passaggioalbosco

Gravatar Bentornato! Ci voleva il crack di Wall Street per farti tornare, eh?
Ti segnalo l'intervista di Tremonti a La storia siamo noi sulla crisi del '29 e quella attuale. Ecco il link: http://www.lastoriasiamonoi.rai....ata.aspx? id=519


Gravatar Stasera me la leggo, grazie mille Nessie!
Un caro saluto.


Gravatar Bentornato anche da parte mia!


Gravatar Grazie a.man.!


Gravatar E' più facile scrivere su un blog che metter mano ai fatti e problemi, e le critiche piovute su Tremonti negli ultimi mesi dall'area liberale hanno saputo essere antipaticissime.
Rimane il fatto però che anche Tremonti sa essere inquietante, quando confonde pericolosamente il piano di quelli che lui chiama "valori", o delle radici, con lo stato e le regole della politica.
Fa benissimo a dire che il pil non è tutto (per me non è proprio niente), che i popoli si stanno stufando dei banchieri e dei finanzieri corrotti, ma ad aver divinizzato il pil, gli indici economici, le formule magiche econometriche, etc. sono stati proprio i politici ed i loro consiglieri, i banchieri centrali (e certo anche quelli periferici che ci hanno marciato). Ed oggi molti di questi pretendono di proporsi come salvatori...
Non è il mercato ad essere in crisi, ma il capitalismo corrotto da lorsignori (i panutilitaristi di ogni razza e colore).


Gravatar Complimenti per il post. A me le critiche liberali verso tremonti stanno simpatiche. Perché hanno ragione. Nella vita l'economia non è tutto? Può darsi. Ne sono convinto. Ma quando me lo dirà un ministro che vive di elemosina, ci crederò di più. Considerato che prendono un fottio di soldi solo per distorcere mercati e concorrenza a loro uso e consumo, per passare sopra la proprietà altrui, mi sembra proprio che abbiano sbagliato pulpito.


Gravatar Tremonti ha saputo prevedere questo 11 settembre delle Borse americane con profetico anticipo nei suoi due libri "Il fantasma della povertà" e "La paura e la speranza".
Inoltre in una delle sue ultime interviste ad Aldo Cazzullo (Corriere della Sera) dice cose sacrosantamente vere: che occorre togliersi dal cervello ogni residuo di ideologia e di dottrinarismo precostituito (socialista come liberista e mercatista che siano). E recuperare la manifattura e l'economia legata alla politica e alla "governance". Anche gli USA del dopo Guerra fredda sono caduti nell'ideologia, e ne vediamo i risultati. Leggere l'intervista qui:
http://www.mef.gov.it/documenti/...n.asp? idd=19728


Gravatar Ciao Nessie.
Naturalmente non condivido il giudizio di Tremonti sulla necessità di più pubblico (=stato) e politiche keynesiane, ritengo, come ho scritto nel post, che gli sfaceli attuali, e soprattutto quelli prossimi venturi, sono viceversa causati dalla distorsione dei mercati causata dalle politiche "pubbliche", fiscali o monetarie che siano.
Sono le scelte dei decisori politici e dei banchieri centrali ad averci allontanato da un'economia basata sui valori reali dei beni e dei servizi (e quindi dalla relazione tra le persone e i "valori reali", e dalle relazioni umane autentiche).
Posto che non capisco bene cosa sia il "mercatismo", sul rifiuto dell'ideologia Tremonti con me sfonda una porta aperta, così come sul fatto che l'economia non è tutto. Ritengo che quei "valori spirituali" cui il ministro spesso si richiama possano rinascere e rifiorire solo in una società basata sulla proprietà, le relazioni comunitarie possono svilupparsi solo in una società libera dai banchieri e dalle regole dei politici (che è poi quello che sostengono, da sempre, i Conservatori americani, ed in modo più "coerente" i paleolibertari, ma anche tutta una certa tradizione del "realismo politico" europeo).
Un caro saluto.


Gravatar Per avere dei punti di vista diversi da quello di Tremonti, e a cui mi sento più vicino:

«E' il mercato il rimedio alla crisi»
in http://www.brunoleoni.it/nextpag...spx? codice=7115

«Il capitalismo che non c'è»
in http://www.brunoleoni.it/nextpag...spx? codice=7118

«Mercatismo, la leggenda nera»
in http://www.brunoleoni.it/nextpag...spx? codice=7117

«Se Paulson fallisce non finisce il mondo»
in http://www.brunoleoni.it/nextpag...spx? codice=7114





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