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Uh che bello, noi religione si fa il venerdì pomeriggio, che sono due ore di rientro ... in meno, ché si va alle terme di Sirmione.
E io sono anche aspirante Cristiana ma profondamente laica, intendo, preferisco non avvalermene.
Lapa |
11.14.09 - 8:13 pm | #
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La soluzione sarebbe far fuori gli "insegnanti laici", mala progenie del C.V. II, e rimettere i preti, gli unici che provino realmente a insegnare qualcosa di religione.
Al mio Liceo c'erano entrambi, e, mentre nel biennio il prete (appartenente a un convento di Camogli, mi pare) ci spiegava addirittura alcune questioni teologiche, dettandocene persino i punti-chiave (l'unico insegnante di religione per il quale bisognasse tenere un quaderno!), nel triennio si sono avvicendati due insegnanti laici (ah, tanto per chiarire: LAICO significa solo "che non ha preso i voti, non facente parte del clero", non "non credente, ateo", come OVUNQUE ormai si sente e si legge, nel rincoglionimento collettivo: Cristo era laico!), prima una donna (absit iniuria verbis), poi un uomo, entrambi immani cazzari, la prima facente almeno finta di voler un po' discutere con gli allievi, il secondo totalmente rassegnato all'idea che la sua ora venisse considerata alla stregua di una ricreazione allungata.
Si tornasse a ri-attribuire il magistero intorno ai sacri misteri al sacerdote (sacer-dos: colui che d
à , somministra il sacro), probabilmente circolerebbe un po' meno fuffa (e un po' meno copie di Famiglia Cristiana) anche tra gli stessi cattolici, e si ricomincerebbe a capire perché il Crocifisso NON PUO' E NON DEVE essere "inoffensivo", come certi suoi malintesi difensori sono recentemente giunti a dire.
Dionysus |
11.13.09 - 12:12 pm | #
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facendo nella stragrande maggioranza tutto tranne insegnare religione, ne deriva che la mia è tutt'altro che una generalizzazione.
Prenditela con la chiesa.
Almeno qui in Lombardia, per l'assegnazione delle cattedre si bypassa completamente il concorso e gli insegnanti vengono indicati direttamente dalla curia.
Così, come fosse una cosa normale.
Se poi come dici tu leggono pure il giornale, e perché dubitarne visto che tu non generalizzi, resta solo una motivazione: che vengano indicati e mandati lì solo per fare presidio del pascolo.
Un'azienda alla quale, hai ragione, andrebbe dato ancora più spazio, non c'è dubbio.
Broono |
11.12.09 - 2:49 pm | #
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Te l'ho detto che il problema è che sono io che sono limitato.
Non che ci volesse un genio per intuire l'impostazione del discorso, voglio dire.
Broono |
11.12.09 - 1:33 pm | #
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@ broono: non è vero: io non ho "generalizzato": ho riportato un fatto statisticamente vero, a differenza del tuo statisticamente falso. Avrei generalizzato se avessi detto che gli insegnanti di religione oggi insegnano religione: ma, facendo nella stragrande maggioranza tutto tranne insegnare religione, ne deriva che la mia è tutt'altro che una generalizzazione.
Chiedi a tuoi conoscenti cosa fa l'insegnante di religione dei loro figli durante la sua ora, e chiedi se abbiano notizia di pratiche pedofilistiche da parte del loro parroco: poi deduci tu chi tra noi due generalizza e chi no.
Poi: la religione E' rito, il rito è divulgazione, mediante lettura ed esegesi delle Scritture, e celebrazione collettiva dei più profondi misteri della religione, è ripetizione del sacrificio di Cristo con l'eucaristia, è redenzione e assolvimento dai peccati con la comunione, è stimolo alla riconciliazione con la comunità nell'atto di pace, etc.
La Messa cattolica è la perfetta sintesi dei più autentici contenuti della religione cattolica, nel consentire all'individuo di partecipare personalmente del mistero delle Scritture, e nell'offrire all'individuo l'occasione di porsi in comunione spirituale con la comunità .
Se invece per te religione è un qualsiasi "volemmose bbène" o magari una vacua ed evanescente forma di "spiritualità " - concetto fumosissimo, nel senso del fumo di cui si stordiscono quelli che ne straparlano - e il rito un insieme di vacui formalismi, beh, è semplicemente un problema di tua limitatezza, non certo della religione.
Il rito cattolico è talmente sostanziale che sulla questione se nell'eucaristia si avesse transustanziazione (per la Chiesa di Roma) o consustanziazione si è consumato lo scisma di Lutero. Ah, ci fosse stato un evoluto come te, all'epoca, a spiegare che in fondo era solo una futile disputa tecnica su come porre le mani!
