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Sono lieto che almeno una volta i nostri giudizi divergano radicalmente.
Saluti
Ale
AB |
05.29.08 - 10:57 pm | #
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>>>Sorrentino, il miglior regista italiano vivente
Beh, *decisamente* no-- 
Il tuo scritto è come sempre interessante, anche se un post del genere è difficile leggerlo e commentarlo senza aver visto il film (e mi trattengo bene dal commentare a priori, anche se il tuo concentrarti sulla soundtrack, conoscendo Sorrentino, mi fa rizzare le orecchie, e non direi in positivo--). Sembra dovrò attendere un po', probabilmente lo vedrò settimana prossima a Trento--
Intanto ieri ho visto L'amico di famiglia (bah!), oggi ho rivisto Le conseguenze dell'amore (stesse identiche perplessità della prima visione anni fa).
gahan |
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05.29.08 - 11:00 pm | #
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Sia da te che da Pickpocket, avrei voluto dire qualcosa di sensato, ma di fronte a delle recensioni di tale livello semplicemente mi metto ad applaudire e a fare dei sincerissimi complimenti.
Capolavoro non rende l'idea... giusto e necessario aggiungere l'aggettivo mostruoso di fianco.
Cinema d'oggi al suo massimo.
chimy |
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05.29.08 - 11:15 pm | #
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@AB: bè, qualche volta ci può stare, per fortuna tra l'altro ^^
@gahan: no comment ^^
il soundtrack sorrentiniano dovrebbe far riscrivire i libri ai teorici....
è il suo piatto forte
@chimy: grazie mille!
capolavoro mostruoso, di meno per questo film non è concepibile!
honeyboy |
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05.29.08 - 11:36 pm | #
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W Sorrentino e W Dome!!!!!!!!! 
Pickpocket83 |
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05.30.08 - 12:06 am | #
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Rieccomi... per qualche osservazione meno emozionale 
"Il divo" è un film che usa Andreotti come pretesto per riflettere sulle "conseguenze del potere". Verissimo... Ed è davvero bello il tuo riferimento alla trilogia sul potere di Sokurov: tra l'altro mi ricorda che pure io devo... ehm ehm.. "studiare".
"Immagine e suono si contaminano vicendevolmente a tal punto che davanti ad un film spesso ci sembra di percepire un segnale unico (audiovisivo, appunto), sinestetico: sentiamo le immagini e vediamo i suoni." SPLENDIDO passaggio. Davvero forse soltanto Lynch (ed Herzog, e a suo tempo il grandissimo Tarkovskij) usano il suono/suoni in modo così consapevole e geniale.
E anche la tue teoria sul felino è molto molto interessante...sì sì.
MEGA-post Un abbraccione
Pickpocket83 |
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05.30.08 - 9:46 am | #
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grazie!
DEVI studiare ^^
condivido, sono davvero pochi quelli che hanno usato il suono in maniera così consapevole!
honeyboy |
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05.30.08 - 10:09 am | #
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Effettivamente la cura del suono è uno degli (infiniti) valori aggiunti di questo sterminato e pazzesco film - hai fatto bene a concentrartici.
Curioso che due film cos
ì differenti come quello di Garrone e quello di Sorrentino - che continuo a non voler confrontare nonostante a molti venga naturale - abbiano mostrato in modo così esplicito l'interesse per il sonoro e i conseguenti effetti di sinestesia.
Curioso, o forse anche da noi stanno imparando a fare cinema Come Dio Comanda.
