'idea che possa essere sistemato a meno di una rivoluzione da tabula rasa (o stiamo dicendo che i suoiprovvedimenti risolvono il sistema cesso?).
Allora utopia per utopia, è così faticoso da sostenere il peso di un'utopia doppia, quella che vede il sistema giudicante riaggiustabile e lo scudo proteggi alte cariche costituito solo e soltanto da quella sciocchezza chiamata 'storia personale priva di mafiosi intorno' vuoi 'trasparenza' vuoi 'nessuno ha mai aggiustato leggi a tuo favore' vuoi 'nemmeno un euro in patrimoni alle cayman' vuoi 'solo gente altrettanto limpida intorno'?
E' così drammatica come prospettiva, quella di sognare di essere guidati da qualcuno che di uno scudo che lo protegga dalle insinuazioni, dai processi, dalle condanne, non ne abbia banalmente bisogno?
Sì ma sono più di 90 processi.
Sì ma è uno venuto alla luce grazie a favori (ricambiati) di craxiana memoria la cui luce continua a splendere grazie a favori dell'amico di turno che una volta è un suo avvocato, l'altra è un suo ex segretario l'altra ancora è uno a cui promette il federalismo a quell'altra promette il ministero a quell'altro ancora promette l'indulto a quell'altro ancora promette i decoder a quell'altro ancora gli assume il cognato come stalliere a quell'altro ancora gli regala 600 mila euro a quell'altro ancora gli regala un predicatore islamico a quell'altro ancora regala l'alta velocità a quell'altro ancora regala un'autostrada nel deserto a quell'altro ancora regala la promessa di compiacere dio a quell'altro ancora regala un seggio salva processo per giochini pugliesi...
Sì ma il sistema giudicante è un cesso e quindi si accanisce sul pover'uomo.
E perché, un pover uomo che ha in tasca qualche migliaio di miliardi, dici che avrebbe difficoltà a pagarsi un pool di avvocati in pianta stabile che si occupino di star seduti in aula per tutta la vita al posto suo?
Dici che il dare mandato a qualcuno di occuparsi di tutti questi noiosissimi processi frutto dell'ossessione comunista, intaccherebbe il suo misero patrimonio?
Un po' come quando un potente si ritrova in aula chiamato da uno sfigato e gli consiglia di lasciar perdere perché ha tempo e soldi per sotterrarlo di carte e bolli per tutta la vita.
90 processi tutti fondati sul nulla?
E vabbé, si stancheranno prima o poi.
No, è tempo e magistrati e nostri soldi sottratti ai veri problemi del paese.
Minchia, sembra di sentir parlare lui.
Broono |
07.12.08 - 6:54 pm | #
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giusto, ma è dato di saperlo solo ex post
infatti ex post si sta valutando un'ipotesi che potrebbe essere accaduta ex ante.
diversamente è dittatura di una casta cui si accede per pubblico concorso, ma pur sempre dittatura.
Questo davvero non riesco a capirlo.
Risulta indigesta la nomina per pubblico concorso ma non quella per designazione secondo personalissimo criterio, anche quando quel criterio è avulso da valutazione prettamente politica.
un ordine che diventa potere al di sopra di qualsiasi (è dimostrato) espressione della sovranità popolare.
Quell'ordine è potere, il potere giudiziario che è autogovernato.
E qui esiste, almeno per adesso, la separazione dei poteri. Da Costituzione. Si cambi dunque la Carta Costituzionale e si eleggano tutti i componenti della magistratura, questo proponi?
Sarà indi il popolo sovrano a decidere quali sono i giudici 'bravi' e quali no.
Così è deciso.
ma mica tutto ruota intorno al tuo pensiero eh, chi ti credi di essere, un'inviata RAI? :D
Perdona la mia intraprendenza e l'attentata personalizzazione della tua risposta, che ho creduto parte delle altre rivolte a me.
Mania di protagonismo, direbbe qualunque osservatore. 
Alessia |
07.12.08 - 12:08 pm | #
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ora torno alla romita baita, ai pargoli, alla consorte, al trattore ed alla brace per il maiale ed ai miei sogni da padre fondatore.
We the People of the United Valleys, in Order to form a more perfect Union, establish Justice, insure domestic Tranquility, provide for the common defence, ...
benedicamus!
Marco Giunio Bruto |
Homepage |
07.12.08 - 11:48 am | #
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io mi accontenterei di nulla di più e nulla di meno del mettere la giustizia sotto tutela democratica. democrazia diretta? tanto meglio.
cariche elettive di tre anni non rinnovabili consecutivamente per più di due mandati. si possono candidare tutti gli iscritti al foro con n (da definirsi) anni di provata esperienza.
ci mettano la faccia e la reputazione dell'intero studio, la stampa ed i colleghi gli faranno le contropulci e se fa cazzate in carica nessuno lo ricandida e suppongo nessuno se lo piglierà più come avvocato di fiducia poi.
AL VOTO! AL VOTO!
Marco Giunio Bruto |
Homepage |
07.12.08 - 11:43 am | #
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Dove avrei mai detto il contrario?
ueh, vabbene che la sicilia è terra benedetta da domineiddio, ma mica tutto ruota intorno al tuo pensiero eh, chi ti credi di essere, un'inviata RAI? :D
anche a noi valligiani sono concesse (in modica quantità per solo uso personale, mica siam rasta) un briciolo di autonomia di pensiero e un'ombra di libero arbitrio.
Marco Giunio Bruto |
Homepage |
07.12.08 - 11:39 am | #
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Ah, grazioso il tuo "punto", di scacciana memoria, quello sì molto 'democratico'.
mi rallegra il tuo cogliere queste "illuminate" citazioni.
non mi va di far la figura dell'ingrato, di quello che si dimentica presso chi tutto ebbe inizio!
Marco Giunio Bruto |
Homepage |
07.12.08 - 11:36 am | #
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Dove avrei mai detto il contrario?
Invece mi preoccupa l'idea di porre sotto tutela politica la giustizia.
no se la politica è espressione democratica. diversamente è dittatura di una casta cui si accede per pubblico concorso, ma pur sempre dittatura.
un ordine che diventa potere al di sopra di qualsiasi (è dimostrato) espressione della sovranità popolare.
così stiamo messi, inutile che ci raccontiam balle.
Marco Giunio Bruto |
Homepage |
07.12.08 - 11:33 am | #
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Non penso sia poco democratico aspettarsi una buona dose di trasparenza e conoscere i criteri a mezzo dei quali l'eletto decide di amministrare la cosa pubblica, visto che la cosa pubblica non riguarda solo l'eletto.
giusto, ma è dato di saperlo solo ex post
Marco Giunio Bruto |
Homepage |
07.12.08 - 11:30 am | #
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Tu dici che deciderà l'elettore, e concordo, mi pare lapalissiano.
Dici che l'elettore medio vota sulla fiducia a prescindere, a scatola chiusa, indipendentemente dalle capacità politiche dell'eletto?
Io no.
no, dico che tutti gli elettori votano sulla fiducia, che è ben altra cosa dal bendarsi e tirare una croce a caso.
come poi ciascuno consegua il livello minimo di fiducia per tirare la croce sulla scheda elettorale è vicenda personalissima.
Marco Giunio Bruto |
Homepage |
07.12.08 - 11:29 am | #
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ahi ahi, sento puzza di moralismo.
se decidere chi insediare nelle stanze del palazzo è nella libera facoltà di qualcuno non sta al tribunale stabilire se il metro di giudizio sia viziato o vizioso.
deciderà liberamente l'elettore alla prossima tornata. punto.
Scusa, Marco, dove ho scritto che di questo specifico caso dovrebbe occuparsi la magistratura?
Io lì ho chiarito che mentre a te non frega niente, a me invece interessa. Mi interessa (non nei dettagli, sia chiaro) il metodo di 'promozione', che è tutt'altro che meritocratico. O, se 'merito' c'è stato, non è direttamente spendibile per la carica ricoperta.
Tu dici che deciderà l'elettore, e concordo, mi pare lapalissiano.
Dici che l'elettore medio vota sulla fiducia a prescindere, a scatola chiusa, indipendentemente dalle capacità politiche dell'eletto?
Io no.
se tu mi fai fiducia e poi io scelgo secondo i miei personalissimi criteri e alla fine il risultato non ti piace significa solo e soltanto che la prossima volta non mi farai fiducia, nel caso.
Ovvio anche questo. Ma è interessante capire cosa, l'eletto, decida di farsene con la mia fiducia, quali siano i suoi 'personalissimi criteri' selettivi. Non penso sia poco democratico aspettarsi una buona dose di trasparenza e conoscere i criteri a mezzo dei quali l'eletto decide di amministrare la cosa pubblica, visto che la cosa pubblica non riguarda solo l'eletto.
il popolo è sovrano ed il voto è libero, non sotto tutela giudiziaria.
Dove avrei mai detto il contrario?
Invece mi preoccupa l'idea di porre sotto tutela politica la giustizia.
Ah, grazioso il tuo "punto", di scacciana memoria, quello sì molto 'democratico'. 
Arc, per te torno dopo, come sempre con calma e in dettaglio.
Alessia |
07.12.08 - 11:26 am | #
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l'obbligatorietà dell'azione penale è un bell'enunciato di principio
dietro al quale ogni ragionevole speranza di giustizia finisce
è palesemente, marchianamente inapplicabile.
è irresponsabile (ad essere irragionevolmente generosi) mantenerlo.
Marco Giunio Bruto |
Homepage |
07.12.08 - 9:11 am | #
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bro'
