Gravatar "Coltellate al cinema"...verissimo. Grande dome! Spero di riuscire a vederlo anch'io, mi hai incuriosito non poco.


Gravatar Cazzo come siamo d'accordo. Bravo bravo.


Gravatar è una cagata, non scherziamo.


Gravatar (scusa la finezza :P )


Gravatar @pick: he he, grazie mille, attendo il tuo parere!
@gahan: ho visto che anche questa volta siamo d'accordo, la cosa mi fa piacere!
@missv: e perché mai dovrebbe esserlo?
ho letto che ci sono pareri discordanti, ma non capisco sinceramente come se ne possa parlare tanto male
per me è un film grandioso, il tempo mi darà ragione ^^


Gravatar Addirittura!!!??Beh a breve vedremo se la penso coem te o no..andrò in settimana!^^


Gravatar sono d'accordo con la missV.
Cinema vecchio, vecchissimo (e non sarebbe un male per me che amo il cinema vecchio, non quello "nuovo").
Stilemi e topoi vecchissimi risaputi, con una trama che definire didascalica non è esagerare.

La cosa che mi sorprende - non leggendo te ma altri che ne hanno scritto - è che si esalta il neocinema che annulla la distanza tra pubblico e spettatori, si esaltano i "nuovi codici" contro il cinema dei "vecchi codici" e poi ci si svena di fronte ad un film che replica pedissequamente un cinema di 30 anni fa.
Un po' come successe per Quel tremo per Yuma, un classicissimo che rinunciava a qualunque approfondimento dei caratteri in favore della pura action.
Cinema dei padri ma fatto meno bene, senza quella ambiguità senza quella sofisticazione che avevano i padri.
Per fargli un complimento, una puntata lunga di Hill Street Blues.
Un abbraccio


Gravatar @mrdavis: poi dimmi!
@souffle: "Cinema vecchio, vecchissimo" decisamente no, è modernissimo, solo perché sfrutta una struttura usurata deve essere vecchio?
e allora i coen?
ne resterebbero pochi di film davvero moderni
e invece il cinema è moderno (secondo me, ovviamente) se è in relazione stretta col tempo in cui si palesa (e questo lo è, la scena dell'inseguimento è lì a testimoniarlo)
ma questo non sarebbe un difetto eccessivo, anche se volessimo imputarglielo (e io non lo farò ^^)
"con una trama che definire didascalica non è esagerare."
non la capisco, questa cosa della trama
facevo lo stesso discorso tempo fa con mann, ma ho abbandonato questa strada, per sempre (e farei sparire dai miei post tutte le vecchie considerazioni sulla trama, se ciò non mi facesse perdere troppo tempo ^^)
"si esalta il neocinema che annulla la distanza tra pubblico e spettatori"
ma che differenza c'è tra pubblico e spettatori? non capisco di nuovo
"Cinema dei padri ma fatto meno bene, senza quella ambiguità senza quella sofisticazione che avevano i padri."
cinema dei figli fatto bene, lasciamo stare i padri, ogni film fa (quasi) storia a sé, perché ci mostra il cinema, o no? trovare scatole in cui inserire i film è conveniente, ma poi ci dobbiamo sbarazzare delle stesse, necessariamente
la costruzione grayana dell'inquadratura è straconvincente, a mio avviso, sono davvero pochi gli accostamenti deboli all'interno del film
non riesco a capire il disprezzo nei confronti di questo cinema (ed è la terza cosa che non capisco ^^)


Gravatar Non lo capisco neanch'io. E non ho capito neanche il discorso su Quel treno per Yuma.


Gravatar Oh come mi fa piacere leggere questa recensione! Io lo vedrò in settimana spinto da moderato hype e stima verso Phoenix. Di Gray conosco THE YARDS che era cinema tutto sommato godibile, ma privo di qualsiasi guizzo. Questo, al contrario, mi sembra giochi meglio le sue carte.


