Ho pensato a uno slogan per le europee:
Voto Berlusconi perchè non leggo repubblica e quindi non sono un coglione.




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Dionysus, colannino è il "velino" giusto per un partito che ha come leader a tempo franceschini.

Il pd ha già la testa sul ceppo, non ha nè leader nè idee, trovare qualcuno disposto a farsi decollare è cosa ardua e dura, soprattutto in un confronto con Brunetta.



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Gravatar Ora, ok la sindrome di Tafazzi, ma come cazzo fanno a essere cos ì idioti, nel PD, da mandare, IN CAMPAGNA ELETTORALE, quell'invertebrato di Matteo Colaninno da Vespa, peraltro 'contro' Brunetta!? Si sono accorti che a Bruxelles fa troppo freddo, e fanno di tutto per non raggiungere il 4%, in modo da non doversi manco sbattere ad andarci?

Su tutto, vi basti questo. Scena finale: finito un servizio video, si torna in studio, e si vede l'invertebrato che si avvia come uno scolaretto dal Prof. Brunetta a farsi autografare il suo libro, con Vespa commosso che commenta la scena, "e ci ha fatto anche un disegnino!", dopo di che il bimbo felice ritorna al banc... ehm, alla poltrona. Sipario.


Gravatar ahi, maggio ha pure le giornate più lunghe!


Gravatar Maggio è un mese di sangue!!!
Il 18 ha compiuto gli anni mia Figlia, domani li compie mia Moglie e, per chiudere in bellezza, il 25 la serpe.

E io pago maggio BASTARDO!!!



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Gravatar Mai bevuto vini, liquori o simili.
Sono così di natura: Bastardo dentro!



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Gravatar Generale: boia deh, la barzelletta in livornes-pisano mi mancava, eh.
: ))

bevilo bevilo bevilo bevilo
bevilo bevilo bevilo bevilo
e l'acqua fa male
i' vvino fà cantà!

:U


Gravatar cittadino bozza, bevi un bicchiere!

:U


Gravatar LevateVI il vino.



Gravatar 4 Lisa.

Arriva ‘r venticinquesimo anniverzario di matrimonio, e ‘na ‘oppia decide di rifà un viaggio a’ Caraibi, nello stesso arbergo der viaggio di nozze. Ma siccome la moglie però ‘un pole partì subito pervìa del lavoro, perintanto parte ‘r marito. Che appena arriva trova ‘n camera anche un compiùte coll’accesso a ìnterne, e allora manda una mèil alla su’ moglie. Mapperò dé, pigia un tasto sbagliato e sbaglia ‘ndirizzo!
O vai che la mèil arriva a casa d’una donna che ritornava propio ‘n quer momento dar funerale der su’ marito, sicché accende ‘r compiùte per vedé i messaggi di ‘ordoglio!
Si sente un tonfo, corre ‘r figliolo a vedé cos’è successo, trova su’ ma’ svenuta! E legge anche lui ‘r messaggio:
“Cara Giulia, sono arrivato, tutto bene. ‘Un ti sorprende’ di questa mèil, oramai qui cianno anche ‘r compiùte e si pole mandà ‘ messaggi alle persone care. Ho controllato anche per te, qui è tutto a posto per quando verrai quest’artro venerdi, aspetto tanto di rivedetti e spero che ‘r tu’ viaggio sia bello tranquillo come ‘r mio. E guarda d’un portà tanti vestiti, qui fa un cardo d’inferno”.



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Gravatar E Mark disse: «Sia la luce!». E la luce fu.



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Gravatar "semini carogne andate nelle fogne"

tu' sei i' pezzo meglio, o marchino.

:U


Gravatar non è il momento delle sterili polemiche
si avvicina l'emergenza afa
poi ci sarà l'esodo
le partenze intelligenti
la città deserta e i vecchietti soli nel centro commerciale chiuso con l'aria condizionata spenta
l'allarme cozza pazza
la diatriba sul prezzo del cocomero
era meglio il cocomero prima dell'euro, prodi ci ha rovinato l'anguria, no l'anguria è sempre stata rossa e i bastardi sono semini che sono neri.
disordini di piazza al grido di "semini carogne andate nelle fogne"
i vacanzieri
la moda dei vacanzieri
tornano gli stranieri
non ci sono più gli stranieri di una volta
il controesodo
bilancio delle vittime
campioni del mondo
campioni del mondo
campioni del mondo
campioni del mondo


Gravatar ...e ho detto maggio, non giugno o luglio o agosto.
Ovviamente, la Sua, era una battuta, un modo di dire. )



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Gravatar Mesi orsono Qualcuno ebbe a fare del sarcasmo riferendosi ad un intervistato che prevedeva un'estate calda indossando una giacca con collo di pelliccia.
Oggi, 20 maggio 2009, a Milano la colonnina di mercurio ha toccato i 33°.



