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Quanto a Dionysus, oggi devo modificare un pò il giudizio. Purtroppo ogni tanto si lascia prendere la mano e parla di cose che non conosce o su cui ha riflettuto poco. Questa sua affermazione per esempio:
Bush è cretino perché basta guardarlo in faccia per capirlo (non ho detto la politica che gli confeziona il suo staff: ho detto semplicemente lui), un libro di Wilbur Smith è carta straccia perché basta guardarne la copertina per capirlo
non è prova di grandissima intelligenza perchè
1) la lettura lombrosiana dei volti ha dato spesso risultati completamente erronei. Lombrosianamente parlando Stephen Hawking dovrebbe essere un idiota totale, quando invece è uno dei geni riconosciuti della nostra epoca.
2) Un politico che sappia scegliersi uno staff in grado di confezionargli una politica di un certo livello, evidentemente non è del tutto scemo. Un politico 'scemo' di solito è portato a circondarsi di personale ancora più 'scemo' di lui, anche per godere della differenza. Di Pietro infatti si è scelto come 'vice' Donadi, non Polito. E basta sentire parlare Donadi per rimpiangere Di Pietro.
3) Il giudicare i libri dalle copertine non è mai stato sintomo di particolare intelligenza. Tra l'altro le copertine dei libri di Wilbur Smith non mi sono mai sembrate così orride come invece lo sono quelle dei libri di Camilleri ( e per fortuna il contenuto di molti romanzi di Camilleri è infinitamente superiore all'aspetto estetico delle relative copertine ). Ho letto nella mia vita solo due libri di Smith ( 'Il Dio del fiume' e 'Il settimo papiro' ), e pur essendo abbastanza allergico alle 'egitterie' e del tutto vaccinato dal 'mal d'Africa', li ho trovati entrambi 2 buoni romanzi che consiglierei a chiunque. Poi, certo, con un autore dalla produzione sterminata è facile trovare libri urendi, ma non si può dire che sia tutta 'carta straccia'. Un giudizio così liquidatorio me la sentirei di esprimerlo solo per D'Annunzio o Verga, non per Smith. E comunque le copertine contano meno di 0.
( più tardi torno, che è meglio che cominci a postare qualche risposta...quella storia del link va battuta finchè è calda )
Arcroyal |
07.08.08 - 7:19 pm | #
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@ Xyatha
Arc, tu m'hai confuso un soggetto con un complemento oggetto, eh. Buono la' sugli articoli determinativi :P
Non era mica che quella volta lì eri stata tu a spiegarti male? No perchè, se non ricordo male la confusione non era stata solo mia, ma anche di altri. Anzi, l'unico ad averla capita nel senso che volevi tu, era stato Broono.
Arcroyal |
07.08.08 - 7:16 pm | #
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compagno generale kusteria! il commissario politico beriArc vuole sapere per quale scellerato motivo hai disvelato la tua identità di infiltrato dell'NKVD! ha convocato una riunione del komintern nell'isba del monferrato per giudicare il tuo comportamento che mette in pericolo la vittoria dell'internazionale vanificando l'opera di bonifica di questo covo di socialdemocratici!
MAPKO BPUTKO |
Homepage |
07.08.08 - 6:51 am | #
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Arc, tu m'hai confuso un soggetto con un complemento oggetto, eh. Buono la' sugli articoli determinativi :P
Xyatha |
07.07.08 - 7:52 pm | #
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...COMUNISTA!
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GENERALE KUSTER. |
07.07.08 - 12:18 am | #
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Io sono...
GENERALE KUSTER. |
07.07.08 - 12:18 am | #
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Bene, è giunta l'ora di buttare la maschera e di dirvi chi in realtà sono.
Io, sono...
GENERALE KUSTER. |
07.07.08 - 12:16 am | #
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Buon punto, Generale.
Qui, oltre alla colpevolezza del Caimano, stanno cercando di far passare l'idea che le leggi che fanno loro sono sacre ed intangibili, e se uno prova a cambiarle, va contro ai sacri principi del Diritto e della Giustizia.
Come ci fossero due categorie di eletti dal popolo. Gli eletti da Broono e dall'Alessia che hanno diritto a legiferare su ogni argomento senza che a priori li si accusi di essere in conflitto di interessi ( quando invece, come ribadito più volte, nelle società moderne non c'è 1 parlamentare che non si trovi prima o poi a deliberare su provvedimenti che lo toccano direttamente ). E poi ci sono i nostri eletti, che guai se toccano qualcosa, perchè se lo fanno, sicuro, lo stanno facendo esclusivamente nell'interesse del Caimano. Secondo loro il Caimano dovrebbe stare lì fermo, per 5 anni, senza fare nulla. Anzi no. Qualcosa dovrebbe farla. Dovrebbe lasciarsi processare per qualunque cosa venga in mente a Lor Signori.
I soliti due pesi e due misure che saltano regolarmente fuori in ogni discuss...scusate...in ogni dibattimento processuale.
Arcroyal |
07.06.08 - 11:10 pm | #
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Una soluzione al mutuo delle Banche
http://it.youtube.com/watch?
v=Yc...feature=related
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GENERALE KUSTER. |
07.06.08 - 11:09 pm | #
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Il Caimano s'è riscritto il codice?
Bravo Caimano, hai fatto bene!

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GENERALE KUSTER. |
07.06.08 - 10:57 pm | #
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@ Alessia
(Arcuccio, per mia curiosità, ma quanto ti piace il Bacco, di là da Davide?)
Concordo con le linee generali della sua posizione politica. E'intellettualmente 10 spanne superiore a chi gli dà dell'idiota. La sua citazione di Machiavelli per riaffermare l''a-moralità' della politica era una provocazione perfetta, e difatti ha mandato in bestia Broono e tutto il seguito di moralisti in servizio permanente effettivo.
Sbaglia solo quando per 'deformazione professionale' si mette a correggere i commenti altrui con la matitina rosso-blu per sottolineare gli errori ortografici e grammaticali. Quando rinfacciò a Broono l'uso erroneo di un articolo determinativo, mi misi le mani nei capelli. Sono le classiche situazioni a cui non si vorrebbe mai assistere: anche la persona più critica e meno accondiscendete verso il Broono-pensiero, è costretta a dargli ragione. Una tristezza infinita.
Arcroyal |
07.06.08 - 10:57 pm | #
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No, Generale, trucchi del mestiere che a 'noi comunisti' insegnano da piccoli.
; )
quell'elenco sterminato appena prodotto dall'Addetta alla cancelleria penale in cui capre, cavoli, fischi e fiaschi sono frullati tutti insieme per dimostrare che il Caimano si è riscritto il codice
Come se quell'elenco l'avessi inventato, Arc.
Smentiscilo, sta lì per te, del resto.
Alessia |
07.06.08 - 10:50 pm | #
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@ Broono
e se non mettono i link vuoi i link.
Se si cita un documento dell'Unione Europea, pretendo il collegamento al testo. Non accetto che mi si dica 'vattelo a cercare', come fece il figlio della segretaria comunale.
Poi, non so se hai presente, ma c'è link e link, citazione e citazione.
Se Dionysus cita Machiavelli, con le parole esatte di Machiavelli, mi va più che bene.
Se la Nutella cita Tucidide, ma ci mette una traduzione abborracciata, sistemata alla bene e meglio per far dire quello che Tucidide non si era mai sognato di dire o per far scaturire paragoni con la realtà di oggi che non stanno nè in cielo nè in terra, non mi va per niente bene.
( a volte mi accorgo di scrivere commenti su commenti per ribadire l'ovvio...ma non mi sembra colpa mia )
e se ti mettono i link a ogni affermazione non va bene mettere troppi link
Dove mai mi sarei lamentato che c'erano troppi link?
e se si ragiona senza fatti non si può ragionare
Vero. Dovresti ricordartelo quando dai della troia pompinara ad una persona, senza avere tra le mani nient'altro se non una battuta malevola e calunniosa di un suo avversario politico.
e se si mettono i fatti è tribunale.
No, diventa Tribunale quando ogni frase, parola, virgola ruota intorno alla natura criminale del Caimano. E gli unici fatti citati sono quelli che ne comproverebbero le indicibili malefatte ( come per esempio quell'elenco sterminato appena prodotto dall'Addetta alla cancelleria penale in cui capre, cavoli, fischi e fiaschi sono frullati tutti insieme per dimostrare che il Caimano si è riscritto il codice )
nel merito?
mai.
Forse non ti sei accorto che negli ultimi giorni giorni ho scritto circa 50 commenti chilometrici, entrando sistematicamente nel merito degli addebiti che i Signori Rappresentanti dell'Accusa avevano mosso all'imputato. Ci ho solo aggiunto qualche pensiero 'divagante' sul sistema giudiziario americano.
Arcroyal |
07.06.08 - 10:38 pm | #
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Ma allora ditelo che haloscan è...COMUNISTA!
Ad Alessia sì e a me no - le faccine -
BASTARDO!!
SILVIOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!

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GENERALE KUSTER. |
07.06.08 - 10:37 pm | #
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Noooo!
Il Generale (ciao!) senza faccina occhialuta non è il Generale!
Broo fa' qualcosa!
: )
Alessia |
07.06.08 - 10:33 pm | #
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Puttana di quella grandissima troia, che cazzo c'ha 'sto haloscan?
Non si puo' postare una faccina di merda, non si puo' scrivere 2 righe che te le taglia...fanculo, fanculo e fanculo.
MERDA!!

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GENERALE KUSTER. |
07.06.08 - 10:30 pm | #
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...
Lascia stare le Banche e dimmi se Tu, non avendo bisogno di quei soldi, accetteresti un pagamento della casa in cambiali.
Senza garanzie, senza assicurazioni, senza tassi d'interesse, senza ipoteca.
Dimmi di sì, dimmi di sì e tra un secondo sono sotto casa Tua con una cambialona da 300mila euro.
Ultimo ma non meno importante:
Sì, lo scoprirò presto e soprattutto avrai modo d spiegarmelo bene visto che
a) Ho deciso di vendere casa
b) Ho deciso che TE NE OCCUPERAI TU.
Ehi, ehi, ehi, calma, di quale casa vai parlando?
Tu stesso hai detto che l'80% di proprietari di casa è una palla di Silvio e finchè non sia ha finito di pagare il mutuo la casa è della Banca e non tua o mia.
Mi sorge spontanea una domanda: hai forse estinto il mutuo?
Perchè, in caso contrario, non puoi vendere una cosa d'Altri.
O no?


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GENERALE KUSTER. |
07.06.08 - 10:27 pm | #
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Il punto non è se 100 euro in meno sono sgradite, ma se sono definibili un intervento nei confronti del problema caro-casa.
Quando Silvio ha deciso di abolire l'ICI non l'ha fatto per intervenire sul caro-casa ma per abolire una tassa da tutti considerata ingiusta.
Per quanto attiene al caro-casa tutto dipende dalle finanze e aspettative lovarative di chi ha contratto il mutuo.
Poi c'è l'imponderabile lo so e, non a caso, la Banca si tutela mettendo delle assicurazioni sul bene e sul contraente, in questo non trovo nulla di scandaloso.
Io poi non ho nemmeno la macchina, quindi il parallelo non lo faccio.
In Italia i possessori d'auto sono 35.200.000 (in pratica una vettura ogni 1,7 abitanti, un record in Europa)
Nel nostro Paese il ciclo di vita di un'automobile è in media di 14 anni e il 34% delle auto in circolazione ha più di 10 anni.
Quando uno decide di far piangere i ricchi e poi aumenta la tassa sul possesso auto a tutti, compreso quel 34% che ha un auto di piu' di 10 anni, non c'è bisogno di avere un auto per fare un parallelo, basta un piccolo sforzo.
E poi su, dai, possibile che davvero mai, nemmeno una volta, riusciate a esprimere un parere, positivo o negativo che sia, su una cosa senza farlo prendendo come riferimento sempre qualcos altro fatto da qualcun altro prima?
Sarebbe un bell'esercizio (oltre che una bella novità qui sopra) vedervi una volta, una volta sola, esprimere una valutazione di qualcosa solo valutando la qual cosa.
Così, come fossimo ricercatori al microscopio.
Si guarda una cosa e la si valuta osservando solo la cosa, senza 'sì ma loro prima' 'sì ma prodi intanto' 'sì ma il governo precedente' 'sì ma i comunisti'
Così, prendetela come una sfida.
Come quando Fonzie non riusciva a dire 'ho sb...ho sb...sbagl...' eppure ci provava, provate a scrivere un giudizio su un intervento del cavaliere isolandolo da altri interventi (soprattutto se riguardanti altri settori, ché altrimenti vale tutto, pure la tassa sulla licenza di pesca può entrare nel discorso mutui per la casa).
Poi può anche continuare a essere un giudizio positivo eh, mica dico che facendolo diventa necessariamente negativo.
Lo dicevo così, per avere un po' di novità da queste parti, per provare a leggere un giudizio sul cavaliere che non contenga la parola 'Prodi' né 'gli altri' né 'i comunisti' né 'il precedente governo' e vedere di nascosto l'effetto che fa.
Ché al momento, a memoria, non ricordo di aver mai avuto il piacere.
Questa è bellissima, troppo bella.
Ma l'hai scritta Tu?
Ma dai!
Scusa, alza il gomito...(faccina sorridente).
Per quanto riguarda le cambiali, invece, discorso interessante.
Ma la prima domanda che mi viene da fare è:
Con le cambiali ci posso estinguere il mutuo precedente acceso per acquistare la casa che poi ho venduto?
Non credo.
O le banche le accettano?
Lascia stare le Banche e dimmi se Tu, non avendo bisogno di quei soldi, accette
GENERALE KUSTER. |
07.06.08 - 10:24 pm | #
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Broo, non riusciamo proprio a soddisfarlo 'sto ragazzo!
; )
Alessia |
07.06.08 - 10:08 pm | #
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e se non mettono i link vuoi i link.
e se ti mettono i link a ogni affermazione non va bene mettere troppi link
e se si ragiona senza fatti non si può ragionare
e se si mettono i fatti è tribunale.
nel merito?
mai.
cioè solo in prima battuta, la tua.
ma va va.
: )
Broono |
07.06.08 - 10:04 pm | #
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(Arcuccio, per mia curiosità, ma quanto ti piace il Bacco, di là da Davide?)
: D
Alessia |
07.06.08 - 10:02 pm | #
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Certo che no.
Mi inquieta la nostra sincronica presenza sul blog, cosa ormai ricorrente.
(grazie per aver bloccato il grassetto tempestivamente)
Alessia |
07.06.08 - 9:57 pm | #
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Eccola...l'addetta alla cancelleria penale!
Poteva mai mancare all'udienza?
Arcroyal |
07.06.08 - 9:55 pm | #
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Non volevo usare il grassetto a tutto spiano.
Me ne scuso.
Alessia |
07.06.08 - 9:55 pm | #
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Niente da fare. Non se ne esce. A questo punto potremmo ribattezzare il blog 'La Laica Inquisizione', vista la passione con cui il titolare e l'addetta alla cancelleria penale si dedicano ad istruire processi contro il Caimano.
Solo che i processi veri di solito ( non sempre ) si basano su prove e fatti accertati. Qui no. Qui va di moda il link. Il link al nulla.
