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Ciao Alessio, bel post!
E' dalla scorsa settimana che ho un tarlo in testa, per un esperimento da fare nella procedura d'acquisto, per cambiare alcuni passi che adesso sono oramai standardizzati e vedere cosa succede.
L'idea di non fare la registrazione obbligatoria con tantissimi dati è interessante, peccato però che tutti i sistemi e-commerce sono strutturati invece in altro modo 
A parte questo, la chiave di volta sarà quando i negozi on-line capiranno che l'unica username accettabile per un sistema funzionante è la mail (univoca per forza di cose), che è difficile da dimenticare.
"... e si bravo, ma la mail si cambia"
Certo! Si cambia, ma si associa allo stesso account. Teoria & Pratica di un buon database vol. 1 
Ops.. quanto ho scritto, più che un commento è un post. Sorry.
Roberto Fumarola |
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02.02.07 - 12:50 pm | #
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Ciao Roberto,
purtroppo è vero che la maggior parte degli e-commerce basati su software entry-level di solito non permettono delle personalizzazioni esagerate, e se non ricordo male lo stesso osCommerce prevede la registrazione dell'utente, di conseguenza si renderebbe necessario "scodiciare" un po', chiaramente nei limite del concesso dalla piattaforma in uso.
Tuttavia lo reputo un ottimo investimento. 
Se non ricordo male Neato Europe adotta un'ottima soluzione da questo punto di vista.
Che tarlo? Che esperimento?
Dai che son curioso!
ps: non ti preoccupare per la lunghezza del commento, fossero tutti come i tuoi mi chiederei dov'è che devo firmare 
alessio |
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02.02.07 - 2:38 pm | #
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Non posso che essere pienamente daccordo.
La registrazione ha senso solo se vogliamo attuare una serie profilazione dell'utenza oppure se vogliamo offrire un servizio al cliente per gli acqusiti futuri.
Nel primo caso credo che azioni 'imposte' non daranno mai risultati soddisfacenti (vedi il permission marketing)
Nel secondo, trattandosi di servizio, non dovrebbe essere obbligatorio ma solo possibile: l'utente decide se e come registrarsi.
AndreaSpedale |
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05.02.07 - 4:38 pm | #
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S
ì Andrea, ma non so quanti e-shop italiani siano in possesso degli strumenti e delle conoscenze necessarie per mettere a frutto nel migliore dei modi i dati raccolti.
Poi per come la vedo io la registrazione oggi, nell'ambito del sistema negozio/cliente, ha spesso il compito di trasmettere una sorta di "messaggio subliminale" al cliente finale (sbagliando, imho): so chi sei, non provare a fregarmi!
alessio |
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06.02.07 - 12:04 am | #
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Ciao Alessio,
discussione interessante davvero..
I punti toccati sono molti, ma per ora mi soffermo su uno: non credo la registrazione serva a lanciare messaggi subliminali.. Credo invece che serva a fornire nuovi e maggiori servizi al cliente (come storico ordini, fattura online, procedura RMA etc).
Io registro i clienti senza che se ne accorgano nemmeno. Semplicemente trovano una prima mail di welcome relativa al login con psw autogenerata (post orderform), e una seconda relativa all'ordine (post payment).
Cos
ì facendo, inoltre, ho i dati dei clienti che abbandonano, e posso provare a recuperarli, cosa che altrimenti non potrei fare..
La profilazione qui c'entra poco o nulla.. parliamo di servizi resi al cliente, piuttosto, oltre che di un DB piu pulito e ordinato.
Ciao
bondurant
bondurant |
06.02.07 - 12:13 pm | #
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@ bondurant.
Ciao Bond 
Alla domanda "come mai avete optato per la registrazione obbligatoria sul sito?", l'imputato risponde: "eh! cos
ì capiscono che con noi non si scherza! i tentativi di frode sono calati moltissimo!"
S
ì, peccato si siano quasi dimezzate anche le vendite. 
Anche io non credo molto nella profilazione; non ci credo allo stato attuale dell'e-commerce italiano, e un 3d come questo http://www.aicel.it/cgi-bin/unis...?
num=1137364562 e come altri presenti su Aicel sull'argomento profilazione rimasti senza risposte da parte dei merchant ne sono forse una conferma.
