Grazie per avere letto le mie parole, sarò lieto di leggere le tue.
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Zu, cerco di essere più chiara nella mia spiegazione. E' totalmente corretto ciò che è scritto: cioè la pillola non può provocare un aborto UNA VOLTA CHE L'EMBRIONE SI E' ATTACCATO ALLA PARETE DELL'UTERO. Ma la vita di un embrione non incomincia al momento dell'impianto nell'endometrio, ma PRIMA, fuori dell'utero, in una delle tuba, dove avviene l'incontro tra ovulo già in viaggio dall'ovaio e lo spermatozoo che ha invece è passato attraverso l'utero ed è entrato nelle tuba.
La pillola del giorno dopo ha quindi DUE funzioni, DUE effetti: un'effetto, se preso per tempo, è quello di sopprimere l'ovulazione (anticoncezionale). L'altro è di IMPEDIRE al neo-embrione di IMPIANTARSI nell'endometrio. Questa non è una funzione anticoncezionale (il concempimento è già avvenuto e esiste un embrione vitale) ma una funzione anti-gestionale. Previene non il CONCEPIMENTO ma la GRAVIDANZA. E' su questa seconda funzione che gli obiettori hanno da ridire. E' per questo motivo che la pillola deve essere preso nell'arco di tre giorni o meno: per PREVENIRE LA GRAVIDANZA ma non necessariamente il concepimento.
Una volta che l'embrione invece si è impiantato nell'utero non può avere alcun effetto e purtroppo bisognerò ricorrere con ogni probabilità a un aborto chirurgico.
Jane (Bhuidhe) |
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04.12.08 - 10:58 am | #
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Beh... in un fact sheet in inglese a cura di World Health Organization si legge:
"Levonorgestrel emergency contraceptive pills (ECPs) have been shown to prevent ovulation and they did not have any detectable effect on the endometrium (uterine lining) or progesterone levels when given after ovulation. ECPs are not effective once the process of implantation has begun, and will not cause abortion."
Qui sotto, le stesse informazioni in italiano, tratte dalla già citata pagina di Wikipedia:
il Dipartimento di Salute Riproduttiva dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ha chiarito che "la contraccezione di emergenza con levonorgestrel ha dimostrato di prevenire l'ovulazione e di non avere alcun rilevabile effetto sull'endometrio (la mucosa uterina) o sui livelli di progesterone, quando somministrata dopo l'ovulazione", escludendo quindi un effetto intercettivo su un eventuale ovulo fecondato.
(i grassetti sono miei)
e poi:
http://
www.ginecologiaediritti.i...lgiornodopo.htm
Zu |
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04.11.08 - 10:19 am | #
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Credo che il link che hai messo conferma quanto ho cercato di far capire: la pillola del giorno dopo (escludendo la RU486 che spesso viene genericamente inclusa nella definizione portando a confusione) ha una DOPPIA funzione, di cui una agisce DOPO la fecondazione, e cioè su un embrione che ha obbiettivamente incominciato il suo ciclo vitale impedendolo di continuarlo. E' importante capire questo aspetto della pillola e non illudersi che si sta impedendo una fecondazione quando la si assume. E' possibile ma non garantito.
E' su questa funzione, e non l'altra di bloccare l'ovulazione se presa per tempo, che gli obiettori si basano, e qui non c'è nulla di incosciente, semmai una coerenza dura e pura che irrita da morire ma non è senza la sua logica. Non si può definire come anticoncezionale un farmaco che agisce anche dopo la concezione uccidendo il prodotto, e poi accusare di incoscienza invece che ha ben presente questo fatto (e a differenza di me e te, non lo accetta come moralmente accettabile). Facendo così, la battaglia è già persa sul territorio delle informazioni corrette.
Per questo motivo fare battaglia per la pillola del giorno dopo definendola anticoncezionale tout court rischia di essere un'arma più al servizio del "nemico", permettendolo di dimostrare la scarsa comprensione della natura scientifica di questo farmaco e esattamente come agisce.