Gravatar @gahan: io purtroppo quello non l'ho visto
@iggy: spero ti piaccia
la regia offre grandi cose, e di guizzi ce ne sono parecchi
e poi all'inizio c'è la mendes che .... (non spoilero ^^) e come sottofondo c'è la stessa canzoncina usata da lynch per "gucci by gucci"
mi dirai


Gravatar Ho letto recensioni molto discordanti. Quindi per me un film da vedere senz'altro. Sono curioso di sapere che effetto mi farà.

"Lo spazio è uno schema dal quale estrarre il particolare, il tempo è invece un particolare che non ci viene fornito (si è mimetizzato nel buio di una notte che sembra infinita)".

Grande Honeyboy.


Gravatar Addirittura! Non me lo sarei mai aspettato! Da quello che ho letto e visto in giro mi aspettavo una tamarrata come poche e infatti sono ancora indecisa se vederlo o meno al cinema o aspettare! Ma io mi fido di te e soprattutto di solito siamo più o meno sempre d'accordo. Quasi quasi ci ripenso meglio...


Gravatar @cinemasema: grazie mille!
veditelo veditelo, sono quasi sicuro che a te piacerà! poi mi dirai se sbagliavo ^^
@ale: aggiungiti tra i sostenitori e vedrai che il tempo ci darà ragione!


Gravatar direi che per me ha già detto tutto souffle. non basta una colonna sonora ben curata (perché almeno quella lo è) per tenere in piedi una storia già vista cento volte, con al massimo un paio di scene meritevoli e una moraletta bassa in sottofondo che fa cadere le braccia. Comunque finalmente sono tornata a casa, entro stasera vedrò di scrivere un parere più esteso


Gravatar anche tu con la moraletta bassa e la storia "già vista"! (il déjà vu è per forza di cosa sempre e solo negli occhi di chi ce lo vede)
sbarazziamoci per sempre di questioni narrative e della voglia di valutare "la morale" (secondo me è molto meglio capire qual è il segno che lascia e come questa si esprime...)
sono deluso e amareggiato, ragazzi, non lo nascondo...


Gravatar allora parliamo dei personaggi tagliati con l'accetta, se preferisci.
e comunque dire che l'inseguimento sotto la pioggia è la scena dell'anno si chiama revisionismo storico. Alla faccia dei coen e di paul thomas anderson, proprio


Gravatar Quindi a te è piaciuto. Non avevo nessuna intenzione di andarlo avedere, un po' per intuito un po', in seguito, per quello che ho sentito sul suo conto. Forse mi hai convinto.


Gravatar non ho nemmeno voglia di parlare dei personaggi tagliati con l'accetta (non capisco volume 4)
del revisionismo sì
è semplicemente considerare il cinema un treno in corsa, non bisogna fermarsi o si rimane a piedi
nel merito, il film dei coen è (per ora, ovviamente) il film dell'anno, ciò non toglie che la sequenza migliore possa trovarsi altrove (sempre dal mio pdv)
esiste un'equazione miglior film = miglior sequenza? si possono trovare sequenze fenomenali in film a dir poco mediocri
alla faccia del petroliere, esatto, specie perché non mi pare di aver mai parlato bene di quel film (anzi non ne ho mai parlato sul serio, ma non ne ho voglia)
viva il revisionismo, in tutti i casi (in questo caso non c'è stato, non ho detto "i padroni della notte è il film dell'anno")


Gravatar @roberto: a me è piaciuto molto
se lo riesci a vedere dammi una tua opinione!


Gravatar anzi dei personaggi tagliati con l'accetta mi è venuta voglia di parlare ^^
personalmente cerco nel cinema porzioni di umanità, non mi interessa quanto questi personaggi siano caratterizzati bene (anche perché molte volte questi sono già ben caratterizzati nel nostro immaginario), ma che siano "umani"
io non sono un critico ma uno spettatore (e aspetto che souffle mi spieghi la differenza fra pubblico e spettatore!)