La profilazione forse andrebbe fatta prima che l'utente arrivi sul sito. 
La soluzione da te adottata -molto efficace- porta ad una "registrazione silente" che non è poi così lontana dalla soluzione prospettata nel post.
E' vero che non c'
è modo di recuperare i clienti che abbandonano, ma rischiamo di entrare nel ginepraio privacy, imho.
Tuttavia resto un fermo sostenitore del "dipende", ad ogni costo: robabilmente la soluzione scelta per il tuo e-com è l'ideale per il tuo business, ma potrebbe non valere per altri settori merceologici e/o altri mercati.
alessio |
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06.02.07 - 9:22 pm | #
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Comunque in questi giorni avr
ò modo di parlare con Icelord della sua idea: non è maleducato eh, è che il javascript di Haloscan è andato in pappa proprio mentre stava postando il suo reply, ne abbiamo quindi parlato in chat: idea molto interessante la sua. 
Dopo la chiaccherata magari riaffronteremo l'argomento qui, e vediamo che ne pensano gli altri.
@ Icelord
Cena a Firenze gioved
ì sera in un ristorante consigliato da Nelli che ci allieterà della sua presenza assieme a Bondurant (presenza meno lieta, mavvabbè! ).
I dettagli in chat. 
alessio |
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06.02.07 - 10:45 pm | #
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Chiariamo cosa intendiamo per 'registrazione'?
Raccogliere i dati per la normale evasione dell'ordine e memorizzarli in qualsiasi forma non è certo da intendersi come registrazione.
La registrazione dovrebbe (imho) essere un atto volontario (cos
ì come si esprime il consenso per la privacy) che il consumatore fa in cambio di servizi (riconoscimento utente, controllo stato ordine, newsletter etc etc etc).
Se un consumatore non esprime questa volont
à , non esiste ragione alcuna per un 'recupero' o un nuovo 'contatto'.
Non sono un sostenitore della privacy ma sono convinto che il rispetto del nostro cliente (con informazioni chiare e trasparenti e con possibilit
à di scelta sulle azioni) paghi molto di più di qualsiasi azione di marketing tradizionale utilizzando dati raccolti senza un consenso.
AndreaSpedale |
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08.02.07 - 11:13 am | #
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Parlavo di sostanza, in realtà .
Ma se preferisci parlare di forma per me è ok.
Quello che tu intendi per "registrazione" non è quello che intendo io, ma poco importa, non amo attaccarmi alle parole.
Io non "registro" automaticamente nel senso che dai tu al termine, ossia NON contatto NE invio alcunch
è ai miei clienti a meno che non sottoscrivano la NL.
Quello che faccio è dare *servizi* legati alla generazione di un account. Questo account è funzionale alla fruizione del sito stesso e non implica alcun invio.
Spero ti sia piu chiaro adesso.
A
bondurant |
08.02.07 - 11:29 am | #
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sar
ò io un utente skillato, ok, ma, partendo dal presupposto che i miei dati personali li devo lasciare all'e-commerce, se voglio ricevere i miei acquisti, preferisco chi mi permette di non dover inserire ad ogni acquisto successivo tutti i campi, ma solo username e password.
e non mi si venga a parlare di privacy. se sono registrato ho molto pi
ù controllo sui miei dati di quanto ne potrei avere se non lo fossi. almeno da un punto di vista psicologico, preferisco la registrazione.
in fondo, i dati li ho dati: se sono registrato, so che ce li hanno; se non sono registrato, non lo so. e l'ignoranza è una brutta cosa 
Ste |
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08.02.07 - 12:05 pm | #
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La registrazione permette sicuramente un maggiore controllo sui propri dati, nonché tutta una serie di servizi dei quali non potrei altrimenti godere, come ad esempio la lista degli acquisti effettuati (in molti casi lo trovo veramente utile), o magari un semplice e gradito messaggio di auguri di buon compleanno. 