tutto discende dal delirio o desiderio frustrato di onnipotenza che prende corpo nel dogma dell'obbligatorietà dell'azione penale.
tutti i reati sono così equiparati e qualsiasi procuratore sceglie di fiore in fiore di chi e cosa occuparsi pescando nell'infinito mazzo dei fascicoli che si accumulano nonostante la pletora di toghe di cui dispone il popolo dello stivale (grazie arc dei dati).
posto che
a) un ordine nel quale il posto è vitalizio, la carriera agganciata all'anzianità, lo stipendio più sicuro della natura mortale del genere umano non rappresenta sicuramente il contesto nel quale si stimoli l'eccellenza, si vigili sull'efficienza, si premi l'efficacia ed il merito e la professionalità valgano oltre il guardarsi bene allo specchio al mattino
b) ritenendo che alla carriera togata si dedichino persone che non sono né meglio né peggio per attitudini e civismo della media dei loro concittadini
secondo te cosa pescheranno in buona parte dal mazzo dei fascicoli non foss'altro che per l'affidarsi alla statistica ed alla legge dei "grandi numeri"?
qualcosa che attiene ai più gravi ed efferati delitti con rischio della propria persona e dei propri cari?
il cancro della pervasiva criminalità organizzata che s'insinua tra le fibre della politica e dell'economia?
diciamo che 50% e 50% è un'ipotesi plausibile?
ti sembra una condizione accettabile che una parte così grande possa occuparsi d'altro che non di quel che mette a repentaglio la pelle delle persone e le condizioni di vita di un intera nazione finendo a scartabellare di cosucce e rinviando udienze di anno in anno sino a giungere a prescrizione?
peggio ancora: è accettabile che i membri di un ordine dello stato che è espressione della volontà dei cittadini di darsi un'organizzazione che ne tuteli la civile convivenza possano non rispondere del proprio operato ad altri che non a sé stessi?
dov'è il principio del controllo democratico sulle istituzioni quando un ingranaggio fondamentale del complesso orologio è del tutto slegato dal controllo diretto e indiretto del sovrano?
questa è la condizione di una democrazia mutilata. democrazia di facciata ma non sostanziale.
non bastano le elezioni.
ricordiamoci del referendum sulla responsabilità civile e di come prontamente la casta piegò la politica e l'allora ministro Vassalli mandò al macero la chiara e netta volontà del popolo sovrano.
mr. b come spesso gli accade si è espresso male (c'è niente da fare, è un brianzolo )
è questa organizzazione costituzionale della giurisdizione ad essere una delle tante metastasi per la democrazia (alla quale il patrio suolo dev'essere allergico evidentemente) non certo i cittadini che lavorano nella santa corporazione della magistratura. una delle tante.
la malattia, la deformità della nostra democrazia è scritta e plasmata nella carta costituzionale, ma dirlo pare sacrilegio.
Marco Giunio Bruto |
Homepage |
07.12.08 - 9:09 am | #
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Giusto, se/fino a quando ciò che viene fatto nelle stanze private non diviene 'strumento' affinché l’adulto consenziente del caso si insedi nelle stanze di palazzo a spese (metaforiche e no) anche mie.
ahi ahi, sento puzza di moralismo.
se decidere chi insediare nelle stanze del palazzo è nella libera facoltà di qualcuno non sta al tribunale stabilire se il metro di giudizio sia viziato o vizioso.
deciderà liberamente l'elettore alla prossima tornata. punto.
se tu mi fai fiducia e poi io scelgo secondo i miei personalissimi criteri e alla fine il risultato non ti piace significa solo e soltanto che la prossima volta non mi farai fiducia, nel caso.
il popolo è sovrano ed il voto è libero, non sotto tutela giudiziaria.
It's democracy, baby. 
Marco Giunio Bruto |
Homepage |
07.12.08 - 8:30 am | #
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Ecco, se per esempio l'Alessia e Broono, che sono tanto impegnati a difendere i giudici e a dare la colpa al solito Caimano che puzza e fa schifo, riflettessero due minuti su queste cifre, forse persino a loro potrebbe sorgere il dubbio che ci sia qualcosa che non va ( oltre al Caimano, ovviamente ).
Arcroyal |
07.12.08 - 4:37 am | #
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@ Broono
Sto dicendo di aumentare i magistrati?
Sia mai, e chi lo sente più Arc, dopo?
Ecco...non diciamole 'ste fesserie. Non è proprio necessario.
Qualche giorno fa in una lettera al Direttore del Foglio, il signor Giuseppe Caforio (...sia il suo nome benedetto per l'eternità perchè mi consente di far luce nelle tenebre brooniane senza dover spremere le meningi ) ha fatto i classici conti della serva all'organizzazione della giustizia in Italia. Anche per sfatare alcuni miti che riemergono ostinati tutte le volte che si parla di giustizia ( e cioè che è il Caimano a negare i fondi persino per le fotocopie, che è il Caimano ad ostacolare con le sue leggi la regolare amministrazione della giustizia, che è il Caimano che, per salvarsi, ha mandato tutto in malora ).
Copio pedissequamente alcuni brani della lettera del signor Caforio.
" Nel 1995 hanno cominciato a lavorare i giudici di pace che, nel giro di pochi anni sono arrivati ad assorbire il 50% circa della giustizia civile, dato confermato poi negli anni successivi fino ad oggi, e con una durata dei processi davanti a loro di giorni 340 [...]. Nel settore penale a partire dall'anno 2000 viene applicata la legge 19 febbraio 1998 con la quale viene creato il tribunale monocratico; cioè il processo penale viene, per molti reati, celebrato da un solo giudice invece che da un collegio di 3 giudici. A partire dal 2002 il giudice di pace è stato chiamato a svolgere funzioni penali, per un certo numero di reati minori. In tali attività le statistiche ci dicono che ha assorbito circa il 10% del carico penale.
Numericamente i giudici italiani sono 1,39 ogni diecimila abitanti, contro la media dello 0,91 degli altri paesi europei. A fronte di tutto ciò l'Italia occupa il 155° posto su 178 paesi per ciò che concerne l'efficienza della giustizia: [...] i processi durano mediamente 116 mesi in Italia, contro i 34 mesi in Austria,ad esempio, con un peggioramento anno dopo anno e un aumento dei carichi pendenti [...].
Riepilogando i numeri: a partire del 1995 il carico della giustizia civile sui magistrati ordinari si è ridotto del 50% circa. Per ciò che concerne la giustizia penale, la costituzione del giudice unico a partire dall'anno 2000 ha, almeno teoricamente, quasi triplicato la capacità di lavoro di ogni singolo giudice; inoltre a partire dal 2002, il giudice di pace ha ulteriormente ridotto il carico penale dei tribunali di circa il 10%.
Sul piano dei risultati, i tempi dei processi sia civili che penali non si sono ridotti, e i carichi pendenti sono aumentati, con notevoli costi per la collettività [...]
C'è qualcosa che non torna in questa situazione, in questi numeri. Se la matematica non è opinione ".
Ecco, se per esempio l'Alessia e Broono, che sono tanto impegnati a difendere i giudici e a dare la colpa al solito Caimano che puzza e fa schifo, riflettessero due minuti su queste cifre, forse persino a loro
Arcroyal |
07.12.08 - 4:36 am | #
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E visto che ti sei avventurato a fornire dei consigli sull'organizzazione della giustizia, mi sa che rinuncio a dormire e scrivo due o tre cosucce che sicuro sicuro ignori.
( uno come me, così cortese e generoso, non lo trovate neanche se campate mill'anni )
Arcroyal |
07.12.08 - 4:05 am | #
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Sì, mi sono votato anche Fitto.
Invece non mi sono votato il sostituto procuratore che sta indagando Fitto per dei reati commessi quando era presidente della regione Puglia. Sarebbe quel magistrato che è stato fotografato al Vaffa-Day a Bari insieme ad un'assessora della giunta di sinistra che governa Bari. Era tutto sorridente e faceva la V con le dita. Che simpatico...
Ecco, vorrei potermi esprimermi anche su di lui. Così, perchè mi piace fare come a Dallas e a San Diego. Non penso di valere di meno di un cittadino americano.
Arcroyal |
07.12.08 - 4:02 am | #
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E comunque la scelta di chi eleggere spetta a noi, non ai giudici
Io sapevo che noi votavamo una lista, chi ci si trovi dentro non è di nostra competenza.
Certo, tu ora dirai che se qualcuno in quella lista non ti sta bene basta che non la voti.
Quindi Fitto l'hai votato volontariamente?
O è il tuo concetto di giusto compromesso per avere quel paese finalmente pulito che non avevi quando stavate all'opposizione?
Broono |
07.12.08 - 3:49 am | #
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Infatti. Esistono solo presunte intercettazioni che immagino verranno fuori in tribunale come elemento probatorio in suo favore, visto che la ministra ha sporto querela contro la Guzzanti.
Eh no, cara. Questa è una fregnaccia uscita dalla bocca di quel genio di Marcuccio*. Quelle intercettazioni, se esistono, e non costituiscono prova di qualche reato, devono essere distrutte. E comunque, ammesso e non concesso che saltino fuori delle intercettazioni illegali, e che queste vengano accolte dal giudice come prova, resta tutto da dimostrare che quanto si dice lì dentro corrisponda a realtà. E resterebbe in ogni caso il fatto che, non essendo state pubblicate al momento del comizio, la Guzzanti non poteva averle lette. Lei in piazza Navona ha calunniato la Carfagna solo sulla base di 'sentito dire'. Se c'è ancora un giudice a Berlino, in tribunale la Carfagna la spella viva.