Dionysus |
11.12.09 - 1:07 pm | #
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P.S.
Ti ho già spiegato che la generalizzazione è pratica così diffusa che non è il caso di sottolineare ogni volta come sia per te modo di procedere scorretto.
Del resto, se mi aggiorni sullo stato nazionale dell'ora di religione attuale informandomi che oggi nella migliore delle ipotesi il prof si legge il giornale, non è che risulti autorevolssimo quando poi mi riprendi se io seguo lo stesso schema per dirti la mia.
Broono |
11.12.09 - 12:23 pm | #
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Bah, che io sappia religione e chiesa sono due cose molto diverse.
E se posso concordare sull'importanza culturale della prima, se non altro per l'impossibilità di conoscere il mondo di oggi senza attraversarla, mi riesce più difficile condividere i motivi per i quali a qualcuno dovrebbe essere dedicata un'ora alla settimana per insegnargli lo schema di un rito che tutto è tranne che culturale o utile alla crescita personale.
Se poi il fine dell'ora di religione è, come fai intendere, (ri)portare le pecorelle all'ovile, allora sì, conoscere anche l'esatta posizione che la mano deve avere quando fa il saluto ha la sua porca importanza.
Più o meno quanta ne ha l'addestramento militare alla tecnica dell'alzabandiera rispetto alla conoscenza della storia della guerra nel mondo da quando è stata inventata la prima arma di selce.
Prima di auspicare la modifica di programma che auspichi tu, dovresti correttamente chiedere che venisse rinominata "Tecnica del Cattolicesimo".
Perché Ora di religione a casa mia è un'altra cosa.
Ma io son mangiapreti, si sà, limitato per definizione.
Mica lo posso capire, l'alto valore dell'insegnamento della santa messa nelle scuole.
Broono |
11.12.09 - 12:20 pm | #
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@ broono: alla prima odifreddura manco rispondo, ch
é è una minchiata né più né meno che se io dicessi che tutti quelli di sinistra sono brigatisti.
La seconda obiezione non ha senso: ne avrebbe se l'"ora di religione" fosse obbligatoria per tutti (come - presumo - nei paesi cui alludi), ma essendo facoltativa la frequenta solo chi vuole, e chi vuole un'ora di religione sarebbe giusto avesse un'ora di RELIGIONE, non di cazzeggio o di sociologismi: e, poich
é di religione cattolica si tratta, quale veicolo migliore per la vera religione di una Messa, o della lettura del Vangelo? si optasse per la messa, anzi che stabilire un'ora diversa per ciascuna classe se ne potrebbe fissare una identica per più classi, e condurle alla chiesa più vicina.
Gli illuminati progressisti della tua stirpe potranno sempre passare la stessa ora chiusi al bagno o in una stanzetta, a tirarsi un'illuminatissima sega: nel nome della laicità e del progresso, ça va sans dire.
Dionysus |
11.12.09 - 11:24 am | #
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Dionysus:
E non escludo che, specie in certe scuole, qualcuno si tiri pure una sega (se non altro)
Invece che girarsi i pollici, dici?
(ma certo, lo so lo so, non serve che mi ricordi che sono le solite mele marce, lo so da solo che è la 34749245823830548239351343ma mela marcia)
dovrebbe essere ora di Messa, o almeno di Vangelo, per recuperare il suo senso
Certo, a scuola, perché no.
In fondo serve a quello la scuola, a imparare i sacri libri e i sacri riti.
Ci son paesi che già lo fanno da secoli e so che la cosa è da te particolarmente approvata.
Lara:
In effetti non ricordo bene come ci sia finito...
Sarà vero che le vie del signore sono infinite e che tutte le strade portano a Roma, vai a sapere.
Ma no, non era il Gasoline.
Era un posto molto più sobrio.
Cioè, di quelli che se balli in vetrina vestito da coniglietta ti si nota, insomma.
Al Gasoline (immagino) ti devi vestire da coniglio rosa per NON essere notato.
(ho detto immagino!)
Broono |
11.12.09 - 1:01 am | #
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dimenticavo: in effetti no, entrare al gasoline e regalare un orologio pregiato al primo che passa non è una buona idea, a meno che tu non abbia preventivamente deciso di esplorare nuovi mondi.
in ogni caso finchè non vai alla toilette, le tue intenzioni sono comunque chiare (bere qualcosa e creare una nuova coreografia di gruppo da riproporre alla prossima cena aziendale).
lara |
11.11.09 - 7:05 pm | #
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Broo' ma come ci sei finito sul sito della Santa Sede?? cosa "diamine" ci facevi lì?!? guarda che mi preoccupo.
lara |
11.11.09 - 7:02 pm | #
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@ broo': non per farti notare l'escursione anagrafica: non so quando ci andavi tu, ma ormai le ore di religione nella migliore delle ipotesi si passano guardando film di ogni tipo, altrimenti a chiacchierare in classe, col "prof" che si gira i pollici o si legge il giornale.