Per quanto riguarda la questione "ho acquistato senza registrarmi, quindi non hanno i miei dati" sono completamente d'accordo con Stefano. Ma qui andiamo sul piano privacy, e se dovessimo stare VERAMENTE a quanto stabilito dal garante, la privacy non esisterebbe su internet.
alessio |
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08.02.07 - 2:40 pm | #
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Sembra esser diventato un forum ... 
Mi ero perso gli sviluppi.
Comunque, la registrazione, intesa come la creazione di un account che l'utente pu
ò utilizzare in un secondo momento, è un elemento importante per uno shop.
Questo non vuol dire che deve essere obbligatorio. Qui sta al merchant scegliere come gestire la cosa.
Se fare una registrazione "sotto banco" e senza tedio per il cliente dove poi user e pwd vengono ivniati via mail e l'utente sceglie dopo se utilizzarla o meno in futuro, oppure raccogliere solo i dati necessari per l'evasione e non creare user e password.
Si perch
è la differenza è solo li, i dati del cliente comunque vanno presi per dar seguito alla spedizione stessa.
Per quanto riguarda invece la capacit
à di analisi dei dati raccolti da parte dei merchant, soprattutto in Italia, sono d'accordo con Alessio. Sono pochissimi quelli che riescono a cavarci qualcosa. I dati vanno interpretati e letti sotto vari punti di vista e non è una cosa semplice da fare.
Roberto Fumarola |
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09.02.07 - 9:13 am | #
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@Ste
Credo sia impossibile obiettare alla tua osservazione "se sono registrato, so che ce li hanno; se non sono registrato, non lo so".
Rimane comunque il fatto che un utilizzo non autorizzato dei dati non sarebbe consentito -neanche per le cause più nobili-
Possiamo fare i sofisti, ingannare la nostra coscienza raccontandocela o possiamo ancora discutere per ore, ma alla fine la sostanza non cambia.
E' una regola, condivisibile o meno, e per ora la dobbiamo tenere così com'è.
Rimango dell'idea che la registrazione non debba essere obbligatoria e se proprio vogliamo 'registrare' l'utente, che almeno gli sia detto chiaramente perch
è lo facciamo,come utilizzeremo i dati ed eventualmente quali vantaggi ne potrà trarre.
Interessante invece la proposta di Roberto: non sarebbe male avere un 'identificatore' unico (la mail) che mi permetta di pre-compilare i dati delle form nei diversi siti.
Mi pare che Google abbia in cantiere un progetto di questo tipo.. ricordo male?
AndreaSpedale |
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09.02.07 - 10:24 am | #
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@ Andrea
Credo tu ti riferisca a Google Checkout, del quale sono curioso di vedere come funzionerà soprattutto il programma di protezione dalle frodi. 
alessio |
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09.02.07 - 2:53 pm | #
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Mi pare che sia cosi semplice, ma evidentemente non per tutti, riproviamo un'ultima volta.
Qui non si sta parlando di utilizzo non autorizzato dei dati (sarebbe poi meglio specificare quali dati: personali? Sensibili?).
Stavamo parlando di servizi offerti ai propri clienti, non di azioni di SPAM (a buon intenditor..).
I dati usati per tali servizi (la precompilazione dell'orderform per i clienti loggati, lo storico delle spedizioni, RMA, fatturazione online etc) NON sono dati sensibili.
Sono invece quei dati personali che, al recepimento di un ordine, il merchant detiene e condivide con lo spedizioniere per portare a termine la spedizione.
Utilizzarli per "regalare" (con la loro pura riproposizione) altri servizi non viola in alcun modo la privacy o i diritti del consumatore stesso.
Al limite, gli semplifica un po la vita.
Un ultimo dato. L'esperienza, che è quella chi infine conta, mi dice che non ho mai avuto un singolo problema con il sistema adottato. I clienti usano le funzioni offerte, tutte, con semplicità e soddisfazione. Non ho mai avuto cancellazioni, nè ho mai ricevuto una singola richiesta di informazioni sul sistema utilizzato.
Quindi, invece di farci troppe pippe su problemi inesistenti, cerchiamo di concentrarci sul tema del post di alessio: come "semplificare" la vita al cliente?