Fa sempre piacere vedere l'argomento affrontato, e soprattutto quando è un uomo a farlo, ma credo sia fondamentale informarsi sempre fino al massimo su ogni aspetto della questione, perché è con le informazioni corrette che ci si arma per lottare. Spero che questo scambio abbia aiuatato alla fine a far quella cosa utilissima che è diffondere delle informazioni obiettive e non contestabili, su la base delle quali ognuno deciderà a secondo la propria libera coscienza.
Jane (Bhuidhe) |
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04.11.08 - 9:53 am | #
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(ma quale invasione, Lidia, scherzi? grazie anzi per la tua testimonianza)
Per il resto, insisto, vorrei tanto poter diffondere le informazioni di questa pagina: http://tinyurl.com/4h5lmr
Inoltre, riguardo al discorso di Jane: quello dell'aborto (o meglio, della legge che lo regolamenta -- cerchiamo di sottolineare sempre questo punto) è purtroppo un fronte ancora aperto, ma non lo avevo affrontato qui proprio perché mi ero rivolto col pensiero a quella che considero un'obiezione ingiustificata, incosciente più che di coscienza.
Zu |
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04.10.08 - 11:23 pm | #
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zù, purtroppo nei reparti maternità affiora solamente ciò che lasciano vedere; dei maltrattamenti a cui sono sottoposte le donne ogni giorni, di tutte le razze anche a Milano che è una grande citàà, di questo non si parla, in genere.
non sta bene, come si diceva una volta..
perché comunque anche nei reparti creati apposta per accogliere donne che vogliono abortire, con il raschiamento perché tutto il resto come vedi è ancora nella mente del Signore, progetto mai partito.. c'è un dolore così diffuso e comunitario che raramente ho mai provato in vita mia.
eppure lì ci lavorano sono quelli non-obiettori.
però ti trattano male pure quelli, un trattamento da mucca gravida, da stalla e mangiatoia.. non ti dico poi con le prostitute straniere..
"ho visto cose.." come recita in Blade Runner.
la pillola del giorno dopo a me hanno spiegato che non è abortiva, tanto meno anticoncezionale.
la ruh quel diavolo che è tanto qui non è mai arrivata.
a noi ci piace l'anestesia generale e il tvolo operatorio e l'infermiera che ti maltratta prima e dopo! ci piace molto a noi donne, che siamo masochiste.. :)
scusa, ho invaso, ma l'argomento è tosto. mai più, giuro.
lidia assirelli |
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04.10.08 - 8:57 pm | #
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Non è ancora provato senza ombra di dubbio in che modo funziona la pillola del giorno dopo (Levonelle, Norvel ecc) ma è considerata altamente probabile che agisce in due modi: non soltanto impedendo la fecondazione se preso per tempo, ma in caso di fecondazione già avvenuta, impedendo all'embrione di attacarsi all'utero e quindi di procedere con la gravidanza. In questo caso impedisce la gravidanza ma non la fecondazione, e questo è tecnicamente aborto.
Questo purtroppo fa sì che gli obiettori possono includerla nella lista delle cose a cui obiettare, essendo per loro il prodotto del concepimento già persona fin dai primi istanti di vita. E qui ci sta il guaio.
Non si può combattere questa gente dicendo che è un anticoncezionale quando la scienza stessa non lo accetta come totalmente ciò: bisogna affrontare queste persone sul terreno vero, l'aborto, così che le situazioni orrende descritte qui nei commenti e altrove non si verificano più negli ospedali pubblici quando una donna richiede qualcosa che è legale e suo diritto.
Jane (Bhuidhe) |
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04.10.08 - 6:36 pm | #
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Guarda Jane che la RU486 e la pillola del giorno dopo sono due cose diverse.
Zu |
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04.10.08 - 4:02 pm | #
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Ci sono una valanga di fonti, per segnalare soltanto una:
http://www.girlpower.it/sex/
tuo_...rmacologico.php
E' importante non descrivere la pillola del giorno dopo come anticoncezionale perché la sua azione NON è sempre quella di prevenire un concepimento: previene una gravidanza, nel senso non permette l'ovulo fecondato (blastocito o embrione) di attaccarsi alla parete dell'utero, provocando l'espulsione del contenuto del utero (un emoraggia ovviamente paragonabile ad una mestruazione più eventuale embrione).