* A proposito di Marcuccio, chissà se anche quest'anno viene in Sicilia a farsi i bagni di sole? Se sì, speriamo solo che trovi migliori compagnie da frequentare. L'ultima volta era stato visto intrattenersi per giorni a bordo vasca con un tizio poi condannato per favoreggiamento di un mafioso. Per non parlare dei residence e degli hotel che era uso frequentare. Se il Broono-pensiero ha un minimo di fondamento, lì non c'è pertugio che sfugga al controllo mafioso. Figuriamoci gli alberghi.
E'proprio vero che ciascuno ha i Mangano suoi.
'Notte 
Arcroyal |
07.12.08 - 3:47 am | #
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Scusa Marco ma su questa cosa mi ero ripromesso di tornarci più tardi (ora) perché davvero m'ha lasciato 'così'.
sicuri che fossero i peggiori crimini da perseguire? quante ore dedicate ai crimini contro la persona del semplice cittadino e quante alla nobile battaglia contro il "mostro"?
In che senso?
Cioè a dire che si perseguono i crimini che vengono stabiliti 'peggiori'?
Va stilata una classifica?
Non s'era detto, qualche decennio fa, che i crimini, se sono tali, vanno perseguiti?
La classifica, unica, che si può fare è nella divisione tra civile e penale e relative pene.
Già c'è la classifica.
Se non paghi una multa ne paghi una superiore, se uccidi qualcuno vai (dovresti) in galera.
Classifica.
Se poi stiamo dicendo che col sistema che abbiamo noi diviene quasi un obbligo lo stabilire delle priorità, posso persino darti ragione, ma il motivo è che non si smaltiscono, non che alcuni crimini non andrebbero perseguiti perchè in fondo sono marachelle.
E se il problema è questo, si intervenga sul sistema, non sulla tipologia dei reati.
Sto dicendo di aumentare i magistrati?
Sia mai, e chi lo sente più Arc, dopo?
Però sto dicendo che invece che intervenire sempre curiosamente sui reati che accidentalmente riguardano il cavaliere, ci sono parecchie strade che dimostrerebbero che il fine è realmente quello di snellire e contemporaneamente non far sorgere dubbi, invece di intervenire sempre stranamente su robe che lo coinvolgono dicendo che lo fa per aiutare il sistema e snellirlo al costo di quel solito noiosissimo dover sempre specificare che lo fa per il paese e per questo se toccasse (forse) a lui rinuncerebbe ai benefici (glie l'hai mai visto fare?)
Per esempio riportando la querela dal penale al civile, così da liberare un po', qualche centinaio, di aule del penale al momento stracolme di perfetti 'nessuno' che per un vaffanculo su un giornale chiedono che gli si compri una villa alle barbados come risarcimento e stanno per anni in causa fino a villa ottenuta, per il solo fatto che querela vinta è testimone che sì, allora loro sono qualcuno il cui nome va difeso.
Che ne dici delle decine di magistrati del penale ogni giorno impegnati per soddisfare l'ego del minchione di turno?
Quei politici che a Ballarò si sentono dire 'ha parlato lui' e rispondono 'ci vedremo in aula, vediamo se farai il galletto' salvo poi vederli votare la 'classifica dei reati' ma certo solo per aiutare la macchina della giustizia a snellirsi un po' e solo per caso a salvare il premier ma loro in realtà ci tengono un sacco che il cittadino abbia il vantaggio di una macchina snellita sì sì, poi però mandano querele per ogni stronzata che appare su un giornale e ognuna di quelle querele è un magistrato del penale che deve vedersi 'sti due imbecilli che litigano per stabilire chi dei due è più importante.
Curioso, come atteggiamento chiaro e limpido, non trovi?
Cominciamo a spostare le decine di magistrati impegnati in 'ste cazzate su cose più importanti e non facendo classifiche temporali tra reati dello stesso codice, ma spostando al civile quei reati che sono nel penale per un'idea tutta italiana dell'onorabilità per capire la quale si può solo tornare indietro al delitto d'onore.
Oppure perché non parlare di divorzio breve?
Ah quanti magistrati stanno incastrati per dieci anni a mettere d'accordo due idioti su chi deve tenersi il servizio di tazzine della nonna.
Quanti ne libereresti, se il divorzio divenisse quello che è in tutto il resto del mondo che non ha il papa attaccato al culo?
Decine di magistrati nel civile che passano la loro giornata a chiedere a Marietto se vuole più bene a mamma o a papà.
Mai sentito una parola, su questi?
Eppure che accelerazione sarebbe, se improvvisamente passassero tutti a occuparsi di robe un po' più consistenti del servizio da caffé?
Mai, mai una parola.
Siamo il paese che per un vaffanculo a mezzo stampa permette a un politico minchione qualsiasi di tenere in ballo per mesi quando non addirittura anni un intero collegio solo perché così quello vede che ho le palle.
Siamo il paese nel quale piuttosto che permetterti di divorziare tengono interi palazzi di giustizia per decenni a fare da balia a decine di bambini in attesa di essere valutati dalla psicologa che poi riferirà che poi lui valuterà che poi interverrà l'assistente sociale che poi arriva la suocera e rivela che un giorno a 15 anni il padre fece una rissa e allora a 40 non è un buon padre e tutto riparte da capo.
Però poi quando salvano il capo ti dicono che lo fanno perché la giustizia ha bisogno di snellirsi e dato che lo stronzo ha un numero di procedimenti a carico a tre cifre, finisce che eliminando i suoi processi in effetti la snellisci non poco la giustizia e va bene, ce la beviamo, ma non prendiamoci almeno per il culo tra noi.
Broono |
07.12.08 - 3:38 am | #
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Com'è che non fai i nomi di questa 'gentaglia', macchiati di crimini provati? Stai a vedere adesso che invece il ministro Carfagna è colpevole di qualcosa...
da quando, festeggiare in una casa privata è reato?
Ma non eravate voi che vi agitavate dicendo che un politico non ha diritto alla privacy? Non eravate voi che sostenevate che tutto deve essere trasparente come un vetro di Murano?
Eppure qui qualcosa che non va, c'è di sicuro. La Melandri ha prima negato di esserci mai stata da Briatore. Poi, quando è saltata fuori la foto, si è sottratta per settimane a qualsiasi intervista facendosi scudo di guardie del corpo e segretarie. A me di quello che faceva in Kenya frega un'emerita fava, ma visto che siete da giorni sul pulpito a scaricare merda sulla Carfagna non avendo in mano null'altro se non pettegolezzi - se permetti - si torna anche in Kenya, che almeno, lì, una foto su cui fare i moralisti del cazzo c'è.
o dici che è diventata pure lei ministro per i supposti motivi dell'altra?
Se la mettiamo giù come la mettete voi, si può insinuare qualsiasi cosa. Tanto delle prove vedo che si può fare tranquillamente a meno. Vero?
a me non risulta che il b. capellomunito sia comunque mai stato presdelcon, ma magari mi sbaglio.
Quindi, fammi capire. Fare un 'pompino' ( perchè è di questo gravissimo reato che si parla ) al proprietario di locali di lusso, nonchè general manager di una casa di corse automobilistiche, è per una ministra meno grave che farlo a un deputato ( perchè forse vi sfugge che le fantomatiche intercettazioni riguardano un periodo in cui il Caimano era all'opposizione )? Certo, uno potrebbe sostenere che però il pompino al deputato-futuro presidente del consiglio assicura un posto nel governo, mentre il pompino al ricco imprenditore no. Vero. Ma magari ha assicurato dei soldi. O della cocaina. Meglio la pompata per una sedia da ministro o per una pista di coca? Boh...chi lo sa?
Già, perchè questa forse è l'unica cosa che conti davvero. Qui nessuno sa un cazzo di niente, ma tutti ( voi ) vi sentite in diritto di fantasticare e di sputare sentenze a raffica. Si fanno ipotesi 'di laboratorio' come se si avessero in mano dei dati di fatto incontrovertibili. Ma vi rendete conto di quanto siete bacati nel cervello, e stronzi?
Arcroyal |
07.12.08 - 3:28 am | #
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Il punto è capire se quel tempo viene dilapidato volontariamente, per inettidune, per incompetenza, a motivo di corruzione dei giudici, per incosistenza delle accuse.
Ti sei dimenticata un'altra possibile causa. Forse proprio quella decisiva per capire i processi al Caimano. La politicizzazione di una parte considerevole della magistratura. E del resto il fatto che alcuni degli inquisitori di Berlusconi siedano oggi in Parlamento a rappresentare l'opposizione al suo governo, spiega praticamente tutto. Questi passaggi dalla magistratura al parlamento, avendo come bersaglio sempre lo stesso obiettivo, e cioè il Caimano, è un caso unico nel mondo occidentale.
Infatti io pretenderei almeno giustizia.
Con giudici politicamente schierati e sottratti a qualsiasi controllo, fare giustizia è praticamente impossibile. La terzietà del giudice, cioè il suo non essere schierato con una delle parti in causa o, addirittura, con un precisa parte politica, non è un'ubbia del Caimano. E'il prerequisito fondamentale del fare giustizia, almeno come essa è concepita in questa parte del mondo.
