Grazie per avere letto le mie parole, sarò lieto di leggere le tue.

Gravatar si, però poi me le mangio tutte io da sopra l'albero ;P


Gravatar >>> Zoe: ti porto all'albero e sali tu a coglierle, va bene?
>>> Caporale: in quel caso, un buon criterio sarebbe considerare se i bimbi sono stati poi riaffidati a quelle stesse persone.
>>> Sphera: il parametro tempo è opportuno e come giustamente esemplifichi, le maglie del setaccio si stringono proporzionalmente.
L'opzione gattini la temo un po'... a meno che non si limiti anch'essa a un paio d'ore (ché io non le so mica cucinare, quelle bestiole).


Gravatar Ma, a me pare che si sia trascurato il fattore tempo. Un paio d'ore è molto diverso da un mese, un anno, una vita.
Parlando di figli, un paio d'ore li affiderei anche alla vicina, un anno o una vita solo ai miei genitori.
Parlando di me, un paio d'ore mi affiderei allegramente a un sacco di gente, un anno a pochissime persone, una vita intera solo a me stessa.
(P.S. Zu, quando vuoi affidarmi i ragazzetti un paio d'ore o di giorni, basta dirmelo. Te li rendo intatti, tuttalpiù con un paio di gattini in braccio)


Gravatar lo diceva anche una mia amica psicologa
(cioè, amica, una mia ex ...)
(una psicologa aziendale, comunque, faceva recruiting, non terapia. una volta, solo una, abbiamo fatto una selezione assieme e, dopo che in un paio di curricula aveva visto che c'era qualcuno che aveva fatto il baby sitter, aveva commentato nello stesso tuo modo)


Gravatar in cambio di ciliegie ci sto!


Gravatar >>> Annalisa: per "togliermeli di torno" nei momenti in cui è necessario, applico una cosa imparata quando erano piccini piccini: mi dedico qualche minuto a loro, con affettuosità e interessamento, e poi li congedo spiegando che ho da fare qualcosa di urgente.
>>> Su: da quanto dici, la prima ragione d'esser contenta è il fatto che sei sopravvissuta! (comunque te li affiderei per un lasso di tempo ben più lungo... un intero anno scolastico, per esempio)
>>> Elena: brava per aver rovesciato il negativo in positivo (per non inficiare la congratulazione, mi risparmio qualsiasi battuta sulla nave scuola e cose del genere). E riguardo al pezzo: che memoria! :-D
>>> Zoe: se non riponi il frustino, non se ne fa niente.
>>> Caterina: sarai la benvenuta (e mi dirai chi è la voce di questo pezzo).


Gravatar si sta bene qua
tornerò
sorrisi


Gravatar ma io sono una tata severa, eh! ;P


Gravatar io, invece, ho imparato.
e ho insegnato a principianti. (e mi piace farlo, perché nel farlo ti conquisti la fiducia di chi si affida a te. lasciandosi andare. per cento volte quando lo adagerai sul dorso con le tue braccia sotto la schiena si rattrappirà, comunque, piegandosi al minimo ondeggiamento, per toccare con i piedi sul fondo, la sicurezza. poi alla centounesima saprà (o, semplicemente, accadrà)che sotto ci sono le tue braccia e si distenderà.

mio padre l'ho rimbrottato anche io (ed è stranissimo che abbia fatto un gesto così imprudente - ma forse non lo era, non so - )perché lui non sa nuotare, se non a cagnolino!

mi ricordavo quel pezzo!


Gravatar cioè? intendevi dire che non ho ragioni per essere contenta? ;-P


(l'esempio di elena è perfetto.
mi fa rettificare ciò che ho scritto in precedenza : non sono ingenua, sono proprio imbecille.
Infatti da piccola avevo un padre e un fratello maggiore che trovavano molto divertente tenermi a forza la testa sott'acqua.
ricordo come se fosse adesso quell'incubo di puro terrore reiterato in ogni giornata di mare.
Avrei dovuto capire fin da allora che cosa aspettarmi dal prossimo più prossimo, e invece ho continuato a fidarmi...
Però non ho mai imparato a nuotare)


Gravatar Mmm... Non so...
Tieni conto che in certi momenti, pur di toglierteli di torno, non esiteresti ad affidarli persino a un tizio che di nome fa Erode (tanto, per quel che vedi, l'avrebbero comunque vinta loro).