Meno male che oggi Broono era sul Daveblog per un giro di sermoni e di prediche contro chi usa la rete senza bene accertarsi che quanto ha copia-incollato abbia una qualche corrispondenza con la realtà. Scemo io che avevo creduto in un atto di resipiscenza.
Vabbèh, adesso studio il da farsi.
Arcroyal |
07.06.08 - 9:54 pm | #
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E non significa neppure che sia stato commesso. Questi sono i soliti 'Tavagliatissimi' giochini linguistici per gettare un'ombra sul Caimano anche nella più assoluta mancanza di prove e di condanne.
Leggiti le fottute sentenze se vuoi trovare evidenza delle prove e dei riscontri, nonché le motivazione per l’assenza delle condanne.
Dunque, tanto per chiarezza e precisione, i legami di Andreotti con la mafia sono dimostrati fino al 1980. Dopodichè non c'è più prova alcuna di contatti tra Andreotti e la mafia.
Scusa un attimo, com’è che il reato di Andreotti tu lo definisci “dimostrato” seppure sia prescritto e quindi non abbia ottenuto condanna?
Ti rendi conto che ti sei espresso come faccio io quando parlo dei processi del brevilineo?
Come funzioni?
Se si parla di un soggetto generico riesci a fare questo ragionamento, mentre quando è il cav che ottiene la prescrizione, automaticamente il reato non esiste perché non c’è relativa condanna?
Fenomeno interessantissimo.
Torno, indi, a ribadire (e, ‘stavolta con orgasmica soddisfazione, in tua compagnia) che un reato prescritto non indica ipso facto un’assoluzione piena.
Tanto più che Andreotti ricorse in Cassazione proprio perché quella voleva ottenere, mentre la Cassazione ribadì la sentenza d’appello (prescrizione) e gli impose di pagare le spese processuali.
Poi, per chiarezza e precisione, nei mesi scorsi t’ho esposto per ben due volte la situazione processuale del Divo.
Non c’è due senza tre, pare.
Vabbeeeneee.
Dici che “non c’è più prova alcuna”, dopo il 1980, di contatti tra il gobbo e cosa nostra.
In realtà, non ci furono successivi incontri accertati con sufficienza di prove in grado di reggere in dibattimento.
Quindi non è che mancassero prove in senso assoluto, son mancate prove che dessero la certezza giuridica, il che è cosa diversa da ciò che affermi tu.
Anzi, ci sono precise circostanze storiche che dimostrano che la mafia guidata da Riina gli era diventata ferocemente ostile.
Quando puoi scrivimene, così ci intendiamo sui fatti.
Forse.
Alessia |
07.06.08 - 9:54 pm | #
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Anzi, pare addirittura che si sia riscritto il codice penale. Mi dai qualche riscontro di simili 'mostruosità' giuridiche?
Ricordi il ‘lodo Schifani’? sì, quello incostituzionale, nuovamente in discussione, che prima che venisse abrogato permise al presdelcon di non essere processato per circa un anno?
Ricordi la legge Pecorella, anch’essa dichiarata incostituzionale, che impediva al pm di ricorrere in appello per le sentenze di assoluzione in primo grado (mentre gli avvocati difensori potevano appellarsi in caso di mancato proscioglimento)?
La legge sulle rogatorie, (una legge retroattiva, per giunta), da applicarsi anche ai procedimenti in corso?
Il rifiuto, per anni, del mandato di cattura europeo per reati di corruzione, frode, riciclaggio e crimini finanziari di varia specie, ti dice niente?
La legge Cirami, quella del legittimo sospetto (votata anche dai DS), utile per spostare i processi da un tribunale all’altro?
Il condono fiscale, e quello sulle tangenti?
Lo scudo fiscale, sul rientro dei capitali dall’estero, indifferente il fatto che si possa trattare di denaro esportato o accumulato/procurato illegalmente?
La detassazione delle plusvalenze, comodissima al cav per eludere il fisco in maniera legalizzata?
La riduzione delle aliquote fiscali sui redditi dei contribuenti più abbienti?
Il decreto salva calcio?
Le leggi, incostituzionali, contro Caselli?
La riforma, incostituzionale, dell’ordinamento giudiziario, a firma di Castelli?
La legge Gasparri e il decreto salva rete4, entrambe incostituzionali?
Il digitale terreste con i decoder finanziati in quota parte dallo Stato?
Villa La Certosa (i cui lavori di ‘ristrutturazione’ non verranno mai approvati, e per la quale il magnate approfitterà di una sanatoria) protetta da segreto di stato?
Il tentativo di riforma dell’editto di Saint Cloud, per autorizzare la presenza e l’uso del suo mausoleo ad Arcore?
Gli innumerevoli conflitti di interessi?
Ah, sì, tu non ricordi.
Ti bastano come riscontri?
Alessia |
07.06.08 - 9:50 pm | #
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Per Arc:
Le prescrizioni sono normali in qualsiasi sistema giudiziario. Sono previste perchè i processi non possono durare per decenni.O si arriva ad una conclusione in tempi ragionevoli, oppure finisce lì.
Bene, e la legge (ex) Cirielli a cosa serviva se non a ridurre ulteriormente i tempi di prescrizione, anche dei processi già in corso? Processi che interessavano gli stessi che l’hanno promugata, casualmente.
Legge in parte già dichiarata, dalla Corte Costituzionale, come incostituzionale.
Mi ricordo solo quella sulla condanna per falsa testimonianza inflittagli dalla Corte d'Appello di Venezia. L'amnistia, come già detto, fu fatta nel 1989, quando il Caimano non era neppure ancora entrato in politica. Ha usufruito di altre amnistie? E per quali reati?
E se la contestazione era roba di così poco conto, perché non rinunciare all’amnistia e attendere il proscioglimento?
Soprattutto, a monte, perché mentire per una cifra così irrisoria?
Poi, sì, il brevilineo ha usufruito di un’altra amnistia, nel processo sui terreni di Macherio, il secondo dei due falsi in bilancio di cui era accusato è stato amnistiato.
Io ricordo solo la depenalizzazione del falso in bilancio, che voi pensate cucita su misura per lui, mentre invece fu invocata da tutto il mondo imprenditoriale per l'evidente natura vessatoria della pena.
“Solo”, come fosse poca roba...
La depenalizzazione rende il falso in bilancio un reato di danno, anziché di pericolo, con conseguente riduzioni delle pene massime, con la cancellazione delle intercettazioni e della custodia cautelare, con la prescrizione più celere.
Dici che non fu scritta principalmente per lui (con il beneplacito di quelli come lui)?
E allora, chi era imputato nel processo All Iberian II e fu prosciolto proprio grazie alla suddetta depenalizzazione?
Chi era imputato per i miliardi in nero utilizzati per l’acquisto del calciatore Lentini al Milan, reato prescritto grazie ai termini di prescrizione ridotti proprio dalla depenalizzazione del falso in bilancio?
Chi fu processato per falso in bilancio e appropriazione indebita in relazione ai bilanci fininvest 1988-1992 e ancora una volta prescritto in osservanza della depenalizzazione del reato?
Chi per il consolidato Fininvest ottenne la prescrizione, sempre secondo le norme della depenalizzazione?
Chi s’è salvato dal processo Sme-Ariosto II, sempre per lo stesso motivo?
Chi, Arc?
Alessia |
07.06.08 - 9:47 pm | #
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aiuto... *__*
va bene essere dettagliati, ma questo e' un omicidio... *__*
Xyatha |
07.06.08 - 8:48 pm | #
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Uff... 'na faticaccia!
Però li ho messi in senso di lettura, come fossero uno unico, così ti facilito la presa d'atto senza importi il rotellamento compulsivo.
: )
Broono |
07.06.08 - 7:55 pm | #
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Siete anzi decisamente in tanti a pensare che se le elezioni non vanno come voi sperate, non è democrazia, ma un ‘golpe’ ordito dal Caimano in combutta con la mafia.
Mai detto che i governi Berlusconi non siano legittimi e democratici, tantomeno che siano frutto di golpe e/o varianti occulte degli stessi.
Sempre detto, al contrario, che questo paese è sufficientemente coglione per permettere l’insediamento non una non due non tre ma quattro volte, di un leader come Berlusconi attraverso vie assolutamente legittime e democratiche quali il voto.
La combutta con la mafia non è antidemocratica (nel senso di regole).
Pensa, puoi persino dire di non sapere chi era in realtà il tuo socio d'affari quando lo arrestano per mafia e uscirne illeso, fin'anche protetto dai tuoi amici, tanto è inserito nella democrazia il meccanismo.
E’ un sistema (non certo inventato dal Kaimano...insomma qualcosa prima di lui c'era) per garantirsi un bacino di voti inossidabile quale quello siciliano.
Ma i meccanismi sui quali si basa sono assolutamente chiari e tutt’altro che criminali esattamente per quello che dici dopo e cioè che la mafia non è più lupara e coppola ma è affari e finanza e per questo oggi la ‘combutta’ è possibile senza sconfinare nel criminale ma restando puliti uomini d’affari.
Consentire crimini è un reato.
Spostare fondi in una regione piuttosto che in un’altra è ‘finanziaria’.
In entrambi i casi ottieni il favore della mafia.
A seconda del periodo storico l’ottenimento dello stesso è possibile (o meno) diventando complici criminali in un caso o restando democratici deputati e senatori legittimamente eletti nell’altro.
Ora ci sarebbero due modi per rispondervi.
Il primo è quello improntato alla rabbia perchè ancora una volta è palese che voi ‘comunisti’ perdete il pelo ma non il vizio. Il vizio di essere fondamentalmente ostili all’essenza stessa della democrazia, che ha come fulcro il rispetto del voto, di qualsiasi voto.
Io non sono affatto ostile all’essenza stessa della democrazia.
Finché il tuo modello di pensiero, quello che vede nella parola ‘accettazione’ inclusa anche la cessazione della critica, non diverrà legge, mi concedo il lusso di starmene buono buono a rispettare leggi e stato indipendentemente dai nomi che le scrivano e li rappresentino, continuando contemporaneamente ad avere una mia idea precisa sulle suddette persone.
Non accettare le regole democratiche significa non pagare (o suggerire di) le tasse se si ritiene siano state inventate da chi da noi non sostenuto per uccidere la mucca.
Mantenere lo stesso ruolo di cittadino, vivendo nella stessa maniera diritti e doveri del ruolo, indipendenetemente da chi sia al governo, al contrario, è avere rispetto delle regole democratiche.
Broono |
07.06.08 - 7:54 pm | #
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Ora prova a vedere se tra la mia linea di pensiero, quella di chi le tasse le paga pure se c’è al governo il Kaimano che tanto detesto e che quando ricevette la famosa lettera del condono fiscale tombale la cestinò perché ‘non democratica per quanto certamente liberatoria per me che avevo tanti arretrati’ rifiutando la possibilità di cancellare con poche centinaia di migliaia di lire un debito con lo stato di qualche milione, e la tua, che ci racconti che se le leggi sono troppe e le tasse pure, le aziende sono legittimate a chiedere di non essere perseguite in base alle leggi in vigore se ‘dimenticano una fattura’, quella di uno ostile alle regole della democrazia, in cima a tutte il rispetto del voto di qualsiasi voto, è la mia.
Sotto il governo Berlusconi la lotta alla mafia si è indebolita? Non mi pare proprio.
A me invece pare proprio di sì.
Potrei citarti per esempio il DDL presentato da un certo Avv. Ghedini (you know?) tra ottobre e novembre 2005 che aveva come finalità il cambiamento della legge Rognoni/La Torre nei punti in cui rendeva definitivi i sequestri dei beni mafiosi con conseguente destinazione degli stessi a enti gestiti da associazioni antimafia, inserendo una modifichilla che avrebbe permesso ai precedenti titolari di quei beni, anche se già in galera, di richiedere la sospensione del sequestro ‘all’infinito’ rendendo di fatto quei beni inutilizzabili da chiunque altro che non fosse l’originale proprietario cioè lui, il mafioso, anche quando all’argastolo, continuando quindi a riceverne gli eventuali guadagni anche se tramite magari i familiari o qualche prestanome.
Ora non so se Ghedini con questa proposta intendeva ostacolare la mafia e favorire il percorso per la rinascita della società onesta in quei paesi dove la società onesta ha così tanti ostacoli davanti per avanzare, ma a occhio direi che è difficile identificare in quel DDL l’intenzione chiara e netta di fare qualsiasi cosa fosse nelle proprie possibilità per ostacolare i boss e non gli onesti.
Fonte (una delle tante):
http://www.archivio900.it/it/art...rt.aspx?
id=6507
Un po’ poco per sostenere che, non dico il governo, limitiamoci a dire uno dei suoi esponenti non proprio marginali per quanto riguarda la materia di competenza, sia orientato in maniera un po’ troppo equivocabile dalla parte della lotta alla mafia, certo, ma diciamo che come DDL ha un certo peso nella tracciatura di un contorno chiaro della strada intrapresa.
Diciamo che secondo me se non è definibile ‘segno tangibile’ è solo perché se lo si definisse tale, a domino verrebbero fuori tutti gli altri che viaggiano sullo stesso modello.
Al contrario è molto più semplice identificare la lotta alla mafia solo e soltanto con gli arresti eccellenti dei grandi boss sanguinari, così il conto torna, pure se due righe dopo si sostiene che la mafia non è più quella dei boss sanguinari ma è quella degli investimenti e delle imprese, oggetto quindi degli eventuali benefici di qu
Broono |
07.06.08 - 7:52 pm | #
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Perchè allora i voti dei mafiosi andrebbero a Berlusconi?
Ti rispondi da solo nemmeno due minuti dopo:
Ha reinvestito i soldi delle sue attività criminali in imprese ‘rispettabili’. Raramente usa la lupara. E’molto interessata come qualsiasi imprenditore a uno stato che non esiga troppe tasse ed investa nelle infrastrutture. E vota di conseguenza.
E vota di conseguenza, appunto.
Chi è il leader che più di tutti negli ultimi vent’anni anni ha fatto della promessa di non esigere troppe tasse e dell’investimento di migliaia di miliardi in infrastrutture di ogni genere e sorta foss’anche solo la prim pietra ma facciamo vedere che la direzione è quella ora reperiamo anche i soldi, la sua linea prinipale di governo?
Forse quello delle percentuali bulgare in sicilia?
Mh?
E facciamo anche un viaggetto nelle infrastrutture allora.
È notizia recente
http://www.calabrianotizie.it/20...a-condotte-spa/
il blocco da parte della magistratura dei cantieri della Salerno Reggio, a causa delle solite voci infondate riguardanti l’infiltrazione delle organizzazioni mafiose in una delle imprese vincitrici degli appalti.
I soliti magistrati cattivoni che non permettono l’onesto sviluppo del mezzogiorno, il loro mezzogiorno visto che quei magistrati sono proprio calabresi, hanno deciso che dentro la gestione di Condotte s.p.a, una delle aziende titolari degli appalti, ci siano dei personaggi che meritano un approfondimento e che per farlo serve un’interruzione dei lavori.
I personaggi in questione sono i Morabito di Africo (zona mia), gente che secondo quei magistrati cattivi e secondo l’intera storia calabrese, proprio dei pastori non sono.