Se invece il requisito sotteso (o più o meno palese) è che per ricoprire una alta carica politica non solo non si debba essere ‘uno stinco di santo’allora perché non eleggere per via diretta un matteo messina denaro?
Tra la santità e Matteo Messina Denaro ci sono vari gradini su cui peraltro si colloca la stragrande maggioranza del genere umano. E comunque la scelta di chi eleggere spetta a noi, non ai giudici ( almeno non a questi giudici ).
Arcroyal |
07.12.08 - 3:06 am | #
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l magistrato Martinelli ha chiesto scusa del fatto tramite comunicato stampa. E'molto addolorato e contrito. Alle Alessie e ai Broono sicuro basta.
No Arc, non mi basta, e lo sai benissimo.
Quanto al 41bis e alla lotta alla mafia, ne riparliamo magari quando non crollo dal sonno.
Ti ricordo solo che giorni fa, ti citavo (contenta per il risultato) l'episodio del magistrato Pinatto, radiato dall'ordine per le sue inadempienze (che avevano portato alla scarcerazioni di alcuni appartenenti alla cosca dei Madonia).
Intanto io non riesco a togliermi dalla mente che uno come mangano, da alcuni illustri rappresentanti governativi, venga definito un eroe.
Buonanotte.
Alessia |
07.12.08 - 3:01 am | #
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La responsabilità di chi è, dei magistrati che applicano il codice o di chi, di turno al governo, riforma, ciclicamente e con esiti indegni, l’ordinamento giudiziario?
Altra domanda retorica con annessa lamentazione che 'non è colpa loro se le cose vanno a schifo', altra loro impresa.
Negli ultimi sei mesi, trentasette padrini hanno lasciato i gironi del 41 bis. I padrini delle mafie hanno vinto, in gran silenzio, la loro battaglia legale nei tribunali di sorveglianza di mezza Italia. E così, sono tornati detenuti comuni, nonostante le condanne all'ergastolo e i misteri che ancora custodiscono. Al dipartimento dell'amministrazione penitenziaria e alle Direzioni distrettuali antimafia non è rimasto che prendere atto della lista degli annullamenti del 41 bis, che ogni giorno di più si allunga. L'ultimo provvedimento, pochi giorni fa, ha riguardato Antonino Madonia, il capofamiglia di Palermo Resuttana che in gioventù assassinò, fra tanti, il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa e il commissario Ninni Cassarà.
Ecco la lista di chi non è più al carcere duro. C'è Raffaele Galatolo, capo storico della famiglia palermitana dell'Acquasanta, condannato all'ergastolo.
C'è Arcangelo Piromalli, da Gioia Tauro. E poi, Costantino Sarno: a Napoli, lo chiamavano il re del contrabbando, ma lui preferiva starsene in Montenegro. Nella lista del carcere duro bocciato figurano quattordici mafiosi, 13 ndranghetisti, 8 camorristi, 2 rappresentanti della sacra corona unita pugliese. Per adesso è il 6,5 per cento del popolo del 41 bis, 566 reclusi in dodici istituti penitenziari, da Roma Rebibbia a Tolmezzo, passando per Viterbo, Ascoli, L'Aquila, Terni, Spoleto, Parma, Reggio Emilia, Milano, Novara e Cuneo. Gli annullamenti del 41 bis portano la firma di molti tribunali di sorveglianza, da Napoli a Torino. Ma la motivazione è sempre la stessa: "Non è dimostrata la persistente capacità del detenuto di mantenere tuttora contatti con l'associazione criminale di appartenenza".[...]
Intercettazioni, anche recenti, hanno ribadito: accanto alle grandi strategie, i boss hanno scelto di proseguire in silenzio la loro battaglia contro il 41 bis.
Sommergendo di ricorsi i tribunali di sorveglianza. E qualche risultato sembra essere arrivato. Anche il procuratore di Reggio Calabria auspica "un intervento chiarificatore del legislatore, per mettere ordine ai contrasti giurisprudenziali che si verificano tra i vari tribunali di sorveglianza".
( da Repubblica...oh, non so se avete notato, ma sto citando solo ed esclusivamente i vostri giornali: sui miei, ovviamente, c'è assai di peggio )
Comodo dare la colpa alle leggi. Comodo scaricare tutto sui politci. Ma politici e governi almeno cambiano grazie alle elezioni. I magistrati, invece, non cambiano mai. Nessuno li smuove dai loro incarichi quando fanno casini. Ma intanto ai broono e alle Alessie va bene così, e quindi no problem
Arcroyal |
07.12.08 - 2:52 am | #
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Forse che invece io e il Generale non paghiamo lo stipendio da deputato a quell'ex procuratore[...]
Com'è che non fai i nomi di questa 'gentaglia', macchiati di crimini provati?
A proposito, a di là del mio parere personale, (per cui io, anziché apparire a fianco dell'altro b. mi sotterrerei), da quando, festeggiare in una casa privata è reato? o dici che è diventata pure lei ministro per i supposti motivi dell'altra? a me non risulta che il b. capellomunito sia comunque mai stato presdelcon, ma magari mi sbaglio.
non esiste una sola prova che lei sia lì per il motivo che continuate a ripetere come pappagalli impazziti da settimane, non una, niente, 0 )
Infatti. Esistono solo presunte intercettazioni che immagino verranno fuori in tribunale come elemento probatorio in suo favore, visto che la ministra ha sporto querela contro la Guzzanti.
E immagino pure che tu non abbia letto il SE/FINO A QUANDO che introducevano una frase ipotetica, dubitativa.
il Parlamento eletto dal popolo sovrano, rispettando il dettato costituzionale
Peccato che moltissime leggi fossero, appunto, incostituzionali. Quindi il rispetto della carta costituzionale, qualora non sia stato volutamente disatteso, risulta cosa puramente aleatoria.
Oppure credi davvero che le leggi che fate voi sono sacre e inviolabili
Mai sostenuto.
Poco sotto ho parlato di alternanza al governo, così come ho nominato l'indulto, votato a maggioranza bulgara, senza distinzione di schieramento.
perchè non ti fai eleggere e non vai a cambiarle?
Ho fatto politica a sufficienza per i miei gusti, Arc, ma apprezzo il pensiero.
almeno non passi la vita a rosicare per le cose che non ti vanno.
Una volta eri più caustico, così mi pari uno degli amici di maria al motto di 'ti brucia!'.
Uno si imbruttisce a farsi tutto 'sto sangue amaro per niente.
Son sempre bellissima, non preoccuparti. 
Alessia |
07.12.08 - 2:51 am | #
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Al netto degli incapaci, i rei sarebbero i magistrati che provano a svolgere il loro lavoro, dunque?
Ho preso una decisione. La smetto di spiegare perchè i magistrati sono una super-casta di impuniti. Adesso tutte le volte che leggo l'ennesima lamentazione 'perchè il Caimano molesta proprio loro che sono tanto buoni e cari e giusti', posto una delle loro imprese. Alle declamazioni piagnucolose si risponde con i fatti.
Avrebbe dovuto lasciare il carcere nel 2015. Questo in forza di una sentenza di condanna, l’ultima di una lunga serie, a 14 anni di reclusione, inflitta nel 2001. Eppure, a gennaio scorso, sette anni prima della scadenza della pena, Michelangelo D’Agostino ha potuto lasciare il carcere. Era il 20 gennaio. La sua pena, tra benefici e cumuli, era stata espiata completamente. Il detenuto, insomma, non era più tale ma era diventato un «internato». Cioè, un soggetto pericoloso che doveva aspettare ancora prima di poter tornare tra la gente. Lo aveva deciso il tribunale di sorveglianza di Pescara, quando gli aveva assegnato un anno di «casa di lavoro», fino al 21 gennaio 2009. Si tratta, ci tengono a precisare dall’ufficio pescarese, della più afflittiva tra le misure di sicurezza che vengono assegnate dopo la detenzione. Il dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, poi, l’aveva destinato al carcere di Castelfranco Emilia (Modena), da dove non si sarebbe dovuto allontanare prima della scadenza del termine della misura. Eppure, una volta lì, grazie alle relazioni favorevoli dei servizi sociali, si è aperta, per il camorrista cutoliano, la strada per una «licenza di esperimento» dall’11 marzo al 24 luglio. Libero, per lavoro, di tornare tra la gente. Una misura, della durata massima di sei mesi, assegnata, stavolta, dal giudice Angelo Martinelli dell’ufficio di sorveglianza di Modena. E così, Michelangelo il casertano, con in tasca un contratto di lavoro a tempo determinato e la «benedizione» della Caritas, si è ripresentato a Pescara, dove poteva godere di appoggi, e si è messo a frequentare il parco di Villa de Riseis dove, la scorsa domenica, ha ucciso con due colpi di pistola il balneatore Mario Pagliari.( da L'Espresso )
Ora, un errore può capitare a chiunque e dovunque, ma voi credete che negli Stati Uniti il giudice Martinelli sarebbe confermato nel suo incarico? E voi credete invece che in Italia il giudice Martinelli sarà mai punito con l'unica sanzione che si merita, e cioè il dover lasciar il lavoro di giudice?
Ah...quasi dimenticavo...il magistrato Martinelli ha chiesto scusa del fatto tramite comunicato stampa. E'molto addolorato e contrito. Alle Alessie e ai Broono sicuro basta.
Arcroyal |
07.12.08 - 2:33 am | #
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Ettipareva se l'altra giustizialista de noartri non ci lasciava un'altra carrettata di pensieri arditi.
Giusto, se/fino a quando ciò che viene fatto nelle stanze private non diviene 'strumento' affinché l’adulto consenziente del caso si insedi nelle stanze di palazzo a spese (metaforiche e no) anche mie
