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ciao Perla,
un altro bellissimo post.
brava!!
sai, io ormai me ne convinco ogni giorno di più: la questione del velo è insopportabilmente futile.
ho scritto anche un paio di posts al riguardo e mi stupisco di come la gente, i politici soprattutto, stiano lì a perder tempo su un argomento che potrebbe essere liquidato in due parole: legalità, cultura.
di fatto nessuno vieta il velo, bensì la possibilità di rendersi irriconoscibili.
che vuol dire: vestiti come ti pare, ma non andare contro la legge dello Stato.
così, è un fatto puramente culturale, come anche lo descrivi tu, ma che si può risolvere ricollegandolo sempre ad una questione di legalità: nessuno vieta che le persone seguano culture o tradizioni differenti, purchè non siano contrarie alla legge.
Ora, il tema che tu sollevi, quello della segregazione e sottomissione è importantissimo e la questione del velo può essere utile a capirne di più, ma il problema è che sono quelle stesse donne musulmane a non ritenersi segregate e sottomesse; nè hanno mariti e figli come quelli nel tuo racconto che in qualche modo chiedono alla moglie/mamma di liberarsi di quel peso culturale per avvicinarsi di più al nuovo clima della nuova società.
dico questo per dire che si può essere bravi musulmani o cattolici anche senza coprirsi tutto il corpo.
il pudore è mille cose...no?
Marco |
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10.26.06 - 10:10 am | #
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Ciao Marco -))
Concordo!
Forse non ci sono riuscita ma il mio intento è quello di chiarire che quelle donne isolane erano in grado di cogliere il vento di modernità che arrivava attraverso quei giornali, quel cinematografo e anche attraverso, pensa un pò, gli sbarchi delle famiglie dei tecnici e dei burocrati del fascismo che nell'isola attuarono le famose bonifiche, cercarono di portare l'industrializzazione, crearono persino una città nuova come Carbonia.
Queste donne erano libere di scegliere per loro stesse e per le loro figlie e lo fecero.
Il pudore era un fatto da superare per le donne figlie dell'ottocento e che, ormai lo sappiamo, è stato superato proprio grazie a quanto anche tu scrivi..
Altra cosa è la segregazione dettata dalla sharìa e dalla prepotenza della società maschile che sottomette tutte le donne.
Perla
Perla |
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10.26.06 - 1:08 pm | #
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no Perla, non ho un mio indirizzo di Trackback, ma intanto ti ho tracciata io...vediamo che succede...eheh..
Marco |
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10.26.06 - 2:33 pm | #
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Sì, Marco, vediamo -))
Perla
Perla |
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10.26.06 - 2:47 pm | #
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scusa Perla, ti ho mandato l'url del post sbagliato.
ti mando l'altro...sennò non torna la logica dei collegamenti...eheheh.
ciao
Marco |
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10.26.06 - 4:36 pm | #
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Tutta la questione del velo riflette l'insipienza italiana.
Il velo si potrebbe tollerare o non si potrebbe?
Non ci siamo mai posto questa riflessione come non ci siamo mai posti altri problemi ralativi all'immigrazione nel nostro Paese.
Altri hanno attivato politiche che si possono essere rilevate giuste o fallimentari noi abbiamo sempre vissuto alla giornata.
In questa sorta di vacatio e' naturale applicare la legge e vietare il velo li' dove una norma, come quelel antiterrorismo, non lo permettono.
Poi ognuno puo' avere le sue opinioni e discuterne..io da sinistra sono propenso alla comprensione che non significa supina accettazione.
Qui a Tirana l'imam afferma che il velo e' solo una tradizione che non ha a che fare con la religione.
Ma l'argomento in un Paese democratico potrebeb avere altri sviluppi che non sono legati alla cultura di provenienza ma a quella indigena. Ricordo negli anni '70-'80 in Inghilterra la 'guerra' che faecero i punk per nadare al loro lavoro in banca con cresta, piercing e giubotti di pelle ad esempio.
Quindi senza scomodare sarde, meridionali o altro (perche' alla fine un borghese di Sondrio assomiglia a un borghese di Istanbul e la cosa mi intristisce) il punto e' che dobbiamo decidere se applicare una politica come quella del Canada o come quella della Francia. Liberta' di scegliere la propria identita', qualsiasi essa sia, o assimilazione ad una definita localmente?
E qual'e' l'identita' italiana? Quelal di Bozen o quella di Enna?
Zagazig |
10.26.06 - 4:46 pm | #
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Il velo, lo scialle, la guêpière.
A ciascuno il suo.