Gravatar non capisci i personaggi tagliati con l'accetta? eva mendes, per dire, compare per la prima volta intenta a sollazzarsi, poi mette su un vestitino scosciato e si infila nel locale dove si struscia tutti i passanti. due scene dopo si rotola nel letto inneggiando alla famigliola felice con tanti bambini. mah.

film migliore ovviamente non è = scena migliore. però (e lo dico chiarendo: la scena dell'inseguimento a me è piaciuta) dubito che farà storia quanto la scena del battesimo o il finale del petroliere, la scena della monetina e così via. e insomma, dai.


Gravatar Ci sono diverse cose che mi sfuggono, diverse posizioni che non riesco a comprendere. Francamente non vedo cosa ci sia di male nel dichiararsi a favore di un film come questo, nell'apprezzare la pura forza delle immagini, nell'abbandonarsi al puro piacere estetico (che prescinde e va oltre rispetto a considerazioni di ordine morale o peggio ancora "ideologico") che la visione di una pellicola ben fatta è in grado di trasmettere. Si possono apprezzare intere sequenze di film anche soltanto perchè semplicemente "ci piacciono", senza dovere per forza scovare in ogni cosa astruse dietrologie concettuali o oscuri rimandi filosofici. Anzi, direi che questo è forse l'approccio più giusto e più "libero" da tenere nei confronti del cinema in quanto arte.

Si parla di action-movie tra l'altro. Un certo Sam Peckinpah sosteneva: "Un intellettuale che trasforma il suo intelletto in azione, quello è un essere umano perfetto". Smettiamola di ergerci tutti a Soloni, e prendiamo esempio dallo zio Sam, ragazzi.


Gravatar Nel caso non si fosse capito... hai tutto il mio appoggio, Dome


Gravatar non bastano attori fighi per fare cinema
non basta la bella musica per fare cinema
non bastano belle atomosfere per fare cinema
non bastano i soldi (e gray qui ne aveva tanti) per fare cinema

serve una storia originale
serve un'idea di mondo
serve empatia con i personaggi
serve sorprendere (almeno un po') lo spettatore...

in poche parole: banale e già visto mille volte (e mi fermo al giudizio estetico...)


Gravatar @missV:
"eva mendes, per dire, compare per la prima volta intenta a sollazzarsi, poi mette su un vestitino scosciato e si infila nel locale dove si struscia tutti i passanti. due scene dopo si rotola nel letto inneggiando alla famigliola felice con tanti bambini."
ci stiamo spostando dal cinema alla vita, e questo non è facile, dato che rintracciare segni di vita nel cinema è abbastanza facile, il viceversa molto ma molto complicato
normalmente non me la sentirei... ma una che si masturba e si struscia non può parlare di famiglia e bimbetti? sarà incoerente con sé stessa e quello che vuoi, ma nessuno vieta che lei possa farlo, anzi
questa è la rappresentazione di un meccanismo umano, verosimile o meno non importa (ma comunque verificabile)
entrare in un cinema significa scendere a compromessi, uno di questi è quello di prendere un personaggio come una riproduzione di un meccanismo umano, non come umano stesso (altrimenti parleremmo di "persone" e non di "personaggi")
io non me la sento di giudicare le azioni di un personaggio
il discorso comunque è troppo complicato per me, per questo "non capisco"
sul fatto che una scena farà storia non me la sento di fare previsioni, l'evoluzione temporale del cinema supera abbastanza la mia immaginazione
mi limito a dire che secondo me è la scena dell'anno...


Gravatar @pick: grazie mille, come sempre mostri una saggezza fuori dal comune
grandiosa la citazione!


Gravatar Oh Dome, purtroppo quella sequenza iniziale, la conosco già perchè mi è stata sputtanata da ogni articolo che ho letto!


Gravatar Pick io rivendico e tutti dovrebbero rivendicarlo che una qualunque opera d'arte (e qua siamo lontani un abisso dall'opera d'arte) deve dire qualcosa e non solo mostrare "esteticamente",
eh che vordì il solo piacere estetico? Esempio di 2 quadri esteticamente di uguale bellezza:
1 raffigura "il martirio di san sebastiano"
2 raffigura una bambina di 13 anni che fa un pompino a un prete.
Sono belli uguali?