Boooooooooooom...è arrivata la cannonata demagogica. Gli effetti della sbornia di infamie e sciocchezze di Piazza Navona evidentemente non sono stati ancora del tutto smaltiti. A questo punto, per cercare di compensare gli effetti della sparata, via ad alcune banali domande retoriche.
Forse che invece io e il Generale non paghiamo lo stipendio da deputato a quell'ex procuratore che restituiva il denaro prestato dagli 'amici' indagati in scatole da scarpe? Forse che non gli abbiamo pagato per ben 3 volte lo stipendio da ministro, a lui che si faceva regalare le mercedes dagli 'amici'? Forse che non abbiamo pagato lo stipendio da ministra a quell'altra anima bella che andava a scatenarsi nella villa keniota di Briatore, ma poi, interrogata sulla sua presenza, negava addirittura di esserci stata nonostante una chiarissima foto? E mi fermo qui perchè credo che basti.
Speriamo che la prossima volta, prima di sparare queste cazzate, tu ci rifletta 2 secondi in più.
( complimenti anche a te per il tuo alto senso della giustizia: non esiste una sola prova che lei sia lì per il motivo che continuate a ripetere come pappagalli impazziti da settimane, non una, niente, 0 )
Ah, beh, e di chi sarebbe la colpa se le modifiche al CPP rendono impunibili determinati illeciti?
Ancora??? Ma è mai possibile che non ti entri nella cucuzza che il Parlamento eletto dal popolo sovrano, rispettando il dettato costituzionale ( sigh sigh ), può varare qualunque legge? Oppure credi davvero che le leggi che fate voi sono sacre e inviolabili, mentre quelle fatte da noi sono carta igienica da pulire il culo ( al Caimano, ovviamente )?
Invece di lamentarti sempre per le leggi fatte sotto il segno del Caimano, perchè non ti fai eleggere e non vai a cambiarle? Forse non lo sai, ma puoi. Pensaci, almeno non passi la vita a rosicare per le cose che non ti vanno. Uno si imbruttisce a farsi tutto 'sto sangue amaro per niente.
Arcroyal |
07.12.08 - 2:17 am | #
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(fate come se il "non solo" della settima riga non ci fosse, ché non ho riletto prima di postare.
Grazie. )
Alessia |
07.12.08 - 1:56 am | #
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Generale, santo cielo...975 euro sono tanti. Ti hanno fregato per anni un sacco di soldi. Poi si stupiscono se l'Italia va economicamente a fondo. Finite di pagare le tasse, non resta certo molto da spendere. Adesso finalmente sei libero di impiegarli per divertirti con la tua Signora, e per far girare un pò l'economia.
Meno male che Silvio c'è 
Arcroyal |
07.12.08 - 1:55 am | #
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>>>Pretenderei che i processi giungessero ad un verdetto inappellabile ed incontrovertibile.
Se l’imputato dovesse risultare pienamente innocente a norma di legge bene così, ma se colpevole che si possa condannarlo senza scappatoie.
Se invece il requisito sotteso (o più o meno palese) è che per ricoprire una alta carica politica non solo non si debba essere ‘uno stinco di santo’allora perché non eleggere per via diretta un matteo messina denaro?
Di sicuro un soggetto così qualificato potrebbe far scuola al piccolo b., con buona pace di ‘noi’ giustizialisti.
Alessia |
07.12.08 - 1:51 am | #
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Per Marco ed Arc (che sottoscrive ogni sua virgola):
di quel che chiunque adulto consenziente fa nelle private stanze non me ne può fregar di meno. ministro o no.
Giusto, se/fino a quando ciò che viene fatto nelle stanze private non diviene 'strumento' affinché l’adulto consenziente del caso si insedi nelle stanze di palazzo a spese (metaforiche e no) anche mie.
quanti processi al caimano sono stati intentati, istruiti, celebrati, archiviati, prescritti? a quante ore di palazzo di giustizia ammontano?
sicuri che fossero i peggiori crimini da perseguire?
Ah, beh, e di chi sarebbe la colpa se le modifiche al CPP rendono impunibili determinati illeciti?
Al netto degli incapaci, i rei sarebbero i magistrati che provano a svolgere il loro lavoro, dunque?
quanti assassini impuniti o scarcerati per decorrenza dei termini e quali nefandezze passate in giudicato dopo tanto affannoso tribolare di schiere di magistrati?
quale giustizia può definirsi tale se non contempera lo sforzo, le risorse impiegate agli effetti?
Questo se lo chiedono pure i magistrati.
Le pene detentive fino a 6 mesi vengono convertite in pene pecuniarie; quelle fino a 2 anni non si scontano a motivo della condizionale della pena, e quando la condizionale non interviene, quelle fino ad 1 anno vengono scontate con la libertà controllata mentre quelle a 2 con la semidetenzione; le pene fino a 3 anni si scontano con la detenzione domiciliare.
L’affidamento in prova al servizio sociale interviene quando scatta la soglia dei 4 anni, quindi si applicano pure a pene gravissime.
Un anno di prigione si tramuta in 9 mesi di pena detentiva (grazie alla legge Gozzini).
Una pena a 6 anni, ad esempio, corrisponderebbe teoricamente a 4 anni e mezzo.
I 4 anni e mezzo diventano mezzo, perché per 1 anno c’è la detenzione domiciliare e per gli atri 3 l’affidamento in prova.
A questo standard di procedure, una tantum si aggiunge l’indulto.
La responsabilità di chi è, dei magistrati che applicano il codice o di chi, di turno al governo, riforma, ciclicamente e con esiti indegni, l’ordinamento giudiziario?
in una democrazia seria chi dilapida il tempo in avventure giudiziarie inconcludenti finisce a ramazzare le acque territoriali.
Improbabile, invece, in una repubblica bananiera.
Il punto è capire se quel tempo viene dilapidato volontariamente, per inettidune, per incompetenza, a motivo di corruzione dei giudici, per incosistenza delle accuse.
O per impossibilità anche ‘altre’ dall’impegno personale e dalla serietà individuale dei togati.
chi ha mai pensato che uno statista debba essere uno stinco di santo? figuriamoci un "normale" uomo politico! figuriamoci un uomo politico che viene da un'industria nata e cresciuta nell'iperuranio delle concessioni governative.
In effetti, è da illusi pretendere onestà e correttezza.
Infatti io pretenderei almeno giustizia.
Pretenderei che i processi giungessero
Alessia |
07.12.08 - 1:50 am | #
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Giusto per seguire il tuo pronto parallelo, e giusto perché se hai seguito quanto ho detto 'altrove' dovresti averne compreso (lo so, scherzavo) il senso, quanto è passato dall'ultimo b-job della Jotti alla sua conquista delle più alte cariche dello stato?
Diversi anni. Del resto il partito comunista non ha mai vinto le elezioni, e mai ha potuto disporre per le sue fedelissime di incarichi ministeriali. La presidenza della Camera dei Deputati arrivò solo al tramonto della stagione del 'compromesso storico'. Intanto però fu sempre ricandidata in collegi 'di ferro' in modo da assicurarle l'elezione sicura a deputato. Senza contare l'influenza che conquistò negli organismi di partito: nessuna donna comunista ebbe mai tanto potere quanto la 'Zarina'. Ora, se dovessimo rileggere la sua biografia politica secondo i tuoi 'duri parametri morali', si sarebbe portati a concludere che qualcuna se la guadagna con un b-job ad una persona sola, altre invece con molti a molti, e ripetuti nel tempo ( e comunque la terza carica dello stato richiede un impegno ben maggiore di un banale ministero per le pari opportunità).
Mi hai visto scrivere che la carfagna non dovrebbe stare in politica?
Figuriamoci se ti auguri una cosa del genere. Tu pagheresti pure per farla restare in carica. Dal tuo punto di vista lei ti regala la possibilità di dare pieno sfogo ai tuoi peggiori istinti ( ricordiamoli: 1) l'odio per Berlusconi e per chiunque lo circondi; 2) il disprezzo machista nei confronti della 'velina pompinara e carrierista' ).
Se sì, me lo incolli, per favore, così lo rileggo anch'io?
E'davvero necessario il copia-incolla di tutte le volte in cui negli ultimi giorni hai dato per scontato e sicuro un episodio che non è nè scontato nè sicuro? E'davvero necessario ricordare per filo e per segno tutti 'i pompini', 'le rotolate sul parquet', 'gli inginocchiamenti ai piedi del capo' con cui hai spiegato il suo essere diventata ministra, e l'abisso vizioso in cui si agita il Caimano e la sua servitù? E'bastata l'insinuazione velenosa di uno degli spiriti 'illuminati' che circondano il Trebbiatore di Montenero di Bisaccia per farti aprire le cateratte e scaraventare per il web fiumi di moralismo. Niente foto, niente intercettazioni, niente lettere, nulla di nulla. Solo le parole di un viscido verme. Tanto è bastato per etichettare una che manco conosci come una zoccola.
Arcroyal |
07.12.08 - 1:38 am | #
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CVD
Alessia |
07.12.08 - 12:37 am | #
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(ma haloscan mi cancella i commenti la volta tanto che son gentile con un berlusconiano?)
o_O
Dicevo (e mo apparirà sicuramente 2 volte), al Generale: visto che da tuo programma, a settembre approdi (sacrifico la consecutio) al lido cefaludese, se ti andasse, tienimi informata, ché avrei il piacere di offrire a te e signora una granita sicula doc.