E non escludo che, specie in certe scuole, qualcuno si tiri pure una sega (se non altro).
Altro che "ora di religione" postconciliarmente intesa (cio
è alla "fate un po' come cazzo vi pare"): dovrebbe essere ora di Messa, o almeno di Vangelo, per recuperare il suo senso.
Dionysus |
11.11.09 - 6:13 pm | #
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Lara:
Ne ho scovato un altro, di utilizzo del Comic.
Il sito del Vaticano.
(basta che passi sulle icone rotonde in home)
BR Ministero dell'interno e Vaticano.
Praticamente la Trinità.
Sulle cene aziendali stendiamo un velo pietoso.
Che ci potrei scrivere un libro, sui momenti di aggregazione aziendale.
Che il picco sia l'immagine che hai dato tu è un malinteso generato dal fatto che le vere cene aziendali, quelle dove davvero si liberano, sono quelle organizzate a porte chiuse.
Mark
Esistono, esistono.
E altro che bianchina...
Io l'ultima alla quale sono stato l'ho conclusa alle 3 del mattino in un locale gay ballando in vetrina con in testa un paio di orecchie di pelouche fucsia con i led intermittenti comprate da un cinese insieme a 4 imprecisati nuovi amici e un tale che si era innamorato di me solo perché appena giunto nel locale ho regalato al primo che ho incontrato (cioè lui) l'orologio che qualche ora prima a tavola il mio cliente aveva regalato a tutti i presenti perché, dai, non si poteva mettere quell'orologio, lui invece ci è uscita pazza e non la finiva più d dirmi Ti amo.
(in effetti ho scoperto che entrare in un locale gay e regalare al primo che incontri un orologio tutt'altro che di plastica non è propriamente quella che si può definire una buona idea per sottolineare che tu sei lì solo per bere qualcosa, né soprattutto per essere assolutamente chiaro su cosa sia quel qualcosa )
Non essendo ubriaco ricordo bene davanti alla vetrina sul marciapiede un fotografo eccitatissimo dalla nostra coreografia (ovviamente di qualità, va detto) che non la smetteva più di scattare.
Spero mi contatti al più presto.
No, è che magari al mio cliente arriva la foto nella quale si vede che l'orologio non lo indossavo io, dico e so che ciò mi farebbe perdere punti serietà.

Dionysus:
Beh, se lo stato finanzia le ore di religione spese interamente a insegnare a non farlo, non vedo perché la destinazione di fondi per finanziare ore che propongono l'ora "alternativa" debba essere considerata manipolazione.
Broono |
11.11.09 - 5:03 pm | #
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Le MAGNIFICHE SORTI, E PROGRESSISTE:
http://www.corriere.it/notizie-
u...000060073.shtml
L'ultima frontiera della MANIPOLAZIONE de sinistra: un corso per insegnare a spararsi le seghe.
Come se ce ne fosse bisogno, peraltro.
Dionysus |
11.11.09 - 3:04 pm | #
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esistono ancora le cene aziendali? ci si va con la bianchina immagino.
Marco Giunio Bruto |
11.09.09 - 5:17 pm | #
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il più infelice dei suoi innumerevoli utilizzi (che sono sempre infelici ma questo di più) è stato un manifesto funebre. che ci vuole dell'ironia macabra per stampare un manifesto funebre in comic sans.
in generale è la font di chi, privo di fantasia, si dà un tono trasgressivo, o "troppo simpa", utilizzandola per comunicazioni ufficiali.
insomma è la font di un vastissimo manipolo di sfigati. gli stessi che considerano altamente trasgressivo/aggressivo e oltremodo divertente ballare YMCA alla cena aziendale (e non ho ancora capito come riescano a sbagliare sistematicamente la sequenza dei gesti), possibilmente e ancor più coraggiosamente, di fronte all'AD.
ecco in primis a chi spetta l'utilizzo del comic sans.
gli altri sono tutti copioni invidiosi.
lara |
11.09.09 - 12:39 pm | #
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ma no è un caso.
è che come font è così bella che nessuno le resiste.
Le bimbeminkia, le BR, il minstero dell'Interno.
E' la font delle font.
La dea delle font.
Non si può non usarla.
Quest'è il motivo.
Sooooooooolo questo.
Broono |
11.08.09 - 3:19 pm | #
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il comic sans, pure qui. come l'influenza A: è più diffuso di quanto dovrebbe.
lara |
11.08.09 - 1:01 pm | #
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