Come risponde la Condotte?
Lamentando l’eccessivo intervento dello stato negli affari attraverso questa noiosissima legge che chiede la certificazione antimafia alle imprese che gestiscono appalti pubblici di una certa entità, legge che a detta loro penalizza le imprese per il solo fatto che se una di loro viene ritenuta, anche solo sospettata, di essere inquinata da presenze mafiose e non è in grado di dimostrare il contrario, viene penalizzata dall’impossibilità di proseguire lo stesso i lavori iniziati.
Pare folle ma la risposta è esattamente questa.
http://
archiviostorico.corriere....080414019.shtml
Broono |
07.06.08 - 7:51 pm | #
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Ma non solo l’azienda protagonista, no, vogliamo mica lasciarli soli.
Quando è di miliardi e appalti che si tratta sono sempre tanti quelli che alzano la voce.
Curiosamente in sua difesa e contro questo noiossissimo impedimento scende in campo addirittura l'Istituto grandi infrastrutture, una associazione di imprese impegnate nei grandi appalti e nelle infrastrutture protagoniste di mosse governative ai piani alti, non certo del cantiere della mia zona; una specie di ordine dei medici che vorrebbe avere il potere giudicante sui medici diciamo.
Secondo questa associazione, dovrebbe essere compito dello stato e non loro, il contrasto dell’infiltrazione mafiosa.
Cioè a dire che se nei loro CdA siedono le famiglie che gestiscono i traffici calabresi, la colpa è dello stato che non lo impedisce.
Quando poi lo stato lo impedisce bloccando l’azienda, loro si lamentano dicendo che così si ostacola l’azienda.
Robe allucinanti lette da noi lombardi e valdostani, ma assolutamente in linea con il pensiero aziendale del mezzogiorno che vede la partecipazione economica nelle varie opere una cosa che dovrebbe stare al di sopra del concetto di criminalità, poiché se la mafia da lavoro è meno mafia, se la gestione degli appalti è sporca ma fa crescere la regione, la priorità e conseguente azione di governo dovrebbe andare a questo secondo aspetto.
E vediamo velocemente chi c’è dentro ‘sta simpatica accozzaglia di geni, così da provare a capire cosa (e chi) ci sia dietro questa levata di scudi.
“Dal 1986 grandi imprese di costruzioni, concessionari autostradali, enti aeroportuali, istituti bancari hanno in Italia un loro “centro-studi”, l’IGI - Istituto Grandi Infrastrutture, per approfondire l’evoluzione del mercato dei lavori pubblici, monitorare le grandi opere e premere sugli organi istituzionali per ottenere modifiche e aggiustamenti legislativi in materia di appalti e concessioni a vantaggio degli investimenti privati.
Ma dai.
Andiamo avanti.
A capo di questa potente lobby dei signori del cemento, dal 1986, l’on. Giuseppe Zamberletti, più volte parlamentare Dc e sottosegretario all’interno e agli esteri ed ex ministro per la protezione civile e dei lavori pubblici. […]
È forse per questo che dal 2002 l’on. Giuseppe Zamberletti è stato chiamato alla presidenza della Società Stretto di Messina, la S.p.A. interamente a capitale pubblico concessionaria della realizzazione del Ponte sullo Stretto.
Toh, va che opera ti spunta.
Quando è stato chiamato a presiedere la società concessionaria del ponte?
Nel 2002?
Curioso.
Broono |
07.06.08 - 7:50 pm | #
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Per la più monumentale delle opere infrastrutturali previste in Italia si è ormai entrati nella fase cruciale: quest’estate (2005 nota mia) saranno scelti il General Contractor a cui sarà affidata la realizzazione dell’opera e il Project Management Consulting che ne seguirà la progettazione definitiva.
Scelte delicatissime che il consiglio di amministrazione della Società Stretto di Messina dovrà prendere con la massima ponderazione, (certo) libero da condizionamenti (ma ti pare) o conflitti d’interesse (ma che scherziamo). Avrebbe fatto pertanto bene, l’on. Zamberletti, a presentare le sue dimissioni da presidente IGI contestualmente alla presa funzione di presidente del Cda della Stretto di Messina. Sino ad oggi, però, non l’ha fatto. (ma pensa) Del resto nessuno gliel’ha chiesto (ah sì, quel concetto secondo il quale è compito dello stato stabilire chi deve sedere o meno nei CdA e sulle poltrone presidenziali e che se non lo fa poi non può lamentarsi se non ottiene autoregola6mentazione) , neppure i rappresentanti delle forze politiche di opposizione. Eppure accanto al presidente della Società del Ponte compaiono nell’IGI quasi tutti i concorrenti alle gare per la realizzazione dell’opera.
Ma pensa che coincidenza.
Andiamo avanti.
In cordata per il Ponte
I membri del consiglio direttivo dell’Istituto Grandi Infrastrutture, innanzitutto.
Vicepresidente vicario, il cavaliere Franco Nobili, trent’anni a capo della società di costruzioni Cogefar del Gruppo Gemina-Fiat entrata a far parte del colosso Impregilo,
Toh chi ti spunta, l’Impregilo.
Ma è ovunque ci siano grandi opere!
Che bravi che devono essere per vincere tutti gli appalti.
ed attuale membro del consiglio di amministrazione della Pizzarotti di Parma, azienda leader nella costruzione delle basi militari Usa e Nato in Italia. (uella…roba grossa) […] Franco Nobili ha pure ricoperto dal 1989 al 1993 la carica di presidente dell’IRI, l’istituto, poi liquidato, a capo dell’industria statale nazionale e di cui è stato direttore generale e membro del Collegio dei liquidatori l’odierno amministratore delegato della Stretto di Messina, Pietro Ciucci.
Cioè il liquidatore della azienda che presiedeva è l’attuale AD dell’azienda difesa dall’IGI di cui lui è vice presidente.
Com’era quel fatto là dell’ordine dei medici che giudica i medici?
Broono |
07.06.08 - 7:49 pm | #
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[…]Vicepresidenti del consiglio direttivo dell’Istituto Grandi Infrastrutture sono poi altri importanti manager di società e istituti bancari in gara per il business del Ponte
Uno non lo avrebbe mai detto, eh?
Tutti impegnati nel lamentare la stretta dello stato attraverso le regole dell’antimafia.
Gli stessi che hanno in appalto la Salerno/reggio, gli stessi che gestiscono la società del ponte.
Coincidenze.
Come dici tu finché non è dimostrato all’ultimo grado di giudizio che ci sia qualcosa dietro, bisogna essere convinti del contrario perché questa è democrazia e libera imprenditoria e soprattutto basta con queste insinuazioni dei magistrati.
Salvatore Ricci per conto di Impregilo, Fabrizio Di Amato (Maire Engineering), Pietro Gian Maria Gros (Autostrade), Vittorio Morigi (C.M.C. – Cooperativa Muratori Cementisti di Ravenna) e Maurizio Pagani (Banca Intesa). La C.M.C. di Ravenna (Lega delle cooperative), (sì anche loro) ad esempio, fa parte dell’associazione temporanea d’imprese a guida Impregilo per la gara del General Contractor. Il gruppo Autostrade, in mano alla famiglia Benetton, compare invece tra i nuovi azionisti che hanno rilevato un significativo pacchetto di Impregilo per tentarne il salvataggio finanziario in vista di importanti commesse (oltre il Ponte sullo Stretto l’Alta Velocità ferroviaria, il Mose di Venezia, il Passante di Mestre e i megalotti per l’ammodernamento dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria) (legge quadro, ti dice niente? . Un ruolo chiave nel tentativo di salvataggio della società leader delle costruzioni è stato giocato pure dall’altra dirigente IGI, Banca Intesa, holding creditrice di Impregilo per centinaia di milioni di euro, pure a fianco della famiglia Benetton nel controllo azionario di Autostrade S.p.A.[…].
Sempre gli stessi, insomma.
I signori dello Stretto
Ci sono poi le aziende di costruzioni e le banche solo “socie” IGI, senza cioè un loro rappresentante nel consiglio direttivo. Anche in questo elenco abbondano le società che concorrono su fronti opposti ai differenti bandi di gara per il Ponte sullo Stretto. Tra esse, ad esempio, la Società Italiana per Condotte d’Acque, maggiore partner di Impregilo per il General Contractor, più tre importanti gruppi che hanno fatto recentemente il loro ingresso nel suo capitale sociale
Ma guarda un po’.
la Techint della famiglia Rocca; la Grassetto Lavori e la Milano Serravalle controllate dalla finanziaria Argos di Marcellino Gavio e dal costruttore siciliano Salvatore Ligresti.
Ligresti.
Ci sono poi, all’interno di IGI, l’Astaldi, capogruppo dell’associazione d’imprese che si contrappone a Impregilo, e le associate Grandi Lavori Fincosit e Vianini Lavori dell’imprenditore-editore Caltagirone.
Broono |
07.06.08 - 7:48 pm | #
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I soci IGI pro-Astaldi possono inoltre contare, almeno sulla carta, su due importanti cooperative “rosse”: Coopsette e Iter - Cooperativa ravennate interventi sul territorio, affiliate entrambe al Consorzio Cooperative Costruzioni C.C.C. di Bologna, il maggiore partner di Astaldi nella gara per il Ponte. Un appoggio virtuale, s’intende, anche perché all’interno del consorzio di costruzioni non pare che tutti concordino sulla scelta delle alleanze per la realizzazione del collegamento stabile tra Calabria e Sicilia.
Chissà come mai.
Un’altra socia della C.C.C. di Bologna, la C.M.C. di Ravenna, nel consiglio direttivo dell’Istituto Grandi Infrastrutture di Zamberletti, si è infatti schierata a fianco della “concorrente” Impregilo.
Ah ecco.
Nell’elenco dei soci IGI ci sono poi altre due holding bancarie con rilevanti interessi sul Ponte: Capitalia e Unicredit Banca Mediocredito. La prima vanta un determinante controllo azionario sia di Impregilo che di Astaldi. Di Capitalia è a sua volta azionista la Regione Siciliana
La regione siciliana.
che detiene anche una quota della Società Stretto di Messina (la Regione Siciliana siede con un proprio rappresentante in entrambi i consigli di amministrazione). Di Capitalia è pure azionista la Fondazione Cassa di Risparmio di Roma, presieduta dal professore Emmanuele Emanuele, sino a qualche giorno fa membro per conto della Regione Calabria del Cda della società del Ponte.
La regione calabria.
Anche Unicredit è tra le creditrici ultramilionarie di Impregilo; sulla holding esercita un controllo azionario, tra gli altri, il gruppo Italmobiliare della famiglia Pesenti, azionista della Ses società editrice del quotidiano diretto dall’odierno presidente onorario della Stretto di Messina, Nino Calarco.[…]
Ma che casino.
E mi fermo qui.
(se vuoi proseguire:
http://www.terrelibere.org/nopon...eta&riga=01247)
Ce n’è moltissimo ancora da leggere, ma direi che può bastare per capire perché (e chi) un’associazione decida di intervenire in difesa di un’azienda all’interno della quale è presente una delle più potenti famiglie calabresi, chiedendo allo stato di smetterla di rompere così tanto i coglioni con ‘sta cosa dell’antimafia.
Roba da Salerno Reggio, curiosamente gli stessi dell’alta velocità, curiosamente gli stessi del mose, curiosamente tutte opere difese con i denti dal Kaimano, sempre bloccate dagli altri governi, sempre ripromesse a ogni campagna elettorale dal kaimano, sempre al primo posto della sua agenda ogni volta che ‘i cittadini’, con costante cassaforte voti siciliana (nonostante la fortissima lotta alla mafia che lo caratterizza gli han garantito il sostegno a ben tre legislature...pensa quanto sono autolesionisti), lo rimettono al governo.
Congetture, Arc, congetture.
È che non lo lasciano lavorare.
Broono |
07.06.08 - 7:47 pm | #
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Ah, naturalmente all’elenco dei ‘segni tangibili di lotta alle associazioni malavitose’ di Calabria e Sicilia non manca di aggiungersi anche la Campania.
http://www.corriere.it/speciali/...a/
sindaco.shtml
Robetta al confronto, eh, lo so bene.
Ma perché non ricordare anche la robetta, quando aiuta a scoprire quanto si dannino i vari governi B per contrastare il sistema che sta alla base di quelle tre regioni?
Sono sempre ‘segni tangibili’ no?
La situazione è questa. Ora se vuoi continuare a moraleggiarci sopra come il compagno/camerata Bocca, fai pure.
È quello che dico anch’io, la situazione è questa.
Ognuno scelga come moralizzarci sopra.
Vi fate male da soli, ed intanto noi vinciamo le elezioni fino all'anno 3000
Ah finché la situazione è questa, è poco ma è sicuro.
A me comunque sorge la domanda […] Come mai uguale sdegno e fervore non lo riservi alle regioni rosse ( Toscana, Emilia e Umbria ) dove da 60 anni il voto è sempre uguale?
Perché sono diversi i motivi per i quali il voto è sempre uguale.
Lo dimostra il fatto che, per esempio, non è vero che è sempre uguale.
Almeno questo mi pare abbiano detto le ultime politiche.
Dove da 60 anni è in vigore un sistema politico-economico che favorisce le cooperative rosse, tagliando fuori tutti gli altri ( come dimostra bene il libro 'Falce e carrello' del proprietario di Esselunga )?
E ci mancava.
Ma non eri tu quello dell’ordine dei medici che valuta i medici e dei giudici che valutano i giudici come male del paese e come impossibilità di scenario oggettivo e realistico?
Ora Caprotti è voce oggettiva e realistica per sapere come funzioni il sistema che ha danneggiato Caprotti?
Sei fantastico.
Broono |
07.06.08 - 7:45 pm | #
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Come mai la morale sui voti mafiosi la sento soltanto quando vanno in una certa direzione, e non quando vanno in una certa altra?
Eccoti accontentato.
http://www.antimafiaduemila.com/...tent/view/4380/
Date e provvedimenti sono quasi tutti riconducibili ai governi D’Alema e Amato.
Tranquillo, ché a differenza di quanto ti danni per dimostrare tu, l’idea che si ha del Kaimano non dipende dall’occultamento di quanto fatto dagli altri.
Quella è la tua forma di giudizio, non la mia.
A me non serve pesare quanto fatto da altri per alleggerire o appesantire quanto fatto dagli uni.
Per me il Kaimano ha la coppola pure se non è l’unico ad averla.
Come mai i voti a Leoluca Orlando, ad Angela Finocchiaro o a Rita Borsellino sono tutti lindi come le lenzuola lavate con Dixan Ultra, mentre quelli a Cuffaro o Lombardo sono sempre sporchi ammerda?
A) per la differenza di percentuali bulgare degli uni rispetto agli altri.
B) Perché se pensassi che in quelle regioni non esistono persone oneste, dovrei chiedermi prima d tutto come si spieghi che i magistrati che hanno bloccato la salerno reggio sono calabresi.
E'così saltata la metropolitana di Catania, un'opera che prevedeva l'investimento di centinaia di milioni di euro. Anche questo è stato fatto nell'interesse dei mafiosi, vero?