Alessia |
07.12.08 - 12:35 am | #
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Generale, visto che a settembre approdi (mi si passi la consecutio ) a Cefalù, avvertimi, ché mi farebbe piacere offrirti (anche alla consorte, chiaramente) una granita!

Alessia |
07.12.08 - 12:24 am | #
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Vado a lucidare la foto di SILVIO che tengo sul comodino.
Ci si sente lunedì.
'Notte  

Son pure piu' belle e luminose di pria.
Grandissimo, un Mito.

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GENERALISSIMO KUSTER. |
07.11.08 - 11:39 pm | #
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SILVIO
                       
                       
                       
                               
                       
                       
   comunista, non avrai altro Capo del Governo all'infuori di me per i prossimi 1000 anni                        
                       
                       
                       
                       
                       
                                         
                       
                       
        
GENERALISSIMO KUSTER. |
07.11.08 - 11:35 pm | #
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BERLUSCONI
                       
                       
                       
                       
                       
                       
                       
                       
                       
                       
                       
                       
                       
                       
                       
                       
                       
                       
                       
                       
                       
                       
                       


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GENERALISSIMO KUSTER. |
07.11.08 - 11:26 pm | #
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(sì e mi ha anche ridato l'edit dei commenti)
Silvio santo subito.
Ma anche prima di subito.
Insomma santo.
Broono |
07.11.08 - 11:24 pm | #
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No ma poi parliamone, dove CAZZO te ne parti???
Ti ho detto che mi devi vendere la casa e tu te ne vai in ferie????
Broono |
07.11.08 - 11:23 pm | #
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Ditemi voi, basta nominarlo e avvengono i miracoli, sono ricomparse le faccine.