Di questo, si parlava..
bondurant |
09.02.07 - 4:08 pm | #
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sulla questione privacy dico solo che nel momento in cui l'utente accetta l'informativa, all'e-commerce basta non violarla. e non è mica difficile farlo.
la privacy dell'utente è sacra, e dubito che siano in molti a violarla.
riportando la discussione sull'argomento principale, la soluzione proposta da bondurant mi pare la migliore, in quanto è la più semplice. e penso che già il proporre l'alternativa "acquisto con o senza registrazione" sia un ostacolo all'obiettivo di semplificare la vita a chi acquista.
Ste |
Homepage |
09.02.07 - 4:48 pm | #
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@Bond
Francamente non avevo preso in considerazione il tuo secondo commento.. stavo rispondendo a Stefano.
Tu puoi fare tutto quello che vuoi con la tua attività... anche registrare l'utente per "provare a recuperarli, cosa che altrimenti non potrei fare". Ci mancherebbe!
A differenza tua, non mi permetto di giudicare o di arrivare a facili (e spesso sbagliate) conclusioni... questione di "forma".
Per quanto riguarda l'invito a rientrare in discussione, forse preso dalla troppa foga, non ti sei accorto che siamo andati oltre e arrivati a Google Checkout...
Poco importa, capisco che potevi non essere concentrato sul tema 
Per me non ci sono problemi... l'argomento mi interessa molto, specialmente quando ci sono pareri opposti al mio. Ti sarei grato se evitassi per quanto possibile inutili dispendi di tempo ed energie.
AndreaSpedale |
Homepage |
09.02.07 - 6:07 pm | #
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Giusto una precisazione.
Poco importa che i dati siano sensibili o meno: se non hai fornito l'informatica e ricevuto il consenso al trattamento non puoi "trattarli", comunque.
I dati sensibili riguardano il DPS, e in questo caso c'entra ben poco: non andiamo ad incasinarci, e per un attimo fingiamo che con la privacy sia tutto in regola. 
PS: proprio perch
è non siamo su un forum dove ci si offende, si minacciano lettere di legali, si utilizza terminologia non esatta, si cancellano post e si smanetta... nell'invitare gli eventuali interessati ad un po' di moderazione sono altresì ad avvisare che non ho alcuna intenzione di eliminare nessuno dei post fino ad ora pubblicati.
Ognuno si prenda le proprie responsabilità , io per primo. 
alessio |
Homepage |
09.02.07 - 6:26 pm | #
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@Andrea
ti dir
ò solo che Google Checkout lo seguo molto (io so anche come si chiama senza ricorere all'aiuto del pubblico ).. fatto sta che altro non è che una feature di adwords, ben lontano dall'essere la panacea che credi..
Inoltre, non è attivo in EU. Ti basta o devo continuare?
bondurant |
09.02.07 - 6:50 pm | #
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solo una domanda: stiamo parlando di una opzione del genere?
http://www.bimbomarket.it
(mettete prodotto nel carrello e vedete cosa appare...)
no perche' se stiamo parlando di questo me pare ... basico e realistico e fattibilissimo.... basta solo il buonsenso.
dap
dap |
09.02.07 - 10:33 pm | #
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purtroppo qualcun ha pasticciato il css originale che era perfetto 
Fatto sta che il sito di da due possibilita' di acquisto: prosegui senza registrarti, ossia inserisci i dati per la fattura, per la spedizione e via (dati che nn verranno archiviati nel db e quindi sarai obbligato a rimetterli per ogni successivo acquisto e nn usufruirai di raccolta punti, premi e quant'altro) oppure ti registri.
in ogni caso mai farli autorizzare via mail...
ha ragione alessio... carrelli persi 
dap
dap |
09.02.07 - 11:13 pm | #
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Visto che mi avevte tirato in ballo vi dico la ns. esperienza.
Quando facevamo solo Italia la registrazione non era obbligatoria ed abbimo ricevuto parecchi tentativi di frode dove immettevano dati di un'altra persona ed il pacco ritorna, gente che sbagliava l'indirzzo e-mail e rifiutava il pacco dicendo di non aver ricevuto la conferma d'ordine, ec....