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Gravatar ARC

Generale, felicitazioni per la piccolina. Con l'augurio che cresca seguendo i luminosi ideali del Papi

Per il 18° genetliaco della Rampolla ho accondisceso alla Sua richiesta e Le ho donato la foto di Silvio con dedica ch'era sul mio comodino.
Ho rimediato mettendo sopra il mio letto la foto di Mamma Rosa che tiene in braccio Silvio bambino.
Faccio appello alla benevolenza del Sooltano per comporre un trittico con la foto di Nonna Rosa.

LA MIA PICCOLINA ED IO TI RINGRAZIAMO PER GLI AUGURI.



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Gravatar ROMMEL?
ma rommel era kattifo!
montgomery casomai! :D


Gravatar Generale, felicitazioni per la piccolina. Con l'augurio che cresca seguendo i luminosi ideali del Papi


Gravatar 3)e ora le imprese francesi ed europee hanno un maledetto bisogno di pace in questa regione


Questa è davvero grossa. Il capolavoro cinematografico di Gatti inizia accusando la Francia ( e quindi anche la socia Italia dell'orrido Psiconano ) di destabilizzare il Niger e di creare le condizioni per l'esodo dei migranti. E poi termina accusando le imprese francesi ed europee di aver un maledetto bisogno della pace ( pace che tra l'altro – ma Gatti se ne guarda bene dal farlo notare - garantirebbe posti di lavoro a tutto il Niger e non solo, offrendo un'alternativa all'emigrazione in Europa ). Insomma l'Occidente e soprattutto lo Psiconano accusati di tutto e del contrario di tutto. Una storia complicata che coinvolge il futuro di un pezzo importante d'Africa, e che diventa la trama sconclusionata di un complotto Spectre.

Adesso mi fermo perchè non ne ho più voglia, e ce ne sarebbe ancora troppo da dire. Ma davvero, mi spiegate come fate a bervi queste pisciate senza sollevare la minima obiezione? Anzi, applaudendo pure all'esempio luminoso di Giornalismo d'Inchiesta? Qualcuno mi spiega come faccia Broono a tirar fuori il cocktail micidiale di stronzate che introduce il filmato?


Gravatar Comunque sia, il governo del Mali, quello algerino, gli Stati Uniti e la Francia hanno sempre identificato nella Libia lo sponsor principale, se non unico, dei movimenti guerriglieri tuareg ancora in armi. E non ci vuole molto a capirne i motivi. I paesi esportatori di petrolio hanno un interesse evidente a non permettere lo sviluppo di una fonte energetica che sfuggendo al loro controllo minaccia il loro monopolio sul mercato energetico. Gheddafi ha tutto l'interesse a sabotare l'estrazione di uranio in Niger.

Anche su questo punto che peraltro è fondamentale, Gatti non dice manco una mezza parola limitandosi a trasmettere qualche immagine del faccione del Colonnello, tanto per suggerire allo spettatore che non sia altro che un complice degli accordi nucleari franco-italiani. Quando invece in questa faccenda la Libia ha interessi opposti a quelli dell'Europa. Il principale esportatore di petrolio in Italia certo non può festeggiare se si trovano fonti alternative.

Aggiungiamoci pure che la Francia, dopo la tempesta della primavera del 2007, ha concluso nel 2008 e nel 2009 una serie di accordi commerciali con il Niger volti non solo a sfruttare le miniere esistenti, ma anche ad aprirne un'altra nel 2010. L'unico fattore che continua ad ostacolare i piani minerari di Francia, Cina, Canada e degli altri paesi interessati allo sviluppo dell'industria estrattiva del Niger, è la rivolta dei Tuareg.


Gravatar Per farla breve, e tralasciando le rivolte degli anni novanta e duemila che hanno riportato all'attenzione mondiale la lotta tra 'neri' e berberi, con questi ultimi furiosi per essere diventati sudditi di paesi governati dalle popolazioni che per secoli avevano schiavizzato, arriviamo al magico 2007.