Se in cambio gli dai il ponte, cento volte più redditizio, sì.
È un compromesso che non danneggia affatto la mafia e che per questo può essere tranquillamente accettato.
Soprattutto se tutto il resto delle opere sono in mano alle solite quattro aziende che, ma è un caso, si ritrovano accidentalmente ad aver qualche difficoltà con la certificazione antimafia.
Broono |
07.06.08 - 7:44 pm | #
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Nooooo....
...non mi permette più l'edit dei commenti (e quindi non posso correggere il tuo, Alessia).
Porca paletta, ho scritto NOVE pagine di roba inseribile solo attraverso l'edit, dividerle in commenti è un DELIRIO!!!
Uff.
Broono |
07.06.08 - 3:16 pm | #
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Arc, più tardi ti dico io cos'è "fuoriluogo" nelle tue ultime risposte (e intanto attendo speranzosa una replica al papiello che t'ho scritto notti fa, eh, prima che tu venga a spiegare a me cos'è cosa nostra e chi era Giovanni Falcone).
Buona domenica a te.
Alessia |
07.06.08 - 11:20 am | #
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Ultimissimo lancio, visto che la nostra cancelliera di tribunale ci ha svelato la sua trepidante attesa per i processi in corso.
Ecco una simpatica 'esercitazione di giornalismo' da tenere ben presente quando si riparlerà di processo Mills ( quello, per intenderci, il cui collegio giudicante è presieduto dall'integerrima ed imparziale giudice appassionata di raduni no-global e di solidarietà con il popolo palestinese in lotta contro 'i perfidi giudei' ). Li ha pubblicati Filippo Facci sul Giornale di ieri:
Esercitazione per l’esame di giornalismo. A margine del processo Berlusconi- Mills, dove il primo sarebbe il corruttore e il secondo il corrotto, il candidato consideri che:
1) David Mills, ex amministratore della società di Fininvest «All Iberian », quando la società chiuse si tenne i 10 miliardi da essa generati e perciò entrò in conflitto con Fininvest;
2) Mills, nel processo All Iberian, fu teste d’accusa contro Berlusconi e le sue dichiarazioni contribuirono a farlo condannare in primo grado;
3) Mills, dopo i soldi presi e la testimonianza contro Berlusconi, secondo l’accusa sarebbe stato ricompensato dal medesimo con 600mila dollari: il presidente del Consiglio è stato rinviato a giudizio per questo;
4) il fisco inglese, diversamente dai magistrati italiani, ha già stabilito che i 600mila dollari non sono un regalo e non sono riconducibili a Fininvest;
5) è stato stabilito che il denaro proveniva invece dal conto di un armatore napoletano e che Mills aveva delega di movimentare questo conto senza consultare l’armatore;
6) l’accusa non ha ancora chiarito quali e quanti soldi, dati da chi e quando, e soprattutto perché, Berlusconi avrebbe dato a questo Mills.
Ciò posto, il candidato ha venti secondi per indovinare se anche una sola delle suddette informazioni (una sola) sia presente nel lungo servizio che l’Espresso, ricalcando le carte dell’accusa, ha dedicato ieri al caso.
Arcroyal |
07.06.08 - 6:03 am | #
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Basterebbe leggersi per intero le lunghe motivazioni delle sentenze per capire la differenza tra assoluzione con formula piena, per non aver commesso il fatto, e assoluzioni intervenute per motivi di forza maggiore, malgrado la colpevolezza dell'imputato.
E bisognerebbe pure leggersi quelle parti delle sentenze in cui si stigmatizza l'attività delle procure, i metodi di indagine e la gestione dei testimoni, come per esempio la contessa Ariosto. Prendo comunque atto che ci sono anche assoluzioni con formula piena ( cito io le più importanti così facciamo prima...Imi-Sir, Sme, Lodo Mondadori, cioè i casi più rilevanti e controversi, alla facciazza di Broono e delle sue fantasmagoriche 'riscritture totali del codice')
Del resto c'è chi pensa lo stesso di Andreotti, i cui legami con cosa nostra sono dimostrati ma prescritti. Ecco, sono innocenti alla stessa maniera.
Dunque, tanto per chiarezza e precisione, i legami di Andreotti con la mafia sono dimostrati fino al 1980. Dopodichè non c'è più prova alcuna di contatti tra Andreotti e la mafia. Anzi, ci sono precise circostanze storiche che dimostrano che la mafia guidata da Riina gli era diventata ferocemente ostile. L'accostamento invece tra Giulio Andreotti e Silvio Berlusconi è del tutto fuoriluogo. L'immensa attività inquisitoria messa su dalla procura di Palermo e volta a dimostrare collegamenti tra il Caimano e la Mafia, si è risolta in un immenso, clamoroso buco nell'acqua. Ma di questo come di Giovanni Falcone, della Sicilia e dello stalliere d'Arcore, riparleremo prossimamente su questi schermi.
Buona domenica 
Arcroyal |
07.06.08 - 5:47 am | #
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@ Alessia
Non posso tirarle fuori semplicemente perché nel momento in cui interviene una prescrizione...
Le prescrizioni sono normali in qualsiasi sistema giudiziario. Sono previste perchè i processi non possono durare per decenni. O si arriva ad una conclusione in tempi ragionevoli, oppure finisce lì. Anche se a voi piacerebbe da impazzire che i processi al Caimano durassero all'infinito, in modo da potervi ripetere che è cattivo, cattico, cattivo...
...un'amnistia...
Mi ricordo solo quella sulla condanna per falsa testimonianza inflittagli dalla Corte d'Appello di Venezia. La famosa falsa testimonianza contestatagli perchè aveva negato di aver versato centomila lire ( 50 euri, ndr ) all'atto di iscrizione alla P2. L'amnistia, come già detto, fu fatta nel 1989, quando il Caimano non era neppure ancora entrato in politica. Ha usufruito di altre amnistie? E per quali reati?
o una depenalizzazione di un reato
Io ricordo solo la depenalizzazione del falso in bilancio, che voi pensate cucita su misura per lui, mentre invece fu invocata da tutto il mondo imprenditoriale per l'evidente natura vessatoria della pena. Ci sono state altre depenalizzazioni di cui il Caimano si è avvalso? A leggere Broono, si direbbe di sì. Anzi, pare addirittura che si sia riscritto il codice penale. Mi dai qualche riscontro di simili 'mostruosità' giuridiche?
Ciò non significa che in reato non sia stato commesso
E non significa neppure che sia stato commesso. Questi sono i soliti 'Tavagliatissimi' giochini linguistici per gettare un'ombra sul Caimano anche nella più assoluta mancanza di prove e di condanne.
Arcroyal |
07.06.08 - 5:45 am | #
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Uuuuhhh...non avevo visto che era tornata fuori l'altra grande ossessione: il Ponte sullo Stretto.
Anche qui, come al solito, vedi sempre quello che ti fa comodo vedere. Del Ponte per ora non c'è traccia, ma intanto per togliere l'ICI, il governo ha fatto dei tagli. Tra questi, i più significativi, hanno riguardato i trasporti in Sicilia e Calabria. E'così saltata la metropolitana di Catania, un'opera che prevedeva l'investimento di centinaia di milioni di euro. Anche questo è stato fatto nell'interesse dei mafiosi, vero?
Arcroyal |
07.06.08 - 5:04 am | #
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Aggiungiamoci poi che la mafia, nonostante nei tuoi commenti sembri sempre un tutt'unico indifferenziato come la Spectre nei film di James Bond, è profondamente cambiata dalla mafia 'politicizzata' dei Bontade e degli Inzerillo, e soprattutto dalla mafia 'militarizzata' dei Riina e dei Brusca. Ha reinvestito i soldi delle sue attività criminali in imprese 'rispettabili'. Raramente usa la lupara. E'molto interessata come qualsiasi imprenditore a uno stato che non esiga troppe tasse ed investa nelle infrastrutture. E vota di conseguenza.
La situazione è questa. Ora se vuoi continuare a moraleggiarci sopra come il compagno/camerata Bocca, fai pure. Continuate pure a sperare in un regime dittatoriale dove siate voi a decidere chi sia puro ed incontaminato, e chi no. Vi fate male da soli, ed intanto noi vinciamo le elezioni fino all'anno 3000.
A me comunque sorge la domanda che mi viene su spontanea tutte le volte che leggo le tue sparate dal pulpito. Tu lo consideri un levare l'occhio dal microscopio per divagare, per menare il can per la aia, per evitare di riconoscere la natura criminale del Caimano. Per me invece è solo il dubbio che mi prende quando vedo voi moralisti predicare dall'altare. Come mai uguale sdegno e fervore non lo riservi alle regioni rosse ( Toscana, Emilia e Umbria ) dove da 60 anni il voto è sempre uguale? Dove da 60 anni è in vigore un sistema politico-economico che favorisce le cooperative rosse, tagliando fuori tutti gli altri ( come dimostra bene il libro 'Falce e carrello' del proprietario di Esselunga )? Come mai la morale sui voti mafiosi la sento soltanto quando vanno in una certa direzione, e non quando vanno in una certa altra? Come mai i voti a Leoluca Orlando, ad Angela Finocchiaro o a Rita Borsellino sono tutti lindi come le lenzuola lavate con Dixan Ultra, mentre quelli a Cuffaro o Lombardo sono sempre sporchi ammerda? Come fate ad essere sempre così doppiopesisti, così ipocriti da denunciare solo e soltanto le presunte magagne degli avversari?
Arcroyal |
07.06.08 - 4:52 am | #
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L'altro modo di risponderti è quello 'colto', quello basato sui fatti e non sulle ipocrisie.
Alle elezioni votano anche i criminali e i loro amici e parenti. C'è poco da fare ( ovviamente escludendo i metodi delle dittature totalitari, che le elezioni le svuotavano di qualsiasi valore e gettavano nei lager e nei gulag tutti coloro che erano anche solo imparentati con i 'nemici del popolo' ). Succede ovunque, succede persino negli Stati Uniti dove la lotta alla mafia è senza quartiere. Per esempio c'è il caso famosissimo del presidente Kennedy eletto grazie ai voti assicuratigli dalle cosche di Chicago. Senza quelli non sarebbe stato eletto. La sua presidenza ne fu condizionata? No, anzi il fratello Bob come ministro della giustizia appoggiò in tutto l'azione del direttore dell'FBI Hoover volta a perseguire con il massimo impegno il crimine organizzato.
Il problema fondamentale è appunto che i voti dei 'mafiosi' non condizionino l'attività di governo. Sotto il governo Berlusconi la lotta alla mafia si è indebolita? Non mi pare proprio. Le forze di polizia hanno continuato a dare la caccia ai boss ( Provenzano fu preso dopo lunghe indagini svoltesi sotto il governo Berlusconi, anche se tu quando ti viene ricordato, tendi a dire che non conta, che quelle sono indagini durate anni, e comunque il Caimano puzza e fa schifo ). Il regime di detenzione dei capi mafiosi è continuato ad essere durissimo senza che fosse concessa alcuna deroga al 41 bis. Non c'è nessun segno tangibile, nonostante la magistratura abbia continuato a 'monitorare' scrupolosamente la situazione (leggasi 'intercettazioni'), di un sistema anche solo lontanamente paragonabile a quello dei Ciancimino e dei Lima nella Palermo degli anni '60, '70 o '80.
Perchè allora i voti dei mafiosi andrebbero a Berlusconi? Perchè - ammesso e non concesso che tutti i voti che vanno a Berlusconi siano di mafiosi...è un insulto all'intelligenza oltre che a tanti siciliani onesti il credere che le cose stiano numericamente in questi termini - la mafia siciliana da sempre è anti-comunista e anti-fascista, e quando si va a votare sceglie i partiti più lontani a queste ideologie.
Arcroyal |
07.06.08 - 4:49 am | #
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@ Broono
Uno che dal primo giorno in poi, senza un solo giorno di interruzione, ha una cassaforte di voti garantiti in sicilia con picchi recenti di percentuali bulgare e che in campagna elettorale, in ogni campagna elettorale, tira fuori la promessa della pioggia di miliardi del ponte, non può banalmente che avere la coppola
Sull'ultimo Venerdì di Repubblica Giorgio Bocca, che in questi ultimi anni della sua vita sta riportando a galla tutto il peso dei suoi trascorsi fascisti, a proprosito del voto siciliano si faceva retoricamente le seguenti domande:
"Ma come accettare le ripetute follie del popolo sovrano? Come non chiedere che cosa abbiamo ancora da spartire noi italiani con la democrazia parlamentare?"
Vedi, non sei solo. Siete anzi decisamente in tanti a pensare che se le elezioni non vanno come voi sperate, non è democrazia, ma un 'golpe' ordito dal Caimano in combutta con la mafia.
Ora ci sarebbero due modi per rispondervi.
Il primo è quello improntato alla rabbia perchè ancora una volta è palese che voi 'comunisti' perdete il pelo ma non il vizio. Il vizio di essere fondamentalmente ostili all'essenza stessa della democrazia, che ha come fulcro il rispetto del voto, di qualsiasi voto. E non solo di quelli che fanno comodo a voi.
Arcroyal |
07.06.08 - 4:47 am | #
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(Ecco, invoco la Grande Gomma perché, se possibile, anche stavolta cancelli la parte di commento che non c'entra nulla. Grazie. Broo.)
Alessia |
07.06.08 - 3:51 am | #
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E mentre siamo in trepidante attesa che l’Alessia, finalmente, tiri fuori le condanne definitive del Caimano
Non posso tirarle fuori (chissà che esito avranno i processi in corso...) semplicemente perché nel momento in cui interviene una prescrizione, un'amnistia o una depenalizzazione di un reato, non si può esser condannati per il reato di cui si è accusati. Ciò non significa che in reato non sia stato commesso. Basterebbe leggersi per intero le lunghe motivazioni delle sentenze per capire la differenza tra assoluzione con formula piena, per non aver commesso il fatto, e assoluzioni intervenute per motivi di forza maggiore, malgrado la colpevolezza dell'imputato.
Poi tu puoi pure continuare a vedere il brevilineo come un pio innocente, eh. Del resto c'è chi pensa lo stesso di Andreotti, i cui legami con cosa nostra sono dimostrati ma prescritti. Ecco, sono innocenti alla stessa maniera.
E mentre siamo in trepidante attesa che l’Alessia, finalmente, tiri fuori le condanne definitive del Caimano ( non per metterti fretta, ma Broono sul Daveblog adesso ha leggermente cambiato musica – forse tutti questi discorsi qui da lui gli hanno indotto maggior prudenza riguardo alle 35820398534527623458720389 sentenze di colpevolezza dimostrata - ed ha preso a sostenere che il Caimano con le sue arti impedirebbe alla Cassazione di occuparsi di lui…comunque, nonostante il piccolo miglioramento, il caso resta grave e necessita che tu gli fornisca almeno un paio di sentenze definive su cui possa dormire sereno, pensando di avere come sempre capito tutto ), finalmente passiamo ad occuparci di Konx e di sua mamma.