Gravatar pickpocket, guarda che (almeno per quanto mi riguarda) fraintendi. io sono andata al cinema con le migliori intenzioni, non mi aspettavo certo di trovarmi di fronte al nuovo scorsese ma avevo comunque una certa dose di simpatia pregiudiziale, allegra e immotivata, nei confronti del film. questo per dire che non ero certo alla ricerca di reconditi significati filosofici e che sono rimasta delusa perché non li ho trovati.

Il film non mi è piaciuto e mi ha deluso perché racconta - e lo fa male - cose viste e dette un miliardo di volte, e dopo una ventina di minuti inizia già ad annoiare, salvo per la già citata scena dell'inseguimento e - aggiungo - quella nello stabilimento della droga. Per il resto, poca roba, quasi niente. Malino anche il cast, su tutti la noiosa Eva Mendes (honeyboy, veramente stai cercando di farmi dire che siccome si masturba non può parlare di bambini? mi sono spiegata male o è uno scherzo? quello che cercavi di dire è che nei primi 10 minuti di film fa la classica parte della sciacquetta del capo e poi improvvisamente diventa donna di fede, che sogna una casa coi marmocchi tra i piedi mentre lei prepara il pranzo con l'aiuto della vecchia mammina portoricana) che appare e scompare a riempire buchi di sceneggiatura, o forse solo ad attirare pubblico in sala.


Gravatar @casaz:
"non bastano attori fighi per fare cinema
non basta la bella musica per fare cinema
non bastano belle atomosfere per fare cinema
non bastano i soldi (e gray qui ne aveva tanti) per fare cinema"
inutile, dato che c'è molto altro nel film (e qui mi fermo, non voglio riscrivere il post)
passiamo alle cose che hai detto, alcune mi fanno rabbrividire
"serve una storia originale" a sì? e cosa sarebbe una storia originale? ne esistono ancora? uhm
quanti film con storia originale hai visto quest'anno? io sono vicino allo zero
ripeto, sbarazziamoci della narrazione, è cinema e non letteratura
"serve un'idea di mondo"
eeeeeeeeeh, che paroloni, ma cos'è politica o cinema?
serve una rappresentazione di un modo di vedere le cose (dietro ogni inquadratura si nasconde questo modo di vedere le cos. e noi analizzeremo appunto il MODO di dire, non COSA è detto)
modo di vedere di gray che tu nel tuo post giudichi "fascismo americano" (ripeto: fuori le ideologie politiche dalla discussione sul cinema, son cose che fanno male alla settima arte), senza però analizzare questo modo di dire, ma allontanandotene perché non è concorde al tuo MODO di pensare...
"serve empatia con i personaggi"
la tua, la mia o quella di Pippo?
ognuno empatizza a modo suo, questo è un parametro di valutazione del tutto personale
che ci sta in una tua valutazione del film ma non quando dici che "serve a fare del cinema"... dovresti piuttosto dire "a me è mancato"
perché vedi, ciò che dici non è una verità scientifica ma una tua idea, che io posso condividere o meno, ma non devi presentarmela con questa supponenza alla "io so', tu no"
"serve sorprendere (almeno un po') lo spettatore..."
idem
tu rappresenti tutti gli spettatori? meglio dire "non mi ha sorpreso", e su questo non avrei nulla da dire, ci mancherebbe!
"
in poche parole: banale e già visto mille volte (e mi fermo al giudizio estetico...)"
e il giudizio estetico dove sta????
non ne vedo traccia alcuna
analizza il filmico e non il testo, se vuoi dare un giudizio estetico...


Gravatar ragazzi placatevi che non riesco a rispondervi!!!


Gravatar @iggy: cazzarola, mi spiace! è brutto entrare in sala sapendo già cosa aspettarsi ^^


Gravatar Nel film fa parte anche la storia che si racconta no?