Non c'è che dire, comunque: bel post.
kekkoz |
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05.30.08 - 10:23 am | #
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gracias
per la parte visiva servono ancora un paio di visioni (c'è un montaggio delle attrazioni che, non ne voglio neanche parlare per ora ^^)
fai bene a non confrontarli. "non prestarti a questi polveroni" (cit. ^^)
forse anche da noi hanno imparato a fare cinema come dio comanda, e a capire che il cinema è fatto di tante componenti
ma non ci illudiamo, potrebbe essere un'oasi nel deserto, questo mese di maggio, quanto dovremo aspettare prima di vedere altri film italiani di grande valore?
honeyboy |
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05.30.08 - 10:32 am | #
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Si, ma non puoi fare così, io ora dopo questi capolavori di recensioni (la tua e quella di Stefano), come faccio a scrivere? Vabè...mi accontenterò di venirvi dietro :P
ale55andra |
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05.30.08 - 11:36 am | #
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grazie cara!
di questo film si potrebbe non finire mai di scrivere!
honeyboy |
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05.30.08 - 1:00 pm | #
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non raggiungo lo stesso livello di entusiasmo, ma condivido l'analisi. solo qualche dubbio sulla totale infallibilità delle scelte registiche. nonostante questo sia il film di sorrentino che preferisco, perché sorretto da un impianto solido e da una finalità lodevole, mi sembra che ci sia ancora molto di "esibizionista" nel suo modo di fare cinema.
però bel film.
e poi mi hai ricordato che devo impegnarmi con sokurov.
iosif |
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05.30.08 - 2:21 pm | #
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> condivido, sono davvero pochi quelli che hanno usato il suono in maniera così consapevole!
Recentemente mi viene in mente "Paranoid Park" di Van Sant (anche per rimanere in tema skateboard/Capaci).
harlot |
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05.30.08 - 4:37 pm | #
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Molto bella (e azzeccata) l'idea del Cinema come unico carcere possibile per il Divo Giulio.
UnoDiPassaggio |
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05.30.08 - 5:32 pm | #
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@iosif: secondo me qui di ebizionismo non c'è traccia, raramente si vede al cinema un legame così forte tra la cifra stilistica e la riflessione compiuta
@harlot: bella la cosa dello skateboard!
@udp: gracias
honeyboy |
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05.30.08 - 5:58 pm | #
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Benone.. andrò la settimana prossima! Ora mi aspetto il capolavoro assoluto ^^
Trinity |
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05.30.08 - 7:36 pm | #
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Una bellissima recensione fantasmagorica, da leggere e rileggere (la rileggerò dopo aver visto il Divo). Se il film di Sorrentino dovesse piacermi solo la metà di quanto è piacuto a te, credo che non mi reggerei sulle gambe dalla forte emozione. Domani o al massimo domenica vado al cinema. Questo mi sembra il giorno prima degli esami^^
cinemasema |
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05.31.08 - 12:35 am | #
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>>>Sorrentino, il miglior regista italiano vivente
Decisamente s
ì, e non mi si venga dire che faccio il campanilista eh.
Mi piace molto il tuo discorso sul sonoro (e il paragone con Lynch, bella mossa). Second me è anche un modo di sottrarre questa trama a un troppo facile confronto con la relativa immagine televivo-storica che ne abbiamo ,e ne abbiamo avuta per anni. La grandezza di Sorrentino sta nell'aver reso un film storico-realistico ma in bilico tra una rilettura fedele e una voluta caricatura, mai accentuata e per questo assunta a simbolo di un Potere che non è solo quello di Andreotti, ma valica confini latitudini e governi.
Noodles |
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05.31.08 - 2:34 am | #
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Non ho letto una riga, Dome. Volevo solo avvisarti che son tornato!
Adesso devo riprendere i tempi ho da commentare dappertutto. 2 settimane senza linea internet sono l'inferno.
Comunque, "Il Divo" è un CAPOLAVORO!
AHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH
HHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH
Saluti.
Para
Para |
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05.31.08 - 6:24 pm | #
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@cinemasema: grazie mille!
vai, torna, e riferisci! spero proprio che non ti deluda
@noodles:
"per questo assunta a simbolo di un Potere che non è solo quello di Andreotti, ma valica confini latitudini e governi."
yes!
