Grazie per avere letto le mie parole, sarò lieto di leggere le tue.

Sphera: sarà comunque improbabile che si estingua la golosa curiosità per il tuo desco.
Placida: sarà fatto! (e grazie)


Gravatar ...I
PANOVAMI. COSE
DELLA NATUVA. GLI
PIACE LEGGEVE...

Diventerà un uomo fantastico e speciale, come il suo papà.

Strabaciucchialo da parte mia! :-***


Gravatar La prossima volta per cena preparo i nervetti.


Gravatar Riccio: miii, così nicaredda e già siciliano parlavi?
Gilga: una femmina dell'Ogliastra, con la sua dentatura perfetta, saprebbe distrarmi perfino da quei meravigliosi paesaggi (quanto all'aneddoto della metambite, che ebbe luogo proprio dove ricordi, meriterebbe narrazione separata, ma non so se per iscritto possa rendere).


Gravatar Eh, i panorami...

Soprattutto quelle montagne di metambite, su, verso il Supramonte.

E circa la natura, ti divertirà sapere che nell'Ogliastra e nel Sarcidano "sa natura" indica l'apparato genitale femminile (in genere degli animali, ma non necessariamente).

Anche io me l'immagino letta da Lorenzig, e mi viene da rviderve.


Gravatar A proposito di capelli, mio padre aveva una canizie precoce, per cui io immaginavo sempre fosse vecchio.
Le leggende familiari dicono che la mattina mi accostassi al letto dei miei genitori (ho avuto un letto regolare, da adulta, e una mia stanza, già a un anno) e chiedessi a mia madre "Papà è?" il che, rivelato, avrebbe sollevato dubbi sulla paternità (se non fosse per la somiglianza...)


Gravatar Aquatarkus: sì... e chi se ne importa se rimangono virgole tra i denti.
Elena: compunto è l'autoritratto che ha disegnato a corredare il bacione dedicatomi dal cartoncino del "lavoretto".
Giarina: già da piccola, la mia primogenita tua omonima commentava serafica sulla mia cucuzza chinata ad allacciarle le scarpine: "I maschi hanno pochi capelli".


Gravatar non so perché ma il mio ragazzone quando parlava del suo papà, iniziava sempre dicendo 'lui ha pochi capelli'.


Gravatar io sto cercando di immaginarmela letta compuntamente con la voce e la erre di lorenzo... :)


Gravatar Mentre oggi si divora persino i paradossi buchi, gli ossimori e gli ircocervi arrosto.


Gravatar Bhuidhe: adesso mi mangio il fegato.
(no, non è vero, tranne negli uccelletti scappati di Sphera)
Pispa: per me la scuola materna (che allora chiamavano asilo) fu un vero incubo per diversi aspetti.
Assu: ironico non so, perché in questo caso mi sembrava serio.
Gnamina: il regazzino alterna sensibilità e immediatezza (leggi materialità belluina) in modo notevole.
Phoebe: le educatrici della materna mi hanno raccontato un sacco di cose divertentissime. Questo dopo che abbiamo stretto rapporti di cordialità, mentre prima si limitavano a ridacchiare salutandomi.


Gravatar Quando ero piccola scrissi in un tema che mio padre beveva. La maestra convocò mia madre e venne fuori che per me beveva perchè dopo cena prendeva il digestivo.


Gravatar poetico per arrivare al dunque.
E' proprio la tua fotocopia!!!

;D


Gravatar Delicato e ironico,
come solo un bambino sa essere.


Gravatar bellissimo, il piccino ha ascoltato l'orribile confessione del dover mangiare grasso e nervi della bistecca, pppuàà! :)))


Gravatar Astuto il ragazzo. E adesso invece mangi i nervi? E di chi? ;-)




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