( non per metterti fretta, ma Broono sul Daveblog adesso ha leggermente cambiato musica – forse tutti questi discorsi qui da lui gli hanno indotto maggior prudenza riguardo alle 35820398534527623458720389 sentenze di colpevolezza dimostrata - ed ha preso a sostenere che il Caimano con le sue arti impedirebbe alla Cassazione di occuparsi di lui…comunque, nonostante il piccolo miglioramento, il caso resta grave e necessita che tu gli fornisca almeno un paio di sentenze definive su cui possa dormire sereno, pensando di avere come sempre capito tutto ), finalmente passiamo ad occuparci di Konx e di sua mamma.
Alessia |
07.06.08 - 3:49 am | #
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E’il caso di Giovanni Falcone, uno dei migliori magistrati italiani, un uomo di assoluta indipendenza ed integrità,
'spetta, 'spetta...dove sono finiti i tuoi improperi sui "professionisti dell'antimafia"?
in vita fu oggetto di vergognosi attacchi da parte della parte più politicizzata della magistratura
Arc, (quasi) nessuno risparmiò Falcone, non solo i colleghi. Di certo non solo quelli politicizzati.
e dei ‘manettari giustizialisti’ alla Orlando Cascio
Del quale inizialmente lo stesso giudice aveva stima, purtroppo.
Anche se questa parte fondamentale della biografia di Falcone viene spesso fatta disinvoltamente sparire nei resoconti ‘interessati’ dei Travaglio e delle Alessie di turno.
E questa è una minchiata degna di te.
Non abbiamo mai parlato in maniera estensiva di Falcone, qui.
Potrei scriverci su interi libri.
Ricordo solo un acceso scambio dove tu, appunto, difendesti coloro che accusavano il pool di Palermo di fare dell'antimafia una professione.
Quello che coniò l'espressione fu Sciascia, e alla sua accusa seguì quella di Orlando secondo cui Falcone avrebbe nascosto 'le carte (relative ai delitti politici) nei cassetti' .
Le mie idee su cosa nostra e sui magistrati sono limpide, fuori di qui e in ogni riga che ho scritto sul blog sull'argomento.
Ho anche ribadito più volte di non essere orlandiana, ma tu, come tua consuetudine, ignori i dati che non ti tornano utili per stilare le tue filippiche ad personam.
Non ho assolutamente voglia di incazzarmi scegliendo Falcone come tema per polemizzare, non così, non con te.
Ho troppo rispetto, per il giudice.
Alessia |
07.06.08 - 3:17 am | #
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Un ultimo messaggio in bottiglia per Konx, se mai lo leggerà.
Sai, qui su questo blog che Broono ha acquistato tramite mutuo a tasso variabile generosamente concesso da una banda di avvoltoi peruviani, viviamo in pochi, ma buoni. 'Buoni' nel senso che per problemi nostri tendiamo ad essere precisini e pistini.
Quando per esempio uno cita un fantomatico documento dell'Unione Europea che innalza il nostro sistema giudiziario a modello insuperabile di giustizia, non basta che con tono cattedratico intimi di andarcelo a cercare. E'd'uso, invece, che chi ha fatto la citazione, posti il link o citi le parole esatte del documento. Altrimenti si fa la figura dei peracottari che per avvalorare le proprie ragioni, scomodano santi e fanti senza conoscerli affatto. Se quindi prima di fare le valigie per la Svezia, ci dai il link, mi togli ogni dubbio.
Grazie, e ancora auguri di buon viaggio.
Arcroyal |
07.06.08 - 3:05 am | #
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A me che mi frega, fra un anno al max spero di essere in Svezia...in caso ti aggiorno su come si vive in un paese che è civile sul serio :P
Sì, molto civile ed avanzato. Pensa che quasi la metà dell’energia elettrica è prodotta da centrali nucleari. Pensaci ogni tanto quando accendi la luce.
Ah…visto che parti, mica potresti portare con te tua mamma? Almeno aiutiamo questo povero e ‘incivile’ paese a liberarsi di qualche spesa non proprio indispensabile. Buon viaggio e felice soggiorno in mezzo a tutti quegli atomi ‘liberi’.
Arcroyal |
07.06.08 - 2:38 am | #
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Poi en passant è anche divertente notare come la Bocassini quando mette sotto processo berlusconi è na comunistona, salvo diventare eroe nazionale anche per le destre quando arresta appartenenti alle nuove Br...stranezze del mondo, immagino
Aspetta, aspetta…intendi Ilda Bocassini? Quella che prima lavorava a Milano ed inquisiva Berlusconi per corruzione, poi si fece trasferire per qualche anno a Caltanisetta e lì inquisì Berlusconi per mafia, poi tornò a Milano e riprese ad inquisire Berlusconi nei processi Imi-Sir, lodo Mondatori, Sme? Quella che è il simbolo vivente dell’imparzialità e della apoliticità della magistratura? Quella che dalle Alpi alle Piramidi inseguì il Caimano, ma non riuscì una volta una a farlo condannare? Lei, proprio lei...mi fai commuovere citandola.
Senti, forse la mammina non te l’ha detto, ma il PCI , dopo un primo periodo in cui cercò di far passare i brigatisti come agenti provocatori fascisti al soldo dell’immancabile CIA, iniziò una lotta senza quartiere contro le BR. Per i comunisti le Brigate Rosse erano un pericolo mortale perché gli facevano concorrenza a sinistra, e molti operai ne erano affascinati. Non è un caso che i più determinati nel dare la caccia ai brigatisti siano stati i giudici con la ‘toga rossa’. E’l'ulteriore dimostrazione che una parte della magistratura a partire dai mitici anni settanta iniziò a seguire fedelmente le direttive politiche dei vertici della sinistra comunista.
Allora la democrazia si giovò della spietatezza comunista nell’eliminare i propri concorrenti a sinistra. Oggi non si può proprio dire la stessa cosa. E resta comunque evidente che una casta di giudici così colorata di rosso e così priva di controlli esterni è alla lunga funesta per qualsiasi stato democratico.
Arcroyal |
07.06.08 - 2:36 am | #
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Eccoti servito. Per i vostri magistrati di riferimento la procedura, il diritto, le sentenze sono ‘quasi’ secondari. Quello che interessa è il grande processo pubblico con le sue conseguenze politiche, che può ,anzi deve, avvenire prima dell’accertamento rigoroso dei fatti. In pratica l’esaltazione senza alcun pudore della gogna mediatica. Un’infernale macchina da guerra giudiziaria messa a punto proprio per annientare chi si oppone alla sinistra.
Voi, in cuor vostro, lo sapete benissimo che le cose stanno esattamente così ( anche perché, come si vede, lo ammettono i magistrati stessi ). Ma la violazione delle più elementari regole del gioco democratico vi va benissimo, perché riguarda i vostri nemici, e non voi.
Arcroyal |
07.06.08 - 2:33 am | #
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Il problema vero però è un altro. Da almeno 15 anni i processi non terminano più con il giudizio della Cassazione, ma molto prima, al momento stesso dell’apertura di un’indagine e della relativa pubblicazione sui principali giornali degli atti coperti da segreto istruttorio. E’il famigerato circo mediatico-giudiziario che da anni macella gli avversari politici con l’azione combinata di magistrati politicizzati e di giornalisti interessati.
Come si può notare anche da quello che scrivete tu, Broono e l’Alessia, le sentenze definitive non interessano. Interessa solo che un magistrato abbia indagato per un certo periodo e per un certo reato il Caimano: basta questo per farvi gridare allo scandalo, per chiedere che ‘Berlusconi non esca nemmeno più di casa’ o, ancora meglio, che ‘Berlusconi entri subito in galera’. Di quello che dicono la difesa e le stesse sentenze poco o niente vi frega.
Le solite esagerazioni della propaganda berlusconiana?
Questo è uno stralcio di un’intervista rilasciata il 17 novembre 1993 dal dottor Francesco Saverio Borrelli, il capo supremo di Mani pulite, a Bernardo Valli di Repubblica:
Borrelli: “ Vorrei dire che in questo specifico universo di investigazione che va sotto il nome di Mani pulite forse le conseguenze politiche possono essere tratte prima ancora di attendere la verifica dibattimentale… “
Valli: “ Lei vuole dire che il grande processo pubblico è già avvenuto…”
Borrelli: “ Il grande processo pubblico è già avvenuto”
Valli: “ Quindi la sentenza è una cosa quasi ‘secondaria’ che riguarda la procedura, il diritto, la giustizia propriamente detta, ma l’operazione che chiamo grande bucato è già lì…”
Borrelli: “ E’già lì, è in parte già fatto “.
Arcroyal |
07.06.08 - 2:32 am | #
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Io penso che se uno è innocente i modi per dimostrarlo li trova, non ci sono tanti cazzi.
Questa valla a raccontare a Filippo Pappalardi, che se quel ragazzino non cadeva nel serbatoio dove si erano sfracellati i suoi figli, era ancora a marcire in galera.
E questi giudici super corrotti (che a quanto pare vanno tutti a sto Porto Alegre, che quindi deve essere proprio un bel posto:P) per la questione Mondadori, tanto per dirne una, lo hanno assolto e hanno condannato solo Previti per quelle benedette corruzioni di giudici, quindi tanto malvagi non possono essere no?
Vero. Infatti, per fortuna, la politicizzazione della magistratura è un cancro che riguarda soprattutto i procuratori della repubblica e certe specifiche sedi giudiziarie. Ci sono ancora in giro giudici sufficientemente indipendenti da non permettere che la giustizia venga completamente piegata a fini di lotta politica.
Arcroyal |
07.06.08 - 2:30 am | #
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Dopodichè, continuo a ritenere che un Berlusconi (così come molta gente del csx) dovrebbe vergognarsi ad uscire di casa, altro che candidarsi.
In attesa che l’Alessia produca finalmente il mazzo di sentenze definitive dalle quali si possa chiaramente evincere la natura criminale dello psiconano, resto della modesta idea che Berlusconi faccia benissimo ad uscire di casa, e noi a votarlo. Dopo 15 anni di inquisizioni varie la pochezza di quanto emerso da migliaia di atti giudiziari fa di lui uno degli uomini politici più puliti del mondo occidentale. Sempre che interessino le carte giudiziare, e non semplicemente i pregiudizi propri o della mamma.
Sarò giustizialista, cosa vuoi che ti dica, ma ritengo molto più meritevole quel ministro svedese che si è dimesso perchè hanno scoperto che non aveva pagato il canone della Tv pubblica, che non un tizio che, una volta eletto, depenalizza un reato e come conseguenza di ciò finisce un processo a suo carico.
Ti stai riferendo a Romano Prodi che nel 1997 si depenalizzò il reato di abuso in atti d’ufficio, vero? E allora stai sereno. Io Prodi mica l’ho mai votato. Ho una mia decenza morale, io.
Arcroyal |
07.06.08 - 2:28 am | #
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...non mi pare che nessun giudice abbia detto a B. "dimettiti", così come non mi pare che qualche giudice abbia invalidato il voto degli Italiani, visto che B. è attualmente capo del governo.
Mah, anch’io direi lo stesso, ma pare che qualche settimana fa dalle parti del palazzo di giustizia di Milano, forse in uno dei bar attigui, un magistrato con i capelli alla Marge Simpson ed appassionata visitatrice di amene località brasiliane, abbia detto più o meno così:
«io a quello faccio un culo così, gli do sei anni di galera e poi voglio vedere se non si dimette»
Il senatore Guzzanti ha appena presentato a riguardo un’interrogazione parlamentare, ma dubito che si riuscirà a cavare un ragno dal buco. Manca qualsiasi intercettazione che confermi le impegnative parole della giudice rosso chiomata.
Però a pensarci bene, l’Italia è un paese davvero strano. Si possono leggere intercettazioni di colloqui privati di politici, principi, attori, attrici, calciatori, produttori televisivi, imprenditori, insomma su tutto e tutti. Gli unici che di solito mancano nelle raccolte telefoniche di dialoghi ‘platonici’, tranne per rarissimi e scelti casi ( Squillante Renato ), sono proprio i magistrati. Eppure sarebbe interessante sapere cosa si dicono tra loro prima e durante i processi più importanti. Chissà come mai questo non succede. Dite che non usano il telefono?
Arcroyal |
07.06.08 - 2:27 am | #
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Dichiarazioni come quelle di B. su Alitalia e relativa cordata sarebbero state attentamente valutate dalla magistratura, visto che creano turbativa del mercato e danno per gli investitori,
Anche l’intervento dell’allora ministro Bersani che mandò all’aria l’accordo con KLM fu una turbativa del mercato ( e degli interessi di Alitalia ).
Anche la chiusura dell’asta per favorire AirFrance creò turbativa. Anche le ripetute dichiarazioni che si poteva vendere soltanto ai francesi crearono turbativa. Queste sono tutte ‘turbative’ che precedono di molto la turbativa ‘Berlusconi’. Eppure non vengono quasi mai ricordate. Chissà perché.
Ah sì: dire che determinate aziende non sono state colpite per dire che B. è perseguitato la considero una puttanata. Vuoi dire che anche loro avrebbero dovuto subire uguale trattamento, uguali controlli, uguali processi, in base al fatto che anche loro erano coinvolti a vario titolo nell'immensità di Tangentopoli?
No, voglio dire che la giustizia in Italia è ostaggio di magistrati faziosi e politicamente schierati. Voglio dire che vengono sistematicamente usati 2 pesi e 2 misure. Voglio dire che qualsiasi verdetto emesso da simili giudici è privo di credibilità.
Arcroyal |
07.06.08 - 2:24 am | #
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A questo punto, però, visto che sono stati tirati giustamente in ballo gli Stati Uniti occorre fare un’ulteriore considerazione. Anche per non risultare ipocriti come voi.
Negli Stati Uniti la fiscalità generale si ferma al 33-34% del reddito. In Italia la tassazione per un impresa può arrivare al 60%. Si tassano persino gli utili prima che vengano effettivamente incassati. Se uno compra una barca in un cantiere navale, ma ritarda i pagamenti per mesi, la ditta, oltre che dover pagare stipendi ed oneri previdenziali, intanto deve pagare le tasse sulla fattura emessa senza aver magari ancora incassato nulla ( è anche per questo che molti ‘falsificano i bilanci’, mettendo a bilancio una merce venduta solo quando questa è effettivamente pagata ). Se un’azienda seguisse per filo e per segno tutte le norme tributarie, probabilmente si troverebbe sul lastrico nel giro di pochi anni. Basta un’annata negativa, e una serie di ritardi nei pagamenti da parte dei clienti, e si va a gambe all’aria. Il sistema fiscale italiano è palesemente ‘criminogeno’, e ‘da rapina’.
Quando arriveremo ai livelli della tassazione americana, sarà giusto essere inflessibili con chi sgarra. Ma oggi, in Italia, con la situazione data, pretendere che un imprenditore paghi tasse assurde, e finisca pure in prigione al minimo errore contabile, è il solito modo ‘comunista’ di mungere la vacca fino ad accopparla.
Arcroyal |
07.06.08 - 2:22 am | #
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in USA, che citi a modello, le pene per il falso in bilancio le hanno aumentate dopo lo scandalo Enron, da noi guardacaso l'hanno depenalizzato,
Negli Stati Uniti fanno bene ad essere severissimi con chi falsifica i bilanci. Quando anche noi avremo adottato il sistema fiscale e normativo americano sarò con te sulle barricate per invocare pene durissime per i ‘falsificatori’.