@para: bentornato fra noi!
il divo è un capolavoro immane
quest'anno nel classificone bisogna lasciare qualche spazio vuoto tra il primo posto e i successivi
honeyboy |
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06.01.08 - 12:41 pm | #
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Non leggo niente in attesa di vederlo! Ripasserò.
OT: Ti ho aggiunto come amico su lastfm!
Edo |
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06.02.08 - 12:21 pm | #
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Molto bene, Dome. Ho finalmente letto tutta la tua rece, che dire, ti voglio bene! 
Son contento tra l'altro che anche tu abbia giustamente sottolineato come il film sia più sull'Italia che su Andreotti.
Bravo!
Saluti.
Para
Para |
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06.02.08 - 12:56 pm | #
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@edo: ti aspetto (ho visto )
@para: grazie caro
questo è Il film sull'Italia!
honeyboy |
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06.02.08 - 2:14 pm | #
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E se non fosse un capolavoro?
Con stima,
Rob.
Roberto Bernabo' |
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06.05.08 - 11:43 pm | #
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ho riletto le tue interessanti considerazioni, dopo avere elaborato le mie.
E mi rendo conto di come tutte le cose che hai citato siano la prova della voluta enfasi di quest'opera, che non conosce la sobrietà.
Inoltre, prigioniero del film a tesi, Sorrentino ci incatena senza possibilità di muoverci. Mai siamo stati così passivi come spettatori.
(PS: come controprova pensa ad un film su Fidel Castro fatto esattamente allo stesso modo).
La questione non è in termini di bruttezza o bellezza, quanto nel capire cosa sia questo film e cosa non sia.
Non è una denuncia del potere nè un fim di denuncia alla Todo Modo, nè una voluta riflessione sulla "realtà".
Anzi, sottraendosi alla realtà Sorrentino si sottrae all'impegno, alla presa di posizione e si (ci) assolve.
Vi è la voglia di Sorrentino di piacere, di essere trendy e spettacolare e preoccuparsene ad ogni sequenza.
Che ci sta anche, ovviamente, basta però stare da una parte (e una sola).
Come tu ha detto, siamo in presenza di una serie di frammenti, che però a me paiono pezzi buoni per youtube e facili da scaricare, che vivono di vita propria, e che sono una pagina da giornale popolare su cosa si dice che sia Andreotti. E il tutto spinge verso il grottesco (di grana grossa), il caricaturale e il semplificatorio.
La situazione è più complessa, dice l'Andreotti sullo schermo, ma a noi pare invece semplicistica.
Mi pare sempre più un film consolatorio che usa l'iperbole per non fare troppo chiasso. E girato con il solito stile truzzo.
souffle |
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06.06.08 - 1:17 pm | #
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@souffle: mai stato così in disaccordo su qualcosa con qualcuno ^^
"E mi rendo conto di come tutte le cose che hai citato siano la prova della voluta enfasi di quest'opera, che non conosce la sobrietà."
ma il cinema cos'è?
sono andato in discoteca e c'era la musica troppo alta. meno male!
"Inoltre, prigioniero del film a tesi, Sorrentino ci incatena senza possibilità di muoverci"
attenzione, TI sei sentito incatenato. nessun regista, dico nessuno, potrà mai incatenarti al suo pdv. perché anche tu ne hai uno. bisogna riprendere le immagini con gli occhi, così come la prima volta sono state riprese dalla mdp, e le due riprese non potranno mai coincidere
il film non da certezza alcuna, solleva solo dubbi dentro di noi
dove sarebbe il film a tesi? no perché se c'era io ero in un'altra sala evidentemente
"La questione non è in termini di bruttezza o bellezza, quanto nel capire cosa sia questo film e cosa non sia."
questo film è cinema e va analizzato con lo studio del linguaggio cinematrografico, nulla più nulla meno
"Anzi, sottraendosi alla realtà Sorrentino si sottrae all'impegno, alla presa di posizione e si (ci) assolve."