Nel mio piccolo piccolo scrivo (o provo) a scrivere cinema e per scrivere cinema bisogna avere UN'IDEA DI MONDO altrimenti che ci stiamo a fare in questo mondo...

noi analizziamo il MODO di dire, non COSA è detto?
Io sostengo, e lo sostengono gran parte dei critici assennati, "forma e contenuto" vanno entrambi analizzati altrimenti è una critica limitativa... è come analizzare il modo in cui è dipinto il quadro ma non cosa rappresenta, allora una copia di un caravaggio è uguale a un caravaggio?

Sulla domanda che ho posto a pick vorrei acnhe una tua risposta se ti va


Gravatar @missV: ho capito male io (non cercavo di "farti dire", ci mancherebbe, ho solo tentato di interpretare quello che dicevi) , ma ricadiamo comunque nel mio discorso precendente persona/personaggio
"fa la classica parte della sciacquetta del capo" vedi come questa idea di personaggio-sciacquetta è perfettamente scolpita nel tuo immaginario (ed anche in quello comune, altrimenti non metteresti "classica parte"), il fatto che poi si atteggi poi da "donna di fede" (essù, non esageriamo...) tradisce questo immaginario, ma dobbiamo farcene una ragione, dato che questo tradimento si è palesato
"dopo una ventina di minuti inizia già ad annoiare" non fare come il casaz dai.. "dopo una ventina di minuti mi sono annoiata"
credo tu intendessi questo, e non ho nulla da obiettare, dato che il film io non posso vederlo con i tuoi occhi ^^
io per esempio mi sono divertito moltissimo
"cose già viste" ok
"cose già dette" no, gray ha delegato qualcuno nel passato per dire quello che avrebbe voluto lui? non credo
difficile dire cosa già dette senza ricalcare per intero la poetica di un regista precedente (anzi, di un particolare film di quel regista), cosa che io tendo a considerare impossibile per natura...


Gravatar ps al comemnto di prima: giudizio mio personale certo...


Gravatar vabbè io non insisto, quel che avevo da dire l'ho detto, non ho nulla da obiettare se a te il film è piaciuto (ci mancherebbe) solo che sono pigra e alla fine ho preferito scrivere tutto qui anziché farci un post!


Gravatar @casaz:
io un'idea di mondo non ce l'ho, non mi sento così grande, beato te che la hai!
nel film la storia è testo (e quindi un pretesto...)
non è una forzatura incredibile quella che fai?
come fai a considerare forma e contenuto entità indipendenti?
io mi rivolgevo a quello che tu chiami contenuto, e mi fraintendi
un messaggio fascista è un brutto messaggio al cinema? no, questo è il punto, ma è come si imbastisce quel discorso che bisogna analizzare
ti sei spostato su un piano diverso dicendomi
"è come analizzare il modo in cui è dipinto il quadro ma non cosa rappresenta"
questa è la distinzione forma/contenuto che tu fai, e che io non posso condividere
il modo in cui è dipinto è esattamente ciò che rappresenta, e viceversa
e questo mi porta a contraddire:
"allora una copia di un caravaggio è uguale a un caravaggio?"
- un quadro non è esattamente riproducibile, quindi se io copio un caravaggio quello sarà un MIO quadro e non un CARAVAGGIO
- avendolo disegnato in maniera diversa sto dicendo cose diverse da caravaggio, questo perché è la mia mano a muovere il pennello, non la reincarnazione di caravaggio (e manco quella riuscirebbe a riprodurre il quadro, ma a darne una sua nuova interpretazione!), ed è il mio pensiero che traccia il dipinto, seppur il mio occhio stia fissando il caravaggio da copiare, un po' di me stesso finirà con "inquinare" l'originale, per forza


Gravatar @casaz: mi piace leggere nei commenti "secondo me"... nulla di personale
@missV: ha ha, capisco, poi si avvicinano pure le festività adesso, il livello di pigrizia può giungere verso vette impensabili ^^


Gravatar concludo anch'io qui, non si concorderà credo... tutti hanno una propria idea di mondo ed è impossibile non averla,
e non è fare gli sboroni è la realtà... studiare una cosa invece che un'altra è una propria idea di mondo... andare al cinema o guardare la tv è avereuna propria idea di mondo...

scrivi : come si fa a considerare forma e contenuto entità indipendenti?
e chi lo dice, anzi... secondo me è l'opposto, un film non è solo forma e non è solo contenuto, è entrambe le cose ed entrambe le cose vanno valutate...