A questo punto, è sgradevole, ma un obiettore ha tutto il diritto morale di obiettare e ahimé anche legale. Il problema non quello di condire via questo farmaco definendolo anticoncezionale (niente concepimento quindi tutti a posto con la coscienza) ma di affrontarlo su un terreno informato e corretto e defenderlo per quello che è.
A volte provoca ciò che può essere clinicamente descritto come aborto e per chi, come me, difende strenuamente la 194 contro una preoccupante aggressione odierna, la cosa fondamentale è di difendere il diritto di abortire, che sia con questo farmaco o con assistenza in sala operatoria, senza obiettori nell'ospedale pubblico a limitare questo diritto.
La pillola del giorno dopo deve essere accettata per quella che è, e non difesa con false preteste. E' importantissimo.
Jane (Bhuidhe) |
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04.10.08 - 3:16 pm | #
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Nel frattempo, su Wikipedia leggo che: nel 2005 il Dipartimento di Salute Riproduttiva dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ha chiarito che “la contraccezione di emergenza con levonorgestrel ha dimostrato di prevenire l’ovulazione e di non avere alcun rilevabile effetto sull’endometrio (la mucosa uterina) o sui livelli di progesterone, quando somministrata dopo l’ovulazione”, escludendo quindi un effetto intercettivo su un eventuale ovulo fecondato
Zu |
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04.10.08 - 2:46 pm | #
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@ Jane Bhuidhe: mi sono fidato di quel che avevo sentito dire e che viene ribadito anche nell'articolo linkato ("Interrompe il viaggio dello spermatozoo verso l’ovulo. Niente fecondazione, niente embrioni"). Se sarai così gentile da indicare altre fonti, leggerò appena possibile e correggerò il post di conseguenza.
@ Lidia: indipendentemente dalla valutazione clinica, che non sono certo in grado di giudicare, dall'episodio emerge una sensazione di sgradevolezza che spero e confido non sia la cifra generale del rapporto medico-paziente nei nostri ospedali.
Zu |
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04.10.08 - 2:40 pm | #
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Sono profondamente d'accordo con i sentimenti espressi nei commenti, ma se ti devi informare meglio Zu, la pillola del giorno dopo provoca tecnicamente un aborto: il blastocita (embrione nei primi giorno di vita) viene formato in una delle due tuba di Faloppio dove lo sperma incontra l'ovula. Ciò che entra nel utero è un embrione primitivo, un essere con tutte le possibilità di svilupparsi in essere umano, e quindi l'azione della pillola del giorno dopo è di espellere dal corpo un embrione - questo è un aborto.
Se si vuole lavorare per il diritto ad abortire a secondo la 194 (e io ci sto) bisogna farlo in maniera corretta e informata, cadere in errore come fai tu qui non aiuta.
Jane (Bhuidhe) |
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04.10.08 - 2:19 pm | #
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è intervenuta la ministra Turco:
i medici obiettori devono riceverti, parlare con te e del tuo problema.
e darti informazioni sul posto più vicino dove puoi trovare il medico che te la prescrive.
altrimenti è lecita la denuncia.
sapete perché mi arrabbio?
arrivata in ps. mangiagalli con un'emorragia in corso, al secondo mese, mi hanno fatto l'eco:
vedo muoversi una cosina:
"è questo il feto?"
"no signora, quella è cacca!"
ha risposto la dottoressa obiettrice.
e non mi ha voluto ricoverare.
mi ha rispedita a casa.
perché lei un raschiamento non l'avrebbe fatto mai, emorragia o no.
dice:
"guardi, se vede uscire il feto (?!) torni, tanto i letti qui hanno 4 gambe come a casa sua sa?"
giuro.
anche lì potevo denunciarli, credo.