Con il passaggio alle vendite all'estero, praticamente il mondo tranne il continente Americano, abbiamo introdotto la registrazione obbligatosia solo per chi vuole ordinare e qesto per problemi di gestione IVA, abbiamo parecchie aziende EU come clienti, sia per i problemi di tirangolazione, ordine con fatturazione Germania e spedizioene Canarie.
Non abbiamo mai avuto problemi di chi si lamentava di questo e anzi molti l'hanno apprezzato.
Altra cosa attenzione sul discorso Privacy la maggior parte degli ECom raccolgono dati riservati (e-mail, nr. di telefono,...) ma difficilmente raccolgono dati sensibili.
Ciao
Sèvero
Sèvero |
12.02.07 - 6:10 am | #
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E di questo che ne pensate?
(Grazie a Stefano per la segnalazione, me l'ero perso)
alessio |
Homepage |
14.02.07 - 1:04 am | #
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io penso che ci sia un click di troppo (l'ultimo riepilogo)..
a parte questo carino, ma non lo adotterei. Non credo che gli utenti (i miei almeno, che non sono affatto skillati) ne usufruirebbero.
bondurant |
16.02.07 - 12:02 pm | #
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Posso fare un'osservazione?
Io non mi porrei il problema di cosa è giusto o cosa è sbagliato secondo noi, ma come la cosa la vedono i navigatori che poi vorremmo comprassero.
Dobbiamo stabilire se vogliamo educare o vendere.
Se vogliamo vendere, chiediamo a loro. Temo per
ò che loro abbiano già detto molte e volte e chiaramente che non vogliono registrarsi.
fradefra |
Homepage |
28.06.07 - 9:35 pm | #
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Ciao Fra. 
Ho come l'impressione che il desiderio di ogni merchant sia quello di vendere (e possibilmente di non prendersi troppe fregature nel tentativo di farlo), ma finch
è non si mettono a guardare bene un po' dei percorsi di navigazione sui loro siti, difficilmente potranno toccare con mano il vero e proprio muro che si sono costruiti prima della conclusione della vendita.
alessio |
Homepage |
29.06.07 - 2:16 am | #
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@fradefra
Senza dubbio hai ragione, ma pensa che in ogni caso, se si emette fattura, quei dati devono essere conservati per "10 anni" per cui cosa cambia?
ECom italiani che in realt
à vendono all'estero sono pochi per cui non sanno neanche quali siano le reali problematiche.
Oltretutto è + incasinato fatturare in Europa che non nel resto del mondo.
Per spiegare meglio i problemi:
- Se fatturi ad un azienda UE senza IVA ma sei responsabile degli eventuali dati per cui se loro sbagliano la P.IVA sei in multa.
- non siamo solo noi in Italia che abbiamo aree esenti IVA che tratti come un esportazione extra UE, e non sto parlando di San Marino
- Spedire in una di queste aree da delle complicazioni dal punto di vista della spedizioni, sia come costi diversi che come documenti.
Per parlare chiaro le Canarie si sono Spagna ma hanno una tariffa di spedizione diversa, non prevedono il trasporto camionistico e richiedono di allegare n copie della fattura come per la Svizzera.
Insomma l'UCAS (L
’Ufficio Complicazioni Affari Semplici) a livello europeo funziona benissimo.
Ciao
Sèvero
Sèvero |
Homepage |
30.06.07 - 6:57 am | #
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Io a educare non ci penso nemmeno 
anzi, proprio perch
è voglio evitare di farlo evito di farmi troppe pippe, registro silente, NON spammo i clienti, e uso i dati di registrazione unicamente per dargli servizi aggiuntivi (order history, invoice online etc). il post è vecchio, forse ricordo male.. ma mi pare affrontasse un problema preciso, cioè quello di concretizzare al massimo le possibilità di vendita sul nostro bacino di utenti.. no?
bondurant |
Homepage |
03.07.07 - 6:43 pm | #
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Non so se avete avuto modo di seguire la recente discussione sul Forum GT e il post su Marketingroutes relativa ai vari test sugli acquisti on-line fatti da Maisazi; veramente interessanti: altri fattori che potrebbero portare alla perdita di vendite.
alessio |
Homepage |
12.09.07 - 12:30 pm | #
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