Grazie per avere letto le mie parole, sarò lieto di leggere le tue.

Gravatar Ma che bella questa filastrocca, grazie! :-*

(La "busa" in Piemonte è tutt'altra cosa...;-))


Gravatar Grazie. Preferisco femmina, in italiano o in siculo, comunque. Dalle nostre parti invece nel dialetto si dice usualmente "donna" e "uomo" per indicare l amoglie e il marito: "Voo a cà dala mia dona" "Al meè omm ghe pias no."


Gravatar Ho avuto un'ispirazione notturna, la quale mi suggerisce che, probabilmente, "fimmina" non è da farsi risalire all'italiano "femmina", quanto al francese "femme" (e alla duratura e prospera dominazione normanna), perché è termine che viene utilizzato proprio come nella lingua d'oltralpe. Anche se in siciliano la moglie, invece, è la "mugghèri" che, forse, viene dallo spagnolo "mujer" più che dall'italiano "moglie". Preciso, inoltre, (sempre per ispirazione notturna) che la "'gnura" (sempre usato come appellativo) era la balia, la governante o qualcosa di simile. Quando l'insonnia porta consiglio...:-)


Gravatar Su: qua ci vorrebbe lo zampino di Gilgamesh!
Rana: disponi di bonus per farti perdonare ben altro.


Gravatar mi fa pensare ad una filastrocca in sardo che mi hanno insegnato da bambina e che ricordo ancora perfettamente, nonostante non sappia dire una (altra) parola in tale dialetto.
Purtroppo non potrò mai scriverla, perché non ho la più pallida idea di come si scriva!
potrò solo tramandarla oralmente, come da tradizione.


Gravatar Mi scuso per "un appellativo" con l'apostrofo: la vita di campagna comincia a farmi inselvatichire...


Gravatar Anche in siciliano "donna" è un'appellativo che si usa facendolo precedere a un nome, ma non necessariamente per indicare una "ricca matrona". Diciamo che si usa come appellativo "rispettoso", magari per le persone di una certa età. Per esempio, si designava (e si designa ancora) il il fattore con l'appellativo "don". Se "Don Michele" era il fattore, "Donna Paolina" era la moglie. In passato, si usava anche l'appellativo "'gnura", ancora più assonante a "signora", ma era utilizzato prevalentemente in campagna, e non per indicare la "signora". Quanto a "boccia", potrebbe anche indicare il "barattolo", la "burnia", un altro termine antico per indicare i contenitori di vetro.


Gravatar Anche a me piace il termine "femmina", molto evocativo nella sfera della sensualità.
Nel testo in questione, tuttavia, se la spiegazione di Assu si attagliasse anche al siciliano, opterei per:
"fimmina = donna"
"donna = signora"


Gravatar Mi ricorda una filastrocca che recitava mia nonna (però in pugliese). Anche lì si distingueva fra femm'n (femmine) e donna. Mia nonna sosteneva che femmine stesse per donne, mentre donna era una specie di titolo (donna Maria, donna Carmela) che si dava alle ricche matrone.


Gravatar Concordo con riccionascosto: in siciliano, donna non si usa affatto, tanto che, in un primo momento (prima di arrivare alla donna che scende le scale), avevo tradotto "setti fimmini" con "sette donne". Comunque, neanch'io vedo nulla di dispregiativo nel termine "femmina" (probabilmente perché "fimmina" è l'unico lemma con cui in siciliano si designa la donna), anzi mi piace, sia per la "carnalità" che lo connota, sia per il richiamo all'"eterno femminino", per esempio. Ci fosse un corrispondente "eterno mascolino"...:-)


Gravatar La melagrana, è vero (si chiama pomu granatu, mi ero dimenticata, grazie a Ranafatata) io non so perché pensavo al granato (la pietra dura) che da noi si usa molto.

Il dubbio di sphera l'aveva anche Zu (nel post precedente diceva: allora se avessi tradotto fimmini con donne avrei sbagliato?
Vi dirò (ma chiederei l'ausilio anche di altre sicule, Ranafatata ma anche Brioche), io "donna" in siciliano l'ho sentito poco, e "fimmina" - per me - non ha lo stesso senso leggermente spregiativo che ha in italiano l'uso di "femmina" anziché "donna", anzi aggiunge una dimensione di mistero (anche l'accostamento con il numero sette, un numero magico). Ma questa è una spiegazione "a pelle", beninteso.


Gravatar Mi è venuto un dubbio: che differenza c'è tra le femmine (le sette) e la donna (quella che scende le scale)?

(La sto imparando: la parte che mi piace di più è quella della mula coi denti, e i serpenti, e il melograno. C'è tutta una favola,lì.)


Gravatar l'accostamento tra fimmini e corna dà di che pensare


Gravatar Il mio consenso al non-senso, sono propensa all'assenza del buon senso, che è meglio dell'assenzio che dà assenza permanente.
Omaggi filastrocchiosi, la mia preferita è qui:
http://en.wikipedia.org/wiki/ Hey...y_Diddle_Diddle


Gravatar ehi, scozzesina, un po' di rispetto per le filastrocche: l'assenza di senso è solo apparente, non è senza assenso ma piace alla gente e non mi fa senso per niente


Gravatar UFF! Giusto quando cominciavo a cavarmela con l'italiano mi fa esplodere la testa! Awa' wi' ye an yer havers! ;-)




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