Gravatar "da difendere con le unghie e con i denti" per te
"da criticare aspramente" per me


Gravatar sulla prima parte ho capito una cosa ^^ abbiamo un'idea diversa di "idea del mondo", la mia è diciamo "a più alto livello", la tua "a più basso livello"
concludo per chiarire
secondo me la forma di un film ha una forte influenza sul contenuto, e viceversa, per questo non analizzeremo forma e contenuto separatamente, ma come fossero cosa sola


Gravatar ha ha, questo lo si era capito!


Gravatar la mia è diciamo "a più alto livello", la tua "a più basso livello"?
proprio una bella conclusione "cinefila e critica", me ne complimento...


Gravatar non avrai frainteso?
dicevo nel senso che per me le piccole cose non possono aiutare a farsi una idea sul mondo, da qui definivo la tua come idea "dal basso", arrivare a capire il grande col piccolo (mentre per me il grande lo si può capire "dall'alto").
idea tra l'altro giustificabile, ma da me non condivisibile
per me le piccole cose, come tv e cinema, servono a farsi un'idea sulla (propria) vita, una cosa specifica anziché generale, e questo può aiutarti a capire un po' di più il mondo, non ad afferrarlo nella sua interezza


Gravatar ok meno male... avevo frainteso...
torneremo a scannarci per un altro film!


Gravatar puoi contarci! ^^


Gravatar @Claudio: Per me (e davvero, non ti sto mentendo) la forma E' forse il primo vero contenuto che cerco in un film. Un film per piacermi deve essere "bello", bello esteticamente (secondo i miei personali canoni estetici, ovviamente). "Arancia meccanica" per esempio: lo consideri un film moralmente accettabile? io lo considero un film esteticamente sublime, punto. Lo stesso potrei dirti della sequenza di John Wayne che spara agli occhi del cadavere indiano in "Sentieri Selvaggi". Eticamente ripugnante, ma artisticamente eccelsa perchè inserita in QUEL film lì.

@MissVengeance: Ecco, l'importante è non prendersi mai troppo sul serio e cercare di smorzare un pochino i toni, magari evitando di dare giudizi personali spacciandoli per verità rivelate (e non mi riferisco a te ne nello specifico)... per il resto, va bene tutto. Anche un po' di sano massacro cinefilo pre-pasquale


Gravatar Scusate, ma perch é io i commenti li leggo tutti tagliati a destra? C'è un problema con il template e il mio browser, temo


Gravatar Forse mi son perso qualcosa, quindi correggetemi se mi sbaglio. Mi pare di aver intuito che state parlando di forma e contenuto. Deduco quindi qualcuno pensi che questo film sia eticamente ripugnante. Ebbene: si sbagliano, e pensare una cosa del genere, secondo me, deriva proprio dal non aver capito *la forma* di questo film.


Gravatar @oh: se apri i commenti come finestra pop-up non dovrebbero esserci problemi...
@gahan: io stavo un attimo banalizzando il discorso
comunque, non sono tra quelli che lo considerano eticamente ripugnante ^^


Gravatar pickpocket Arancia meccanica è più che moralmente accettabile. Violenza certo, ma la "morale" non è certamente il giustificarla anzi... (un po' come la trilogia di park oggi mostra il mondo come è diventato)

scusa gahan visto che secondo te non è eticamente ripugnante, e chi lo pensa si sbaglia!, mi spieghi la la forma* di questo film?