Per ora, però, restando in vigore le leggi italiane, penso che la depenalizzazione sia stata una scelta giusta. A differenza di quello che pensi tu e gli altri Travagliati dall’ossessione per Berlusconi, quella depenalizzazione non andò incontro solo agli interessi del Caimano, ma a quelli di decine di migliaia di imprenditori, si può dire di tutto il mondo dell’impresa, come dimostrato dal forte favore espresso dalla Confindustria.
In Italia esistono numerose e complicate leggi fiscali che rendono quanto mai impervia la compilazione dei bilanci. Bastava una fattura non registrata per far incorrere l’azienda in pesantissime sanzioni penali. Ora invece se il falso in bilancio è dovuto ad un semplice errore, si incorre in una sanzione pecuniaria la cui entità è stabilità dalla rilevanza dell’errore. Se invece il falso in bilancio è finalizzato al compiere altri reati, dalla truffa all’evasione fiscale, i colpevoli continueranno ad essere perseguiti penalmente per questi ultimi reati, le cui pene peraltro sono state rafforzate negli ultimi anni.
Quindi il continuare ad insinuare che adesso chi falsifica i bilanci per fregare gli azionisti o il Fisco, la fa franca, è la solita balla propagandistica per spalare un altro po’ di merda sullo psiconano. L’ennesima dimostrazione della disonestà intellettuale tua, di Broono e dell’Alessia ( oltre del totale menefreghismo per i problemi enormi a cui va incontro un imprenditore che lavori in Italia ).
Arcroyal |
07.06.08 - 2:20 am | #
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Come invece succede regolarmente in Italia, la magica e fortunata terra dove la magistratura, senza alcuna distinzione tra ‘giudicanti’ e ‘inquirenti’, si processa e si giudica da sola, ed è del tutto indipendente da governo e cittadini elettori.
E’necessario qualche esempio? Credo di sì, perché tu e i tuoi ‘compagni’ avete sempre delle grosse amnesie quando si tratta di vedere i guasti della corporazione giudiziaria. Tralasciamo i già citati Enzo Tortora e Filippo Pappalardi, e passiamo ad Angelo Izzo, il mostro del Circeo. Nonostante un curriculum criminale da far paura, ottenne la libertà ‘vigilata’, e appena uscito, massacrò una madre e la figlia di 14 anni. Secondo te il magistrato che ha concesso la libertà vigilata ha subito qualche sanzione?
In Spagna se il CSM non interviene o interviene in modo troppo leggero, il governo, pungolato dall’opinione pubblica, si precipita tramite il procuratore del Re ad impugnare il caso di fronte al Tribunale Supremo. Da noi niente, se il CSM chiude uno o entrambi gli occhi, finisce lì, con i risultati ormai evidenti a tutti coloro che non si foderano gli occhi di mortadella. Solo voi vi fidate completamente dei giudici, e vi fidate unicamente perché sono vostri compagni di lotta e di fede contro il Caimano.
Arcroyal |
07.06.08 - 2:17 am | #
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[ Senti tu, lasciami finire senza interruzioni la mia arringa per il mio Caimano.
Altrimenti chiamo gli avvoltoi della banca ( o della banda ), e ti faccio portar via insieme alla casa. E questo prima ancora che ti si rompa il goldone made in China, e ti trovi inguaiato con un figlio...]
Arcroyal |
07.06.08 - 2:15 am | #
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Lungi da me sostenere la perfezione del sistema, ma mi riesce difficile credere che un potere giudiziario sottoposto al controllo dell'esecutivo possa essere migliore di un giudiziario indipendente, che ha i suoi strumenti per i controlli interni.
Sembra di tornare indietro di secoli, e di sentir parlare un cardinale in difesa dei tribunali ecclesiastici, gli unici organi legittimati a giudicare le ‘mancanze’ del clero. Oppure un Grande di Francia che rivendica il diritto di essere giudicato solo dai suoi pari. Forse non ti rendi conto che questi ‘controlli interni’ sono quanto di più anti-democratico ed ‘ingiusto’ ( nel senso di ‘generatore di ingiustizie’ ) si possa immaginare.
Comunque, visto che non mi piacciono le declamazioni astratte, passo ai fatti. Che sia mai che riesca ad indurre qualche dubbio sulla bontà di far controllare i giudici dai giudici stessi.
In Spagna il giudice Rafael Tirado nel 2002 rilasciò per sbaglio un pedofilo che, una volta liberato, uccise una bambina di 5 anni, Mari Luz Certès. La commissione disciplinare del Consiglio generale del potere giudiziario ( il CSM spagnolo ) sembrava orientata ad infliggergli una multa di seimila euro. Il giudice Tirado ( per la serie ‘la casta è sempre casta ovunque si vada’ ) era stato presidente in Andalusia dell’Associazione nazionale magistrati, la corrente alla quale appartengono diversi membri della commissione disciplinare, e molti sospettano che dietro la mitezza della pena ci siano le solite manovre corporative. A questo punto interviene il governo, che per bocca del vicepresidente del consiglio, la terribile Maria Teresa Fernandez de la Vega, minaccia di far intervenire la procura generale ( che appunto dipende direttamente dal governo ) e di ricorrere al tribunale Supremo, una sorta di Corte di Cassazione. Il caso è ancora aperto e arroventa il rapporto magistratura-governo in Spagna, ma almeno i cittadini attraverso il governo da loro eletto hanno impedito che chi aveva commesso un errore gravissimo, se ne tornasse praticamente impunito al suo lavoro di giudice.
Arcroyal |
07.06.08 - 2:11 am | #
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GIusto per esser chiari, due punti.
1)
Non ho affatto ammorbidito la linea 'di là'.
Semplicemente so che mi si legge sia di qua che di là e per questo, invece di (ri)scrivere la storia delle 349852095203957820385720 sentenze evitate, le ho definite
"come mai da 15 anni lavora per arrivare (o non) al terzo grado di giudizio sempre con un codice diverso da quello che c'era quando è partito con il primo?"
Che se leggi bene è lo stesso identico concetto.
2)
Io non sono affatto convinto che abbia la coppola perché seguo la coda dei magistrati che mi vogliono dimostrare il suo aver la coppola e questo fatto l'ho spiegato in più di un'occasione.
Io sono convinto che lui abbia la coppola a seguito di spontanea e autonoma valutazione della realtà.
Uno che dal primo giorno in poi, senza un solo giorno di interruzione, ha una cassaforte di voti garantiti in sicilia con picchi recenti di percentuali bulgare e che in campagna elettorale, in ogni campagna elettorale, tira fuori la promessa della pioggia di miliardi del ponte, non può banalmente che avere la coppola.
Molto elemntare e scemo come ragionamento, lo so.
Ma è così, non mi serve molto altro per esserne convinto, tantomeno ho bisogno di essere imboccato da giudici o nemici politici.
Broono |
07.06.08 - 2:11 am | #
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E sempre per la serie ‘un sistema che si processa e si giudica da solo’, qualche giorno fa Filippo Facci sul Giornale ha ricordato alcuni fatti appurati da diverse sentenze e riguardanti il trebbiatore di grano, ieri giudice inquirente, oggi duce di tutti i manettari e i forcaioli d’Italia:
1)100 milioni senza interessi dall’imprenditore inquisito Gorrini, poi restituiti con assegni circolari poi incassati e avvolti in carta di giornale poco prima di dimettersi, nel 1994;
2) 100 milioni senza interessi dall’imprenditore inquisito D’Adamo, denaro restituito nel 1995 in una scatola da scarpe messa agli atti; 3) periodiche buste di contanti sempre da D’Adamo;
4) centinaia di milioni, ottenuti dagli imprenditori Gorrini, D’Adamo e Franco Maggiorelli, per i debiti contratti dall’amico Eleuterio Rea al gioco d’azzardo;
5) una Mercedes CE da 65 milioni ottenuta da Gorrini e rivenduta all’amico avvocato Giuseppe Lucibello per una cifra poi utilizzata da Di Pietro per comprarsi una Fiat Tipo bianca; i soldi sono stati restituiti con assegni circolari emessi nel maggio 1994 ma incassati nel novembre successivo, prima delle dimissioni; 6) una Lancia Dedra per la moglie di Di Pietro da parte di D’Adamo;
7) l’utilizzo di una garçonnière dietro piazza Duomo, di proprietà di D’Adamo, fino all’inizio del 1994; l’utilizzo di una suite da 5-6 milioni al mese pagata da D’Adamo, a partire dal 1989, per almeno un anno e mezzo, al Residence Mayfair di Roma, dietro via Veneto;
9) l’acquisto di un appartamento a Curno con soldi forniti da Gorrini;
10) la disponibilità di un appartamento a canone gratuito, fornito da D’Adamo, per il collaboratore Rocco Stragapede;
11) i pacchetti di pratiche legali dalla Maa di Gorrini per la moglie; 12) le consulenze legali da D’Adamo per la moglie;
13) l’impiego per il figlio, due volte, alla Maa di Gorrini;
14) i benefit vari da D’Adamo: vestiario di lusso nelle boutique Tincati, Fimar e Hitman di Milano, un telefono cellulare per sé, un telefono cellulare per l’amico Rocco Stragapede, almeno quindici biglietti aerei Milano-Roma, un mobile-libreria per la casa di Curno;
15) i benefit vari ottenuti da Gorrini: ombrelli, agende, penne, cartolame vario, viaggi in jet privato per partite di caccia in Spagna, Polonia e nella riserva astigiana di Giovanni Conti, alcuni stock di calzettoni al ginocchio.
Nessuno di questi episodi è stato ritenuto penalmente rilevante dai numerosi magistrati che si sono occupati dell’Eroe di Mani Pulite e neppure oggetto di provvedimenti disciplinari da parte del CSM. La radiosa bellezza di ‘un sistema che si processa e si giudica da solo’.
Arcroyal |
07.06.08 - 2:08 am | #
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(vedi, per dire, il recente caso delle toghe Lucane...magistrati indagati da altri magistrati. O il caso Previti - Squillante - Pacifico...ricordo male o c'erano dei giudici coinvolti e condannati?).
Forse ti sei perso il ritratto fulminante che la tua ‘compagna’ Alessia ha voluto regalarci circa la composizione del CSM. Guarda che là dentro non sono mai state rose e fiori. Vista la divisione per correnti politiche, da sempre c’è una guerra per bande. Negli ultimi 15 anni l’unico e fondamentale elemento di unione della casta giudiziale è stata la lotta 'senza se e senza ma' contro il Caimano e chi lo vota e lo sostiene. Per il resto sono state sempre botte da orbi sia per le nomine sia per i processi disciplinari.
A rimetterci, poi, sono soprattutto i cani sciolti, gli indipendenti, quei giudici che hanno un così alto concetto della propria funzione, da rifiutare sia di andare a votare per le elezioni politiche sia di aderire alle correnti interne. Spesso persone degnissime, se non le più degne, che regolarmente vengono invece stritolate dalle fazioni politicizzate che dominano l’attività del CSM.
E’il caso di Giovanni Falcone, uno dei migliori magistrati italiani, un uomo di assoluta indipendenza ed integrità, che in vita fu oggetto di vergognosi attacchi da parte della parte più politicizzata della magistratura e dei ‘manettari giustizialisti’ alla Orlando Cascio ( oggi giustamente nel partito del trebbiatore fascista, e candidato dalle sinistre alla presidenza della commissione parlamentare di controllo della RAI ). Anche se questa parte fondamentale della biografia di Falcone viene spesso fatta disinvoltamente sparire nei resoconti ‘interessati’ dei Travaglio e delle Alessie di turno.
Quanto al caso Squillante ci sarebbe da scrivere un libro sull’’occupazione militare’ del tribunale di Roma da parte della Procura di Milano nella seconda metà degli anni novanta. Dietro ci sono vent’anni di predicazione da parte della ‘magistratura democratica’ contro il cosiddetto ‘porto delle nebbie’, dove secondo la vulgata comunista e giustizialista si perdevano i processi al Nemico di Classe ( che era invece oggetto di una caccia spietata da parte delle toghe rosse ). L’ennesimo clamoroso episodio della lotta sotterranea in corso da decenni tra le toghe.
Comunque resta da capire come mai in questo sistema perfetto che “si processa e si giudica da solo”, la diffusione delle intercettazioni, e la sistematica violazione del segreto istruttorio mai venga perseguita e punita. Soprattutto se riguarda il Caimano. Persino oggi con intercettazioni inerenti fatti senza alcun rilievo penale.
Arcroyal |
07.06.08 - 2:05 am | #
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Faccio notare en passant che credo la magistratura sia praticamente l'unica "casta" che riesce a processarsi e giudicarsi da sola
Questo assomiglia dannatamente ad un atto di fede. Sarebbe comunque il primo caso nella storia del genere umano che un sistema chiuso ed autoreferenziale riesca a ‘controllarsi’ da solo.
Un processo ‘normale’, cioè fatto secondo i canoni della civiltà giuridica occidentale, prevede 3 parti ben distinte: accusa, difesa e giuria. Ora, per quanto riguarda l’organo di auto-disciplina della magistratura, si da il caso che sia l’accusa sia la difesa sia il collegio giudicante siano composti da magistrati. Qui il concetto di terzietà del giudice è sostituito dalla ‘monoliticità’ del potere giudiziario. Il tuo credere che là dentro si possa fare giustizia, non ha alcun rapporto con la realtà di questo mondo.
Arcroyal |
07.06.08 - 2:02 am | #
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Repubblica di Platone, o i miei ricordi del Liceo sono appannati?
Io l’ho letto in ‘La società aperta e i suoi nemici’ di Karl Popper. La Repubblica di Platone è l’archetipo dei sistemi totalitari. Lì il controllo si fermava ai filosofi, che non si è mai capito bene chi li dovesse a loro volta controllare. Un po’ come i giudici italiani. Non mi stupisce che ti torni in mente proprio lui.
Sono in disaccordo quando vai a dipingere una situazione da Golpe dei giudici e quando alle domande di cui sopra dai come risposta "facciamo controllare tutto al Governo eletto dai cittadini" (questa sì, secondo me, soluzione da Golpe).
Tu hai una notevole tendenza a deformare il pensiero altrui per piegarlo alla tua ( limitatissima ) visione del mondo. Quel “facciamo controllare tutto al Governo eletto dai cittadini” non l’ho scritto da nessuna parte. Mi limito a sostenere che anche il potere giudiziario, per la parte che riguarda la magistratura inquirente ( = i procuratori ), va sottoposta ad un qualche controllo diretto o indiretto dei cittadini elettori, cioè di noi tutti.
Se per te questo è un golpe, allora vuol dire che in Francia e in Spagna sono al potere delle giunte golpiste. Dell’Inghilterra non è poi neanche il caso di parlarne. Laggiù, in quella landa insulare dominio da secoli di un’orrida tirannia, capita spesso di vedere la pubblica accusa sostenuta direttamente da un ufficiale di polizia.