ancora con questa realtà? ma parliamo di cinema o cosa... il cinema non ci azzecca nulla con la realtà, proprio perché E' la realtà, sempre e comunque! ogni film, nolente o dolente, è segno dei tempi in cui esce (e ne è anche segnato!)
meno male che non prende posizione, o si impegna, dato che questo è cinema e non politica (o almeno, non la politica che intendi tu. l'unica politica del cinema è, nuovamente, il linguaggio)
"Vi è la voglia di Sorrentino di piacere, di essere trendy e spettacolare e preoccuparsene ad ogni sequenza"
per una volta che un regista italiano si interroga sulla costruzione dell'inquadratura?
sorrentino non è affatto trendy. anzi è una reazione, a colpi di inquadrature, all'estetica televisiva ingabbiata nel campo/controcampo
opzetek è trendy, non sorrentino
"frammenti che vivono di vita propria"
non sono per nulla d'accordo neppure qui.
bastino due esempi:
lo skateboard che fa da ponte tra due sequenze
il montaggio delle attrazioni (lima/cavalli)
"E il tutto spinge verso il grottesco (di grana grossa), il caricaturale e il semplificatorio."
semplificatorio? la complessità del linguaggio a me invece pare palese, di questo film si potrebbe parlare per anni
"E girato con il solito stile truzzo"
il "solito"? madonna, ne vorrei vedere di più!
purtroppo (o per fortuna, nostra!), al mondo, pochi hanno una tale maestria """stilistica"""
mille virgolette, perché lo stile è un concetto da superare assolutamente
honeyboy |
Homepage |
06.06.08 - 4:07 pm | #
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Essere in disaccordo con te, mi dispiace sul serio.
Aspetta prima di dire che non sei mai stato in disaccordo con qualcuno: prova a leggere Alessando... ^^
C'è anche un cinema che non ha bisogno di gridare per dire le sue cose.
Infatti: cosa è Il divo?
Un film sul potere? No.
Un film sul vero Andreotti? No.
Un patchwork di scene affastellate che riportino quello che il popolo pensa di Andreotti? Un film su "si dice" e non sul "così è"? Sì.
E non ci sarebbe nulla di male, basta intendersi e non cercare altro.
Sull'enfasi e la tamarragine ognuno ha i suoi gusti.
Ma non vorrei sentire poi accuse di gratuità a quei registi, - francesi e spagnoli sopratutto, inutile citarli sappiamo chi sono - che fanno dell'estetismo e della maniera la cifra stilistica.
Sorrentino non è trendy?
Ah, ok, sarà per questo che tutti (non parlo dei cinefili, parlo di tutti gli altri) citeranno le frasi del film, e tutti avranno la colonna sonora sull'i-pod (guai ad avere altro lettore), e tutti ne parleranno alle feste, magari per rimorchiare. No, non è trendy.
L'estetica televisiva non è solo quella del campo/controcampo è anche quella del "la questione è molto complessa e non possiamo affrontarla qui".
L'etica televisiva è quella del rendiamo un personaggio simpatico mentre ne sveliamo l'orrore.
L'etica televisiva è quella della approssimazione, della superficialità, delle figurine che rimangono sullo sfondo perchè approfondire richiede fatica ma sopratutto è noiosissimo.
Hai parlato di discoteca: appunto, in discoteca non si può dialogare, non si parla, solo reazioni fisiche, pavloviane a quello che si sente.
La discoteca ti conduce dove vuole lei (con la playlist del dj) senza che tu possa fare altro che ballare.
grazie per le tue risposte.
Ne rimane da evadere solo una che ti avevo suggerito: se, in un identico film, fatto proprio allo stesso modo, ci fosse stato Fidel Castro o Che Guevara, che reazione avremmo avuto?
Un abbraccio e scusa la lunghezza.
