Grazie per avere letto le mie parole, sarò lieto di leggere le tue.

Gravatar Peccato non averlo saputo prima, avrei cercato di organizzarmi per vedere lo spettacolo.
Storico: un problema vero e che sta al centro del fatto che spesso il blog non è trasferibile alla carta. Autoreferenziali sì, 98% dei blog lo sono senza vergogna, sono spazi personali e vanno presi per questo. Per questo motivo spesso i blog sono letti più che altro da amici conosciuti mentre il lettore non riesce ad appassionarsi se non conosce la persona dietro i post. E' estremamente rara la persona così obbiettivamente affascinante che può scrivere un blog personale che risulta una lettura che "prende" chi non la conosce per niente. Per questo bisogna trovare un blog di contenuti o letterario.
Bisogna ricordarsi sempre che quello che viene pubblicato su carta solitamente è filtrato attraverso editori e lettori pagati per recensire per la casa editrice, per cui si paga e si presuppone una certa garanzia di qualità (non sempre giustificiato bisogna dirlo). Pubblicare su Internet ha i vantaggi di essere libero, gratuito, e di rendere comunque accessibile a tanti, ma purtroppo rimane un ghetto. La domanda che legge negli occhi di chi lavora nell'editoria è generalmente "ah, pubblichi su Internet? Allora non sei in grado di scrivere qualcosa che valga? O magari sei alle prime arme?"
Sono due modalità a loro modo diverse e solitamente non sovrapponibili.


Gravatar Storico: a prescindere da qualsiasi valutazione di livello qualitativo, quello cui ti riferisci è un processo uno-a-uno, in cui cambierebbe solo il mezzo di pubblicazione.
Quando parlo di esperienza dei blog, non mi riferisco solo a quella di scrittura personale, bensì alla rete di interazioni che si viene a creare e che ha portato come frutti un sacco di iniziative, per esempio: Blogrodeo, Pazziata, FMP6, Scritture di strada, per menzionare alcune di quelle che ho visto molto da vicino.

Narsil: spero che si realizzerà l'idea cui accennavamo al telefono con Rillo, e cioè di una vostra replica per pubblico di amici e familiari, magari abbinata a una grigliata (tipo quel che facemmo nel luglio 2005 con la Pazziata II).


Gravatar Portare l'esperienza dei blog al di fuori della rete non trovi che sia un processo piuttosto complicato? Io ad esempio ho scritto un romanzo online a puntate (http://iotiracconto.leonardo.it) e ho avuto migliaia di accessi e di recensioni positive...eppure non sono ancora riuscito, pur avendo avuto qualche proposta, a concretizzare una pubblicazione cartacea. Il rischio è che molto di quello che si trova in rete finisca per essere autoreferenziale....comunità chiuse incapaci di aprirsi all'esterno. Una sorta di second life letteraria.
Grazie per l'attenzione


Gravatar Grazie Zu!
Come se ci fossi stato. Anzi, un po' c'eri davvero :)
Successone! Chebellochebello!
bacio
s




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