Probabilmente per contaminazione dal confinante Mali, si riaccende la guerriglia nel nord del Niger. E che ti fanno 'sti benedetti tuareg “finanziati” dalla Francia? Prima attaccano le postazioni dell'esercito nigerino, e poi si lanciano mitra e granate in pugno ad assalire le miniere di uranio francesi. Chissà come mai, anche su questo aspetto Gatti sorvola allegramente come se fosse un dettaglio secondario.

Nella primavera del 2007, dopo che gli attacchi tuareg avevano praticamente bloccato l'estrazione di uranio, il governo del Niger accusa la Francia di aiutare i tuareg ed espelle sia il rappresentante dell'Areva, l'impresa statale francese che si occupa del nucleare civile e che gestisce le miniere nigerine, sia il capo della sicurezza dell'Areva, un ex colonnello francese.

La vicenda resta avvolta da molti misteri, ma è sicuro che la rivolta danneggiò pesantemente gli interessi francesi. Tuttavia non è da escludere che vista l'incapacità delle autorità nigerine di proteggere i giacimenti, l'Areva, e quindi la Francia, abbiano tentato di trovare un accordo con i ribelli.

L'accusa che Parigi avesse finanziato la rivolta fin dall'inizio, è uscita direttamente dai palazzi di Niamey e arrivata agli orecchi di Gatti senza che lui si ponesse alcun problema di verificare l'esattezza di una notizia che andava nettamente contro lo svolgersi evidente degli eventi, con le miniere costrette a sospendere l'attività per via degli attacchi e dell'insicurezza nel Nord Niger.

Sta di fatto che nello stesso periodo in cui i rapporti tra Francia e Niger entravano in una fase molto difficile, il governo di Niamey stava concludendo degli accordi con la Cina per la ricerca e lo sfruttamento dell'uranio nigerino. In cambio la Cina avrebbe fornito armamenti, tra cui degli elicotteri da combattimento indispensabili per colpire le roccaforti montane dei tuareg. A controprova di questo tutte le immagini recenti dell'Armè del Niger testimoniano che l'equipaggiamento è di produzione orientale, probabilmente cinese.

Nell'estate del 2007 un ingegnere cinese venne pure rapito dai tuareg nel Nord Niger. Fu rilasciato dopo poco tempo, ma è un segnale importante della minaccia rappresentata dalla rivolta allo sfruttamento dell'uranio.

( e qui si può notare come Broono, che pure nutre un notevole astio verso i cinesi, odia in modo molto più profondo l'italianissimo Berlusconi, altrimenti avrebbe sicuramente scorticato un giornalista che in maniera così sfacciata si è dimenticato di citare il ruolo decisivo svolto da Pechino in questa intricata faccenda )


Gravatar 2))“...e in particolare la guerra per l'uranio. Da inizio 2007 la Francia finanzia la guerriglia tuareg nella regione delle concessioni minerarie. I combattimenti hanno destabilizzato l'area e aperto la via del sahara ai trafficanti di clandestini”


A parte che come spiegato sotto la via del Sahara non è mai stata chiusa ai traffici di clandestini ( e di droga e di armi ), ed è semplicemente diventata più affollata da quando Zapatero si è messo a sparare ad altezza uomo e la rotta che passava lungo le coste dell'Africa occidentale è diventata molto meno appetibile.

Qui per colgiere la serie impressionante di cagate che Gatti semina in poche righe bisogna richiamare 2 o 3 nozioni poco note in Italia, dove di Africa si parla di solito solo per fare mostra di un merdoso terzomondismo d'accatto.

L'area in questione, cioè l'Africa subsahariana è da secoli 'destabilizzata' – per dirla usando i termini di quell'asino sesquipedale del Gatti – dal conflitto tra le tribù Tuareg e le popolazioni di colore che vivono a sud. Da centinaia di anni gli Uomini blu, che godono in Occidente di un ingiustificato alone romantico, calano dalle montagne e dai deserti per razziare, violentare e soprattutto procurarsi schiavi da rivendere in Marocco, a Zanzibar, a Khartum. Il più grande traffico di schiavi della storia è passato da queste parti, e secondo diverse inchieste ( non di Gatti, ovviamente ) dura ancora oggi. Ma se ne parla pochissimo.