Arcroyal |
07.06.08 - 2:01 am | #
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…che poi, sentirmi dare del comunista, o del "voi" come se facessi parte di un complotto catto-comunista-antiberlusconiano-per-la- liberazione-della-patria mi fa abbastanza ridere
Ridi pure, che la mamma ha fatto gli gnocchi. Ma ti sbagli alla grande. Per te non scomodo alcuna delle categorie menzionate. Tu semplicemente appartieni a quella vasta prateria di italiani che lavorano - si fa per dire* – per lo Stato, o che aspirano a lavorarci o che tengono famiglia ‘statalizzata’, e dello ‘statale’ hai assorbito l’antipatia viscerale per tutto ciò che è ‘privato’ ( dal diritto alla privacy all’economia privata, in cui dominano valori come il ‘merito’, la ‘produttività’, il ‘profitto’, che sono quanto di più lontano dallo stato dell’arte della nostra pubblica amministrazione ).
Generalmente lo ‘statale’ vive Berlusconi come qualcosa di ostile, estraneo com’è agli usi e ai costumi del pubblico impiego. Per la carità, nessuno scandalo. Ognuno difende le proprie cose ed i propri cari, e capisco la tua totale avversione per la parte politica che combatte le tasse e gli sprechi statali ( uno spreco, per esempio, sembrano proprio essere i segretari comunali che non si è capito cosa ci stiano ancora a fare). Il conflitto di interessi vive e lotta con te.
[ * qui si possono trovare gli ultimi dati che il grande Renato ha reso pubblici: da essi si evince facilmente da dove sbuchiate tu e tua mamma ]
Arcroyal |
07.06.08 - 1:57 am | #
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E sì, anche le intercettazioni ne fanno parte.
Le intercettazioni sono un utile strumento d’indagine, ma devono essere sempre suffragate da prove e passate al vaglio di un tribunale. Quello che proprio non deve capitare è che le intercettazioni durino per mesi, se non anni, in attesa che prima o poi qualcuno dica una frase ‘sbagliata’.
Visto che arriviamo da un post dedicato alla Stasi, ci terrei a ricordare che non ci fu paese al mondo più ‘trasparente’ della DDR. Infatti il Staatssicherheit con microspie, intercettazioni ed informatori controllava la vita quotidiana dei singoli cittadini negli aspetti più minuti. E la giustificazione era che ‘il bravo cittadino socialista non aveva nulla da temere’.
La totale trasparenza della vita privata dei cittadini appartiene appunto ai sistemi totalitari. Nelle democrazie, invece, è garantita a ciascuno la riservatezza della propria vita privata, e le ‘intrusioni’ giudiziarie dovrebbero essere sottoposte a regole precise e ben limitate nel tempo.
Quello che poi non è assolutamente un diritto è la pubblicazione delle intercettazioni stesse prima che sia emessa una qualche condanna, cioè prima che le intercettazioni siano state vagliate da una corte. In nessun paese al mondo ne si autorizza la pubblicazione prima di una sentenza ( tranne appunto le dittature dove le intercettazioni sono di solito usate per infangare il nome dei dissidenti tramite la rivelazione di particolari della loro vita, soprattutto sessuale ). Anche in Italia è vietato, ma, causa il preminente interesse di magistrati e giornalisti, le intercettazioni sono pubblicate persino quando non presentino alcun rilievo penale, e il diritto e la giustizia vanno come al solito a farsi fottere.
Arcroyal |
07.06.08 - 1:53 am | #
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Generalmente delle prove e dei riscontri fattuali devono esserci.
Eh sì, dovrebbe proprio essere così. Ma a volte capita che non ci siano. O meglio, non capita quasi mai quando ci troviamo in presenza di giudici fortemente politicizzati e con la smania di eliminare il Nemico. C’è per esempio il caso di Giusva Fioravanti e di Francesca Mambro, accusati, processati e condannati per tutti e 3 i gradi di giudizio per la strage di Bologna del 1980. Anche se le prove del loro coinvolgimento erano molto, ma molto dubbie. E tanto per tornare all’Amor Nostro, prove e riscontri fattuali mancarono quasi del tutto in quella lunga sequela di indagini volte a dimostrare che Silvio Berlusconi era il capo della Mafia, o comunque un affiliato. Eppure andarono avanti per anni, diffondendo tra di voi la convinzione che in fondo in fondo il Caimano la coppola in testa ce l’avesse.
Arcroyal |
07.06.08 - 1:50 am | #
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Detto questo, è evidente che nessun sistema giudiziario è esente da errori. La presenza degli uomini garantisce che l’errore sia sempre dietro l’angolo.
Tuttavia il sistema americano, più ancora di una giustizia effettiva, garantisce per la sua natura ‘democratica’ il senso di giustizia, cioè quella percezione collettiva che le cose sono in fondo fatte in un modo sufficientemente giusto.
La grande maggioranza degli americani sono soddisfatti del loro modo di amministrare la giustizia. Gli italiani, invece, secondo un recentissimo sondaggio de La Repubblica, per il 59% non si fidano affatto dei loro giudici. Capisco che per te, Broono e l’Alessia questo conta poco perché poco conta la democrazia, ma il fatto che siate solo voi contenti di questo sistema giudiziario la dice lunga sulla sua imparzialità e correttezza.
Arcroyal |
07.06.08 - 1:49 am | #
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Certo un film molto ottimistico, eppure ci sono diversi elementi che fanno capire il perché quel sistema è più valido del nostro.
1) I 12 giurati non si conoscono tra loro, e sono dunque meglio di 3 giudici che si conoscono benissimo, e che per varie ragioni potrebbero essere portati a solidarizzare tra loro a discapito della verità processuale.
2) I 12 giurati sono appunto 12, quindi un numero abbastanza alto da garantire la presenza nella giuria anche di persone ‘simpatizzanti’ con l’imputato, le quali, in caso di dubbi, si farebbero sentire e bloccherebbero facili condanne.
3) I 12 giurati sono scelti di volta in volta sulla base di una precisa procedura. Praticamente in un’udienza preliminare accusa e difesa li scelgono tra un certo numero di candidati, eliminando quelli che danno il sospetto di avere un qualche pregiudizio a favore o contro l’imputato. Per esempio, in un processo con imputato Berlusconi, una tizia con i capelli rossi alla Marge Simpson, e con la spilletta di Porto Alegre attaccata al bavero della giacca, sarebbe subito esclusa dalla giuria. Nulla di particolarmente trascendente, ma già questo impedirebbe di gridare alla ‘giustizia politicizzata’ in caso di condanna.
4) I 12 fanno i giurati una sola volta nella vita. Il processo è la prima ed unica volta che assumono le vesti di giudici. Uno potrebbe legittimamente sostenere che sono inesperti, ma, se ci riflettiamo bene, per valutare delle prove, ascoltare dei testimoni e proclamare l’innocenza o la colpevolezza di uno, non ci vuole una particolare laurea. Il senso della giustizia è tanto forte in ciascun essere umano da permettere a chiunque di noi di poter ricoprire efficacemente il ruolo di giurato. D’altro canto il fatto che sia la prima volta induce a credere che saranno molto più attenti e scrupolosi. Capita così quando si guida per la prima volta l’auto da soli, oppure il primo giorno di scuola o la prima volta che si segue una ricetta. Perché non dovrebbe capitare per la prima volta che si fa il giudice? La prima volta uno sarebbe portato a prestare molta più attenzione nel non scambiare i propri pregiudizi o le proprie passioni per verità processuali, e lasciarsi quindi condizionare. Con i giudici ‘a vita’, invece, capita spesso di constatare che dopo un periodo variabile di tempo iniziano a scambiare le proprie idee e i propri convincimenti più profondi con la Giustizia tout court. Giudicare gli altri è come maneggiare materiale radioattivo senza tuta nè guanti. Alla fine la materia ti ‘contamina’, e finisci per diventare più pericoloso dell’uranio stesso. Provare per credere.
5) Last, but not least, i 12 giurati sono cittadini comuni come me e te, e dunque chiunque può riconoscersi in loro. Questo rafforza il senso di fiducia nel sistema giudiziario, cosa che viceversa non avviene con dei ‘professionisti’ della giustizia, vissuti inevitabilmente come lontani e diversi dalla gente comune.
Arcroyal |
07.06.08 - 1:47 am | #
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perchè CHIUNQUE, anche una giuria popolare, partirebbe da delle idee proprie e dalle proprie esperienze per esprimere un giudizio.
C’è un film molto bello e famoso, ‘La parola ai giurati’ di Sidney Lumet, 1957. Lo hanno rifatto diverse volte negli ultimi cinquant’anni ( l’ultimo recentissimo remake si intitola ‘12’ , lo ha girato Nikita Mikhalkov ed è ambientato in Russia, a dimostrazione di quanto fascino eserciti il sistema giudiziario americano su tutti i popoli del mondo, persino quelli più ostili ).
E’la storia di una giornata di ordinaria giustizia a New York. 12 giurati si ritrovano in un afosissimo pomeriggio in una stanza a decidere la sorte di un ragazzo accusato di omicidio e che sembra avere tutte le prove contro. Alcuni giurati dimostrano da subito di avere fortissimi pregiudizi verso l’imputato ( “è nero”, “è un giovinastro”, ecc. ). Altri invece hanno un preciso interesse a far presto: hanno altri impegni e poco gliene frega di esaminare attentamente la causa di uno che sembra colpevole in tutto e per tutto. Ma uno dei giurati ha dei profondi e motivati dubbi, e riesce lentamente a portare dalla sua parte gli altri giurati. Alla fine il ragazzo è assolto, mentre un acquazzone spazza via dalle strade di New York la calura opprimente.
Arcroyal |
07.06.08 - 1:44 am | #
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@ Konx
Posto che la giudice in questione può aver firmato tutti i documenti che vuole ed aver partecipato a tutte le proteste che vuole, in quanto cittadino, mi spieghi chi sarebbe secondo te abbastanza imparziale da poter giudiacare qualcun altro?
Intanto incominciamo col dire che quel giudice così pubblicamente ostile a Berlusconi e alle sue politiche, non può giudicare Berlusconi stesso. Visto che non ha avuto neppure la sensibilità di nascondere le sue simpatie ed antipatie politiche, ha perso qualsiasi alone di imparzialità e di obbiettività, che – forse è il caso di ripeterlo ancora una volta perché a te e ai tuoi compagni non sembra essere chiaro il concetto - sono i requisiti fondamentali per poter amministrare la giustizia.
Ovviamente è un discorso di ordinario buon senso che non trova alcun riscontro nel sistema giudiziario italiano. Infatti i suoi colleghi hanno prontamente respinto l’atto di ricusazione avanzato dalla difesa di Berlusconi.
Tanto per fare il solito scontato paragone, negli Stati Uniti sono frequentissime le procedure di impeachment contro giudici in carica. Persino di più che in Italia, E questo perché negli States sono sensibilissimi al problema della terzietà e dell’indipendenza dei giudici. E lo scoprire che un giudice ha espresso giudizi ostili ad un imputato prima o durante un processo, è esattamente uno di quei motivi per i quali un giudice è costretto ad abbandonare la causa in dibattimento.
Da noi invece pare che i membri della casta non possano neppure esimersi dall’esprimere giudizi sulle leggi ancora in discussione alle Camere e su chi le propone, che è esattamente l’ultima delle cose che dovrebbero fare. L’altro ieri nella mia città è arrivato un nuovo procuratore della Repubblica, e sai qual è la prima cosa che ha fatto? Ha rilasciato un’intervista al principale giornale locale per sottolineare che è contrario a tutte le leggi proposte dal Caimano…una cosa che a New York e dintorni sarebbe del tutto impensabile, persino da parte di un procuratore distrettuale che, come già detto, viene eletto direttamente dagli elettori e quindi ha una sua precisa caratura politica.
E a New York e dintorni, per tornare a bomba all’argomento in questione, la signora con il taglio dei capelli alla Marge Simpson non la farebbero neppure dirigere il traffico.
Arcroyal |
07.06.08 - 1:41 am | #
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E mentre siamo in trepidante attesa che l’Alessia, finalmente, tiri fuori le condanne definitive del Caimano ( non per metterti fretta, ma Broono sul Daveblog adesso ha leggermente cambiato musica – forse tutti questi discorsi qui da lui gli hanno indotto maggior prudenza riguardo alle 35820398534527623458720389 sentenze di colpevolezza dimostrata - ed ha preso a sostenere che il Caimano con le sue arti impedirebbe alla Cassazione di occuparsi di lui…comunque, nonostante il piccolo miglioramento, il caso resta grave e necessita che tu gli fornisca almeno un paio di sentenze definive su cui possa dormire sereno, pensando di avere come sempre capito tutto ), finalmente passiamo ad occuparci di Konx e di sua mamma.
( posto qui perché non ho voglia di andare a cercare nella pagina precedente la Meta-Stasi da cui era partito il tutto )
Arcroyal |
07.06.08 - 1:38 am | #
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Arc:
Ma dai...ma se è da 15 anni che gira per i tribunali di mezza Italia. Sono stati celebrati a suo carico decine e decine di processi ( con risultati pressochè nulli ), e riesci ancora a sostenere che lui si è sottratto sempre e in ogni caso. Senza pudore.
Farsi una legge che guarda caso depenalizza un reato per cui lui, guarda caso, aveva un processo in corso secondo te è o no sottrarsi alla giustizia? lo chiedo per capire come la pensi.E nota che questi giudici, notoriamente comunisti (ricordiamolo, che non si sa mai), hanno applicato la legge...incredibile a quanto pare, provenendo da dei noti golpisti.
Ricorrere alla prescrizione, e approvare leggi (ovviamente non lui direttamente, lo specifico prima che ti attacchi a ste cose) che dimezzano le prescrizioni, e poi avvalersene, è o no sottrarsi alla giustizia? Sempre per capire come la pensi.
Io penso che se uno è innocente i modi per dimostrarlo li trova, non ci sono tanti cazzi.
E questi giudici super corrotti (che a quanto pare vanno tutti a sto Porto Alegre, che quindi deve essere proprio un bel posto:P) per la questione Mondadori, tanto per dirne una, lo hanno assolto e hanno condannato solo Previti per quelle benedette corruzioni di giudici, quindi tanto malvagi non possono essere no?
Poi en passant è anche divertente notare come la Bocassini quando mette sotto processo berlusconi è na comunistona, salvo diventare eroe nazionale anche per le destre quando arresta appartenenti alle nuove Br...stranezze del mondo, immagino...sarà tutta una copertura per non farsi scoprire, la sua :P
ciao ciao
Konx.
Konx |
07.02.08 - 12:11 am | #
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Guarda che il provvedimento in fase di approvazione riguarda l'identificazione di tutti coloro che si trovano nei campi nomadi, non dei soli bambini.
Continui a disquisire come se il governo stesse varando una follia che prevede l'identificazione dei minori e non anche degli adulti. Il ministro degli interni vuole identificare tutti, proprio tutti. Tant'è che a Napoli hanno già cominciato da giorni: sono stati identificati con foto e impronte digitali 500 tra adulti e ragazzini ( dai 14 anni in su...per gli altri occorre aspettar eil varo definitvo del decreto 'sicurezza' ).
Una volta identificati tutti tramite foto ed impronte, risulterà molto, ma molto difficile presentarsi con 50 identità diverse in modo da risultare incensurati. I benefici di legge, infatti, vengono sempre concessi in presenza di imputati che risultino non aver commesso reati. E con l'identificazione certa dei minori, si potrà pure perseguire per sfruttamento, se non per riduzione in schiavitù, gli adulti che ce li mandano.