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GENERALISSIMO KUSTER. |
07.11.08 - 11:23 pm | #
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NOVECENTOSETTANTACINQUEEURO di IcI?????
'Staminchia!
Ecccicredo che sei berlusconiano!

(se non appare la faccina si sappia che era così --- > : ) )
Broono |
07.11.08 - 11:23 pm | #
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@generale Kuster: caro yogurtino inacidito io nel 1979 avevo appena levato il pannolone e non sapevo di questa parentesi hot di Loretta Goggi, non riesco a figurarmela sexi in pose lascive e soprattutto non vedo che mercato potessero avere le foto della Goggi (per questo chiedevo perchè)!!!
Rilassati e sorridi
IO uno yogurtino inacidito?
IO?
Ahahahahahah!!!
a)Il mio Partito ha stravinto le elezioni.
b)i comunisti sono fuori dal parlamento.
c)prodi è morto e sepolto.
d)ualter non sa da che parte girarsi per non prenderlo in culo da Silvio e l'opposizione dell'opposizione non sa da che parte girarsi per non prenderlo in culo da ualter e da Silvio.
e)Nei sondaggi Berlusconi è ancora piu' avanti di quando ha stravinto le elezioni.
Rilassati e sorridi?
IO?
Ahahahahahah!!!
Tra breve partiro' per le vacanze.
Qualche settimana sulle Dolomiti.
Un paio di settimane con gli amici a Ibiza.
Poi, a settembre - essendomi pagato con i 975 euro risparmiati di ICI i biglietti aereo per la Sicilia - me ne andrò in barca con mia Moglie da Palermo a Cefalu'.
tu continua pure a inacidirti con il lodo Alfano mentre IO mi rilasso, sorrido e godo perchè al Governo c'è per l'ennesima volta il vostro peggior incubo: SILVIO BERLUSCONI.