Ancora grazie per la tua gentilezza.
souffle |
Homepage |
06.06.08 - 4:45 pm | #
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ho letto alessandro e non condivido una virgola di quello che ha scritto, ovviamente
perché il divo non sarebbe un film sul potere? non basta dire "no", scusa, troppo facile
la scena con il gatto non ti è sembrata riprodurre i meccanismi del potere? a me sì
e quella dello skateboard? il potere è sempre protagonista, mandante
è proprio la cifra meno lineare, che tu non hai apprezzato, quella dietro la quale "leggere" il potere (e il testo ovviamente non basta, qui sono nuovamente in disaccordo con alessandro)
"Il divo" non è un film sul si dice
prendi la scena del bacio tra andreotti e riina, è ripresa dal punto di vista di un pentito. ovvero ciò che LUI dice e non ciò che SI dice
spero di essermi spiegato al meglio
"Ma non vorrei sentire poi accuse di gratuità a quei registi, - francesi e spagnoli sopratutto, inutile citarli sappiamo chi sono - che fanno dell'estetismo e della maniera la cifra stilistica."
secondo me stai confondendo l'estetica con la calligrafia... io comunque non ho accusato nessuno. (ang lee non è nè spagnolo nè francese ^^)
""L'estetica televisiva non è solo quella del campo/controcampo è anche quella del "la questione è molto complessa e non possiamo affrontarla qui"."
che non è una questione estetica...
la questione è molto complessa, e a noi non interessa, a noi interessa il cinema. del resto non me ne frega molto
"L'etica televisiva è quella della approssimazione, della superficialità, delle figurine che rimangono sullo sfondo perchè approfondire richiede fatica ma sopratutto è noiosissimo."
questa non la capisco. qui non si approssima nulla, ma si esprime. l'espressione è limitata di per sé. esprimere attraverso immagini e suoni, la tv non l'ha mai fatto
in tv il compito espressivo è affidato al dialogo, nel cinema lo stesso ruolo lo svolge l'immagine
e l'estetica di sorrentino si oppone a quella televisiva
"se, in un identico film, fatto proprio allo stesso modo, ci fosse stato Fidel Castro o Che Guevara, che reazione avremmo avuto?"
i personaggi non significano nulla, significa la loro appartenenza all'immaginario, e cosa il cinema restituisce a questo immaginario
il divo restituisce molto, e per questo non è trendy... ma efficace!
honeyboy |
Homepage |
06.06.08 - 5:03 pm | #
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concordo in gran parte con la tua analisi.
dottor benway |
Homepage |
06.07.08 - 10:00 am | #
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mi fa piacere 
honeyboy |
Homepage |
06.08.08 - 9:13 pm | #
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Grande il film, ottima la recensione, anche se toglierei l'ahimè riferito al voice over del Lars.
Non hai per caso una copia de "Il vento fa il suo giro"? Me lo sono perso e non riesco a procurarmelo.
a v i c e n n a |
06.09.08 - 7:13 am | #
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Infatti l'ultimo film di Lars Von Trier, come tutto Lars Von Trier, è indubbiamente ottimo.
Cmq, sul gatto: l'ho notato solo io il gatto di porcellana piazzato in bella mostra davanti al tizio (non ricordo chi) che si fa saltare le cervella (con un fucile?)? Che il gatto sia dunque forse lui stesso incarnazione del potere, mandante occulto, Satana (o Dio: c'è differenza?) che si presenta al Divo per dargli un mandato?
gahan |
Homepage |
06.09.08 - 2:38 pm | #
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standing ovation alla recensione, in attesa di vedere il film...
carlo |
Homepage |
06.12.08 - 12:17 am | #
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@avicenna: io non lo possiedo, non è facile reperirlo!
@gahan: sì, anche a me è piaciuto molto l'ultimo von trier (tranne che per quel particolare)
@carlo: troppa grazia!
Anonymous |
06.12.08 - 10:00 pm | #
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quello sopra ero ovviamente io
honeyboy |
Homepage |
06.12.08 - 10:01 pm | #
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