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Grazie per il commento, nessuno lo fa mai su questo tipo di post!

Innanzitutto, una premessa: un post, riportasse anche la cazzata più grossa del mondo, non si corregge. Il blog è lì a dimostrare una certa storia, e un post è lì a parlare di un certo evento. Non stiamo mica parlando di libri di testo per le superiori da vendere!

Il corollario ovvio è che mi pongo in posizione assolutamente di domanda anche rispetto a quanto un lettore commenti: quella che ho scritto non è niente che debba difendere di per sé, quindi ben vengano correzioni e osservazioni di qualsiasi tipo. Che però rimarrano agli atti come tali... Qui non è nemmeno wikipedia.

Però ci tengo a risponderti. Allora, esattamente come ho fatto con il dilemma del correre o camminare sotto la pioggia, ci farò un altro post. Magari in questo caso a sbagliare sarò io, ma se in questo modo mi permetterai di aggiungere qualche conoscenza in più sul tema te ne sarò comunque grato.


Il vento è assolutamente ininfluente rispetto all'aereo. L'aereo viaggia sempre in una massa d'aria ferma (rispetto a lui). Viaggia appunto nel letto del vento così come una nave viaggia nel letto di un fiume. E' solo rispetto al terreno che si fanno considerazioni sui tempi di percorrenza. Un aereo in volo non conosce vento, il suo anemometro rimane costante se fa una virata di 360°. L'attrito viscoso è costante perchè la velocità rispetto all'aria è costante (a pari potenza erogata). E' un errore comune quello di pensare che il vento abbia qualche influenza sull'aereo rispetto all'aria che lo circonda. Chiaramente rispetto al suolo è diverso, e la virata di 360° non sarà una circonferenza vista da un osservatore al suolo, ma questo è un altro discorso. Credo tu debba correggere il tuo post. Ciao.




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