Il lasciar credere che l'area in questione sia rimasta 'destabilizzata' dalle miniere di uranio impiantate dai francesi complici di Papi Silvio è un esempio preclaro di manipolazione totale dei fatti. Dimenticarsi di citare questo conflitto secolare è come raccontare la seconda guerra mondiale senza mai citare il nazismo. Eppure Gatti in venti e passa minuti riesce a far credere che la violenza ci sia arrivata solo per l'intervento dei perfidi colonialisti europei.

Nel corso del novecento i francesi, che certo non sono degli stinchi di santo, ma neppure peggio dei Tuareg, con continue campagne militari riuscirono parzialmente ad imporre il disarmo dei predoni berberi e una precaria pace nelle regioni subsahariane che corrispondono agli attuali Mali, Niger e Ciad.

Per capire quanto siano stati amichevoli i rapporti tra Francia e tribù berbere, basterebbe guardarsi un qualsiasi film sulla Legione Straniera. Chi ha presente le lotte all'ultimo fortino e le Beau Geste, non può che restare un tantino perplesso di fronte all'affermazione di questo Grande Inviato che Parigi 'finanzia la guerriglia tuareg'.


Gravatar P.S. Parlavo di conoscenze geografiche, e mi è venuto in mente tutto quello smanacciare sulla carta geografica dell'Eroico Gatti.

Glider ha parlato di clima da film di 007. Io direi piuttosto che quelle continue consultazioni delle mappe alla luce di una torcia fa tanto Rommel, la volpe del del deserto alla vigilia di El Alamein. Sfido qualunque spettatore ad aver capito il tragitto fatto dal nostro Eroe. Non si capisce una mazza, tranne l'ossessiva ripetizione che quella che ha sotto i piedi è la strada dell'uranio ( ma, strano a dirsi, non avvista neanche una motoape con a bordo materiale radiottivo: magari la Lapa che gli fa sti bei pompini virtuali, potrebbe avvertirlo che forse non passa di lì, e sicuramente non dal confine con la Nigeria come ad un certo punto afferma questo bell'Esempio di Giornalismo d'Inchiesta ).

Cmq bisognerebbe mandarlo alle Falde del Kilimangiaro. Che la Licia Colò gli insegnasse come si inseriscono le cartine nei reportage di viaggio. Almeno la prossima volta ci capiamo qualcosina di più su queste famigerate strade dell'uranio e dei 'bingobongo' ( sempre che il far capire qualcosa fosse davvero lo scopo ultimo di questa roba, e non piuttosto lo spargere ovunque la luce inquietante dell'ennesimo crimine dello Psiconano e dei suoi complici ).


Gravatar E allora, se non è per l'uranio e le guerre relative, perchè i migranti passano di lì?

La risposta è semplice, e nota a tutti coloro che si occupano di immigrazione clandestina seriamente. Nel 2005 a Ceuta e Melilla la Guardia Civil e il Tercio di Zapatero spararono pallottole di gomma e di piombo sulle migliaia di africani che tentavano di raggiungere la Spagna dal Marocco.

Da allora la rotta attraverso lo Stretto di Gibilterra è diventata difficile da percorrere, e le organizzazioni criminali che controllano i traffici di uomini e droga in Africa hanno dovuto sfruttare quella fino ad allora molto meno frequentata attraverso il Sahara fino in Libia e in Tunisia, e da lì in Italia e in Grecia.

A controprova di questo, c'è proprio il filmato girato da Gatti ( che è molto più utile per quello che non dice, che per quello che dice ). Ad un certo punto viene intervistato un ragazzo sdraiato insieme ad altri presso un punto di sosta, che dichiara candidamente di volere andare in Spagna perchè adora quel paese. E il Grande ( Immenso ) Giornalista che – per dirla alla Lapa – è uno dei pochi a fare ancora inchieste, si guarda bene dal fargli l'unica domanda che gli farebbe qualsiasi persona dotata di un minimo di conoscenze geografiche. E cioè perchè passa di lì e non per la più comoda e veloce rotta costiera per raggiungere la penisola iberica ( dove, tra l'altro, non si corrono i pericoli che si devono affrontare passando per il Niger e la Libia).

Solo che a fare questa domanda si richia di dover riferire la risposta. E da una parte crollerebbe miseramente la tesi che l'accordo nucleare tra Sarkò e Papi Silvio sul nucleare favorirebbe indirettamente il traffico di clandestini. Dall'altra si porterebbe all'attenzione delle Lape e dei Broono l'estrema durezza delle politiche anti-immigrazione messe in atto dalla Spagna zapatista.