Se non riesci ad identificare esattamente i minori, e quindi ad assegnarli ad un padre e ad una madre, come fai a punire lo sfruttamento? Ci vogliono le impronte di entrambi, sia dei figli sia dei genitori. Non mi sembra un concetto tanto difficile da capire. Sempre che come al solito qui interessi capire, e non dimostrare che qualunque cosa il Caimano faccia, è tutta solo una scena da dare da bere a noi gonzi che lo votiamo.
(perché 'tentare di'? lo fa proprio)
Ma dai...ma se è da 15 anni che gira per i tribunali di mezza Italia. Sono stati celebrati a suo carico decine e decine di processi ( con risultati pressochè nulli ), e riesci ancora a sostenere che lui si è sottratto sempre e in ogni caso. Senza pudore.
il sottrarsi è un fatto discretamente grave.
Ah...ma guarda...sarebbe grave, anzi sospetto, il sottrarsi a giudici che non si danno pena di nascondere le loro simpatie ed antipatie politiche, che frequentano le adunate di Porto Alegre, che sostengono la 'resistenza' palestinese, che, pur avendo i capelli messi su come Marge Simpson e pur essendo un pò più avanti negli anni, non sono altro che un Broono o un'Alessia in toga.
Insomma il Caimano deve lasciarsi processare da voi senza discutere. Diciamo che avete un'idea un pò curiosa della Giustizia ( e di ciò che è grave e sospetto ).
Arcroyal |
07.01.08 - 7:14 pm | #
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I bambini mandati a rubare e a prostituirsi, quando vengono presi, non possono essere perseguiti
E cosa cambia nella possibilità di perseguirli, quando sai come si chiamano?
Cambiano età?
O stai proponendo di accusare di furto o di prostituzione il genitore?
(io per esempio farei questo, e non solo per i rom ma per tutti, italiani in testa)
Perché in assenza di questa nuova norma, finché a prostituirsi e a rubare è il bambino, non potrai perseguirlo dopo tanto quanto adesso.
E tu mi dirai:
"Appunto ho detto che poi bisogna affrontare il problema dell'età punibile"
e io ti dirò
"Ecco, quando lo faranno parleremo di provvedimento che potrebbe servire a qualcosa, fino a quel momento di provvedimento che non serve a un cazzo se non alla casalinga di voghera che ascolta Fede".
non si presenta nessuno a riprenderseli
E se gli prendi le impronte si presenterà qualcuno?
In base a quale curioso ragionamento?
vengono inviati in 'case protette' da cui regolarmente fuggono e spariscono nel nulla perchè manco si riesce a scoprire chi sono.
Veramente fuggono per tornare nei campi dai quali erano partiti, non scompaiono affatto nel nulla.
Prova ne è che vengono fermati dalle 20 alle 100 volte a testa dalle stesse pattuglie nello stesso quartiere e puntualmente tornano al loro posto dopo la dovuta inutile trafila del fermo e affidamento a un centro.
Se scomparissero nel nulla ogni volta che vengono presi, i reati compiuti dai minori rom sarebbero cessati da una cinquantina d'anni, visto che i bambini saranno anche tanti ma dopo un po' finiscono o comunque vengono presi con maggior frequenza di quanta ce ne mettono i genitori a sfornarne di nuovi.
Se il fine è quello di collegare un bambino a un genitore, torniamo a bomba, sono (anche) le impronte del genitore quelle che devi prendere.
Oppure spiegami, sempre tu che sei in linea col capo, come potrai levare la potestà a una madre che ti ha fornito 35 nomi diversi grazie al solo tuo sapere che quel bambino si chiama Poldo.
Così, attendo ulteriore delucidazione prima di ribadire che questo è l'ennesimo provvedimento scemo utile solo a mostrare i muscoli alle 18:5 sul TG4.
Domani I bambini mandati a rubare e a prostituirsi, quando vengono presi, sono immediatamente identificati e i genitori o chi ne detiene la patria potestà è denunciato per sfruttamento dei minori e gli altri reati connessi.
E chi denunci per sfruttamento e reati connessi, se l'unica identità che ti sei tanto sbattuto per assegnare è quella del bambino?
Dato che di solito i delinquenti che stanno dietro a quei bambini hanno una sfilza di precedenti da coprire la Roma-Milano per andata e ritorno
Sono le identità, quelle.
Appunto.
si potrebbe determinare la fortunata ipotesi che i tuoi 'compagni' magistrati, invece di stare lì a baloccarsi con le cause sociali del fenomeno e quindi a concedere tutte le attenuanti possibili ed immaginabili, emettano persino un provvedimento di detenzione e gli tolgano la patria potestà.
Se uno che ha dei precedenti dimostrati lunghi quanto la milano roma non è in galera, non è perché non si conosce il nome del figlio ma perché non lo puoi mandare in galera per qualche altro motivo.
Dì al tuo capo di occuparsi di quelli, se vuole risolvere il problema tuo e di quei bambini che tanto dice gli stanno a cuore.
Oppure prenditela con lui quando vedrai che non ne arresteranno manco uno in più a seguito di questa intelligentissima iniziativa e con le leggi della democrazia di stampo liberale fondata sulla separazione dei poteri e su libere elezioni, quella che non manda in galera una donna incinta per il solo fatto di essere sempre, perennemente, incinta e che non la potrà mandare in galera manco dopo nonostante possa finalmente dimostrare che il pargolo che ha rubato si chiamava Poldo ma non che sia il suo perché a lei le impronte non le ha prese.
Ma, prima di tutto, viene la certezza dell'identificazione che è la precondizione per qualsiasi cosa. Come del resto ripetono da anni gli operatori di polizia.
Sicuro che gli operatori di polizia si riferiscano ai minori e non agli adulti?
Per gli anti-berlusconiani duri e pure come te il suo tentare di sottrarsi ai vostri 'compagni' giudici che vogliono farlo fuori, è fatto di inaudita gravità.
Se ci metti 'giudicarlo' al posto di 'farlo fuori', oltre che parlare come uno normale e non come Emilio Fede scopri anche che sì, il (perché 'tentare di'? lo fa proprio) sottrarsi è un fatto discretamente grave.
Non ti va bene 'grave'?
Diciamo 'sospetto'?
Diciamo sospetto, dai.
Broono |
07.01.08 - 6:26 pm | #
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non essendo perseguibili, sfugge un po' il valore dell'impronta digitale nei confronti della prevenzione.
Se me la spieghi, tu che sei tanto in linea con quel genio del tuo idolo, te ne sarei grato.
Oggi funziona così. I bambini mandati a rubare e a prostituirsi, quando vengono presi, non possono essere perseguiti, non si presenta nessuno a riprenderseli, vengono inviati in 'case protette' da cui regolarmente fuggono e spariscono nel nulla perchè manco si riesce a scoprire chi sono.
Domani funzionerà così. I bambini mandati a rubare e a prostituirsi, quando vengono presi, sono immediatamente identificati e i genitori o chi ne detiene la patria potestà è denunciato per sfruttamento dei minori e gli altri reati connessi. Dato che di solito i delinquenti che stanno dietro a quei bambini hanno una sfilza di precedenti da coprire la Roma-Milano per andata e ritorno, si potrebbe determinare la fortunata ipotesi che i tuoi 'compagni' magistrati, invece di stare lì a baloccarsi con le cause sociali del fenomeno e quindi a concedere tutte le attenuanti possibili ed immaginabili, emettano persino un provvedimento di detenzione e gli tolgano la patria potestà.
Poi, è chiaro, non basta. Bisogna rivedere il codice ed abbassare l'età dell'impunità. A 10 anni alcuni di questi bambini sono dei criminali incalliti che meritano di essere associati a qualche riformatorio per una profonda rieducazione. Ma, prima di tutto, viene la certezza dell'identificazione che è la precondizione per qualsiasi cosa. Come del resto ripetono da anni gli operatori di polizia.
Mi fa piacere in ogni caso notare che il tuo punto 1, aggiungendo all'occuparsi dei suoi problemi giudiziari questi fantomatici miliardi di provvedimenti, di fatto conferma che dei suoi problemi giudiziari si sta (anche) occupando.
E' piacevole vedertelo scrivere.
Finalmente.
Non riesco a ricordarmi dove e quando avrei negato la cosa. Poi, magari, tu, che sei tanto puntuale e preciso, mi mostrerai il passo dove ho scritto una cosa del genere.
Per gli anti-berlusconiani duri e pure come te il suo tentare di sottrarsi ai vostri 'compagni' giudici che vogliono farlo fuori, è fatto di inaudita gravità. Per noi che l'abbiamo votato ed eletto, è perfettamente legittimato a far votare qualunque provvedimento volto a garantirgli che assolverà il mandato a governare affidatogli dal popolo sovrano.
Mai e poi mai consegneremo senza colpo ferire il Caimano al circo mediatico-giudiziario che allestite tutte le volte che perdete le elezioni.
Arcroyal |
07.01.08 - 5:47 pm | #
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Se il governo avesse voluto avviare una 'campagna di identificazione di chi si trova nei campi nomadi', diciamo che le impronte digitali avrebbe dovuto (annunciare di) prenderle prima di tutto ai genitori, visto che nei campi non mi pare risiedano solo bambini (o sì?)
Il fatto è che
1) i nomadi adulti, quelli che manco la polizia entra nei campi perché la legge la fanno loro, prima di farsi prendere le impronte digitali ti sparano e per identificarli, nei campi ci devi andare con l'esercito.
Molto televisiva come azione ma poco redditizia a livello politico perché a quel punto sarebbe stato davvero difficile tenere lontani i paralleli storici che, non toccando gli adulti, al contrario oggi possono mostrare come semplicemente folli.
2)In caso di impronte prese agli adulti la giustificazione 'è per impedire che vengano sfruttati i bambini' non avrebbe avuto senso e ne sarebbe servita un'altra, quella vera.
3) quella vera, e cioè 'visto come siamo decisionisti e come adesso combattiamo il problema delinquenza?' avrebbe rivelato la mossa per quella che è: l'ennesima sparata enfatica per colorare l'azione di governo di chissà quale dirompenza quando in realtà non stanno facendo praticamente un cazzo per il problema criminalità (ti anticipo: come il precedente governo) né tantomeno per lo sfruttamento dei bambini rom i quali, forse tocca ricordarlo, se vengono impiegati per compiere reati è perché non sono perseguibili e on lo diventano solo per il fatto che finalmente dai loro un nome visto che non è nell'assenza del nome che risiede la loro non perseguibilità.
4) non essendo perseguibili, sfugge un po' il valore dell'impronta digitale nei confronti della prevenzione.
Se me la spieghi, tu che sei tanto in linea con quel genio del tuo idolo, te ne sarei grato.
Sui tuoi punti:
1) Si occupa di emanare un sacco di bombe mediatiche prive di qualsiasi potenziale risolutivo.
Gli unici provvedimenti a oggi varati che hanno avuto una conseguenza concreta sono quelli che riguardano i suoi problemi.
Mi fa piacere in ogni caso notare che il tuo punto 1, aggiungendo all'occuparsi dei suoi problemi giudiziari questi fantomatici miliardi di provvedimenti, di fatto conferma che dei suoi problemi giudiziari si sta (anche) occupando.
E' piacevole vedertelo scrivere.
Finalmente.
2) A poco serve mostrare la quota laica di un governo il cui presidente ha dichiarato al papa che un buon governo non può che seguire le linee della chiesa, non prima di avergli baciato l'anello.
Nel dettaglio:
"Non abbiamo più bisogno di legittimazioni. Sanno cosa possiamo dare. Siamo come la vecchia Dc, che non doveva spiegare da che parte stava». Quando è tornato a Palazzo Grazioli dopo il colloquio con Benedetto XVI, Silvio Berlusconi sprizzava felicità da tutti i pori."
Essere laico non significa non fare pompini al vaticano, ma significa non farli in costume (nel caso uno volesse farli, intendo).
Su questo ti va data ragione, non indossano anche il camauro.
Ma, come dice lui, non serve.
Loro possono anche permettersi di apparire i più laici che siano mai apparsi sulla scena.
L'importante è che quando quegli altri passano in cassa ci sia la busta pronta.
In fondo dalle parti del tevere hanno preso in casa pure dittatori sanguinari quando serviva alla loro causa, vuoi che sia un problema prendersi uno che dice 'ti faccio un pompino ogni giorno se vuoi, ma mi devi lasciare la possibilità di fartelo molto laico'?
Broono |
07.01.08 - 5:03 pm | #
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Esatto, nulla a che fare col buonsenso.
Ed ora mi zittisco, ché se continuo, esagero. Ciao Broo 
Albamarina |
Homepage |
07.01.08 - 4:59 pm | #
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Ovviamente non si tratta di ingerenza, ma di semplice manifestazione delle libertà di stampa e di opinione, che - forse è il caso di ricordarlo - sono riconosciute a tutti i cittadini italiani, persino se di religione cattolica. E anche se, come in questo caso, le si usa per sparare delle infami sciocchezze.
Il governo del Caimano non sta dando la caccia ai 'bambini rom', ma vuole procedere all'identificazione di chi si trova nei campi nomadi. Identificazione che risulta praticamente impossibile senza l'utilizzo del confronto tra foto ed impronte digitali, dal momento che tra i nomadi è diffusissima l'abitudine di distruggere i documenti d'identità e di dare false generalità. E questo per coprire sia l'evasione scolastica sia per agevolare lo sfruttamento dei minori per furti, accattonaggio, prostituzione.
Se qualcuno, invece di sdegnarsi e di proporre vergognosi paragoni storici, ha soluzioni migliori delle impronte, le dica. Altrimenti è l'ennesima sceneggiata ipocrita, ma tanto 'politically correct', di cui sono indiscussi specialisti i cattocomunisti.
Comunque in tutto questo agitarsi, c'è qualcosa di davvero positivo:
1) viene chiaramente dimostrato che il governo del Caimano non si occupa solo dei problemi giudiziari del Caimano come sostiene la propaganda dei 'manettari' in servizio permanente effettivo, ma sforna ogni giorno una quantità impressionante di decreti e di disegni di legge riguardante i più svariati argomenti,
2) viene chiaramente dimostrato che l'avere rispetto per la Chiesa cattolica, nonchè per le radici giudaico-cristiane della nostra civiltà, non significa accettare supinamente qualunque idea e posizione arrivi dal mondo cattolico. Come ampiamente sottolineato dopo le elezioni, questo è il primo governo senza ex-democristiani e 'cattolici adulti'. Il governo del Caimano è il primo governo davvero laico della storia repubblicana. Con buona pace dei Broono e delle Alessie.
Arcroyal |
07.01.08 - 4:34 pm | #
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Do you know pizzini?

Broono |
07.01.08 - 1:01 pm | #
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ma qui parla un settimanale (sia pur cattolico) per bocca di un giornalista, non il papa. come la mettiamo con la libertà di stampa? è sempre l'enfasi data a certe notizie (da altri giornalisti!) ad essere sbagliata. 
laPitta |
Homepage |
07.01.08 - 12:49 pm | #
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