Gravatar Non ho visto il film e non ho voglia di discutere, quindi passo per un commento sostanzialmente inutile non rivolto a qualcuno in particolare:

Il contenuto di un film non è il messaggio morale che porta avanti, non sono le azioni dei personaggi... ma è il come queste vengono rappresentate dal regista.
Faccio un esempio recentissimo così da essere accessibile a tutti: "Onora il padre e la madre" è un film potentissimo dal punto di vista del contenuto; questo non è dato dalle azioni/scelte dei personaggi, ma da come Lumet le mette in scena per farci capire cosa si è disposti a fare per assecondare il Dio-denaro nel mondo (spazio e tempo) in cui viviamo.
L'esempio migliore della scorsa stagione è il film di Ken Loach: contenutisticamente straordinario per la crudeltà con la quale viene mostrata la realtà contemporanea.

Saluti a tutti, potrei ripassare prossimamente per altri commenti inutili, preparatevi


Gravatar Film bellissimo. Letteralmente fuori dal tempo. Né anacronistico né avveniristico, semplicemente avulso dal contesto. Un film di dettagli, di spaesamento, di perdita dell'orientamento. Gray imbastisce un poliziesco dai toni tragici giocando però sull'assenza di un'assiologia sovraordinata. Si sta da una parte o dall'altra perché si appartiene a un'estrazione, a una nascita. Non c'è via di scampo: il contesto torna a batter cassa, a reclamare il suo credito e lo fa in modo tanto più insistente quanto più la somma da pagare è alta.
Gray gira all'interno delle regole del genere, ma sottoponendole a una pressione di intimità: le sequenze cinetiche si infrangono sulle espressioni dei volti, sui dettagli, sui particolari. L'ultima fermata dell'action è il primissimo piano. Né New Hollywood (Frankenheimer, Friedkin) né neoclassicismo (Mann): pura asfissia del contesto.


Gravatar Ah, quell'"avulso dal contesto" della prima frase naturalmente non si riferisce al fatto che il contesto nel film non abbia importanza (anzi, è esattamente il contrario), ma alla constatazione che questo film è radicalmente estraneo al cinema contemporaneo (e al tempo stesso non ripropone stilemi del poliziesco neohollywoodiano).


Gravatar @chimy:
"Il contenuto di un film non è il messaggio morale che porta avanti, non sono le azioni dei personaggi... ma è il come queste vengono rappresentate dal regista."
et voilà
@AB: estraneo rispetto al cinema contemporaneo, certamente, e splendidamente non estraneo all'uomo moderno
cazzo, allora non è piaciuto solo a me!


Gravatar Non solo non è estraneo all'uomo moderno, ma apre nuove traiettorie cinematografiche in grado di dialogare con lui e di raccontarlo. L'aspetto più stupefacente del film è il modo in cui i particolari e i dettagli "ostruiscono" il ritmo dell'azione. Sembra quasi che gli eventi disturbino questi corpi pesanti, desiderosi soltanto di sdraiarsi, di sedersi, di fermarsi. Un film che comunica un senso di stanchezza e di sfinimento letteralmente inaudito.


Gravatar @claudio -- Non potrei risponder meglio di chimy: non bisogna confondere le azioni dei personaggi con lo sguardo del regista su di loro. Sirk diceva: non racconti morali (dove lo sguardo del regista coincide con quello dei personaggi), ma racconti *sulla moralità* della gente. Gray non è un fascista: descrive in un film di genere l'oppressione di un patriarcato per sua natura fascista, opprimente, senza scampo. E' sempre dolente verso il protagonista, non affascina mai lo spettatore, è sempre distanziato e dosato e non lo seduce mai: lo spettatore non pensa mai che Phoenix stia facendo la scelta giusta, ma riflette sull'assurdità dei costringimenti che lo seducono.


Gravatar @Claudio: Mi hai risposto su arancia...ma su "Sentieri selvaggi" che mi dici? quella sequenza che ti ho citato è considerata una delle cose più reazionarie e abominevoli di tutta la storia del cinema da parte di certa critica che imposta la sostanza della sua analisi su un discorso prettamente contenutistico (e quindi, per forza di cose, anche politico-ideologico). Io quel film lo metto al primo posto assoluto nella mia personale top ten di sempre, pensa un po'...