Eremo |
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10.26.06 - 4:50 pm | #
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ottimo post. Senti ti ho linkato un vecchi post sull'onu. vai a vedere sulla pag iniziale del mio blog. ciaoooo
repubblican |
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10.26.06 - 5:37 pm | #
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Marco, non avevo voluto essere pedante e soprattutto confidavo nella tua bravura! -))
Un bacio
Perla
Perla |
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10.26.06 - 5:51 pm | #
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Zag, è certamente un problema di vuoto legislativo e di dubbia interpretazione di quelle poche esistenti (vedi la legge antiterrorismo del '75 sul mascheramento).
Sono le donne e gli uomini di sx che hanno tirato in ballo le donne del sud e ho cercato, forse non riuscendoci, di dimostrare l'incongruità del paragone.
Non puoi farne una questione di costume, sai benissimo che il velo, il burqa e altri abiti-prigione sono una violenza contro la libertà delle donne.
Spero che non sia questo il governo che legifererà sull'immigrazione!
Un abbraccio -))
Perla
Perla |
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10.26.06 - 6:01 pm | #
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Eremo, della serie i gusti sono gusti?
Ciao! -D -)
Perla
Perla |
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10.26.06 - 6:04 pm | #
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Repubblican -))
Vado a vedere, grazie.
Perla
Perla |
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10.26.06 - 6:06 pm | #
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Mah...Secondo il mio punto di vista bisognerebbe leggere bene le fatwe del signor Al Qaradawi lo sceicco finanziatore di Al Jazeera dove parla chiaro a proposito del velo e dell'essere "buone musulmane". Le ha pubblicato in Inglese Magdi Allam sul suo forum, e sono suddivise in tre post. Leggile Perla, se puoi. Mi pare che il raffronto con la povera sarda dall'innocuo costume folcloristico c'entri poco, quando ormai "le mani sul velo" le hanno messe gli integralisti legati ai Fratelli Musulmani.
Qua, lo stato italiano dovrebbe impegnarsi in una seria battaglia culturale per scoraggiarlo. Ma la sinistra "multikulti" e il fasullame del solito "femminese" non lo farà.
E perchè dovrebbe scoraggiarlo, a mio modesto parere? Perché solo così scoraggeranno e renderanno vane le fatwe (ovvero le condanne a morte) nei confronti di quelle ragazze o di quelle donne che non vogliono indossarlo e che vogliono ottenere l'opportunità di affrancarsi dai loro clan di provenienza. Meglio aiutare poche coraggiose che vogliono progredire, piuttosto che la maggioranza delle rincoglionite che vogliono tenerselo. Questo è il mio pensiero. Ciao Perla.
Nessie |
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10.26.06 - 7:48 pm | #
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Repubblican -)
Non riesco a entrare nel tuo blog, qualcosa nel link non va.
Perla
Perla |
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10.26.06 - 7:59 pm | #
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Ciao Nessie -))
La povera sarda era tutt'altro che una povera sarda. Ha capito appena diventata madre che le sue figlie non avrebbero più dovuto vestirsi come lei e ha deciso per loro nel senso della modernità.
Il travaglio psicologico di una donna che debba di colpo spogliarsi davanti al mondo, è un'altra cosa.
Il post l'ho scritto proprio per affermare che il paragone fatto dalla sx tra donne musulmane e nostre donne del sud non regge.
Siamo d'accordo su tutto e ci mancherebbe.
Ciao!
Perla
Perla |
Homepage |
10.26.06 - 8:10 pm | #
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D'accordo, Perla.
Volevo chiederti una cortesia.
per una misteriosa ragione che non siamo riusciti a capire, improvvisamente non sono più in grado di commentare Phastidio.
la faccenda è unidirezionale, lui riesce a commentarmi ed io no.
Potresti, se ne hai voglia, dirgli che "Bottane" è uno dei suoi migliori?
Ti chiedo scusa per l'ardire, ti ringrazio e, naturalmente, saluto
Fort |
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10.26.06 - 8:36 pm | #
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Ciao Fort! -))
Credo semplicemente ti sia sfuggito il post di Phastidio che annunciava la chiusura dei commenti.-
Comunque spero che ti legga qui.
Un abbraccio fortiissimo
Perla
Perla |
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10.26.06 - 9:07 pm | #
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Bel post.
Ti segnalo anche un editoriale di Souad Sbai (Ass. Donne Marocchine in Italia) che aiuta a capire alcuni malintesi dell'islamically correct.
mauro |
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10.26.06 - 10:34 pm | #
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La nostra storia italiana é effettivamente,tutta un'altra storia, le donne erano e sono piu' potenti e influenti di quello che possono sembrare.Infatti si parla sovente di matriarcato italiano.
Invece le musulmane non possono scegliere, dunque é doveroso insistere perché a casa nostra la smettano con 'sta storia del velo, a meno che non sia un foulard di Hermès...