Insomma si scriverebbero cose che i sinistri lettori dell'Espresso tanto attenti agli abusi del Caimano proprio non vogliono sentire ( e che il gruppo editoriale Repubblica-L'Espresso non pubblicherebbe mai ). Se non si può dare la colpa a Papi Silvio ( o al neocolonialismo o a Bush ) non c'è inchiesta, non c'è giornalismo, non ci sono Grandi ( Immensi ) Giornalisti da ammirare.


Gravatar Tanto per dimostrare che il giudizio negativo non è motivato solo da antipatia per le idee politiche di cui Gatti è indiscusso portatore, ripropongo alcuni punti 'controversi' del servizio.

1)”Il motivo per cui il traffico di migranti è tornato a percorrere queste rotte è proprio l'uranio”

Ora, indipendentemente dalle conoscenze che si possono avere del traffico di clandestini e del commercio d'uranio, la perentorietà di questa affermazione dovrebbe suggerire subito delle domande angosciose ( ovviamente dai dubbi e dalle domande sono esclusi i Broono e le Lape che con le loro testoline acute, indipendenti e soprattutto ben informate, di fronte ai Gatti aprono la bocca a pesce e si bevono qualunque cosa ).

Cosa c'entrano i clandestini con l'uranio? Seguono forse la radiottività per spostarsi attraverso il Sahara e il Mediterraneo ( e l'uranio, lo dico subito, non attraversa né il Sahara né il Mediterraneo...tanto per smentire subito il Gatti )?

In tutto il servizio questa singolare teoria, e cioè che i migranti attraversino il Niger per via del traffico di uranio, non è mai chiaramente spiegata. L'unica spiegazione ( si fa per dire ) che si coglie tra le righe è che la guerra scatenata per il controllo dei giacimenti di uranio avrebbe reso la zona di difficile controllo e quindi di facile passaggio per i clandestini. Quando, semmai , è vero il contrario. Se un territorio si riempie di soldati regolari, guerriglieri e soprattutto mine ( uno dei tratti distintivi del conflitto combattutto tra Mali e Niger ) i viaggiatori disarmati tendono a girare bene alla larga.

E comunque, come peraltro si intuisce persino dalle parole di Gatti, in Africa non è mai un grosso problema attraversare una frontiera, che si trasportino armi, droga o esseri umani. Basta pagare e si aprono tutte le porte. Al massimo oltre che pagare i poliziotti e i soldati nigerini, bisognerà pagare pure gli insorti Tuareg. Ma se si hanno i soldi, si passa senza troppi problemi, sia che il paese sia in pace sia che sia in guerra. Tant'è che nostante Gatti si sia introdotto in una zona interdetta ai giornalisti stranieri, è riuscito ad evitare non solo il fermo da parte delle autorità militari, ma pure il sequestro del materiale girato.


Gravatar @ Broono

La mia ricetta "Up to date"?
Tutte le notizie che non vengono trasmesse da nessun tg nazionale, per me son vere.


Dici che se una notizia non viene data dal Tg3, dalla Sette, da Santoro, da Ballarò, da Gad Lerner, dalla D'Amico, da Report, è per forza vera? Però...non ci avevo mai pensato. Adesso capisco perchè il Foglio è sempre tanto credibile. Non ci sono mai le panzane che passano in Tv ( o sul gruppo editoriale Repubblica-l'Espresso ). Grande Giuliano ( e grandi Toni Capuozzo, Daniele Raineri, Mariarosa Mancuso, Christian Rocca, ecc. ecc. che ogni giorno raccontate fatti e notizie che non si trovano da nessuna altra parte e, secondo il metodo Broono, ontologicamente veri ).

@ Lapa

Fabrizio gatti è uno dei pochi che si distingue perché fa ancora inchieste, peccato non lo si voglia leggere...

Questa frase mi ricorda tanto i frequentatori di un altro blog, un pò più 'alto' ( sia come centimentri del pene del Proprietario sia per l'odiens ) di questo. Anche là sopra quando si fa notare che in qualche servizio o articolo del Tenutario ci sono delle inesattezze e persino delle autentiche cretinate, qualcuno ( o piuttosto qualcuna ) si precipita a far presente che si sta criticando uno dei pochi Grandi ( Immensi ) Giornalisti che fanno inchieste, e che noi culi-da-sofà non dobbiamo permetterci di criticare un simile Ingegno. Capitasse una volta per sbaglio che uno dei prontamente accorsi difensori entri nel merito. L'unico argomento che viene sempre portato per dare l'ennesima lucidata alla statua dell'Eroico Inviato è appunto che "lui è uno dei pochi che si distingue", anche se magari di inchieste buone ne ha fatte giusto una o due ( e magari ogni articolo, servizio, reportage andrebbe giudicato alla luce di quello che riporta e non sulla base delle glorie passate ).