è un'omissione di soccorso per me.
lidia assirelli |
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04.09.08 - 9:05 pm | #
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@ Elena Petulia: piccoli, ma cresceremo (io in larghezza, se m'ingolosite continuamente).
@ Studium: l'ignoranza condita da stupidità è purtroppo invincibile.
@ Elena: dammi il link, che non trovo il riferimento.
Zu |
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04.07.08 - 11:52 pm | #
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Ne ho parlato qualche giorno fa, di questa bomba ormonale che ti devasta per qualche giorno, ma che è così difficile da reperire, neanche cercassi una dose di eroina (no forse quella si trova facilmente.. non sono molto esperta!).
Hai ragione al 100%, anzi credo sia bene segnalare ogni volta che accade che qualcuno obietti, ed in quali città.
Magari conta qualcosa.
elena |
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04.06.08 - 9:39 pm | #
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Senza parole, come quando il farmacista si è rifiutato di dare un oppiaceo con tanto di ricetta specialistica alla mia amica per il padre morente solo per paura e ignoranza.
studium |
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04.05.08 - 6:09 pm | #
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Grande Altan. Piccoli noi.
elena petulia |
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04.04.08 - 4:07 pm | #
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Ecco.
(contrappasso azzeccatissimo e stimolante)
Zu |
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04.04.08 - 3:59 pm | #
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a me questa cosa degli obiettori mi fa infuriare da morire. non che uno non possa obiettare, ci mancherebbe altro, ma dovrebbero garantire che nei turni ci siano l'uno e l'altro.
mi piacerebbe che uno di questi obiettori si trovasse come paziente al pronto soccorso, in urgente bisogno di trasfusione, e che il medico di turno fosse testimone di Geova.
flounder |
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04.04.08 - 3:12 pm | #
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Brava Pispa!
Zu |
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04.04.08 - 2:29 pm | #
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la pillola del giorno dopo, mi spiegarono quand'ero ragazza, può aiutare ad evitare il concepimento.
ma se è già avvenuto non fa abortire, nemmeno se è cosa di pochi giorni.
è un tentativo se hai avuto un rapporto a rischio, ed in ogni caso non è certo un divertimento.
né correre al consultorio (una volta si andava lì) né prenderla, che ti gonfi per una settimana come un pallone, a causa del bombardamento ormonale della pasticca.
e poi, non ci devono essere troppi sensi di colpa quando si desidera abortire e non tenere il figlio.
già c'è il dolore, la solitudine e la fatica, l'intervento, il sangue.
ma a milano, niguarda, consultori pubblici e privati, sono tutti obiettori, e obiettano su qualsiasi cosa.
avesse abortito la loro mamma al momento buono? magari ci ha provato, che ne sanno loro?
arroganti e stupidi, un voltafaccia incredibile: ventanni fa erano pochissimi gli obiettori, ora sono riusciti ad essere la stra-maggioranza mettendo in difficoltà le donne.
anche bastardi, direi.
scusa zù, vale la pena.
pispa |
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04.04.08 - 1:00 pm | #
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anticoncezionale, antigravidico antiabortivo...la forma è sostanza o la sostanza è forma. Cosa vuoi che tica Zu. Mia figlia "frutto" mancato di una pillola del giorno dopo si sta laureando nella tua città a giorni.Finchè l'altra metà della luna non accetta responsabilmente le conseguenze degli atti che compie, cioè agisce da adulto anche se non lo è, cosa che invece la metà pseudo-debole assume sempre, in un caso o nell'altro, staremo a discutere in eterno del sesso degli angeli. Nessuna donna in condizioni dignitose, scevra da ogni condizionamento famigliare o maritale sceglie di eliminare il frutto del concepimento. Il problema è sociale e ahimé l'unica battaglia per il futuro è quella della difesa della vita, in questa società di morte, e tu campano ne sai qualcosa e m'insegni,
con affetto una ragazza-madre attempatella
(finchè ci continuerete a chiamare così non andremo molto lontano insieme! ci vuole una rivoluzione dei costumi, non disperiamo, ne tu ne io ci saremo)
Anonymous |
04.02.08 - 6:45 pm | #
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