Gravatar pick sentieri selvaggi lo adoro... perciò in quel caso (in quel caso!) l'arte supera tutto il resto... ma se vuoi lo si può dire per eisenstein, per griffith...

chimy: "Il contenuto di un film non è il messaggio morale che porta avanti, non sono le azioni dei personaggi... ma è il come queste vengono rappresentate dal regista."
Appunto! sono d'accordo e mi ricollego a gahan: Gray non pensa mai che Phoenix stia facendo la scelta giusta? no? lo pensi realmente? mah forse abbiam visto 2 film diversi...

2 righe pezzottiane su questo film per (forse) chiosare: "Comincia con una scena di sesso che vorrebbe essere torrida, finisce con un «amen». Sarà una metafora? Regia magniloquente, tanti luoghi comuni"


Gravatar 2 righe nazzariane in risposta:
"Gray [..] mostra un talento fuori dal comune quando scolpisce volti estraendoli dal buio o disegna traiettorie tra sguardi e desideri. Cinema di angeli caduti che oscilla tra la potenza di Frankenheimer, le geometrie di Siegel e i sensi di colpa di Kazan, We Own the Night è un film da difendere a tutti i costi."


Gravatar rimproverare di luogocomunismo un film che si confronta deliberatamente coi cliché del genere significa rimproverargli di essere quello che è. niente male.

honey, sai che amo questo film quanto te, ma, citando frankenheimer, nazzaro ha preso una cantonata colossale. di frankenheimer in we own the night non c'è neanche l'ombra. tutta un'altra storia e dal punto di vista tematico e dal punto di vista visivo. questo è un film che assomiglia soltanto a se stesso. punto.


Gravatar AB concordo con frankenheimer non ha nulla a che fare... e io direi che non c'è neanche l'ombra di kazan se non proprio nell'accezione degli attacchi subiti ai tempi di "Fronte del porto", un parallelismo politico cioè contrario a tutto quanto avete detto finora...


Gravatar Mah, secondo me, ribadisco, è un film che assomiglia soltanto a se stesso. Ma perché infognarsi nella ricerca dei modelli a tutti i costi? Ma perché?


Gravatar @ Claudio: Gray non condanna quello che fa il personaggio, se è questo che stiamo discutendo; condannare, al cinema, è cosa brutta il più delle volte. Semmai, Gray - come ho già scritto - si mostra dolente verso di lui. Che è cosa diversa dall'appoggiare quello che fa. E poi c'è un finale che è chiarissimo, proprio nel far vedere che si è cacciato nel famoso "tunnel".


Gravatar Visto e apprezzato, molto! Preso dall'entusiasmo, ieri ho visto anche LITTLE ODESSA, suo primo film che è sicuramente il migliore dei tre (Dome te lo consiglio vivamente) Anche io non capisco queste critiche feroci; si trattasse del suo precedente film, potrei anche discuterne, ma I PADRONI DELLA NOTTE, per me ha più di un momento validissimo! Mi piace come Gray gioca coi suoi personaggi, mi piace come li presenta e li avvolge nell'ombra e mi piace il senso di rassegnazione che aleggia nei suoi film.


Gravatar io che non l'ho criticato ideologicamente (anche perchè sotto tutta quella classicità anche nel finale c'è un amarezza profonda) l'ho trovato un po più debole su quelli che tu non definisci stereotipi ma che io non riesco ancora a ricondurre semplicemente a classicismi o schieramenti!comunque sulla scena in auto siam tutti d'accordo:magistrale!


Gravatar RagazzoMiele, sappi che non ti lascerò da solo in questa battaglia contro i detrattori di Gray (visto ieri, molto apprezzato, spero di scriverne a breve). ^^


Gravatar UDP: ti voglio bene


Gravatar Non arrivo agli entusiasmi cos ì sperticati della recensione di honey, però mi schiero dalla sua parte quando difende il film dalle critiche di souffle e missV. Si confonde secondo me la trama del film con lo stile di Gray che è assolutamente moderno e personalissimo (ci sono almeno tre sequenze da urlo).




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