Ciau Perla! )
Lontana |
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10.27.06 - 4:16 am | #
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Puro maschilismo il velo, è un mezzo per distruggere la personalità e la dignità della donna. Tuttavia credo che ognuno è arbitro della propria vita, non m’interessa come si vestono, come allevano i figli, cosa mangiano, ma di una cosa sono certo: devono rispettare le leggi che vigono nel nostro Paese.
Un saluto da triton.
triton |
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10.27.06 - 10:53 am | #
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Mauro -))
Ho letto l'editoriale. Il passaggio sulla realtà delle donne che non indossavano il velo nel proprio paese d'origine e che vengono costrette ad indossarlo quando arrivano in Italia, affinchè non si integrino nella nostra società è esattamente il contrario di ciò che racconto nel post, dove invece le nostre donne venivano sollecitate da ogni parte a togliere scialli e gonne lunghe per meglio integrarsi nella nuova comunità.
Ciao!
Perla
Perla |
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10.27.06 - 2:38 pm | #
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Buongiorno Lontana -)))
Sempre d'accordo!
Bacione
Perla
Ciao Triton -))
Ma c'è una legislazione chiara in Italia?
I nostri codici sono un ginepraio dove c'è tutto, il contrario di tutto e quindi il nulla.
Su questi aspetti dell'immigrazione Mi pare che non si sia neppure ancora arrivati a sanzionare severamente le mutilazioni genitali nelle bambine.
Perla
Perla |
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10.27.06 - 2:51 pm | #
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Davvero molto bello.
Condivido il tuo punto di vista.
I paragoni della sinistra sono sempre sopra le righe, partono dalla tesi precostituita e l'adattano alla loro visione.
Molto intressante l'intreccio tra i tuoi ricordi personali e l'attualità.
Bacio ))
Zanzara |
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10.27.06 - 6:50 pm | #
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Ma la donna sarda del secolo scorso aveva una differenza con la donna musulmana di oggi: comandava in casa!
In molti paesi della sardegna la società è tipicamente matriarcale, o dove non è proprio così capita spesso che l'uomo sia quello che fa la voce grossa ma alla fine chi comanda è la moglie. Ben differente la situazione di una donna che pèer l'islam è condiderata ben poco e deve sottostare alla legge del marito...
Anonymous |
10.28.06 - 3:01 am | #
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Mi son dimenticato di firmare il commento precedente...scusa perlina:P
Led |
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10.28.06 - 3:02 am | #
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Buongiorno Zanzarina -))
Quel che è peggio è che sono le donne di sx a tardarsi in questi errori-orrori relativistici che condannano ancora di più le donne musulmane alla submission.
Bacio
Ciao Led -)))
Anche grazie al tuo commento si possono confutare le tesi affermate con tanta superficialità dalle sostenitrici del velo islamico secondo le quali questo rappresenta per le immigrate musulmane ciò che lo scialle rappresentava per le donne del sud Italia.
Un caro saluto -)
Perla
Perla |
Homepage |
10.28.06 - 12:10 pm | #
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Il velo non puo' essere ridotto sempre e solo a sottomissione. Prima di dire una cosa del genere si dovrebbe approfondire la consocenza del mondo che andiamoa giudicare e che non e' il nostro.
Il vero problema si pone nel rapporto tra occidentalie musulmani in occidente.
Per me la migliore definizione del velo l'ha data l'Imam di Tirana qualche giorno fa.
"Non un obbligo, non un obbligo religiose ma solo una scelta di tradizione per chi la vuole".
Poi e' logico non sara' sempre cosi' ma non si puo' fare di tutta l'erba un fascio. La realta' e' piu' complessa solo che cercare di conoscerla costa impegno.
Zagazig
Zagazig |
10.28.06 - 2:38 pm | #
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Perla, nessun commento sulla talebana di casa nostra Elisabetta Gardini? Gli inslti a Vladmiro Luxuria, l'intolleranza rispetto al diverso? Sono questi i valori occidentali? Siamo sicuri di essere cosi' tanto diversi dagli islamici oscurantisti che impongono il velo alle donne mentre noi emarginiamo, escludiamo e discriminiamo spesso come loro?
pietro |
10.28.06 - 5:35 pm | #
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personalmente alle solite argomentazioni clericali o altro sulle tradizioni e le culture da integrare, rispondo che anche la guerra e la fame sono tradizioni ma non per questo è il caso di diferenderle.
tengano il velo ma siano riconoscibili, come tutti.
klingsoror |
09.05.08 - 4:41 pm | #
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@pietro. si spesso da noi in italia si discrimina, ma si discuteva del velo. spostare i piani è antiretorico e pure maleducato 
klingsoror |
09.05.08 - 4:42 pm | #
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