passaggioalbosco

Gravatar Anche a mio parere il libro di Fiorin è coraggioso e titanico, oltre che assolutamente necessario: ho visto in diverse occasioni i risultati drammatici del divorzio, che effettivamente fa parte di quella "pseudocultura della scissione" che con l'aborto ha un unico obiettivo: lasciare le persone deboli e sole, mentre intorno c'è chi su questo collasso dell'identità ci guadagna un sacco di soldi. Negli Usa, dopo la caduta nel precipizio, si sta facendo di tutto per rimettere in piedi la famiglia e dare valore alla figura paterna, in Italia invece si sta scendendo nel baratro senza far attenzione ai disastri che ci attendono. Ottimo allora il libro di Fiorin e il tuo commento che invitano tutti a prendere consapevolezza della realtà prima che sia troppo tardi.
antonello


Gravatar Grazie alla separazione ora io e le mie figlie viviamo felici, mi sono liberata soprattutto delle grinfie della famiglia del mio ex. Una famiglia falsa e bigotta che ha influito sulla rovina del mio matrimonio. Ora siamo tutti felici e anche il mio ex! W il divorzio! W la lealtà, W l'amore sincero!
La famiglia se è senza amore UCCIDE!


Gravatar Caro Antonello, quanta preoccupata ed attenta verità nelle tue parole!
Purtroppo l'Italia e l'Europa, per ragioni profondamente culturali prima ancora che politiche, come spiega bene il libro in questione -, fatica a prender coscienza persino delle realtà più evidenti: i dati e le statistiche riportati in questo libro sono impressionanti nella loro drammaticità, e denunciano in modo inequivocabile, per es., cosa significhi e quali conseguenze abbia crescere senza la presenza di un padre.
Si preferisce allora s-ragionare sul "diritto alla felicità", "sull'amore che non c'è più" (ottimo il passaggio del testo, che ci porta l'esempio di cosa sia l'"infantilismo sentimentale").
Purtroppo c'è il rischio concreto che generazioni di ragazzi cresciuti senza famiglia e senza padre non sappiano neppure attribuire un significato alla parola: Amore.
Noi siamo qui per impedirlo, combattendo ogni libertarismo giacobino.
Ti abbraccio.


Gravatar Cara Rosalbas, capisco benissimo quanto dici. Anche io conosco persone che davvero hanno trovato più serenità grazie al divorzio. Che dire? Ogni caso è a sè, e certamente non me la sento di dire che le cose stiano diversamente. Mi sembra però che il libro di Fiorin non descriva situazioni simili alla tua; sottolinea se mai la tendenza ormai "di prassi" secondo cui in automatico quando una coppia non va bene entrano in scena tutta una serie di figure che non offrono altra alternativa rispetto a quella del divorzio, e spesso ne traggono un grande beneficio economico: per i soldi, non si guarda in faccia a nessuno, soprattutto in tempi di crisi. Da quanto vedo, effettivamente, molte coppie si separano e divorziano ormai con estrema facilità: si litiga, non si va daccordo? No problem: ci si può separare. Resta invece vero che molti casi simili potrebbero essere risolti con diverse strategie: la mediazione famigliare ad esempio, o incontri con esperti che facilitino la risoluzione dei conflitti. A volte, anche per risparmiare!, basterebbe ascoltare i consigli di qualche anziano: "ai miei tempi ci si sopportava un pò di più, c'era più pazienza...". Tutte possibilità che di fatto sono percorribili, soprattutto quando di mezzo ci sono i figli (le vere vittime a mio parere) del divorzio. Naturalmente da quanto constato occorrerebbe anche una maggiore educazione dei giovani alla affettività, e forse anche alla responsabilità. Ma al momento, in questo, i ragazzi hanno pochi modelli davanti agli occhi da imitare, anche perché come diceva Dante: i figli imparano soprattutto da come i loro genitori muovono i passi nel mondo
antonello


Gravatar Un'interessante intervista all'Autore è disponibile a questo indirizzo:

http://www.zenit.org/rssitalian-15857


Gravatar http://rassegna.camera.it/ chiosc...ntArticle=JMUTA


Gravatar Il divorzio Gomorra

http://www.forumfamiglie.org/ all...segna_14288.pdf


Gravatar "IL NUOVO SOGNO AMERICANO"

ne parlo nel mio blog.

angelo d'amore


Gravatar piccola comunicazione OT:

ho appena inserito questo blog nel mio nuovo sito

http://qmp.slinkset.com/

(feed aggregator & social editor per la QM)come fonte aggregata permanente.
Nel caso preferiste essere disaggregati, non dovete far altro che comunicarmelo e provvederò immediatamente.

Carlo
http://metromaschile.blogspot.com/


Gravatar Guglielmo Piombini recensisce "La fabbrica dei divorzi" per Il Domenicale del 13/12/08. Il testo qui:

http://filoapiombo.blogspot.com/...ei- divorzi.html


Gravatar Lo leggero' senz'altro caro Paolo, anche perché una persona a me cara si sta dibattendo in quella terribile fabbrica..
E Buon Natale!


Gravatar Grazie cara Lontana.
Se conosce la nostra lingua, magari consiglia il libro anche alla persona a te vicina, potrebbe esserle d'aiuto.
Un caldo augurio di Santo Natale a Te e a tutta la Tua famiglia!




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