Gravatar Hotel: scommetto che era un peyote.
Elena: sono cose che non si fanno sulle due ruote, quelle
(e comunque rimbrotterei anche il tuo papà, se potessi).


Gravatar Io una volta ho affidato la mia pianta grassa ad un mio amico dietologo. E lui a dire, non ti preoccupare, stai tranquillo, e poi effettivamente è andato tutto ok.


Gravatar la fiducia per me non è necessariamente un passo a due.
io posso fidarmi di una persona o affidarmi ad essa senza bisogno di reciprocità.
e, per quanto mi riguarda, è molto istintuale. priva di studio, analisi, etc etc.

poi capita, a volte, che anche le persone su cui hai riposto la tua fiducia, vengano meno.
sta poi a noi valutare quale sia il significato di un certo gesto o del mancato gesto.
tutto nasce - per me - da un tipico episodio che ci mette di fronte al tema del fidarsi o meno di qualcuno.
le prime entrate in acqua, al mare, quando tuo padre (e nel mio caso era mio padre) ti dice vieni, su, dai, ci sono io che ti tengo...
e quelle parole, sono quelle che ti convincono che puoi farlo, che non accadrà nulla di male perché, appunto, c'è tuo padre che ti tiene...
e ti butti e non trovi quelle braccia e bevi dalla bocca e ti entra acqua dal naso e annaspi e ti manca il fiato e in quel momento lo odi di quell'odio mischiato alla delusione perché di lui, proprio di lui, ti eri fidata e non ti aspettavi ti facesse questo...


curioso, anche io ho la sindrome da controllo, però, al contrario, i freni non li uso, come da bambina che arrivavo a schiantarmi contro un muro pur di premere all'ultimo il morsetto del manubrio della bici.


Gravatar Su: l'indicatore è valido come "prima misura" e può essere un setaccio che prescinde dalle sovrastrutture.
Gabriele: a link rispondo con link.
Effe: sotto il tuo cinismo si nasconde un comunista.
Zoe: ti farò telefonare da mia madre.


Gravatar Grazie, Flounder, per la tua opera tassonomica, che riesce sempre a evidenziare o far scoprire sfumature. Non intendevo utilizzare i tre termini come sinonimi, ma come escalation a evocare diverse maniere di considerare l'affidarsi: per me, e non solo per considerazioni etimologiche, si lega alla fiducia ed è cosa bella e normale, ma esistono persone meno fiduciose e altre che giudicherebbero inaccettabile la sola ipotesi di.

P.S.: c'è un vecchio brano di cadavrexquis che in qualche modo sfiora il tema:
Desiderare di dormire con qualcun altro è in me il segno che non interpreto più la sua presenza come un pericolo, perché in caso contrario resto sveglio o oscillo continuamente tra il sonno e la veglia. Le mie difficoltà non sono però legate al sonno in sé. Interpreto quindi questi fenomeni come altrettanti sintomi di quella che io ho definito la mia "sindrome del controllo" e che mi contraddistingue a tal punto che - pur non volendolo espressamente - attraverso gran parte della mia vita con il freno a mano tirato.


Gravatar si, sono totalmente d'accordo con te, non tanto perchè ho figli, ma perchè me ne affidano diversi come babysitter ;)


Gravatar Vuoi sapere quanto vale il tuo blog?

http://valoreblog.blogspot.com/


Gravatar ah, sul resto : io non so se mi affido, ma di sicuro mi fido.