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GENERALISSIMO KUSTER. |
07.11.08 - 11:15 pm | #
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Stando bene attento a cosa gli dice mentre in linea, perché no?
Broono |
07.11.08 - 8:29 pm | #
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posso chiamare casa a mio cuggino per un aiutino?
Marco Giunio Bruto |
Homepage |
07.11.08 - 8:25 pm | #
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Brambilla.
Bondi.
Schifani.
Se ne servono altri faccI un fischio.
Facci lei, dico.
Broono |
07.11.08 - 8:11 pm | #
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si vabbè, però mi aiuti un poco a ricordare, mi dia una traccia, qualche nome, mica posso ricordarmi le cose così di punto in bianco, con rispetto parlando signor procooratore.
Marco Giunio Bruto |
Homepage |
07.11.08 - 8:05 pm | #
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La verità su cosa abbia fatto al cavaliere Bondi per vincere anche lui un ministero, l'ho detto!
: )
Broono |
07.11.08 - 7:58 pm | #
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sms?
niente sacciu!
anzi, mi pento, chiedo programma di protezione, una villa in toscana, lavoro al ministero per i parenti fino al sessagesimo grado, maserati gt e suv per la signora e tiro fuori gli sms scambiati con il compagno generale kusteria.
dimenticavo, congruo vitalizio.
signor procooratore, cosa vuole che dichiari?
Marco Giunio Bruto |
Homepage |
07.11.08 - 7:45 pm | #
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Uh mammamia...come sei inquietante...
: )
Giusto per seguire il tuo pronto parallelo, e giusto perché se hai seguito quanto ho detto 'altrove' dovresti averne compreso (lo so, scherzavo) il senso, quanto è passato dall'ultimo b-job della Jotti alla sua conquista delle più alte cariche dello stato?
Mi hai visto scrivere che la carfagna non dovrebbe stare in politica?
Se sì, me lo incolli, per favore, così lo rileggo anch'io?
Broono |
07.11.08 - 7:18 pm | #
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Una battuta?
Negli ultimi giorni, sia qui che altrove, ne hai fatte tante, troppe per cavartela con una battuta.
Arcroyal |
07.11.08 - 7:06 pm | #
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Marco Giunio con il suo ultimo commento di cui condivido tutto, anche le virgole, mi ha fatto tornare in mente un'altra roba.
Mi è capitato di scorgere una 'raffinata' analisi di Broono su quanto il Caimano sia riuscito a modificare la nostra percezione della Storia, su quanto sia riuscito ad appiattirci sull'istante che viviamo, e a farci scordare la profondità degli eventi che, sola, ci potrebbe ispirare la Verità ( sul Caimano stesso, ovviamente ).
Bene, si cita in lungo e in largo la Carfagna come esempio insuperabile di raggiungimento di una carica pubblica senza avere altri meriti che le proprie arti erotiche ( e questo - ripetiamolo ancora una volta - senza uno straccio di prova ).
Eppure a me seguace del Caimano e che quindi vivrei schiacciato 'sull'istante', tornano in mente altre 'nobili' figure che con le 'rotolate sul parquet' ( l'espressione non è mia, ma arriva dritta dritta dai commenti di Broono sul Daveblog ) si conquistarono le più alte cariche dello stato.
Nilde Jotti, per esempio, l'amante di Palmiro Togliatti, che grazie ai suoi 'b-job' ( sempre dal vocabolario di Broono ) raggiunse addirittura la presidenza della Camera dei deputati. E questo ormai è assodato da quintali di prove documentali e storiche.
Qualcuno ha mai sentito parlare di Nilde Jotti nei termini con cui si parla oggi della Carfagna? Non mi pare. E questo anche se nei corridoi dell'allora partito comunista fosse apostrofata come 'la Zarina'.
I soliti 2 pesi e 2 misure tipici della sinistra amante della Giustizia e della Verità.
Arcroyal |
07.11.08 - 7:03 pm | #
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Una battuta?
Broono |
07.11.08 - 6:54 pm | #
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Vabbèh, giochiamo...
Questo post
http://ilmiomanifesto.blogspot.c...8/07/b-
job.html
intitolato alle pratiche orali e in sui si fanno 'eleganti accenni' ai metodi di scelta delle ministre, che era?
Arcroyal |
07.11.08 - 6:49 pm | #
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Marco:
Ma infatti, è quello che dico anch'io.
Si faccia giudicare fino in fondo una buona volta, così lo condannano, ce lo leviamo dalle palle e l'ossessione dei magistrati può cessare per dar finalmente spazio all'intercettazione dei nostri sms.
Arc:
Scusa quale sarebbe il post dedicato all'intera vicenda?
Quello contenente la battuta su Bondi?
E quello per te è un post dedicato all'intera vicenda?
E sì che di post 'dedicati' a una vicenda m ne hai visti scrivere, nel tempo.
Quello secondo te rientra nella categoria, quindi.
Secondo me stai cominciando anche tu a invecchiare.
Sul mio essere maschilista non so nemmeno che risponderti.
Se non che, appunto, stai cominciando a invecchiare.
Broono |
07.11.08 - 6:44 pm | #
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il punto non è essere o meno troia: mi piacerebbe si parlasse del lavoro della Carfagna non di quello che fa, o non fa, nel suo privato
E allora parla del suo lavoro, e lascia perdere le insinuazioni sui "lavoretti di bocca ". Se proprio ne senti la necessità, parla di quelli di cui sei sicura, cioè dei tuoi.
invece il privato fa gola a tutti: è infatti bastato un mio accenno alla vicenda per farti subito drizzare le antenne e partire in quarta
No cara. A farmi 'drizzare' non è stato certo l'accenno alla 'vita privata'.
Vedi, appena qua sotto c'è un post di Broono dedicato all'intera vicenda sotto il quale non troverai neppure un mio commento. Dal momento che so bene quanto Broono sia affetto da odio patologico per il Caimano e, soprattutto, quanto sia maschilista, anche se lo mimetizza bene sotto diecimila birignao ( e i maschilisti quando si dedicano ai 'blowjobs' della Carfagna, certo non lo fanno per scrupoli morali, ma perchè elettrizzati dall'idea di trovarla in ginocchio davanti a loro ), non ci ho voluto perdere neppure un secondo a rispondergli.
Ma tu sei una donna, e si resta davvero basiti quando si vede una di voi partecipare a processi basati solo su chiacchiere e maledicenze, che hanno come oggetto proprio un'altra donna. Uno di quei 'processi' che vengono regolarmente fatti dagli uomini contro donne arrivate troppo in alto per i loro gusti. A quanti uomini diventati ministri da neanche 3 mesi sono mai stati mossi i rilievi 'morali' e professionali che sono stati rivolti alla Carfagna? Erano tutti competenti? Erano tutti moralmente ineccepibili? E quando mai un ministro è stato linciato pubblicamente senza uno straccio di prova? Perchè una donna sì, e un uomo no?
Vedere un maschilista 'esaltarsi' per i presunti 'pompini' della ministra, lascia abbastanza indifferenti perchè lo si da per scontato. Vedere invece una donna associarsi ai maschilisti, suscita parecchio sconcerto.
riguardo al ddl Alfano: chi ci governa dev'assere prima di tutto un cittadino
Chi è eletto a governare, deve anzitutto governare, e non passare il tempo in giro per tribunali a farsi processare da qualche magistrato amico vostro. La retorica del 'la legge è uguale per tutti' è appunto solo retorica.
Non sono uguali davanti alla legge i magistrati che possono essere giudicati solo da altri magistrati. Non sono uguali davanti alla legge i politici, che sono eletti dal popolo ad una funzione fondamentale per la vita di uno stato, e che quindi per un determinato e limitato periodo di tempo si trovano in una condizione che li pone al di sopra del comune cittadino. Il presidente degli Stati Uniti non viene processato secondo le procedure ordinarie e dai tribunali ordinari. Il presidente della Repubblica francese è addirittura improcessabile fino a quando ricopre la carica. Lo stesso dicasi per il primo ministro spagnolo. Non si capisce perchè in Italia dovrebbe essere diver
Arcroyal |
07.11.08 - 6:37 pm | #
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mettersi a discutere di fellatio ministeriale fa sbellicare qualche piazza ed è molto "progressista", fa satira, è ddemogratigo. ho l'impressione che se si fossero fatte simili illazioni in illo tempore, sparo a caso tra i pochi nomi di giovani signore, a riguardo del ministro melandri, apriticielo sull'irriguardoso e becero sessismo contro le donne in politica.
giusto qualche giorno fa ricordavo scherzando un film di nuti nel quale declinava il colore politico degli affettati.
di quel che chiunque adulto consenziente fa nelle private stanze non me ne può fregar di meno. ministro o no.
lodo alfano
quanti processi al caimano sono stati intentati, istruiti, celebrati, archiviati, prescritti? a quante ore di palazzo di giustizia ammontano?
sicuri che fossero i peggiori crimini da perseguire? quante ore dedicate ai crimini contro la persona del semplice cittadino e quante alla nobile battaglia contro il "mostro"?
quanti assassini impuniti o scarcerati per decorrenza dei termini e quali nefandezze passate in giudicato dopo tanto affannoso tribolare di schiere di magistrati?
quale giustizia può definirsi tale se non contempera lo sforzo, le risorse impiegate agli effetti?
in una democrazia seria chi dilapida il tempo in avventure giudiziarie inconcludenti finisce a ramazzare le acque territoriali.
le aule di giustizia invece son diventate quel che porta a porta è rispetto alle camere del parlamento.
chi ha mai pensato che uno statista debba essere uno stinco di santo? figuriamoci un "normale" uomo politico! figuriamoci un uomo politico che viene da un'industria nata e cresciuta nell'iperuranio delle concessioni governative.
abbiamo avuto ministri della repubblica della famiglia impregilo e scopriamo il conflitto d'interesse con mr. b?
ahimè, aveva ragione bartali.
Marco Giunio Bruto |
Homepage |
07.11.08 - 6:29 pm | #
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'Il privato della carfagna fa gola a tutti'
citazione profonda?
Marco Giunio Bruto |
Homepage |
07.11.08 - 6:03 pm | #
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... un lapsus...
Pimpa |
07.11.08 - 5:54 pm | #
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'Il privato della carfagna fa gola a tutti'
merita una menzione d'onore.
: )
Broono |
07.11.08 - 5:52 pm | #
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@Arcroyal
il punto non è essere o meno troia: mi piacerebbe si parlasse del lavoro della Carfagna non di quello che fa, o non fa, nel suo privato
invece il privato fa gola a tutti: è infatti bastato un mio accenno alla vicenda per farti subito drizzare le antenne e partire in quarta
riguardo al ddl Alfano: chi ci governa dev'assere prima di tutto un cittadino
Pimpa |
07.11.08 - 5:28 pm | #
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hai ragione ma secondo te è normale che è alla camera è passato il vergognoso ddl Alfano e noi siam tutti quì a parlare dei "lavoretti di bocca" della Carfagna?
A parte che se il lodo Alfano è 'vergognoso', allora sono vergognose pure le legislazioni di Francia, Spagna, Stati Uniti che prevedono uguali tuttele per chi ricopre le più alte cariche dello stato.
Il punto però adesso è un altro.
E' più zoccola la Carfagna o chi, sulla base del nulla più assoluto ( non esistono intercettazioni, foto, lettere, per non parlare di sentenze che comprovino alcuna delle illazioni che si fanno ), da giorni fantastica sui suoi "lavoretti di bocca" ? Insomma è più troia Mara, vittima di un indegno linciaggio mediatico e di piazza, o la Pimpa, che del linciaggio a base di calunnie è una delle artefici ?
Arcroyal |
07.11.08 - 5:16 pm | #
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io volevo dire che non c'è pressione da parte dell'opinione pubblica, della stampa: va bene questo limbo, va bene che il nonno abbia, o faccia finta di avere, l'artesiosclerosi
Pimpa |
07.11.08 - 5:04 pm | #
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No, il parallelo col nonno è fatto solo per quanto riguarda l'arterio, non la possibilità che abbia qualcosa da insegnare.
Che non abbia nulla da dire è dimostrato dal fatto che a oggi non ha detto ancora nulla, nonostante le mille mila occasioni per parlare.
E allora tanto vale nel frattempo, mentre si attende che arrivino quelli con il camice bianco a prenderselo in cura, dedicarsi un po' ai regali e ai giornaletti porno, visto che non c'è altro.
Broono |
07.11.08 - 4:50 pm | #
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hai ragione ma secondo te è normale che è alla camera è passato il vergognoso ddl Alfano e noi siam tutti quì a parlare dei "lavoretti di bocca" della Carfagna?
se siamo tutti di la a scartare i regali come facciamo a sapere se il nonno ha qualcosa di interessante da dire?
Pimpa |
07.11.08 - 4:41 pm | #
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Beh ma almeno Brook aveva Ridge con cui parlare e lui a sua volta aveva lei.
Qui siamo di fronte a uno che a furia di parlare di dialogo non si è accorto che non ha nesusno davanti che gli dia corda.
Sembra un po' lo zio arterio che si invita a pranzo a Natale, che tiene discorsi ad alta voce dall'antipasto al dolce mentre gli altri non se lo filano e son già nell'altra stanza a scartare regali ma lui seduto a tavola va avanti e sgrida e consiglia e suggerisce e insegna la vita ai gamberetti avanzati sul tavolo nelle ciotole del cocktail d'antipasto.
Broono |
07.11.08 - 4:34 pm | #
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... secondo me non lo sa nemmeno lui... fa un po' come Brooke e Ridge: son vent'anni che non si dicono nulla e sono sempre sulla cresta dell'onda... finchè il "pubblico" non se ne accorge non occorre scervellarsi con i contenuti, basta la scena....
Pimpa |
07.11.08 - 4:19 pm | #
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