Grazie per avere letto le mie parole, sarò lieto di leggere le tue.

Ah, che fatica tradurre... Quando c'è da interpretare, poi... il fatto è che, a volte, neanche le parole sono quello che sembrano. O, meglio, per capire il "significato" bisogna andare al di là del "significante". Se lo fai per mestiere, c'è da farsi venire le allucinazioni... Comunque, bella la tua riflessione sul tutto e sul niente, e sul magico intrecciarsi delle parole :-)


Gravatar Ciao Scogliera, ho aggiunto un'ulteriore precisazione al testo.


Gravatar Secondo me delle traduzioni proposte nel posto l'unica corretta è Niente è tutto. "Il niente è tutto" in inglese sarebbe "the nothing is everything"...


Gravatar (ecco, l'ho aggiunta tra parentesi a mo' di riferimento)


Gravatar Certo, Raffa, se dovessi scegliere una traduzione anch'io opterei per quella aperta. In questo caso invece mi premeva sottolineare le possibili divergenze di senso.
Quanto alla coincidentia oppositorum, chissà, può essere tutto e niente.


Gravatar Io invece direi "Niente è tutto" lasciando la possibilità di molteplici interpretazioni come in inglese. Ognuno potrà leggerci ciò che vuole.
Ho anche qualche dubbio sul fatto che le visioni opposte coincidano, come se si trovassero su una traiettoria circolare. Io me le immagino su una retta, ciascuna in senso opposto tendente all'infinito.


Gravatar Ok, ho modificato "Niente è tutto quanto" in "Nessuna cosa è tutto quanto".

Come mi suggeriva in privato un'ex bloggatrice:
sì, perchè no. è più scorrevole... meno astratto. Non è più brutto e dopotutto "nothing" ha thing nella radice. cioè "cosa". è come sciogliere un nodo.


Gravatar bel dilemma


Gravatar Sono indeciso se rendere la prima opzione in modo più esplicito, seppure più brutto: "Nessuna cosa è tutto quanto".


Gravatar che bello: e vero!




Name:

Email:

URL:

Comment:  ? 

 

Commenting by HaloScan