Non sono incosciente e neppure coraggiosa, forse solo un po' ingenua, ohimé. Ma è sempre meglio che essere diffidente, che secondo me è una cosa tristissima


Gravatar allora so' contenta, perché non dubito che a me li affideresti anche una mezza giornata, VEROO?? ;-)

(però devo dire che se in un primo momento ho pensato : c'ha ragione!
poi il pensiero è andato a certi/e parenti, cui i miei figli, se ne avessi, per un tempo limitato affiderei ad occhi chiusi, perché so essere attenti, amanti dei piccoli e responsabili, ma che reputo nel complesso di limitata intelligenza e idee ristrette. E allora non so se l'indicatore sia valido)


Gravatar aspe' che preciso: il timore del'incoscienza non è quello del coraggio.
son cose diverse.
l'incoscienza ha paura del vuoto e deve riempirlo a tutti i costi, anche a costo della follia.
il coraggio no. il coraggio non teme il vuoto, ma la follia.


Gravatar e no, figlio mio, non è che uno la può chiamare alternativamente incoscienza, fiducia o coraggio.

l'incoscienza è una cosa che non tiene in conto il fattore tempo e riguarda solo se stessi. l'incoscienza è quella cosa che in fondo si mangia i sentimenti, o molto più probabilmente non ne ha, alla base. ha urgenza e timore, nessuna forma di coraggio.

il coraggio prevede la paura, che l'incoscienza non contempla, ed è ancora una cosa che riguarda prevalentemente se stessi, in cui l'altro compare solo un poco, ma sostanzialmente si ha a che fare con i propri timori.

la fiducia è un passo a due, è studio, sentimento, sensibilità, analisi dei dati concreti, disponibilità a superare i propri limiti e a vedere quelli degli altri e a fare affidamento sulle loro risorse, oltre che le nostre.

...dicevamo?


Gravatar Sulla capacità di affidarsi, chiamatela fiducia o coraggio o incoscienza fate voi, e su come essa s'intrecci con la facoltà di godere appieno in modo condiviso, mi piacerebbe sentire pareri maschili e femminili che abbraccino anche ma non solo la sfera sessuale e sensuale.


Gravatar io li affiderei al mio peggior nemico, quelle adorabili canaglie


Gravatar Bruno: secondo me ti arzigogoli un po' troppo, ma se ti piace così... :-)
Gnamina: bene! Ci hanno coccolati, nutriti, apprezzati, applauditi (e grazie, maghetta dei bei pensieri).


Gravatar bhè. ma allo', Zu, com'è andata?


Gravatar Capisco cosa intendi, ma in realtà io ne facevo un ragionamento extra-figli, un po' come ha fatto Flounder inserendo mogli e mariti.

Se però lo si vuole leggere (giustamente) come legato al senso del post, allora il mio andrebbe letto dall'altra parte rispetto a come l'hai inteso e cioè:
affideresti i tuoi figli a qualcuno al quale non affideresti prima di tutto te stesso?

Così credo che si ritorni al senso iniziale di quello che volevo dire.

Ovvio che questo non rende meno valido il tuo, secondo il quale ci possono essere persone alle quali affideresti te stesso ma non i tuoi figli.

Io, mi facessero questa domanda, risponderei: si, me stesso, infatti non ne faccio.
Stesso dicasi per una moglie.
(lo faccio per lei, in sostanza, ma non se ne accorgono...non se ne accorgono di quanto mi dovrebbero esser grate per questo mio risparmiar loro 'sta condanna)

:)


Gravatar Flounder: in certi casi la risposta è facile: "ai servizi sociali".
Broono: non sono d'accordo. Preferirei di gran lunga rischiare in prima persona che far rischiare i miei figli. Comunque finora sono stato sempre fortunato per loro e quasi sempre per me.


Gravatar Secondo me nessuna batte "A chi affideresti te stesso"


Gravatar una seconda è: a chi affideresti tua moglie o tuo marito


Gravatar D'accordo, ma solo perché rientri nella casistica delle mamme troppo gnocche, potenziale causa d'incremento della deriva edipica.


Gravatar Se parliamo di autostima, io non mi sarei affidata nemmeno il mio.




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