Fabrizio Gatti si è distinto per essersi 'infiltrato' in un centro di prima accoglienza degli immigrati, e per averne denunciato gli 'orrori'. Da allora si è specializzato nei servizi a sostegno degli immigrati sfruttati ed oppressi dall'Occidente cattivo cattivo. E per questo ha ricevuto fior di premi e riconoscimenti, a dimostrazione di quanto sia ben inserito nel mainstream giornalistico italiano ( da questo punto di vista la sottolineatura broonesca del suo essere alternativo al sistema informativo italiano, è davvero ridicola ). Però, l'essere riusciti a farsi passare come un clandestino non necessariamente garantisce l'accuratezza e la serietà dei 'lavori' successivi. Uno può essere molto bravo ad aggirarsi tra Cpt e campi di pomodori, ma poi rivelarsi una frana se si mette in testa di descrivere un paese o un conflitto armato. Anche perchè i secondi richiedono una preparazione e delle conoscenze superiori a quelle necessarie ad azzeccare il travestimento giusto.


Gravatar Oggi, 18.05.2008, la mia Piccolina ha compiuto 18anni!
Tanti auguri Megghy



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Gravatar beh, quel tono serioso da "ora vi svelo la verità segretisssssima degli intrighi della spectre che sappiamo solo io e te", da james bond se lo doveva risparmiare.

quell'atteggiarsi è scostante quanto il tizio di voyager quando parla degli ufo e compare e scompare a mo' di teletrasporto.

poi se non ricordo male è lo stesso giornalista che si era finto immigrato per un mese per documentare in prima persona la vita da detenuto dei cpt. ecco, per quelle cose ha tutta la mia stima, uno che racconta le cose essendoci passato in prima persona mi ricorda un poco il montanelli sul fronte finlandese senza arrivare ad antonio russo sotto le bombe serbe in kosovo e braccato sul treno dei deportati verso la macedonia.
ad un giornalista non si chiede la verità, si pretendono però racconti veri, il pezzetto che è passato davanti ai suoi occhi prima di finire sul taccuino.

la Verità la può raccontare uno soltanto.
non c'è creative commons che tenga. Punto.


Gravatar ...e se non lo si vuol leggere un motivo c'è: Fa cader le palle.
Non per l'argomento in sè, quanto per il modo molto simile a quello di http://www.youtube.com/watch? v=K...feature=related
Un modo che piace tanto a questo tipo di sinistra http://www.youtube.com/watch?v=l...h? v=ljiMEpW98SU



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Gravatar Fabrizio gatti è uno dei pochi che si distingue perché fa ancora inchieste, peccato non lo si voglia leggere...


Gravatar "vorrei proprio capire come si faccia non solo a dar credito ad un filmato del genere"

La mia ricetta "Up to date"?
Tutte le notizie che non vengono trasmesse da nessun tg nazionale, per me son vere.


Gravatar Un reportage fatto male, pieno di inesattezze e di contraddizioni, del tutto ignorante della storia del Niger e di quel pezzo d'Africa, il cui scopo non è far capire una situazione estremamente complessa e poco conosciuta in Italia, ma di gettare i soliti mille sospetti sul Cavaliere Nero. Ed infatti arriva dritto dritto dal Gruppo La Repubblica-L'Espresso. Un nome, una garanzia ( di disinformazione ).

Sorge spontanea una domanda. Ma Broono, che pure ha una notevole intelligenza e un grande spirito critico, si beve davvero questa brodaglia come se fosse acqua di Lourdes? L'odio per il Caimano è giunto al punto di offuscargli la ragione e di impedirgli di distinguere ciò che è sensato da ciò che non lo è?

Boh, vorrei proprio capire come si faccia non solo a dar credito ad un filmato del genere, ma ad estrapolare il micidiale cocktail introduttivo di questa schifezza di filmato.

Qui non si tratta della solita discussione infinita sul Cavaliere. Qui si parla di Africa e dei suoi mille problemi. Un argomento un filo più serio di Papi Silvio, e che non si merita di essere sempre sfruttato per parlare d'altro.




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